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Millemondi Primavera 2011: Il tempo del vuoto

Urania Millemondi 55

Di

Editore: A. Mondadori (Urania)

4.0
(36)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 679 | Formato: Paperback

Data di pubblicazione: 

Traduttore: Riccardo Valla

Genere: Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Il Vuoto, l'anomalia che è in realtà un microuniverso in espansione a spese del nostro - ma che alcuni adorano come una manifestazione divina - ha ricominciato a dilagare. I Signori Celesti del Vuoto hanno bisogno di un Secondo Sognatore, ma non riescono a trovarlo e il nemico del Commonwealth, l'Impero Ocisen, ha deciso nel frattempo di attaccare. Racconto nel raccondo: Edeard, colui che la gente chiama il Camminatore sull'Acqua, sa che deve incarnare il ruolo messianico che gli è stato assegnato, battendosi contro i potentati del crimine di Makkathram.
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  • 4

    È stata una lunga lettura ma non per colpa dell'autore. Anzi, man mano che procedevo con i capitoli mi appassionavo sempre più alle vicende del Vuoto, a Edeard e compagni. Il climax finale è qualcosa di veramente coinvolgente tanto si è ormai coinvolti nella vicenda.


    Diversamente da quanto ...continua

    È stata una lunga lettura ma non per colpa dell'autore. Anzi, man mano che procedevo con i capitoli mi appassionavo sempre più alle vicende del Vuoto, a Edeard e compagni. Il climax finale è qualcosa di veramente coinvolgente tanto si è ormai coinvolti nella vicenda.

    Diversamente da quanto avrei detto all'inizio è più coivolgente la vicenda su Querencia, più fantasy, piuttosto che la parte hard sci-fi della galassia esterna. Forse perchè tanti dati di background sono lanciati nello stagno senza essere spiegati fino in fondo, in special modo il retroscena del Volatore Stellare.

    ha scritto il 

  • 4

    sono in fase maratona Hamiltoniana; dopo aver riletto tutta l'alba della notte ho iniziato questa nuova saga del Commonwealth... intendiamoci, l'autore non è Dostoevskji, non è nemmeno Asimov, ma è davvero bravo nel dare vita a plot complessi ambientati in universi tanto vasti da perdercisi. Ed è ...continua

    sono in fase maratona Hamiltoniana; dopo aver riletto tutta l'alba della notte ho iniziato questa nuova saga del Commonwealth... intendiamoci, l'autore non è Dostoevskji, non è nemmeno Asimov, ma è davvero bravo nel dare vita a plot complessi ambientati in universi tanto vasti da perdercisi. Ed è proprio questo che stavo cercando: un luogo nel quale far vagare la mente e l'immaginazione.

    Continuo a dire che se fossi un produttore della HBO o di SyFy mi getterei a pesce sui diritti delle saghe di Hamilton, le storie sono a mio avviso perfette per la trasposizione in serie tv... chissà magari prima o poi qualcuno mi darà ascolto, spero prima che il vuoto si risvegli e ci inghiotta tutti, però!

    ha scritto il 

  • 3

    secondo corposo volume della serie, in cui le varie trame cominciano ad incrociarsi e convergere. viene dedicato molto più spazio alle vicende di edeard all'interno del vuoto, e negli ultimi capitoli viene finalmente rivelata qual è la caratteristica che rende il vuoto reattivo alla mente umana e ...continua

    secondo corposo volume della serie, in cui le varie trame cominciano ad incrociarsi e convergere. viene dedicato molto più spazio alle vicende di edeard all'interno del vuoto, e negli ultimi capitoli viene finalmente rivelata qual è la caratteristica che rende il vuoto reattivo alla mente umana e perché si espande divorando il resto della galassia. col procedere della trama, vengono messi in gioco anche collegamenti più solidi con il precedente ciclo di "pandora's star".

    nonostante le dimensioni, il libro scorre abbastanza bene. le sottotrame sono tutte affrontate con calma e abbondanza di particolari, lo stile è sicuramente prolisso, ma non per questo pesante.

