Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Mio piccolo Mio

Di

Editore: Vallecchi Editore

3.8
(84)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 191 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Svedese , Tedesco , Norvegese , Francese

Isbn-10: A000193458 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Donatella Ziliotto , Agnese Hellstrom ; Illustratore o Matitista: Ilon Wikland

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Children , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

Ti piace Mio piccolo Mio?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    da leggere

    lo farei leggere a tutti i bambini, ma è anche molto bello per gente con qualche anno in più.

    il pezzo più bello e significativo per me è questo (ocio alo spoiler):

    Allora si strappò dal petto il giustacuore di velluto nero.
    "Guarda di colpire il cuore" gridò. "Trafiggi il mio ...continua

    lo farei leggere a tutti i bambini, ma è anche molto bello per gente con qualche anno in più.

    il pezzo più bello e significativo per me è questo (ocio alo spoiler):

    Allora si strappò dal petto il giustacuore di velluto nero.
    "Guarda di colpire il cuore" gridò. "Trafiggi il mio cuore di pietra. Ha raschiato così a lungo nel mio petto."
    Lo guardai negli occhi. E nei suoi occhi vidi qualcosa di strano: che il cavalier Kato desiderava disfarsi del suo cuore di pietra. Forse nessuno odiava tanto il cavalier Kato come egli stesso.

    ha scritto il 

  • 0

    Non me la sento di dare un voto a questo libro. La Lindgren è una delle mie scrittrici preferite, la mamma di Pippi, di Martina, personaggi di libri che amo molto. Forse per questo non sono riuscita ad apprezzare in pieno questa fiaba, così lontana da quelli che sono i suoi temi "nordici". Non er ...continua

    Non me la sento di dare un voto a questo libro. La Lindgren è una delle mie scrittrici preferite, la mamma di Pippi, di Martina, personaggi di libri che amo molto. Forse per questo non sono riuscita ad apprezzare in pieno questa fiaba, così lontana da quelli che sono i suoi temi "nordici". Non era il momento giusto per leggerlo.

    ha scritto il 

  • 4

    Molto bello. E' scritto con molta poesia, i paesaggi sono spesso da fiaba (fiaba bella e fiaba terrificante). Le vicende sono incalzanti, per questo lo vedo più adatto ai bambini piccoli rispetto ai classici "Pippi calzelunghe" ed "Emil" che invece sono più lenti nella narrazione. Sembra di legge ...continua

    Molto bello. E' scritto con molta poesia, i paesaggi sono spesso da fiaba (fiaba bella e fiaba terrificante). Le vicende sono incalzanti, per questo lo vedo più adatto ai bambini piccoli rispetto ai classici "Pippi calzelunghe" ed "Emil" che invece sono più lenti nella narrazione. Sembra di leggere il racconto di un sogno, fatto di tutte le cose belle e di tutte le cose spaventose a cui pensano i bambini. Non manca di profondità, con il protagonista impaurito che trae coraggio dall'amore del padre, e il cattivo così cattivo che è odiato da tutti, soprattutto da sè stesso

    ha scritto il 

  • 2

    Lessi questo libro a 11 anni e non mi piacque affatto per il semplice motivo che l'avevo letto fuori tempo massimo. E' consigliato infatti per i bambini di 9 anni...troppe ripetizioni, troppe ridondanze. Uffa.

    ha scritto il 

  • 4

    Commento fuori tema. O forse no?

    Letto col mio compagno di letture preferito, questo libro narra dell'epopea di un ragazzino destinato a combattere e, ovviamente, a sconfiggere il Male.
    Premetto che questa autrice mi piace tantissimo e insieme a lei, tutta la letteratura 'nordica' per ragazzi. Perché nella maggior parte deg ...continua

    Letto col mio compagno di letture preferito, questo libro narra dell'epopea di un ragazzino destinato a combattere e, ovviamente, a sconfiggere il Male.
    Premetto che questa autrice mi piace tantissimo e insieme a lei, tutta la letteratura 'nordica' per ragazzi. Perché nella maggior parte degli autori così classificabili (Roald Dhal ad esempio o Tove Jansson, l'autrice dei Moomin) ho trovato un modo assolutamente 'rispettoso' di porsi nei confronti dei loro lettori d’elezione, i bambini, al punto da risultare gradevoli ed appassionanti anche per chi ha invece non avrebbe quei requisiti anagrafici per essere tra questi. Troppo spesso nella considerazione comune, ci si attiene ad uno schema convenzionale e piuttosto ipocrita nel produrre quanto destinato al mondo dell’infanzia: storielline rosee, edulcorate, smielate, in cui il linguaggio è stato tanto artificiosamente semplificato da risultare piatto e stereotipato. Insomma, molto spesso certa narrativa per l’infanzia – impoverita già dalla categorizzazione – sembra concepita per decerebrati fantoccini, tristi ologrammi del mondo adulto.
    Nessuno tiene conto del fatto che i bambini non sono stereotipi; non sono piccoli adulti; non sono bambocci. Sono per lo più persone, sicuramente da tutelare e da ‘guidare’, ma non da buggerare o trattare con condiscendenza. E che quando diventano lettori (diretti o indiretti) sono già in possesso della lingua: non nel senso della conoscenza derivante dall’istruzione, ma nel senso del ‘senso’. E cioè spesso non hanno bisogno che gli si spieghi ogni termine, cercando attraverso un lavoro per certi versi censorio di facilitar loro la comprensione del testo. D'altronde una struttura sintatticamente elementare, ma (chissà perché?) giudicata più abbordabile, in realtà risulta depauperante per tutta la storia. Inoltre la fenomenale capacità ‘visionaria’ del bambino consente di intuire cose che la nostra mente, ormai irrimediabilmente adulta, ha bisogno di ‘definire’: per esempio, se nel corso di una descrizione di una battaglia tra cavalieri, compare il termine ‘clangore’, un bambino, pur non sapendone dare una definizione, ha già inteso nella sua mente il rumore alto e squillante di trombe e di spade che cozzano su armature.
    Ora, tornando agli scrittori a nord del nord, ciò che me li fa apprezzare è l’assenza di questa ansia di spianare la strada, di evitare tinte fosche, di mitigare la bruttezza del mondo e degli adulti ecc.: il cattivo fa veramente paura e questa paura viene trasmessa, non filtrata. Perché, solo conoscendo e attraversando il lato oscuro, si può arrivare al lieto fine (obbligatorio!!), non attraverso escamotages e/o scorciatoie.

    ha scritto il 

  • 5

    Come può non scendermi una lacrimuccia tutte le volte che vedo la copertina colorata di questo libro?? é il primo libro che ho letto, quello che mi ha insegnato ad amare tutti quelli che sono venuti dopo. Semplicemente sublime, delicato, dolce. Ricordo ancora adesso tutti i meravigliosi protagoni ...continua

    Come può non scendermi una lacrimuccia tutte le volte che vedo la copertina colorata di questo libro?? é il primo libro che ho letto, quello che mi ha insegnato ad amare tutti quelli che sono venuti dopo. Semplicemente sublime, delicato, dolce. Ricordo ancora adesso tutti i meravigliosi protagonisti.

    ha scritto il