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Mille splendidi soli

By Khaled Hosseini

(1003)

| Mass Market Paperback | 9788856612790

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Book Description

Si dice che il tempo guarisca ogni ferita. Ma, per Amir, il passato è una bestia dai lunghi artigli, pronta a inseguirlo e a riacciuffarlo quando meno se lo aspetta. Sono trascorsi molti anni dal giorno in cui la vita del suo amico Hassan - il ragazz Continue

Si dice che il tempo guarisca ogni ferita. Ma, per Amir, il passato è una bestia dai lunghi artigli, pronta a inseguirlo e a riacciuffarlo quando meno se lo aspetta. Sono trascorsi molti anni dal giorno in cui la vita del suo amico Hassan - il ragazzo dal viso di bambola, il cacciatore di aquiloni - è cambiata per sempre in un vicolo di Kabul. Quel giorno, Amir ha commesso una colpa terribile… (Il cacciatore di aquiloni). A quindici anni, Mariam non è mai stata a Herat. Dalla sua kolba di legno in cima alla collina, osserva i minareti in lontananza e attende con ansia l’arrivo del giovedì, il giorno in cui il padre le fa visita e le parla di poeti e giardini meravigliosi, di razzi che atterrano sulla luna e dei film che proietta nel suo cinema. Mariam vorrebbe avere le ali per raggiungere la casa di Herat, dove il padre non la porterà mai perché lei è una harami, una bastarda, e sarebbe un’umiliazione per le sue tre mogli e i dieci figli legittimi ospitarla sotto lo stesso tetto. Vorrebbe anche andare a scuola, ma sarebbe inutile, le dice sua madre, come lucidare una sputacchiera. L’unica cosa che deve imparare è la sopportazione. Laila è nata a Kabul la notte della rivoluzione, nell’aprile del 1978. Aveva solo due anni quando i suoi fratelli si sono arruolati nella jihad. Per questo, il giorno del funerale, le è difficile piangere. Per Laila, il vero fratello è Tariq, il bambino dei vicini, che ha perso una gamba su una mina antiuomo ma sa difenderla dai dispetti dei coetanei; il compagno di giochi che le insegna le parolacce in pashto e ogni sera le dà la buonanotte con segnali luminosi dalla finestra. Mariam e Laila non potrebbero essere più diverse, ma la guerra le farà incontrare in modo imprevedibile... (Mille splendidi soli).

2206 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Lacrime a fine libro...bellissimo...regala un punto di vista a cui è difficile pensare...

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    Chiara Tardivelli said on Jul 21, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Imperdibile

    L'ho letto in 8 giorni...letteralmente divorato. Mi ha emozionato la vicenda di queste due donne afghane e il modo di raccontare il tutto interesecandolo con le tragiche vicende che ne hanno segnato la storia più recente. Mi è piaciuto più de "Il Cac ...(continue)

    L'ho letto in 8 giorni...letteralmente divorato. Mi ha emozionato la vicenda di queste due donne afghane e il modo di raccontare il tutto interesecandolo con le tragiche vicende che ne hanno segnato la storia più recente. Mi è piaciuto più de "Il Cacciatore di aquiloni" anche se credo che entrambi abbiano trasmesso in modo penetrante le situazioni di questo martoriato paese.

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    Luke74 said on Jul 18, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Bella la descrizione del dolore, che Hosseini esplora anche nella sua manifestazione fisica. Perchè il dolore del corpo non è "inferiore" a quella dell'anima. E' bello e triste allo stesso tempo trovare una storia d'amore ancora fresca dietro a due c ...(continue)

    Bella la descrizione del dolore, che Hosseini esplora anche nella sua manifestazione fisica. Perchè il dolore del corpo non è "inferiore" a quella dell'anima. E' bello e triste allo stesso tempo trovare una storia d'amore ancora fresca dietro a due corpi precocemente invecchiati e rovinati dalla guerra, i corpi di Laila e Tariq. Lo consiglio a tutti, ancor più de "Il cacciatore di aquiloni"

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    Giuliasalvadori1988 said on Jul 16, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    L'Afganisthan raccontato e visto con gli occhi dei bambini e delle donne.
    Doloroso e atroce un racconto che non ti permette di tappare le orecchie o chiudere gli occhi.
    I giorni in cui l'ho letto e lì con loro e soffrivo.
    Bisogna leggerlo quando si è ...(continue)

    L'Afganisthan raccontato e visto con gli occhi dei bambini e delle donne.
    Doloroso e atroce un racconto che non ti permette di tappare le orecchie o chiudere gli occhi.
    I giorni in cui l'ho letto e lì con loro e soffrivo.
    Bisogna leggerlo quando si è abbastanza forti per sopportare, ma è giusto che ci siano libri e racconti come questo perchè non sono solo romanzi.

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    Linda T said on Jul 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    la figura della donna nella cultura afghana...bello, interessante, istruttivo e ben scritto!!!

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    Simona said on Jun 21, 2014 | Add your feedback

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