    ha scritto il 

  • 4

    Il romanzo, di per se, è molto bello.
    Purtroppo è difficile goderselo per due motivi:
    1 - è il secondo volume di una trilogia, ambientata, però, dopo una coppia di romanzi mai pubblicati in Italia.... Grrrrr!!!!! Ma perchè gli editori fanno così?
    2 - è un romanzo complesso ed è passato troppo te ...continua

    Il romanzo, di per se, è molto bello. Purtroppo è difficile goderselo per due motivi: 1 - è il secondo volume di una trilogia, ambientata, però, dopo una coppia di romanzi mai pubblicati in Italia.... Grrrrr!!!!! Ma perchè gli editori fanno così? 2 - è un romanzo complesso ed è passato troppo tempo da quando ho letto il primo volume, spero che il terzo esca a brevissimo così posso leggerlo con ancora il secondo impresso nella memoria

    ha scritto il 

  • 3

    […] Ho scoperto Peter Hamilton grazie ai commenti entusiasti di più di una conoscenza on-line, ai tempi di it.cultura.fantascienza e della Fantascienza Mailing List. Quando Urania ha proposto in una dozzina di volumi la sua trilogia de L'Alba della Notte ne sono diventato un appassionato lettore. ...continua

    […] Ho scoperto Peter Hamilton grazie ai commenti entusiasti di più di una conoscenza on-line, ai tempi di it.cultura.fantascienza e della Fantascienza Mailing List. Quando Urania ha proposto in una dozzina di volumi la sua trilogia de L'Alba della Notte ne sono diventato un appassionato lettore. Sono tuttora convinto che  quel ciclo rappresenti uno dei migliori esempi recenti di fantascienza popolare: le dimensioni cosmiche della narrazione, la storia avvincente, la messe di meraviglie, i personaggi ben tratteggiati, le sorprese e le emozioni. In quei romanzi c'è tutto quel che serve per intrattenere il lettore, e poco importa se l'intrattenimento è l'unico risultato, mica sempre si ha voglia di  profondità e riflessione. Viste le premesse, la notizia della pubblicazione di un nuovo libro di Hamilton mi ha trovato in prima fila, pronto ad immergermi nuovamente nell'universo dell'autore inglese. In effetti con Il sogno del vuoto, primo volume di questa nuova trilogia, la lettura non è filata proprio liscia, ma l'esperienza non è stata nemmeno così negativa da esaurire la linea di credito di cui Hamilton godeva. Ne Il tempo del vuoto le qualità e i difetti riscontrati nel volume precedente rimangono grosso modo gli stessi. Il plot principale in cui confluiscono le storie e le situazioni che costituiscono il cuore della vicenda assume (finalmente!) una sua forma, ma la lettura non riesce mai ad essere così avvincente da non lasciar scorgere ridondanze e difetti strutturali, che riguardano soprattutto la scarsa personalizzazione dei personaggi, e l'impressione di una bulimia creativa (tutto è sempre più grande, più potente, più incredibile) che appiattisce il potenziale meraviglioso delle invenzioni dell'autore in una massa narrativa informe  (e anche piuttosto ingombrante). Il libro si lascia comunque leggere e non escludo a priori l'acquisto della parte finale della storia, che stanti i difetti menzionati, Hamilton è comunque in grado di intrattenere il lettore. Se rimane l'incertezza sulle effettive capacità dell'autore di condurre in porto una vicenda di siffatte dimensioni, sono anche curioso di leggere come andrà a finire il tutto. […]

    continua qui: http://www.iguanajo.blogspot.com/2012/03/space-opera-confronto-il-tempo-del.html

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    La trilogia va avanti con numerosi botti. Messo da parte il triangolo Aaron/Connie Lyn/Inigo (con eventi pesantemente ridimensionati rispetto al primo volume) tutto quello che riguarda il nostro universo si basa principalmente sulla caccia ad Amarinta, ormai nota come Secondo Sognatore, e sul "bl ...continua

    La trilogia va avanti con numerosi botti. Messo da parte il triangolo Aaron/Connie Lyn/Inigo (con eventi pesantemente ridimensionati rispetto al primo volume) tutto quello che riguarda il nostro universo si basa principalmente sulla caccia ad Amarinta, ormai nota come Secondo Sognatore, e sul "bluff?" dell'Ammiraglio Kazimir sulla flotta di deterrenza, che presto sta per essere svelato.

