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Milano, l'avventura di una città

Tre secoli di storie, idee, battaglie che hanno fatto l'italia

Di

Editore: Mondadori

3.9
(39)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 428 | Formato: Altri

Isbn-10: 8804572639 | Isbn-13: 9788804572633 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature , History , Travel

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Descrizione del libro
Un'avventura intensa, una corsa al progresso: da piccola capitale di una provincia asburgica Milano diventa la città più civile e moderna della penisola. E' la prima ad avere un'efficiente amministrazione pubblica, è la prima capitale di un grande regno italiano (sia pure sotto la corona di Napoleone), è la prima a suscitare un'insurrezione popolare con le Cinque giornate. Impianta ciminiere e stabilimenti, mentre il Politecnico e la Bocconi formano la classe dirigente del futuro. Sensibile alla 'questione sociale' sollevata dalle crescenti masse di affamati e scontenti, risponde con un gran numero di associazioni sindacali, rosse e bianche. Se con Cesare Beccaria si mostra all'avanguardia nel combattere la pena di morte, con Carlo Cattaneo lo è nel propugnare lo sviluppo industriale. Città di scuole e di accademie letterarie, vede nascere i "Sepolcri", "La certosa di Parma", "I promessi sposi", ispira la poesia di Carlo Porta, i romanzi di Giuseppe Rovani e di Carlo Emilio Gadda, il giornalismo del "Corriere della Sera" di Luigi Albertini, l'editoria di Arnoldo Mondadori, di Angelo Rizzoli, di Giangiacomo Feltrinelli e la grande musica del Teatro alla Scala. Molta parte dei successi italiani ha origine a Milano anche per opera di forestieri che, venuti per fare fortuna, fanno la fortuna della città: da Clelia Borromeo che promuove la divulgazione scientifica all'industriale della gomma Giovanni Battista Pirelli, dal banchiere Raffaele Mattioli alla divina Maria Callas. Dominata dagli spagnoli, dagli austriaci, dai francesi e poi ancora dagli austriaci, Milano sopporta il peso degli stranieri, ma accoglie con generosità chi viene per lavorare di braccia e di ingegno; non è mai padrona fino in fondo di se stessa, eppure assorbe le nuove idee, le elabora e le rilancia: è la culla del riformismo e del fascismo. Per molto tempo si presenta ai viaggiatori con il rosso delle sue mura, l'azzurro delle sue acque e il verde dei suoi giardini. Al centro i marmi bianchi del Duomo, e tutto intorno sobri ma eleganti palazzi dai tranquilli cortili a colonne, tra il mormorio delle fontane e lo strepito degli artigiani e dei venditori. Prima tra le città italiane a dotarsi di un piano regolatore, è anche la prima a scatenare la speculazione edilizia. Diventa grigia e soffocante, perde gran parte della sua bellezza, ma non il suo vitale e fattivo trambusto. Marta Boneschi racconta tre secoli di trasformazioni, dall'arrivo degli austriaci di Maria Teresa alla strage di piazza Fontana, attraverso ritratti di personaggi noti e meno noti, eventi di grande portata storica ed episodi di vita quotidiana. Con il culto del lavoro e una profonda religiosità, con l'orgoglio delle tradizioni e l'impulso all'innovazione, con il prosaico attaccamento al denaro e gli immensi slanci di generosità, i milanesi di nascita e d'adozione spiccano nella storia del nostro paese ricchi di contraddizioni ma sempre capaci di imprimere un segno nella realtà.
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  • 0

    Interessante

    Completa il lavoro che ha iniziato Pietro Verri con la sua Storia di Milano narrando la vita della città meneghina dalla dominazione austriaca fino alle porte del 1990.

    ha scritto il 

  • 4

    Interessantissimo, soprattutto per un milanese. Scopri la storia della tua città e scopri chi erano un sacco di nomi sentiti ma mai compresi nella loro raltà. Molto ben fatto.

    ha scritto il 

  • 5

    Sono una appassionata del genere; amo Milano e i milanesi, che fanno parte della mia vita da decenni per motivi di studio, lavoro, amicizie e parentele; trovo Marta Boneschi una pregevole ...continua

    Sono una appassionata del genere; amo Milano e i milanesi, che fanno parte della mia vita da decenni per motivi di studio, lavoro, amicizie e parentele; trovo Marta Boneschi una pregevole scrittrice. Con questo libro i non milanesi potranno scoprire, e capire, molte cose. Si sa, Milano si nasconde, la sua bellezza e la sua grandezza vere sono segreti ben custoditi.

    ha scritto il 

  • 5

    Interessante e scritto bene

    Difficile cominciare un libro di storia. Io l'ho cominciato da una pagina in mezzo a caso. Era quella sull'unità d'Italia. Mi sono appassionato e ho continuato a leggere senza fermarmi. Raccontando ...continua

    Difficile cominciare un libro di storia. Io l'ho cominciato da una pagina in mezzo a caso. Era quella sull'unità d'Italia. Mi sono appassionato e ho continuato a leggere senza fermarmi. Raccontando aneddoti, particolari, storie di uomini, giudizi urbanistici e sull'economia, si viene accompagnati alla scoperta della storia in maniera coinvolgente. Lo consiglio vivamente!

    ha scritto il 

  • 0

    Un primo commento

    Un primissimo commento dopo il primo capitolo, che mi è piaciuto molto.

    Manca l'inquadramento storico precedente, e sarebbe utile una brevissima cronologia degli avvenimenti, anche solo una ...continua

    Un primissimo commento dopo il primo capitolo, che mi è piaciuto molto.

    Manca l'inquadramento storico precedente, e sarebbe utile una brevissima cronologia degli avvenimenti, anche solo una paginetta.

    ha scritto il 

  • 5

    Del 2007. Mi è piaciuto molto. Mi ha tolto un po' di ignoranza. Il libro presenta un punto di vista palesemente filo-socialista (Turati), ma non fastidiosa. Ogni tanto, poteva contestualizzare di ...continua

    Del 2007. Mi è piaciuto molto. Mi ha tolto un po' di ignoranza. Il libro presenta un punto di vista palesemente filo-socialista (Turati), ma non fastidiosa. Ogni tanto, poteva contestualizzare di più (ho fatto fatica a trovare il Lazzaretto).

    ha scritto il 

  • 4

    Storia

    Interessante storia di Milano con particolare attenzione per le sue Famiglie e Personaggi importanti. Vi sono anche pregevoli chicche. Per i cultori del genere

    ha scritto il