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Mille splendidi soli

By Khaled Hosseini

(1009)

| Mass Market Paperback | 9788856612790

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Book Description

Si dice che il tempo guarisca ogni ferita. Ma, per Amir, il passato è una bestia dai lunghi artigli, pronta a inseguirlo e a riacciuffarlo quando meno se lo aspetta. Sono trascorsi molti anni dal giorno in cui la vita del suo amico Hassan - il ragazz Continue

Si dice che il tempo guarisca ogni ferita. Ma, per Amir, il passato è una bestia dai lunghi artigli, pronta a inseguirlo e a riacciuffarlo quando meno se lo aspetta. Sono trascorsi molti anni dal giorno in cui la vita del suo amico Hassan - il ragazzo dal viso di bambola, il cacciatore di aquiloni - è cambiata per sempre in un vicolo di Kabul. Quel giorno, Amir ha commesso una colpa terribile… (Il cacciatore di aquiloni). A quindici anni, Mariam non è mai stata a Herat. Dalla sua kolba di legno in cima alla collina, osserva i minareti in lontananza e attende con ansia l’arrivo del giovedì, il giorno in cui il padre le fa visita e le parla di poeti e giardini meravigliosi, di razzi che atterrano sulla luna e dei film che proietta nel suo cinema. Mariam vorrebbe avere le ali per raggiungere la casa di Herat, dove il padre non la porterà mai perché lei è una harami, una bastarda, e sarebbe un’umiliazione per le sue tre mogli e i dieci figli legittimi ospitarla sotto lo stesso tetto. Vorrebbe anche andare a scuola, ma sarebbe inutile, le dice sua madre, come lucidare una sputacchiera. L’unica cosa che deve imparare è la sopportazione. Laila è nata a Kabul la notte della rivoluzione, nell’aprile del 1978. Aveva solo due anni quando i suoi fratelli si sono arruolati nella jihad. Per questo, il giorno del funerale, le è difficile piangere. Per Laila, il vero fratello è Tariq, il bambino dei vicini, che ha perso una gamba su una mina antiuomo ma sa difenderla dai dispetti dei coetanei; il compagno di giochi che le insegna le parolacce in pashto e ogni sera le dà la buonanotte con segnali luminosi dalla finestra. Mariam e Laila non potrebbero essere più diverse, ma la guerra le farà incontrare in modo imprevedibile... (Mille splendidi soli).

2209 Reviews

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  • 2 people find this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Quattro stelle e mezzo arrotondate per eccesso

    E' il primo libro che leggo di Hosseini.
    E non è un lettura facile. Non lo è perché racconta una realtà così lontana, così diversa che è facile prendere le distanze, come di accadimenti risucchiati in un varco temporale non ben identificato. Non è fa ...(continue)

    E' il primo libro che leggo di Hosseini.
    E non è un lettura facile. Non lo è perché racconta una realtà così lontana, così diversa che è facile prendere le distanze, come di accadimenti risucchiati in un varco temporale non ben identificato. Non è facile perché descrive senza mezzi termini, con graffiante chiarezza, la situazione sociale, politica dell'Afghanistan, ma soprattutto relativa alla condizione femminile, che è difficile da comprendere, benché Khaled Hosseini riesca ad attivare nel lettore un particolare, straoridinario processo di immedesimazione.

    E' un libro che regala generosamente molti sentimenti contrastanti: innervosisce al punto che lo divori schiaffeggiando le pagine, angoscia profondamente nella consapevolezza che quella raccontata è una lotta logorante per la libertà, ancorprima di essere per la vita. Logorante perché non è necessario ispirarsi ad una storia vera per essere reale. E poi commuove, ma di brutto. Non tanto per la struggente storia d'amore tra Tariq e Layla, quanto per il profondo attaccamento affettivo delle due protagoniste, per la loro forza, la loro solidale resistenza nonché per quell'atavico ma combattuto senso di appartenenza nei confronti della propria terra e delle proprie origini.

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    Vale said on Aug 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Questo è uno di quei libri che non si può non leggere.
    Intenso, profondo, attraverso i personaggi del romanzo narra la vita in Afghanistan da metà novecento.

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    Laura Mattia said on Aug 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Altra perla di Hosseini, un libro da leggere tutto d'un fiato che toglie il velo agli occhi del lettore rispetto a delle realtà che molto spesso restano ancora sconosciute ed incomprese da molti.

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    Il Nano said on Aug 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    L'Afghanistan delle donne, dalla parte delle donne

    Mariam e Laila sono le protagoniste di questo bellissimo romanzo. Donne diverse (Laila è tagika e ha occhi verdi e capelli biondi) legate da un identico destino, complici. Due di quei mille splendidi soli che vivono dietro le mura delle case di Kabul ...(continue)

    Mariam e Laila sono le protagoniste di questo bellissimo romanzo. Donne diverse (Laila è tagika e ha occhi verdi e capelli biondi) legate da un identico destino, complici. Due di quei mille splendidi soli che vivono dietro le mura delle case di Kabul.
    Hosseini per me è un autore superlativo: ho letto tutti i suoi romanzi e nessuno mi ha delusa. Riesce a far rivevere l'Afghanistan di ieri e di oggi nella mente del lettore e lo racconta, questa volta, dalla parte delle donne. Due ragioni principali per cui ne sono rimasta affascinata! Lettura scorrevole, dolce ed emozionante.

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    Francesca said on Aug 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Lacrime a fine libro...bellissimo...regala un punto di vista a cui è difficile pensare...

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    Chiara Tardivelli said on Jul 21, 2014 | Add your feedback

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