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Miracolo a colazione

Di

Editore: Adelphi (Biblioteca, 487)

4.1
(60)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 288 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8845920291 | Isbn-13: 9788845920295 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Riccardo Duranti , Ottavio Fatica , Damiano Abeni

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Nata nel 1911 e scomparsa nel 1979, Elizabeth Bishop è considerata una delle grandi figure della poesia del Novecento. Questo volume comprende quasi tutta la sua produzione poetica (sono escluse soltanto alcune prove giovanili). Il suo mondo poetico, composto di parole familiari, domestiche, spoglie,illuminanti, crea un gioco di iridescenze, un prisma di lacrime, di squame, di chiazze di benzina, miracolo che si schiude dalla finestra della pagina, una delle tante "gabbie per l'infinità".
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  • 4

    Quando la poesia è terapeutica!

    "L'arte di perdere non è difficile da imparare;
    così tante cose sembrano pervase dall'intenzione
    di essere perdute, che la loro perdita non è un disastro.
    Perdi qualcosa ogni giorno. Accetta il turbam ...continua

    "L'arte di perdere non è difficile da imparare;
    così tante cose sembrano pervase dall'intenzione
    di essere perdute, che la loro perdita non è un disastro.
    Perdi qualcosa ogni giorno. Accetta il turbamento
    delle chiavi perdute, dell'ora sprecata.
    L'arte di perdere non è difficile da imparare.
    Poi pratica lo smarrimento sempre più, perdi in fretta:
    luoghi, e nomi, e destinazioni verso cui volevi viaggiare.
    Nessuna di queste cose causerà disastri.
    Ho perduto l'orologio di mia madre.
    E guarda! L'ultima, o la penultima, delle mie tre amate case.
    L'arte di perdere non è difficile da imparare.
    Ho perso due città, proprio graziose.
    E, ancor di più, ho perso alcuni dei reami che possedevo, due fiumi, un continente.
    Mi mancano, ma non è stato un disastro.
    Ho perso persino te (la voce scherzosa, un gesto che ho amato). Questa è la prova. È evidente,
    l'arte di perdere non è difficile da imparare,
    benché possa sembrare un vero (scrivilo! ) disastro."

    ha scritto il 

  • 5

    One Art

    Anima vagabonda, anima dei miracoli, spirito apollineo nella perfezione dei versi.
    Ritmicamente dorica con improvvisi scarti modali inaspettati.
    Miracolo a colazione è un tuffo prolungato nel tempo d ...continua

    Anima vagabonda, anima dei miracoli, spirito apollineo nella perfezione dei versi.
    Ritmicamente dorica con improvvisi scarti modali inaspettati.
    Miracolo a colazione è un tuffo prolungato nel tempo della bellezza, un’occasione per contemplare bellezza, per goderne ed esserne parte.
    Poche righe e lo sguardo si distende: vertiginosa anima vagabonda.

    “I poeti che amo sono posseduti dai loro versi come dal ritmo stesso del loro respiro. Le loro poesie più belle danno l’impressione di essere nate tutte intere, non messe insieme parola per parola.”
    Sylvia Plath

    ha scritto il 

  • 5

    Miracolose sono le buone traduzioni

    E non mi sembra sia questo il caso.
    Peccato, l'ho atteso con ansia questo libro e con gioia l'ho ricevuto ma mi ha già deluso.
    E purtroppo non conosco l'inglese da poter fare "all by myself"
    Comunque ...continua

    E non mi sembra sia questo il caso.
    Peccato, l'ho atteso con ansia questo libro e con gioia l'ho ricevuto ma mi ha già deluso.
    E purtroppo non conosco l'inglese da poter fare "all by myself"
    Comunque grazie a mio marito che ha pensato ancora a me ( e a chi altri se no?) ^__^

    ha scritto il 

  • 2

    Desolazione, solitudine, sofferenza sublimate in una poesia che spesso difetta di sentimento, pur non essendo priva di significati. Manca però quel quid che ne faccia un'autentica opera d'arte

    ha scritto il 

  • 0

    Insonnia

    La luna nello specchio del comò
    sembra guardare a mille miglia
    (e forse con orgoglio a se stessa
    ma senza mai sorridere)
    lontano lontanissimo oltre il sonno,
    o forse scambia la notte per il g ...continua

    Insonnia

    La luna nello specchio del comò
    sembra guardare a mille miglia
    (e forse con orgoglio a se stessa
    ma senza mai sorridere)
    lontano lontanissimo oltre il sonno,
    o forse scambia la notte per il giorno.

    Abbandonata dall'Universo,
    lo manderebbe volentieri al diavolo,
    per poi trovarsi un corpo d’acqua,
    o uno specchio, su cui posare.
    Perciò avvolgi i tuoi crucci in telaragna
    e gettali nel pozzo

    in quel mondo invertito dove
    la sinistra è sempre la destra,
    dove in realtà le ombre fanno corpo,
    dove restiamo svegli tutta notte,
    dove i cielo sono tanto bassi quanto
    il mare ora è profondo, e tu mi ami.

    ha scritto il 

  • 4

    L'ode alla semplicità

    Il titolo di questa raccolta di poesie è anche il titolo di una poesia dell'autrice, che - secondo me - ben riassume la sua capacità di cogliere la bellezza, la poesia, la magia nella quotidianità più ...continua

    Il titolo di questa raccolta di poesie è anche il titolo di una poesia dell'autrice, che - secondo me - ben riassume la sua capacità di cogliere la bellezza, la poesia, la magia nella quotidianità più pura.
    Al di là della sua famosissima Arte di Perdere le Cose, sempre citata nei film e un pò ovunque, la Bishop è in grado di tessere metafore e scorci di vita meravigliosi. Ciò che mi ha sorpresa di lei è, appunto, la capacità di scovare in un banco di sabbia una conchiglia preziosissima. Magari, a metà di una poesia, ecco una metafora indimenticabile, un'assonanza o una rima commoventi.
    Di questa raccolta porterò sempre con me la capacità di sorprendermi e stupirmi anche, ma soprattutto, delle piccole cose.

    ha scritto il 

  • 0

    Da scrivere a calce sullo specchio
    È qui che vivo, tra i tuoi occhi e te,
    ma vivo nel tuo mondo. Cosa faccio per me?
    - Non incasso interessi - al più quello che posso;
    e poi non sono il tizio che ti ha m ...continua

    Da scrivere a calce sullo specchio
    È qui che vivo, tra i tuoi occhi e te,
    ma vivo nel tuo mondo. Cosa faccio per me?
    - Non incasso interessi - al più quello che posso;
    e poi non sono il tizio che ti ha messo gli occhi addosso

    ha scritto il 

  • 4

    Canzone
    Sul mare l'estate è ormai finita.
    Il panfilo, creatura mondana
    che ha ballato senza posa sulla pista lucida,
    con passi e contropassi come Fred Astaire,
    è andato, andato via, a secco in un bacino. ...continua

    Canzone
    Sul mare l'estate è ormai finita.
    Il panfilo, creatura mondana
    che ha ballato senza posa sulla pista lucida,
    con passi e contropassi come Fred Astaire,
    è andato, andato via, a secco in un bacino.

    Gli amici sono partiti, e nudo è il mare
    sotto uno strame d'alghe fresche e galleggianti.
    Solo i mercantili dalle fiancate rugginose passano dinanzi ai crateri senza mercato della luna
    e uniche barche da diporto sono ormai le stelle. (p.255)

    ha scritto il