    E mentre nel nostro universo le cose proseguono in maniera concitata, altrettanto avviene nei sogni di Inigo, con Edeard che diventa sempre più potente, creandosi non pochi nemici e portando ad un finale (almeno per il momento) teso e drammatico, con un colpo di scena che per me è stato assolutamente imprevisto.

    ha scritto il 

  • 4

    Un po' troppo fantasy

    La potenza narrativa di P. F. Hamilton è indiscutibile: la quantità di personaggi tutti ben definiti e necessari alla narrazione, le idee e le situazioni lo tengono sopra a molti bestselleristi. Tuttavia qui ha un po' virato verso il fantasy, narrando le gesta del Camminatore sull'Acqua per una b ...continua

    La potenza narrativa di P. F. Hamilton è indiscutibile: la quantità di personaggi tutti ben definiti e necessari alla narrazione, le idee e le situazioni lo tengono sopra a molti bestselleristi. Tuttavia qui ha un po' virato verso il fantasy, narrando le gesta del Camminatore sull'Acqua per una buona metà delle pagine, e questo lascia un po' di insoddisfazione nei cultori della S.F. ad ogni costo. Però rimane un gran bel leggere.

    ha scritto il 

  • 4

    In questo secondo volume il ciclo del Vuoto continua in modo decisamente più coinvolgente rispetto al primo, forse perché l’ambiente è già noto e non c’è bisogno più di tanto di fare lo sforzo di calarsi nella trama (anche se devo ammettere che ad un anno dal primo volume avevo dimenticato gran p ...continua

    In questo secondo volume il ciclo del Vuoto continua in modo decisamente più coinvolgente rispetto al primo, forse perché l’ambiente è già noto e non c’è bisogno più di tanto di fare lo sforzo di calarsi nella trama (anche se devo ammettere che ad un anno dal primo volume avevo dimenticato gran parte delle motivazioni e delle trame che lo compongono).

    La storia di Edeard la fa da padrone rispetto alle altre vicende, e ciò è un bene, anche se sta scivolando in un vago “fantasy scientifico” (come accadde anche nel ciclo del Alba della Notte). Le altre trame sono brevi, spezzettate e le azioni dei vari personaggi sono a volte difficili da seguire, anche per il fatto che compaiono spesso dei rimandi alla Guerra del Volatore, avvenuta nel ciclo di romanzi precedente mai tradotto in italiano.

    Hamilton per ora dimostra di avere il controllo della trama, pur nel fiume di parole che produce, sa come mantenersi interessante e sa rivelare a poco a poco i fatti importanti. Speriamo che anche il finale del ciclo sia adeguato, e non faccia crollare tutto nelle ultime pagine del terzo volume…

    ha scritto il 

  • 4

    Space fantasy opera

    Secondo capitolo della trilogia del Vuoto, in cui Hamilton si concentra soprattutto sulle vicissitudini di Edeard, mentre nel mondo "esterno" continuano gli intrighi per capire cosa sia il Vuoto e come si possa fermarne l'avanzata a scapito dell'universo.
    Mentre il primo volume risultava talvolta ...continua

    Secondo capitolo della trilogia del Vuoto, in cui Hamilton si concentra soprattutto sulle vicissitudini di Edeard, mentre nel mondo "esterno" continuano gli intrighi per capire cosa sia il Vuoto e come si possa fermarne l'avanzata a scapito dell'universo. Mentre il primo volume risultava talvolta oscuro e confondeva un poco il lettore con la miriade di personaggi introdotti, questo romanzo è molto più lineare, pur portando avanti diversi filoni narrativi, dalla Seconda Sognatrice a Justine, dalla caccia di Paula Myo alla fuga di Inigo e Aaron. Nonostante la definizione di space opera, la trama che viene maggiormente sviluppata è quella a carattere fantasy dei sogni di Inigo, che, a mio parere, rappresenta un valore aggiunto alla saga. Una buona lettura!

    ha scritto il