Mildred

Madre e figlia in lotta per lo stesso uomo

Di

Editore: Bompiani

3.9
(450)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 318 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Polacco

Isbn-10: A000142386 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Traduttore: Maria Napolitano

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

Ti piace Mildred?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
James Mallahan Cain è stato uno dei maggiori autori della cosiddetta hard-boiled school, la dura scuola del romanzo d'azione americano che ebbe come sommo astro Dashiell Hammett. Cain, comunque, non ha mai riconosciuto la scuola né il caposcuola, ha sempre scritto "duro" per conto suo, e non a caso i suoi romanzi hanno suggerito film famosi per la loro dinamica e crudeltà già cinematografiche sulla pagina. Basterà citare quel "Postina suona sempre due volte", che ha ispirato le versioni del francese Pierre Chenal, dell'italiano Luchino Visconti e dell'americano Tay Garnett o quel "La fiamma del peccato" che ha ispirato un capolavoro di Billy Wilder. Ma, forse, il maggior successo con il cinema Cain lo ha ottenuto per "Mildred", questo aspro romanzo d'amore della lotta di madre e figlia per lo stesso uomo, che ha guidato nel 1945 l'indubbio talento di Michael Curtiz, fresco della grande riuscita di "Casablanca". Per l'interpretazione di Mildred in lotta per il possesso di Jack Carson, Joan Crawford ha avuto meritatamente l'Oscar.
Ordina per
  • 4

    Dieci anni della vita di Mildred Pierce, da casalinga disperata a imprenditrice di successo tra altri e bassi economici, sentimentali e famigliari.
    Bello, scorre bene e con uno dei personaggi più perf ...continua

    Dieci anni della vita di Mildred Pierce, da casalinga disperata a imprenditrice di successo tra altri e bassi economici, sentimentali e famigliari.
    Bello, scorre bene e con uno dei personaggi più perfidi di cui mi sia mai capitato di leggere.
    A volte l'indulgenza di Mildred verso la figlia mi è sembrata un po' eccessiva, ma, pensando a certi genitori che si vedono in giro, forse ci sta anche...

    ha scritto il 

  • 3

    Letto in lingua originale, avvincente e mai noioso, contiene al suo interno una delle figure femminili più odiose in cui mi sia capitato di imbattermi nella mia grande carriera di lettrice.
    Cain costr ...continua

    Letto in lingua originale, avvincente e mai noioso, contiene al suo interno una delle figure femminili più odiose in cui mi sia capitato di imbattermi nella mia grande carriera di lettrice.
    Cain costruisce un romanzo che si beve il più in fretta possibile, e lo fa descrivendo vite ed avvenimenti ordinari.
    Ambientato nella grande depressione, tratteggia ascesa e discesa di Mildred Pierce, casalinga interpretata magistralmente dalla bravissima Kate Winslet.
    Le tre stelle sono principalmente per la parte finale, per il senso di nausea strisciante che mi ha lasciato e per non aver approfondito come avrebbe dovuto alcuni punti.
    Beceri personaggi maschili, credibili personaggi femminili, nel complesso modernissimo. Per figli viziati e genitori permissivi.

    ha scritto il 

  • 3

    é la storia più semplice del mondo: la storia di un rapporto tra una madre e una figlia, niente di più presente nella letteratura moderna e non. Questo, al netto di tutte le altre storia che, all'inte ...continua

    é la storia più semplice del mondo: la storia di un rapporto tra una madre e una figlia, niente di più presente nella letteratura moderna e non. Questo, al netto di tutte le altre storia che, all'interno, sembrano anch'esse avere un loro peso, ma che alla fine si disperdono sotto i riflettori di questo rapporto.
    Da una parte una donna fredda, calcolatrice e sicura di sé; dall'altra una donna passionale, istintiva e perennemente alla ricerca di un centro di gravità: questo è il confronto tra le due donne. Poco importa chi tra le due sia la madre e chi la figlia, nelle storie una volta la parte appartiene a una, una volta la ricopre l'altra; quello che importa è che questo dualismo sembra quasi essere la storia del mondo e, come un mantra, si ripete e si tramanda sino all'oggi e al domani.
    Dietro, una moltitudine di uomini per lo più scontati e prevedibili, che siano santi, traditori, malfattori, truffatori, galantuomini, comunque non riescono mai ad avvicinare le vette di queste due figure di donne che, una come specchio dell'altra, si scontrano e si confrontano di continuo.
    Cain, con una scrittura lineare e semplice (a volte anche troppo), racconta anche di un'epoca, quella seguita alla Grande Depressione americana, piena di drammi, incertezze ma fatta anche di opportunità da cogliere.

