Mille splendidi soli

Di

Editore: Piemme (Piemme pocket Serie oro)

4.4
(18322)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 430 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Chi semplificata , Norvegese , Olandese , Svedese , Spagnolo , Francese , Chi tradizionale , Catalano , Portoghese , Giapponese , Sloveno , Finlandese , Danese , Coreano , Russo

Isbn-10: 8856612798 | Isbn-13: 9788856612790 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Isabella Vaj

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Copertina rinforzata scuole e biblioteche , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
Si dice che il tempo guarisca ogni ferita. Ma, per Amir, il passato è una bestia dai lunghi artigli, pronta a inseguirlo e a riacciuffarlo quando meno se lo aspetta. Sono trascorsi molti anni dal giorno in cui la vita del suo amico Hassan - il ragazzo dal viso di bambola, il cacciatore di aquiloni - è cambiata per sempre in un vicolo di Kabul. Quel giorno, Amir ha commesso una colpa terribile… (Il cacciatore di aquiloni). A quindici anni, Mariam non è mai stata a Herat. Dalla sua kolba di legno in cima alla collina, osserva i minareti in lontananza e attende con ansia l’arrivo del giovedì, il giorno in cui il padre le fa visita e le parla di poeti e giardini meravigliosi, di razzi che atterrano sulla luna e dei film che proietta nel suo cinema. Mariam vorrebbe avere le ali per raggiungere la casa di Herat, dove il padre non la porterà mai perché lei è una harami, una bastarda, e sarebbe un’umiliazione per le sue tre mogli e i dieci figli legittimi ospitarla sotto lo stesso tetto. Vorrebbe anche andare a scuola, ma sarebbe inutile, le dice sua madre, come lucidare una sputacchiera. L’unica cosa che deve imparare è la sopportazione. Laila è nata a Kabul la notte della rivoluzione, nell’aprile del 1978. Aveva solo due anni quando i suoi fratelli si sono arruolati nella jihad. Per questo, il giorno del funerale, le è difficile piangere. Per Laila, il vero fratello è Tariq, il bambino dei vicini, che ha perso una gamba su una mina antiuomo ma sa difenderla dai dispetti dei coetanei; il compagno di giochi che le insegna le parolacce in pashto e ogni sera le dà la buonanotte con segnali luminosi dalla finestra. Mariam e Laila non potrebbero essere più diverse, ma la guerra le farà incontrare in modo imprevedibile... (Mille splendidi soli).
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  • 4

    Una storia che dimostra come sentimenti quali l'amicizia e la solidarietà possano nascere anche in situazioni tragiche come la guerra e la violenza. Mariam e Laila sono donne diverse segnate da passat ...continua

    Una storia che dimostra come sentimenti quali l'amicizia e la solidarietà possano nascere anche in situazioni tragiche come la guerra e la violenza. Mariam e Laila sono donne diverse segnate da passati tragici ma riescono a creare un legame profondo e solidale. Le loro storie si sviluppano parallele a quella dell'Afghanistan devastato da continue guerre.

    ha scritto il 

  • 5

    Ingredienti: un mondo maschilista governato da onore e orgoglio, due donne nemiche-amiche che non si rassegnano alla propria condizione, 30 anni di storia afghana narrati attraverso episodi quotidiani ...continua

    Ingredienti: un mondo maschilista governato da onore e orgoglio, due donne nemiche-amiche che non si rassegnano alla propria condizione, 30 anni di storia afghana narrati attraverso episodi quotidiani, l’amore e la speranza di un popolo devastato da guerre interne, invasioni, integralismi.
    Consigliato: a chi lotta contro un destino già scritto da altri, a chi attraversa lutti, violenze e umiliazioni alla conquista della felicità.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro che mi ha fatto arrabbiare e piangere. Un libro duro sulla (non) vita delle donne in Afghanistan. Due personaggi femminili forti ed indimenticabili anche se Mariam è la mia preferita

    ha scritto il 

  • 5

    Dolorosamente avvincente

    Storia di donne in Afghanistan nel corso di 30 anni di guerriglia e guerra, storia di speranza e di dolore. Storia di rabbia, amore e odio. Istruttivo, mi sono vergognata della mia ignoranza e ho ring ...continua

