Mijn naam is Lestat

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4.1
(3078)

Language: Nederlands | Number of Pages: 697 | Format: Others | In other languages: (other languages) English , Spanish , German , French , Italian , Polish , Swedish , Russian

Isbn-10: 902251143X | Isbn-13: 9789022511435 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Het leven van een vampier van de 18e eeuw tot heden.
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  • 3

    Un gradino leggermente superiore ad Intervista col vampiro, ma ancora non ci siamo. La storia del vampiro Lestat, una figura affascinante e dalle mille sfaccettature, inizia col botto per poi andare a ...doorgaan

    Un gradino leggermente superiore ad Intervista col vampiro, ma ancora non ci siamo. La storia del vampiro Lestat, una figura affascinante e dalle mille sfaccettature, inizia col botto per poi andare a perdersi tra melodrammi e descrizioni infinite. L'autrice apre parentesi e storie parallele per compensare momenti di tranquillità narrativa, spiazzando e confondendo (a mio parere) il lettore. Non ho apprezzato anche questa volta lo stile di scrittura, credo non continuerò la saga dei vampiri della Rice. Potenziale presente ma non sfruttato al massimo.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    "Sono il vampiro Lestat. Sono immortale."

    Ho comprato questo libro poco dopo aver finito Intervista col vampiro. Tuttavia, a differenza di quest'ultimo, la lettura di Scelti dalle tenebre è stata molto più faticosa. Molte volte ho iniziato a ...doorgaan

    Ho comprato questo libro poco dopo aver finito Intervista col vampiro. Tuttavia, a differenza di quest'ultimo, la lettura di Scelti dalle tenebre è stata molto più faticosa. Molte volte ho iniziato a leggerlo per poi abbandonarlo dopo un centinaio di pagine a causa dell'estrema lentezza della prima parte, con la promessa di riprenderlo in mano dopo aver terminato altri libri sulla mia lunga lista. La stessa cosa mi è successa con Il Signore degli Anelli, che però a lettura finita è diventato uno dei miei libri preferiti. Fortunatamente, anche Scelti dalle tenebre ha avuto una sorte simile. Non molto tempo fa, l'ho ricominciato da zero intenzionato a finirlo una volta per tutte. Dopo aver superato con molta difficoltà la prima metà del libro, sono rimasto piacevolmente sorpreso da ciò che è seguito. Ho apprezzato molto la storia di Armand e ancora di più quella di Marius e di Coloro-che-devono-essere-conservati. Ho trovato interessante anche la parte dove viene dato un resoconto alternativo del primo libro. Tuttavia, nonostante i tentativi di Lestat di giustificare il proprio comportamento apparentemente in contrasto con i valori da lui espressi in questo secondo episodio, non tutto combacia alla perfezione. Immagino che l'autrice abbia deciso di lasciare ai lettori la possibilità di scegliere se credere alla versione di Louis o a quella di Lestat. Poi, quando pensavo che la storia avesse raggiunto il suo culmine, ecco che si torna al presente con uno spettacolare climax, dove il ritorno di certi volti familiari è riuscito a strapparmi un sorriso di compiacimento, e un finale aperto che lascia il desiderio di leggere il prima possibile l'episodio successivo, La regina dei dannati.
    La lettura di questo libro ha confermato quello che già pensavo dai tempi di Intervista col vampiro: ovvero che Anne Rice sia la scrittrice che meglio di chiunque altro riesce a esprimere non tanto cosa sia un vampiro, ma cosa significhi essere uno di loro.
    Mi piacerebbe dare al libro il voto massimo, ma come ho già detto prima ho trovato la prima metà estremamente lenta, quindi credo sia opportuno togliere una stellina.
    E ora a noi due, La regina dei dannati.

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  • 4

    una star del rock?? :|

    Certo mi ha un po' spiazzato rispetto il primo "introspettivo" Intervista col Vampiro, ma anche questo mi è piaciuto molto. Forse la parte da rockstar di Lestat non mi va molto a genio (non solo come ...doorgaan

    Certo mi ha un po' spiazzato rispetto il primo "introspettivo" Intervista col Vampiro, ma anche questo mi è piaciuto molto. Forse la parte da rockstar di Lestat non mi va molto a genio (non solo come parte sociale ma anche a livello caratteriale).
    Considerato che è stato uno dei primi libri che ho letto in assoluto la rilettura è stata molto divertente.

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  • 5

    Il migliore della saga sui vampiri

    Scoprire le origini di Lestat e di tutto il resto... le parole scorrono piene di magia ed emozioni. Lo adoro!