    ha scritto il 

  • 4

    Nella Los Angeles della Grande Depressione, la storia della scalata verso il successo di Mildred, donna volitiva e intraprendente e del suo ossessivo e morboso amore per la sua più spietata nemica, la ...continua

    Nella Los Angeles della Grande Depressione, la storia della scalata verso il successo di Mildred, donna volitiva e intraprendente e del suo ossessivo e morboso amore per la sua più spietata nemica, la figlia Veda.

    Due intensi e convincenti ritratti femminili e la scrittura fluida ed essenziale danno vita a un romanzo avvincente e amaro.

    ha scritto il 

  • 5

    Ho amato alla follia questo romanzo!!!!! La forza di questa donna che non ha saputo farsi piegare dalla vita. Una donna la cui volontà era più grande di qualsiasi sfortuna. La sua capacità a non ceder ...continua

    Ho amato alla follia questo romanzo!!!!! La forza di questa donna che non ha saputo farsi piegare dalla vita. Una donna la cui volontà era più grande di qualsiasi sfortuna. La sua capacità a non cedere davanti ai grandi problemi famigliari ed economici (durante il periodo della grande depressione). E non da ultimo il suo modo di affrontare i problemi procurati dalla donna alla quale vuole bene: sua figlia.
    “Se Mildred s’illudeva di farle una gentilezza, Veda non era certo il tipo da lasciare ad altri una parte così importante. Prese immediatamente a confortare la madre, con frasi di circostanza perfettamente recitate e grammaticalmente impeccabili.”
    "Qualunque cosa io dica, qualunque cosa dicano gli altri,non cambiare mai quel tuo modo di vedere le cose."

    ha scritto il 

  • 4

    Niente e tutto

    Per gran parte del romanzo non si parla di niente. Cioè si parla della vita di Mildred. E tu stai lì a leggere tranquillamente perché un gran bel leggere (c'è empatia, il segreto dei grandi narratori. ...continua

    Per gran parte del romanzo non si parla di niente. Cioè si parla della vita di Mildred. E tu stai lì a leggere tranquillamente perché un gran bel leggere (c'è empatia, il segreto dei grandi narratori...). Poi, d'improvviso...

    ha scritto il 

  • 4

    Allevare una serpe in seno...

    Una giovane casalinga californiana in gravi difficoltá economiche divorzia dal marito traditore e nullafacente e fa fortuna nel campo della ristorazione.

    È il coronamento del sogno americano: chiunque ...continua

    Una giovane casalinga californiana in gravi difficoltá economiche divorzia dal marito traditore e nullafacente e fa fortuna nel campo della ristorazione.

    È il coronamento del sogno americano: chiunque, attraverso il duro lavoro, il coraggio, la determinazione può raggiungere un migliore tenore di vita e la prosperitá economica.

    Mildred è una donna molto determinata e anche piuttosto cinica e calcolatrice. Ha una sola debolezza: sua figlia Veda che la tiranneggia e la umilia e di cui deve contrastare i capricci e la perfidia e alla quale non riesce a negare nulla.

    "Mildred Pierce" è definito un noir, si legge con grande facilità e per me merita quasi quattro stelline.

    ha scritto il 

  • 3

    Da leggere senza pretese.

