Mil sols esplèndids

Per

Editor: Amsterdam Llibres

4.4
(18276)

Language: Català | Number of Pàgines: 366 | Format: Softcover and Stapled | En altres llengües: (altres llengües) English , German , Italian , Chi simplified , Norwegian , Dutch , Swedish , Spanish , French , Chi traditional , Portuguese , Japanese , Slovenian , Finnish , Danish , Korean , Russian

Isbn-10: 8496767558 | Isbn-13: 9788496767553 | Data publicació:  | Edition 1

Translator: Beatriu Cajal

També disponible com: Paperback

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Descripció del llibre
Avalat per un èxit internacional sense precedents, arriba Mil sols esplèndids, un clàssic del nostre temps. De lectura imprescindible. L'excepcional història d'una amistat i d'un amor indestructibles durant tres dècades de la història de l'Afganistan. Un extraordinari relat de la vida de dues generacions unides tràgicament per la guerra, de l'amistat entre dues dones, la Mariam i la Laila, i d'un amor que sobreviu a totes les adversitats. Amb la invasió soviètica, la guerra, els talibans i l'arribada dels nord-americans com a teló de fons. I la seva lluita per trobar la felicitat, per sobreviure. "La Laila va alçar la mirada i el va veure plorar. —Oh, babi. Tornarem. Quan s'acabi aquesta guerra. Tornarem a Kabul, la ciutat dels mil sols esplèndids, inxal·là. Ja ho veuràs."
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  • 3

    pugno allo stomaco

    un bel libro. che non concede nulla al lettore: è nudo e crudo e purtroppo vero. Da leggere in momenti tranquilli....

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  • 5

    Un libro che mi ha fatto arrabbiare e piangere. Un libro duro sulla (non) vita delle donne in Afghanistan. Due personaggi femminili forti ed indimenticabili anche se Mariam è la mia preferita

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  • 5

    Dolorosamente avvincente

    Storia di donne in Afghanistan nel corso di 30 anni di guerriglia e guerra, storia di speranza e di dolore. Storia di rabbia, amore e odio. Istruttivo, mi sono vergognata della mia ignoranza e ho ring ...continua

    Storia di donne in Afghanistan nel corso di 30 anni di guerriglia e guerra, storia di speranza e di dolore. Storia di rabbia, amore e odio. Istruttivo, mi sono vergognata della mia ignoranza e ho ringraziato per la mia fortuna. Mi sono affezionata alle protagoniste, ho tifato per loro e ho sofferto con loro. Molto bello.

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  • 4

    Dolore e rabbia

    Fare il confronto con il precedente, Cacciatore di aquiloni non è semplice perché sono due libri molto diversi, anche se io preferisco più il primo. Questa storia è più incentrata sulla "vita coniugal ...continua

    Fare il confronto con il precedente, Cacciatore di aquiloni non è semplice perché sono due libri molto diversi, anche se io preferisco più il primo. Questa storia è più incentrata sulla "vita coniugale" a cui due donne sono state costrette. La narrazione si svolge su due rami, su due donne appunto. La prima è Mariam, nata da una relazione extraconiugale e per questo non riconosciuta e costretta a vivere con sua madre in una piccola casina fuori paese. Alla morte della madre viene data in sposa a un uomo più grande e si trasferisce a Kabul. Stesso paese dove vive Laila, una ragazza, innamorata del suo amico Tariq. In circostanze tragiche i destini delle due donne si incontreranno,quasi a fornarne uno solo. Saranno unite nel dolore e nella sofferenza. Infatti tratti caratteristici di questo libro sono appunto il dolore e la sofferenza. Ma traspaiono anche i valori dell'amicizia, del sacrifico e dell'amore.
    Sullo sfondo passano anche decenni di storia Afgana, dall'invasione Sovietica alla comparsa di Bin Laden.
    Altro punto su cui soffermarsi è anche la descrizione delle condizioni di migliaia , se non milioni di afgani costretti a scappare dal loro paese, l'orrore della guerra.
    In definitiva un libro che non lo si prende alla leggera e lascia (almeno a me) un senso di rabbia per la condizione delle donne afgane e dolore per ciò che quel popolo è costretto a subire per la stupidità di gente che crede di combattere per il bene, o come si legge : credono di fare la Jihad!

