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Mio fratello Simple

Di

Editore: Giunti

4.2
(288)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 192 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco , Spagnolo

Isbn-10: 8809061977 | Isbn-13: 9788809061972 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Federica Angelini

Disponibile anche come: Altri

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Descrizione del libro
Prima di tutto viene la paura. Poi la pena. Poi lo sconcerto. Poi l'accettazione. E infine l'amore assoluto. Questo è quanto accade a chiunque incontri Simple, che ha 23 anni anagrafici e soltanto 3 cerebrali. Simple ha un fratello, Kléber, che vorrebbe difenderlo dal mondo, ma soprattutto dall'istituto a cui era stato destinato dal padre. Quando i due fratelli trovano una sistemazione in un appartamento di giovani universitari, Simple, sempre accompagnato dal suo coniglio di peluche, il Signor Migliotiglio, diventa il catalizzatore di tutti i sentimenti che muovono i suoi coinquilini.
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  • 4

    La storia di Klèber, ragazzo diciassettenne, e suo fratello Simple, ritardato mentale, che il primo ha deciso di liberare dalla struttura medica in cui era rinchiuso contro il volere del padre. I due fratelli vanno a vivere in una casa di universitari con tutte le difficoltà organizzative che la ...continua

    La storia di Klèber, ragazzo diciassettenne, e suo fratello Simple, ritardato mentale, che il primo ha deciso di liberare dalla struttura medica in cui era rinchiuso contro il volere del padre. I due fratelli vanno a vivere in una casa di universitari con tutte le difficoltà organizzative che la cosa comporta, ma anche costruendo con la loro presenza catalizzatrice nuovi legami affettivi e sentimentali.
    Una storia a lieto fine dove i buoni sentimenti trionfano e che riesce a far intanto riflettere su cosa vuol dire rapportarsi con il ritardo mentale e anche a far apprezzare il modo in cui “loro” pensano e si comportano in modo spontaneo. Simple ha un coniglio, il signor Migliotiglio, con cui a volte dialoga. Attorno a loro si creano e disfano legami, come è normale accada quando i personaggi hanno tra i diciassette e i ventitré anni. Tutto è trattato con molto tatto e a volte si ride e a volte ci si commuove. Un libro fresco, scritto magistralmente dall’autrice
    Adatto per le scuole medie (11, 12 anni).
    [In Italia forse non sarebbe potuto succedere? Un ragazzo di diciassette anni che si prende la responsabilità legale del fratello ritardato?]

    ha scritto il 

  • 4

    questo libro racconta molto semplicemente l'amore di due fratelli ed è una storia di tolleranza e accettazione.un libro per ragazzi che dovrebbe essere letto da certi adulti

    ha scritto il 

  • 4

    Una bella storia ben scritta che affronta con leggerezza un argomento pesantissimo: l'inserimento delle persone con ritardi mentali nella società. Marie Aude Murail sa sempre trovare il lato positivo!

    ha scritto il 

  • 5

    Il signor migliotiglio

    Una storia semplice,ma con molti significati,un ragazzo dolce come il miele e un fratello forte come una roccia.
    Un libro fantastico,che consiglierei a tutti

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro per ragazzi, ma che fa bene anche a chi ragazzo non è più.
    Un modo delicato e forse scanzonato di parlare di disabilità, di diversità e di quell’esperienza straordinaria e singolare che è l’essere fratelli.

    ha scritto il 

  • 4

    Emozioni e buon cuore

    La trama è tanto semplice, quanto densa di emozioni: due fratelli (Kléber e Simple), il primo appena diciassettenne e il secondo maggiorenne ma - come dice lui stesso - un i-d-i-o-t-a, soli non ostante la presenza (rectius, assenza) di un padre, decidono di lasciare l'abitazione della poco amata ...continua

