Mio cugino, il mio gastroenterologo

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| 18 contributi totali di cui 18 recensioni , 0 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
Ha scritto il 10/07/17
Un qualsiasi copy (pubblicitario) degno di questo nome potrebbe tranquillamente scrivere centinaia di racconti uguali a quelli che compaiono in questo libro… Indubbiamente stimolante e divertente all'inizio, ma la totale mancanza di trame (e alla ...Continua
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Ha scritto il 09/11/16
"A questa distanza, i peli che le attorniano l'ombelico mi ricordano la felce frattale che si crea sgocciolando tintura in una soluzione acquosa di polimero, e glielo dico."
Ha scritto il 21/08/12
Burroughs; ma senza la paranoia. Carver; ma senza l'accetta. Millar; ma senza il solfato. Noon; ma senza le piume. Dalì; ma senza il pennello. Pynchon; ma senza l'alter ego. Coupland; ma senza nostalgie. Easton Ellis; ma senza la fuffa. ENORME.
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Ha scritto il 21/04/12
mio cugino, il mio tormentone
mio cugino, il mio gastoenterologo è un'autorità lo cito di continuo perchè sa un sacco di cose e diventa il filo conduttore dei deliri avant pop che ho contribuito a inventare sono un precursore per questo sono così strano nessuno è come me e ...Continua
Ha scritto il 19/12/10
Andrea Bruni in una recente intervista ha definitivo l’estetica avantpop in relazione alla raccolta di racconti Mio cugino, il mio gastroenterologo di Mark Leyner: L’Avant Pop è il punto di non ritorno del postmoderno: è un “genere” che ...Continua
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