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  • 4

    Splendido

    Hosseini si conferma, anzi si supera: ho trovato il romanzo ancora più coinvolgente del cacciatore di aquiloni, anche se ho sentito dire, forse non a torto, che gli uomini tendenzialmente preferiscan ...continua

    Hosseini si conferma, anzi si supera: ho trovato il romanzo ancora più coinvolgente del cacciatore di aquiloni, anche se ho sentito dire, forse non a torto, che gli uomini tendenzialmente preferiscano il cacciatore di aquiloni mentre le donne mille splendi soli. In genere non amo le storie ambientate in mondi lontani e diversi, come l'Oriente, ma Hosseini riesce sempre a trascinarmi a tal punto nelle sue storie, tanto da farmi stare inchiodata al libro, una pagina dopo l'altra, dalla prima all'ultima. Un libro duro, ma che si legge d'un fiato e che ti rimane nel cuore.

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  • *** Aquest comentari conté spoilers! ***

    5

    Mai sottovalutare Hosseini.

    Anche il suo secondo romanzo affronta un aspetto della quotidianità di un mondo che ci appare lontano, ma che in questo modo ci viene sbattuto in faccia per essere vissuto quasi sulla nostra stessa pe ...continua

    Anche il suo secondo romanzo affronta un aspetto della quotidianità di un mondo che ci appare lontano, ma che in questo modo ci viene sbattuto in faccia per essere vissuto quasi sulla nostra stessa pelle.
    Questa volta la storia è incentrata su ciò che si ritrova a dover affrontare una giovane donna, seconda moglie, madre e innamorata ma.. non di suo marito.
    Anche qui c'è una speranza che si intravede dal finale, speranza che Hosseini non si fa mai sfuggire.

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  • 4

    L'amicizia di due donne

    A quindici anni, Mariam non è mai stata a Herat. Dalla sua "kolba" di legno in cima alla collina, osserva i minareti in lontananza e attende con ansia l'arrivo del giovedì, il giorno in cui il padre l ...continua

    A quindici anni, Mariam non è mai stata a Herat. Dalla sua "kolba" di legno in cima alla collina, osserva i minareti in lontananza e attende con ansia l'arrivo del giovedì, il giorno in cui il padre le fa visita e le parla di poeti e giardini meravigliosi, di razzi che atterrano sulla luna e dei film che proietta nel suo cinema. Mariam vorrebbe avere le ali per raggiungere la casa del padre, dove lui non la porterà mai perché Mariam è una "harami", una bastarda, e sarebbe un'umiliazione per le sue tre mogli e i dieci figli legittimi ospitarla sotto lo stesso tetto. Vorrebbe anche andare a scuola, ma sarebbe inutile, le dice sua madre, come lucidare una sputacchiera. L'unica cosa che deve imparare è la sopportazione.
    Laila è nata a Kabul la notte della rivoluzione, nell'aprile del 1978. Aveva solo due anni quando i suoi fratelli si sono arruolati nella jihad. Per questo, il giorno del loro funerale, le è difficile piangere. Per Laila, il vero fratello è Tariq, il bambino dei vicini, che ha perso una gamba su una mina antiuomo ma sa difenderla dai dispetti dei coetanei; il compagno di giochi che le insegna le parolacce in pashtu e ogni sera le dà la buonanotte con segnali luminosi dalla finestra.
    Mariam e Laila non potrebbero essere più diverse, ma la guerra le farà incontrare in modo imprevedibile. Dall'intreccio di due destini, una storia che ripercorre la storia di un paese in cerca di pace, dove l'amicizia e l'amore sembrano ancora l'unica salvezza.
    Ho letto questo romanzo soffrendo assieme alle due protagoniste, due donne forti e deboli allo stesso tempo, che hanno avuto una vita davvero dura ma che non hanno mai abbandonato la speranza che un giorno le cose sarebbero andate per il verso giusto... La vera protagonista, però, è la martoriata città dell'Afghanistan, presa di mira prima dai russi e poi dai sanguinari talebani. E gli innocenti sempre lì a pagare colpe che non hanno... E proprio la guerra unirà queste due straordinarie donne, la prima, Miriam, quasi clausurata da un marito gelosissimo e violento, e Laila, più giovane, che ha perduto tutti gli affetti più cari...
    Un romanzo al femminile, che ci apre gli occhi purtroppo su una realtà terribile che ancora ai giorni nostri rimane quasi invariata, dove la donna è considerata meno di un oggetto. Un romanzo che ti sveglia dal torpore dell'ingustizia, che ti fa rialzare e ti fa gridare ai quattro venti che non è possibile ancora oggi, nel 2012, possano esistere determinate realtà...
    Capolavoro di Hosseini, al quale farei un grande torto se presto non leggessi anche il suo primo romanzo, ovvero Il cacciatore di aquiloni.