    Storia di donne in Afghanistan nel corso di 30 anni di guerriglia e guerra, storia di speranza e di dolore. Storia di rabbia, amore e odio. Istruttivo, mi sono vergognata della mia ignoranza e ho ringraziato per la mia fortuna. Mi sono affezionata alle protagoniste, ho tifato per loro e ho sofferto con loro. Molto bello.

    ha scritto il 

  • 4

    Dolore e rabbia

    Fare il confronto con il precedente, Cacciatore di aquiloni non è semplice perché sono due libri molto diversi, anche se io preferisco più il primo. Questa storia è più incentrata sulla "vita coniugal ...continua

    Fare il confronto con il precedente, Cacciatore di aquiloni non è semplice perché sono due libri molto diversi, anche se io preferisco più il primo. Questa storia è più incentrata sulla "vita coniugale" a cui due donne sono state costrette. La narrazione si svolge su due rami, su due donne appunto. La prima è Mariam, nata da una relazione extraconiugale e per questo non riconosciuta e costretta a vivere con sua madre in una piccola casina fuori paese. Alla morte della madre viene data in sposa a un uomo più grande e si trasferisce a Kabul. Stesso paese dove vive Laila, una ragazza, innamorata del suo amico Tariq. In circostanze tragiche i destini delle due donne si incontreranno,quasi a fornarne uno solo. Saranno unite nel dolore e nella sofferenza. Infatti tratti caratteristici di questo libro sono appunto il dolore e la sofferenza. Ma traspaiono anche i valori dell'amicizia, del sacrifico e dell'amore.
    Sullo sfondo passano anche decenni di storia Afgana, dall'invasione Sovietica alla comparsa di Bin Laden.
    Altro punto su cui soffermarsi è anche la descrizione delle condizioni di migliaia , se non milioni di afgani costretti a scappare dal loro paese, l'orrore della guerra.
    In definitiva un libro che non lo si prende alla leggera e lascia (almeno a me) un senso di rabbia per la condizione delle donne afgane e dolore per ciò che quel popolo è costretto a subire per la stupidità di gente che crede di combattere per il bene, o come si legge : credono di fare la Jihad!

    ha scritto il 

  • 4

    Splendido

    Hosseini si conferma, anzi si supera: ho trovato il romanzo ancora più coinvolgente del cacciatore di aquiloni, anche se ho sentito dire, forse non a torto, che gli uomini tendenzialmente preferiscan ...continua

    Hosseini si conferma, anzi si supera: ho trovato il romanzo ancora più coinvolgente del cacciatore di aquiloni, anche se ho sentito dire, forse non a torto, che gli uomini tendenzialmente preferiscano il cacciatore di aquiloni mentre le donne mille splendi soli. In genere non amo le storie ambientate in mondi lontani e diversi, come l'Oriente, ma Hosseini riesce sempre a trascinarmi a tal punto nelle sue storie, tanto da farmi stare inchiodata al libro, una pagina dopo l'altra, dalla prima all'ultima. Un libro duro, ma che si legge d'un fiato e che ti rimane nel cuore.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Mai sottovalutare Hosseini.

    Anche il suo secondo romanzo affronta un aspetto della quotidianità di un mondo che ci appare lontano, ma che in questo modo ci viene sbattuto in faccia per essere vissuto quasi sulla nostra stessa pe ...continua

    Anche il suo secondo romanzo affronta un aspetto della quotidianità di un mondo che ci appare lontano, ma che in questo modo ci viene sbattuto in faccia per essere vissuto quasi sulla nostra stessa pelle.
    Questa volta la storia è incentrata su ciò che si ritrova a dover affrontare una giovane donna, seconda moglie, madre e innamorata ma.. non di suo marito.
    Anche qui c'è una speranza che si intravede dal finale, speranza che Hosseini non si fa mai sfuggire.

    ha scritto il 

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