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  • 4

    Scelti dalle tenebre

    Nove anni dopo Intervista col vampiro , Anne Rice riprende il coprotagonista del suo celebre libro,ovvero il folle Lestat, e gli dedica questo sequel che per molti supera in qualità il primo capitolo. ...doorgaan

    Nove anni dopo Intervista col vampiro , Anne Rice riprende il coprotagonista del suo celebre libro,ovvero il folle Lestat, e gli dedica questo sequel che per molti supera in qualità il primo capitolo.
    Malgrado il lungo lasso di tempo che separa i due volumi , la Rice conferma di non aver perso il suo tocco e di non aver cambiato il suo stile , consegnando ai fan un prodotto che per me eguaglia il predecessore, impresa non certo semplice.

    Anche in Scelti dalle tenebre è il protagonista a narrarci la storia , un racconto in prima persona che stravolge alcuni eventi del primo libro. La scrittrice tesse una trama che fra rivelazioni e flashback finirà fino alla notte dei tempi , in un susseguirsi di eventi che sveleranno molto sull'origine dei vampiri e che porteranno a nuovi quesiti e misteri. La storia dunque è un escalation densa ed avvincente , e rispetto ad Intervista anche meno dispersiva (la Rice resta descrittiva ma ho notato un calo in confronto al passato).
    Oltre allo sviluppo narrativo l'autrice infonde nella vicenda filosofia,religione,arte o cultura;ogni pagina trasuda contenuti e sovente ci ritroveremo immersi in mondi lontani che ci sembreranno vivi e pulsanti sotto i nostri occhi. Anne Rice è insuperabile quando si tratta di creare atmosfera , ed anche Scelti dalle tenebre conferma questa qualità:i luoghi in cui si svolge la storia sono sempre squisitamente gotici , e fra lampade che emanano luci fioche,cripte,tombe e freddo pungente l'amante dell'horror gotico troverà qui una delle sue massime rappresentazioni. Ad atmosfere e ambientazioni tetre la Rice affianca un gusto barocco che potenzia le caratteristiche appena elencate , in un contrasto che calza a pennello con la figura del non-morto.

    La componente horror del titolo è abbastanza corposa , non mancano sangue e morte , elementi che rispettano la tradizione classica vampiresca. Per quanto riguarda i personaggi tutti sono caratterizzati ottimamente (spiccano Marius e Lestat) ma tuttavia il trio principale forse non raggiunge i picchi di alchimia raggiunto dal trio protagonista del capostipite.

    Nonostante tutti i pregi elencati finora ,Scelti dalle tenebre (cosi come Intervista) non riesce ad entrare nell'olimpo per un solo ma grave difetto: le continue smancerie di cui è strapieno il romanzo! Anne Rice per l'ennesima volta smorza il potenziale orrorifico della sua penna mettendo in bocca ai suoi vampiri continui sentimentalismi e melensaggini che alla lunga portano all'esasperazione. I dialoghi sono intrisi di dichiarazioni d'amore stucchevoli e ridondanti ; la vicenda senza questi inutili inserti sarebbe stata valida comunque e molto più tenebrosa e inquietante. La scrittrice americana ahimè ,da un lato tributa la tradizione ,ma dall'altro da il via a quel filone patetico che ha partorito i balordi vampiri moderni.

    In definitiva un'opera di grande livello,pregna di contenuti e dall'atmosfera gotica che omaggia perfettamente i capolavori del genere. Purtroppo non si arriva all'eccellenza per dialoghi e tutta una serie di comportamenti da telenovela che affossano in alcuni punti il romanzo.

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  • 5

    l'origine di uno dei miei personaggi letterari preferiti. molto barocco e gotico allo stesso tempo, un viaggio nella mente di Lestat da cui se ne esce cambiati

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  • 5

    Sempre elegante e sintatticamente sublime.

    Una biografia..una cronaca..perfetta come sempre, realistica al punto giusto..al punto in cui non riesci più a discernere l'illusione dalla realtà.
    Riletto forse per la seconda volta nella mia vita..m ...doorgaan

    Una biografia..una cronaca..perfetta come sempre, realistica al punto giusto..al punto in cui non riesci più a discernere l'illusione dalla realtà.
    Riletto forse per la seconda volta nella mia vita..mi confermo ancora nel dire che Anne Rice rimane una delle migliori scrittrici contemporanee e di sempre.
    Un libro infinito ma non stucchevole, colmo di eventi ma mai monotono..ma soprattutto sempre elegante e sintatticamente sublime.
    ..e lo stream of consciousness contemporaneo. Meraviglioso.

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  • 5

    stupendo!

    Questo secondo libro della saga dei vampiri della rice lo reputo il più bello in assoluto!!! vi è l'ingresso nella storia anche del mio personaggio preferito ovvero la bellissima Gabrielle de Lioncour ...doorgaan

    Questo secondo libro della saga dei vampiri della rice lo reputo il più bello in assoluto!!! vi è l'ingresso nella storia anche del mio personaggio preferito ovvero la bellissima Gabrielle de Lioncourt! poi vi è la storia di Lestat! la sua vita umana, la sua trasformazione, i suoi primi anni nel sangue! insomma un mix sublime!

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