    La trama è tanto semplice, quanto densa di emozioni: due fratelli (Kléber e Simple), il primo appena diciassettenne e il secondo maggiorenne ma - come dice lui stesso - un i-d-i-o-t-a, soli non ostante la presenza (rectius, assenza) di un padre, decidono di lasciare l'abitazione della poco amata zia e trovano alloggio in un appartamento assieme ad altri quattro studenti universitari. L'amore del fratello minore verso il maggiore è il fil rouge dell'intera vicenda. E' un romanzo scritto con il cuore, toccante e ironico; commovente senza essere sdolcinato, pieno di buoni sentimenti senza essere melenso. E alla fine si vorrebbe continuare a emozionarsi, tramite la lettura, grazie all'incredibile legame tra i due protagonisti.

    ha scritto il 

  • 4

    Pink rabbits

    Uno dei libri più dolci che io abbia mai letto, una storia morbida e profumata come zucchero filato, delicata e lieve. Simple entra nel cuore con la leggerezza dei suoi tre anni "mentali" e con l'immensità della sua condizione di "mai-adulto", troppo piccolo per un mondo di "grandi".


    S ...continua

    Uno dei libri più dolci che io abbia mai letto, una storia morbida e profumata come zucchero filato, delicata e lieve. Simple entra nel cuore con la leggerezza dei suoi tre anni "mentali" e con l'immensità della sua condizione di "mai-adulto", troppo piccolo per un mondo di "grandi".

    Simple senza il signor Migliotiglio, era come il signor Migliotiglio senza Simple: la fine di tutto.

    ha scritto il 

  • 4

    Tenera storia e lezione di vita

    Con Marie-Aide Murail si piange ridendo. La sua scrittura sa sempre trattare temi tosti con un tono lieve tale da ispirare un misto fra compassione e tenerezza. In "Oh boy!", il suo romanzo più noto, ci ha parlato di abbandono, adozione e tumore, in "Cécile" di razzismo e multiculturalismo, e qui ...continua

    Con Marie-Aide Murail si piange ridendo. La sua scrittura sa sempre trattare temi tosti con un tono lieve tale da ispirare un misto fra compassione e tenerezza. In "Oh boy!", il suo romanzo più noto, ci ha parlato di abbandono, adozione e tumore, in "Cécile" di razzismo e multiculturalismo, e qui accoglie la sfida di un'altra onerosa tematica sociale, l'handicap. I protagonisti di questo romanzo, infatti, sono due fratelli: Kléber, il minore, e Barnabie detto Simple. Simple ha 23 anni e il cervello di un bambino di 3 che si relaziona al mondo con la stessa semplicità e ingenuità richiamate, appunto, dal soprannome. Per risparmiare a Simple l'istituto a cui il padre l'aveva destinato, Kéber decide di occuparsene personalmente e, quando i due trovano una stanza in affitto in una appartamento di giovani universitari, Simple diventa, suo malgrado, simpatico perno e testimone delle disavventure e dei sentimenti che smuovono tutti i personaggi. Finchè accadrà qualcosa che, forse, cambierà il corso degli eventi.
    Per Simple non si prova pena, ma solo una grande, immensa voglia di abbracciarlo, di raccontargli della vita, di ridere con lui, e con il coniglietto che si porta sempre appresso, il Signor Migliotiglio, che compare anche in copertina e in retrocopertina (trasmettendo un'immediata ondata di dolcezza) e che, in fondo, altro non è che il suo alterego, al quale egli si rivolge nei suoi momenti di apparente assenza dalla realtà. E viene voglia anche di ascoltarlo. Perchè Marie-Aide Murail dimostra questo: che da un ritardato mentale si impara molto sulla vita, su noi stessi, sugli altri, che grazie a un ritardato mentale si può migliorare, rendersi felici, consapevoli di fare del bene, nonostante tutte le difficoltà logistiche che la vita ci sbatte in faccia. E che l'amicizia e la solidarietà (perchè del resto è questa che dimostrano tutti i personaggi) sono fra i beni più preziosi che possiamo ricevere e dare.
    Insomma, un libro che è una tenera storia, e una bella lezione di vita.

    ha scritto il 

  • 5

    questo libro mi è piaciuto moltissimo! E' un libro dolce e profondo, ricco di sentimenti! non riuscivo a smettere di leggere, in poco tempo ho finito questa stupenda avventura vissuta da ragazzi speciali, un fratello fantastico e un protagonista che mi ha fatta commuovere e divertire!

    ha scritto il 

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