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Mio figlio l'assassino

I Capolavori dei Gialli Mondadori n. 289

Di

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

3.5
(17)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 175 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: A000226972 | Data di pubblicazione: 

Genere: Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 4

    È terribile, per un padre, convincersi che il proprio figlio è un assassino e

    doverlo abbandonare alla sua sorte in un paese in cui la legge non contempla

    l’attenuante del delitto passionale. Forse an ...continua

    È terribile, per un padre, convincersi che il proprio figlio è un assassino e

    doverlo abbandonare alla sua sorte in un paese in cui la legge non contempla

    l’attenuante del delitto passionale. Forse anche più tormentoso è vedere il

    proprio figlio accusato di assassinio, avere la convinzione che è innocente e

    sentire di non poter far nulla per il trionfo della verità. In una alternativa di

    speranze e di timori si svolge il dramma di Jake Duluth il quale dapprima è

    convinto che suo figlio Bill abbia ucciso il suo socio e poi si persuade che Bill è

    innocente. Ma tutte le prove sono contro il ragazzo, né manca il movente di

    carattere passionale. Riuscirà il padre a salvare il figlio, innocente o colpevole

    che sia, dalla sedia elettrica?

    ha scritto il 

  • 3

    Mi ricordavo di averlo letto tanti anni fa (magari in cantina, in qualche scatola c’è pure la vecchia edizione 1955. Ma ho fatto prima a ricomprarlo quest’estate.
    L’autore in realtà è uno pseudonimo. ...continua

    Mi ricordavo di averlo letto tanti anni fa (magari in cantina, in qualche scatola c’è pure la vecchia edizione 1955. Ma ho fatto prima a ricomprarlo quest’estate.
    L’autore in realtà è uno pseudonimo. Come dei Wu Ming anni trenta, in realtà erano in quattro e scrivevano racconti a due a due, sotto almeno 3 pseudonimi: questo, Q. Patrick, Jonathan Stagge.

    Classico racconto degli anni in cui i racconti gialli venivano sfornati in continuazione e pagati in proporzione. Certo qualcuno emergeva, ma il resto era un tranquillo artigianato.

    Così è questo racconto.
    Una casa editrice con due soci.
    Uno è quello, miliardario, che ha messo i soldi. Ronnie, bello, affascinante, con una sorella devota, di fatto sembra avere un solo amico: proprio il suo socio Jake.
    Jake ha due problemi: la moglie morta suicida 3 anni prima e il rapporto conflittuale con il figlio Bill.
    Dopo 6 mesi di permanenza in Scozia per contattare un nuovo scrittore, Ronnie fa scoppiare la bomba. Torna a casa, portandosi dietro una mogliettina e la famiglia di lei.
    Come da copione, Bill e Jean, la mogliettina, s’incontrano e coup de foudre!
    E come da copione, Ronnie rientrando a casa un po’ prima del solito, assiste al loro bacio d’addio.
    Non solo diventa matto ma comincia ad insultare e minacciare tutti.
    Nella serata qualcuno lo fa fuori. Diciamolo tra noi, quel qualcuno ha tutta la nostra simpatia.
    Viene arrestato Bill. Il padre all’inizio è convinto della sua colpevolezza, ma appena gli parla capisce che no, non è lui l’assassino.
    Durante i vari incontri con i personaggi della vicenda viene fuori un ritratto del morto tale da farci togliere, ogni volta, 5 anni di pena all’eventuale colpevole.
    Ronnie è stato, parlandone da vivo, un abominevole stronzo. E Jake dovrà prenderne atto, mentre si sgretola davanti a lui l’immagine del grande amico.
    Tutto finisce bene, se Dio vuole, almeno in un romanzo.

    Solo artigianato, ho detto, ma dopo gli ultimi libri letti certe coserelle riconciliano il sonno. Le 3 stelle sono un omaggio all’effetto relax.

    ha scritto il