    Con una scrittura molto piacevole ed accattivante, M. Cain ha raccontato la storia di Mildred Pierce che per un certo verso si può far rientrare nella cerchia delle dark ladies tanto in voga nei rom ...continua

    Con una scrittura molto piacevole ed accattivante, M. Cain ha raccontato la storia di Mildred Pierce che per un certo verso si può far rientrare nella cerchia delle dark ladies tanto in voga nei romanzi degli anni '40.
    Una donna pregna di un orgoglio che si trasforma in diabolica superbia nella primogenita Veda.
    Il contesto è quello di un'America pre e post -depressione dove Mildred e Veda si distinguono perchè non vogliono solo sopravvivere alla crisi ma emergere e posizionarsi nelle alte sfere della società.
    C'è una tensione che colloca il romanzo tra unnoir psicologico ed un dramma famigliare.
    Definirlo propriamente “romanzo noi” lo trovo eccessivo e forzato.
    Personalmente mi ha deluso che l'illusoria tensione portasse a qualcosa di nuovo. L'epilogo per me era abbastanza chiaro fin dai primi capitoli; speravo in un'evoluzione differente, un colpo di scena che mi spiazzasse. Ma non c'è stato.
    In conclusione, per me una lettura piacevole ma da cui non bisogna aspettarsi molto di più.
    Un romanzo un po' sopravvalutato, insomma.
    [NB- Interessante, comunque il gioco di parole con il cognome della protagonista (To)PIERCE che sta per “bucare, ferire, infilzare, penetrare ecc..” un riferimento alla decisa caparbietà di Mildred di farcela a sfondare in società]

    ha scritto il 

  • 4

    Mildred Pierce è un romanzo un po' atipico per l'epoca in cui è stato scritto: parla dell'ascesa sociale di una donna americana, all'indomani della crisi economica del 1929, che, dopo aver divorziato ...continua

    Mildred Pierce è un romanzo un po' atipico per l'epoca in cui è stato scritto: parla dell'ascesa sociale di una donna americana, all'indomani della crisi economica del 1929, che, dopo aver divorziato dal marito nullafacente, diventa imprenditrice di se stessa fino a raggiungere uno stato economico agiato, con la sola forza del duro lavoro. Mildred, assoluta protagonista, è quindi il simbolo del salf made (wo)man, è una donna orgogliosa e pratica, nata povera ma arricchitasi con quello che la figlia, Veda, definirebbe il volgare sudore della fronte. Non speculare, né complementare, è infatti questa bambina (prima) e ragazza (poi) che, al bando ogni innocenza, tiranneggia la madre e ne denigra i sacrifici. Uno dei personaggi femminili più diabolici, a mio avviso, su cui sia mai stato scritto, assieme alla figlia di Hester, Pearl, la "bambina folletto" de La lettera scarlatta di Hawthorne.
    Le vicende di Mildred Pierce, su cui esiste una miniserie della HBO con Kate Winslet e un film di Michael Curtiz datato 1945, si susseguono scorrevolissime, attraversando gli anni senza scalfire il carattere di un personaggio emancipato, forte, indipendente dagli uomini eppure, nello stesso tempo, fragile.
    Mildred non è un'eroina, fa degli errori - anche con la figlia - ma riesce sempre a rialzarsi e sollevare la testa dopo la caduta. Cain disegna un quadro fortemente classista dell'America, e la stessa Mildred è una donna materiale che, esattamente come tutti gli individui provenienti da una condizione di povertà, cerca di accumulare beni, soldi, imprese da offrire alla figlia, di farle frequentare i luoghi della buona società (perché ancora considerata l'unica vera rispettabile compagnia) e di impartirle la migliore istruzione allo scopo di renderla distante dall'ambiente servile e volgare del lavoratore imborghesito. Dall'altra parte del fiume c'è quindi il ceto sociale alto, quello che, dopo la crisi, mantiene il suo nome ma non sempre le sue proprietà, e soprattutto accumula debiti proprio da quegli "arricchiti" che solevano tanto disprezzare.
    Lo stile di James M. Cain è diretto, asciutto, mai prolisso, con un utilizzo spartano dei vocaboli che riesce a rendere la lettura davvero agile.

    ha scritto il 

Ordina per