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  • 4

    Un libro attuale. Un libro che spinge a capire meglio e approfondire aspetti storici, sociali e religiosi di un luogo che, media e giornali ci mostrano come posti popolati solo da barbari. Ovunque esi ...continua

    Un libro attuale. Un libro che spinge a capire meglio e approfondire aspetti storici, sociali e religiosi di un luogo che, media e giornali ci mostrano come posti popolati solo da barbari. Ovunque esiste amore, amore che si presenta sotto mille e più facce a noi sconosciute, come nella storia di Mariam e Laila, così diverse e distanti ma, con un amore che si è travestito di sopportazione, svinimento, obbedienza sino a diventare nulla, quel nulla da cui può rinascere ancora amore e ritrovare la forza in un sogno inaspettato che si realizza, proprio quando tutto sembrava perduto.

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  • 5

    這是一本很感人的書,我竟然看到哭了,為了故事中主人翁瑪黎安的悲慘人生,為了她的不幸,但卻沒有埋沒她美善的愛,為了救與她一樣受盡丈夫凌虐、比他少19歲的萊拉,犧牲了自己。這故事不單看到兩位不幸的女子如何互相扶持,在絕望與痛苦中忍耐,與命運博鬥,為愛犧牲自己,也看到阿富汗女性在一個戰亂的年代、女性地位低落的文化中的面貌。叫我明白這世上有很多不幸的人,我們不可以表面的行為、自己的文化去論斷他人,可能他們 ...continua

    這是一本很感人的書,我竟然看到哭了,為了故事中主人翁瑪黎安的悲慘人生,為了她的不幸,但卻沒有埋沒她美善的愛,為了救與她一樣受盡丈夫凌虐、比他少19歲的萊拉,犧牲了自己。這故事不單看到兩位不幸的女子如何互相扶持,在絕望與痛苦中忍耐,與命運博鬥,為愛犧牲自己,也看到阿富汗女性在一個戰亂的年代、女性地位低落的文化中的面貌。叫我明白這世上有很多不幸的人,我們不可以表面的行為、自己的文化去論斷他人,可能他們都有不能道的悲哀原因。
    也叫我們明白,要原諒那些曾傷害過你卻愛你的人,像瑪黎安的爸爸雖因懦弱傷害了她,但不原諒他的決定,在知道他死了以後,便成了不能磨滅的遺憾。看到爸爸的遺書,看到兩個愛對方,卻沒有機會原諒或被原諒,真的讓人心碎。
    這是一本讓人一看欲罷不能的好書。

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