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Mio fratello

Di

Editore: Adelphi

3.6
(27)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 132 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco

Isbn-10: 8845914658 | Isbn-13: 9788845914652 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: F. Cavagnoli

Disponibile anche come: Paperback

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Descrizione del libro
Da un'isola caraibica di fulgida bellezza si può anche fuggire. E in un'isola simile si può anche morire. L'agonia di un fratello malato di Aids è di per sé un'esperienza atroce. Ma se questo fratello non lo vedi da vent'anni, se questo fratello non l'hai mai amato, puoi essere risucchiato in un gorgo di estraneità, di colpe, di ricordi pieni di rancore. E' quel che accade a Jamaica Kincaid: l'enigma di un uomo che muore scatena in lei, più che dolore, l'implacabile rovello di chi si è lasciato alle spalle una vita di miseria, abbandono e ostilità, marchiata da un inesorabile senso di sconfitta.
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  • 1

    Noiosissimo e pieno di inutili divagazioni, prolissa l'autrice e la figura del fratello serve solo ad evidenziare la figura della Kincaid e il suo essere migliore rispetto ai suoi familiari. Assolutamente sconsigliato.

    http://www.librofilia.it/mio-fratello-jamaica-kincaid-recensione/

    ha scritto il 

  • 3

    Non ci posso far molto, la Kincaid non è nelle mie corde, le sue storie mi deprimono e mettono cattivo umore..a parte la mia reazione emotiva, cmq, per chi conosce e sa contestualizzare questa autrice e le sue opere, ha un suo valore. La negatività che ne avverto ne è parte integrante, dal backgr ...continua

    Non ci posso far molto, la Kincaid non è nelle mie corde, le sue storie mi deprimono e mettono cattivo umore..a parte la mia reazione emotiva, cmq, per chi conosce e sa contestualizzare questa autrice e le sue opere, ha un suo valore. La negatività che ne avverto ne è parte integrante, dal background che avvolge questo tipo di letteratura (anglocaraibica) non può esserne estranea.

    ha scritto il 

  • 0

    Notes on "My Brother" by Jamaica Kincaid

    I'm not sure what I think of this book. I enjoy the memoir genre and her situation is ripe, but the writing itself is a bit heavy-handed, a bit pretentious. Some of her descriptions are just plain ridiculous, and she digresses often. She over uses a gimmick employed to identify a man as her fathe ...continua

    I'm not sure what I think of this book. I enjoy the memoir genre and her situation is ripe, but the writing itself is a bit heavy-handed, a bit pretentious. Some of her descriptions are just plain ridiculous, and she digresses often. She over uses a gimmick employed to identify a man as her father when he is not her biological father. And it gets very old when she keeps writing the same things over and over, ex. "My mother (also the mother of my brother)," and, "My brother (brother of my brothers, brother of myself, son of his mother, son of my mother) ..." Those are not direct quotes, but you will find similar lines littering this manuscript, which I think is more a really long journal entry rather than a memoir worthy of publication. So, I guess I do know what I think of it.

    ha scritto il