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Mille splendidi soli

Di

Editore: Piemme

4.4
(17649)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 432 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Chi semplificata , Norvegese , Olandese , Svedese , Spagnolo , Francese , Chi tradizionale , Catalano , Portoghese , Giapponese , Sloveno , Finlandese , Danese , Coreano , Russo

Isbn-10: 8838487030 | Isbn-13: 9788838487033 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Isabella Vaj

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , Copertina rinforzata scuole e biblioteche , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
A quindici anni, Mariam non è mai stata a Herat. Dalla sua "kolba" di legno in cima alla collina, osserva i minareti in lontananza e attende con ansia l'arrivo del giovedì, il giorno in cui il padre le fa visita e le parla di poeti e giardini meravigliosi, di razzi che atterrano sulla luna e dei film che proietta nel suo cinema. Mariam vorrebbe avere le ali per raggiungere la casa del padre, dove lui non la porterà mai perché Mariam è una "harami", una bastarda, e sarebbe un'umiliazione per le sue tre mogli e i dieci figli legittimi ospitarla sotto lo stesso tetto. Vorrebbe anche andare a scuola, ma sarebbe inutile, le dice sua madre, come lucidare una sputacchiera. L'unica cosa che deve imparare è la sopportazione. Laila è nata a Kabul la notte della rivoluzione, nell'aprile del 1978. Aveva solo due anni quando i suoi fratelli si sono arruolati nella jihad. Per questo, il giorno del loro funerale, le è difficile piangere. Per Laila, il vero fratello è Tariq, il bambino dei vicini, che ha perso una gamba su una mina antiuomo ma sa difenderla dai dispetti dei coetanei; il compagno di giochi che le insegna le parolacce in pashtu e ogni sera le dà la buonanotte con segnali luminosi dalla finestra.Mariam e Laila non potrebbero essere più diverse, ma la guerra le farà incontrare in modo imprevedibile. Dall'intreccio di due destini, una storia che ripercorre la storia di un paese in cerca di pace, dove l'amicizia e l'amore sembrano ancora l'unica salvezza.
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  • 4

    Stupendo

    ..Libro meraviglioso..due donne che prima si odiano..e poi diventano amiche..fino a diventare l'una essenziale per l'altra!! ..storie sicuramente realmente accadute..realtà veritiere per quanto..per n ...continua

    ..Libro meraviglioso..due donne che prima si odiano..e poi diventano amiche..fino a diventare l'una essenziale per l'altra!! ..storie sicuramente realmente accadute..realtà veritiere per quanto..per noi.. assurde! Un libro sicuramente da leggere!!

    ha scritto il 

  • 4

    Emozionante e triste. Non è facile immedesimarsi nelle donne protagoniste del romanzo eppure quello che capita a loro ci viene trasmesso con forte emozione dalla penna dello scrittore. A distanza di t ...continua

    Emozionante e triste. Non è facile immedesimarsi nelle donne protagoniste del romanzo eppure quello che capita a loro ci viene trasmesso con forte emozione dalla penna dello scrittore. A distanza di tempo riesco a percepire le stesse sensazioni ripensando alle parole che ho letto in questo capolavoro.

    ha scritto il 

  • 5

    non delude

    c'è chi ha detto che non è all'altezza del primo libro dell'autore, io credo che assolutamente non deluda, le atmosfere ed i personaggi con le loro storie segnano l'anima a distanza di anni sento anco ...continua

    c'è chi ha detto che non è all'altezza del primo libro dell'autore, io credo che assolutamente non deluda, le atmosfere ed i personaggi con le loro storie segnano l'anima a distanza di anni sento ancora le emozioni che mi ha provocato, cosa chiedere di più ad un libro!

    ha scritto il 

  • 4

    Leggere un romanzo sapendo che quelle narrate sono vicende ispirate a fatti realmente accaduti, anzi a vicende di cui hai visto reportage in tv, non è semplice. Non è semplice sapere che negli anni in ...continua

