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Milano non è Milano

Di

Editore: Laterza

3.3
(289)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 145 | Formato: Altri

Isbn-10: 8842073733 | Isbn-13: 9788842073734 | Data di pubblicazione:  | Edizione 4

Genere: Fiction & Literature , Travel

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Descrizione del libro
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  • 4

    Curioso

    Un libro simpatico, che ovviamente non sostituisce una guida turistica ma che introduce in alcune zone di Milano meno conosciute, introducendo il lettore in un mondo ironico e sorridente.
    Non lo trovo un libro superato perché allora non dovremmo più studiare la storia perché è tutto passato ...continua

    Un libro simpatico, che ovviamente non sostituisce una guida turistica ma che introduce in alcune zone di Milano meno conosciute, introducendo il lettore in un mondo ironico e sorridente.
    Non lo trovo un libro superato perché allora non dovremmo più studiare la storia perché è tutto passato, morto e sepolto. E' anche bello sorridere su qualche aneddoto un po' datato e soprattutto immergersi in quello che possiamo trovare ancora oggi, magari nei racconti degli anziani.
    Poi a voler guardare, è proprio vero che quella Milano non ci sia più? Basta solo sforzarsi un po'...

    ha scritto il 

  • 2

    SUPERATO

    Il problema di questo libro lo sviscera l'autore già a pagina 2. Se Milano cambia sempre, che senso ha scrivere un libello-guida i protagonisti del quale sono scenari e costumi già inesistenti o totalmente diversi a 5 anni dall'uscita del libro? Figuriamoci 10 anni dopo! Fossi nell'editore, ritir ...continua

    Il problema di questo libro lo sviscera l'autore già a pagina 2. Se Milano cambia sempre, che senso ha scrivere un libello-guida i protagonisti del quale sono scenari e costumi già inesistenti o totalmente diversi a 5 anni dall'uscita del libro? Figuriamoci 10 anni dopo! Fossi nell'editore, ritirerei gli esemplari o provvederei a una nuova edizione. Un solo aggettivo per descriverlo: SUPERATO.

    ha scritto il 

  • 0

    saggio copiaincolla

    raccattate da internikkio un po' di news e spalmate in 140 paginette, nulla di che, res ultra note. Nessun punto di vista interessante

    continua a non convincermi l'autore di viggiù...

    ha scritto il 

  • 2

    Chissà di chi è stata l'idea di questo libro.
    Difficilmente del signor Nove che, a corto di idee, dedica quasi due pagine alla biografia di Alyssa Milano.
    Sì, quella di Streghe.
    Che col capoluogo lombardo non ha nessun tipo di rapporto, a parte il cognome.

    A Mil ...continua

    Chissà di chi è stata l'idea di questo libro.
    Difficilmente del signor Nove che, a corto di idee, dedica quasi due pagine alla biografia di Alyssa Milano.
    Sì, quella di Streghe.
    Che col capoluogo lombardo non ha nessun tipo di rapporto, a parte il cognome.

    A Milano ci sono i giapponesi e i piccioni, tanti.
    Non solo loro ovviamente.
    Però ci sono tanti giapponesi e tanti piccioni che fanno avanti e indietro.
    I piccioni volano, i giapponesi corrono.
    Le due cose si fondono armonicamente, o provano a farlo, in piazza Duomo.

    ha scritto il 

  • 2

    Qualche pagina divertente, molte che cercano di esserlo senza riuscirci (soprattutto quelle divulgative) aneddottistica abbastanza dimenticabile e nessuno spunto/consiglio/punto di vista veramente di rilievo. Poi non c’è dubbio che il concetto cardine, e cioè Milano città sempre in divenire, è ve ...continua

    Qualche pagina divertente, molte che cercano di esserlo senza riuscirci (soprattutto quelle divulgative) aneddottistica abbastanza dimenticabile e nessuno spunto/consiglio/punto di vista veramente di rilievo. Poi non c’è dubbio che il concetto cardine, e cioè Milano città sempre in divenire, è verissimo (a tal punto che alcuni luoghi che cita come fondamentali, a distanza di otto anni da questa pubblicazione non esistono più), ma non ci voleva certo Aldo Nove per farcelo notare.

    ha scritto il 

  • 1

    completamente inutile

    non è una guida per i non milanesi che vogliono scoprire la città, non è un romanzo, non è scritto affatto bene (anzi, è scritto proprio male), non entusiasma (anzi annoia), non incuriosisce e non è nemmeno una raccolta di luoghi comuni.
    soldi buttati.

    ha scritto il 

  • 3

    una mille centomila città

    Il libro è stato scritto nel 2004: non sono passati molti anni, ma la città è già cambiata: i lavori dell'Expo, l'area C appena inaugurata, l'Isola che continua a crescere e cambiare, la voragine in via Cena...Milano non è Milano.
    Aldo Nove descrive una città in perenne mutamento e il libro ...continua

    Il libro è stato scritto nel 2004: non sono passati molti anni, ma la città è già cambiata: i lavori dell'Expo, l'area C appena inaugurata, l'Isola che continua a crescere e cambiare, la voragine in via Cena...Milano non è Milano.
    Aldo Nove descrive una città in perenne mutamento e il libro, piacevole e mai scontato, non si propone come guida turistica,anzi,vuole offrire al lettore brevi gustosi assaggi di una evoluzione. La lettura è scorrevole e ho fatto alcune sonore risate, forse perché vivo a Milano da 13 anni e ho riconosciuto alcune manie tipiche milanesi e mi sono fatta prendere in giro volentieri. Il libro mi ha accompagnato in un viaggio in treno di un paio d'ore. Ho scoperto alcune chicche sulla città come l'ossario di sant'Eustorgio (catacombe a Milano??!sissignore.)Ho apprezzato il tentativo dello scrittore di far alzare lo sguardo fisso a terra degli stessi, indaffarati, milanesi per osservare la loro città.

    ha scritto il 

  • 3

    " milano non ne vuole sapere di essere se stessa. sta diventando sempre qualcos'altro. "

    però una cosa ad Aldo Nove va detta: no, Pero NON è un centro industriale a nord-est della metropoli (pag 12). Pero si trova a nord-OVEST di Milano.

    ha scritto il 

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