    Leggere un romanzo sapendo che quelle narrate sono vicende ispirate a fatti realmente accaduti, anzi a vicende di cui hai visto reportage in tv, non è semplice. Non è semplice sapere che negli anni in cui tu ti angosciavi per una amicizia sbagliata, per un esame universitario andato male, c'erano bambine che vivevano quotidianamente violenze e orrori che forse non avevano vissuto neanche i tuoi nonni durante la seconda guerra mondiale. Sapere che mentre nel resto del mondo ci si preoccupava del prossimo look di Madonna, c'erano territori bombardati, famiglie distrutte e sogni di normalità infranti, ti fa sentire impotente e ti fa tornare con i piedi per terra.
    La prima parte sembra un po' noiosa ma questo finché non si entra nel vivo della storia e allora tutta la bellezza della storia e dei personaggi ti travolge.

    ha scritto il 

  • 4

    Toccante

    Distesa sul divano, con le mani tra le ginocchia, Mariam fissava i mulinelli di neve che turbinavano fuori dalla finestra.
    Una volta Nana le aveva detto che ogni fiocco di neve era il sospiro di una d ...continua

    Distesa sul divano, con le mani tra le ginocchia, Mariam fissava i mulinelli di neve che turbinavano fuori dalla finestra.
    Una volta Nana le aveva detto che ogni fiocco di neve era il sospiro di una donna infelice da qualche parte del mondo. Che tutti i sospiri che si elevavano al cielo si raccoglievano a formare le nubi, e poi si spezzavano in minuti frantumi, cadendo silenziosamente sulla gente.
    “A ricordo di come soffrono le donne come noi” aveva detto. “Di come sopportiamo in silenzio tutto ciò che ci cade addosso”.
    La mia recensione continua qui: http://disequilibro.com/2015/03/08/mille-splendidi-soli-di-khaled-hosseini/

    ha scritto il 

  • 4

    L'Afghanistan con gli occhi degli afgani

    Mariam è figlia illegittima di un ricco commerciante di Herat, e sogna i giardini meravigliosi a lei preclusi descritti dal padre quando va a farle visita. A quindici anni, dopo la morte della madre, ...continua

    Mariam è figlia illegittima di un ricco commerciante di Herat, e sogna i giardini meravigliosi a lei preclusi descritti dal padre quando va a farle visita. A quindici anni, dopo la morte della madre, è data in sposa a un calzolaio di Kabul, un uomo rozzo, violento e tradizionalista che la picchia e la maltratta. I genitori di Laila sono istruiti e intelligenti, la mandano a scuola, le lasciano indossare abiti occidentali e frequentare amici. Sarà la guerra a fare incontrare le due donne e a intrecciare strettamente i loro destini, unite nella reciproca solidarietà. La storia è ben costruita, lo stile è piacevolmente scorrevole, anche se il finale è ampiamente prevedibile per offrire al lettore ciò che è maggiormente gradito: il trionfo della bontà e della giustizia. E’ un romanzo sicuramente destinato più ai favori del pubblico femminile che maschile. Questo racconto ha comunque il merito di presentare un Afghanistan visto dall’interno con gli occhi e i sentimenti della sua popolazione, fatta d’individui distinti e non considerata, come nei racconti degli occidentali, un’unica entità miserabile, corrotta e fanatica, un gruppo di terroristi da combattere ed eliminare. Questa potrebbe anche essere una storia dell’Italia rurale negli anni ’40: i “figli della colpa”, il maschilismo, la donna sposa e madre destinata a servire e accudire l’uomo in ogni suo desiderio, l’intransigenza religiosa, la povertà e l’ignoranza. E, su tutto, c’è lo sfondo della guerra civile, una lotta spietata con vendette e delazioni, i bombardamenti, la fame, gli eserciti invasori in lotta x la conquista del territorio, incuranti della popolazione civile. Forse l’Afghanistan non è poi così lontano.

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro che procede tra alti e bassi e scene a volte sin troppo scontate a volte per nulla. Nel complesso è un buon libro che consente di conoscere il disgraziato destino dell'Afghanistan attraverso ...continua

    Un libro che procede tra alti e bassi e scene a volte sin troppo scontate a volte per nulla. Nel complesso è un buon libro che consente di conoscere il disgraziato destino dell'Afghanistan attraverso la vita di due donne molto diverse tra loro.

    ha scritto il 

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