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Mirra

Di

Editore: Garzanti

3.7
(152)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 84 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese

Isbn-10: 8811584051 | Isbn-13: 9788811584056 | Data di pubblicazione: 

Curatore: Bruno Maier

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Mirra prova una passione indomabile per il padre Ciniro, re di Cipro. Si dichiara però decisa a sposare Pereo. Durante i preparativi della cerimonia nuziale, sviene e fa sì che Pereo capisca di esserle odioso, tanto che il giovane si uccide. Ciniro chiede spiegazioni alla figlia che, pressata dalledomande del padre, confessa la sua colpevole passione e si uccide con la spadadel padre.
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  • 5

    <<Padre, mi fea natura; il caso, re.>>

    La struggente storia di Mirra, prossima alle nozze con l'eccellente Pereo, ma segretamente e ineluttabilmente malata di una passione incestuosa per suo padre Ciniro (opera di una vendetta della dea ...continua

    La struggente storia di Mirra, prossima alle nozze con l'eccellente Pereo, ma segretamente e ineluttabilmente malata di una passione incestuosa per suo padre Ciniro (opera di una vendetta della dea Venere). Mirra è depressa, afflitta da una tristezza di cui i suoi cari non si spiegano l'origine. A nulla valgono le più calde e sincere esortazioni, la vergogna impone a Mirra di celare la ragione del suo insano malessere che la sta consumando nel corpo e nella mente: <<Ma,... non regge a tante furie... il languente... mio... corpo... mancano i piè,... mancano... i sensi...>>

    ha scritto il 

  • 5

    Non succede quasi nulla per tutta la tragedia: di continuo si hanno rinvii, esitazioni, ripensamenti, che altro non sono che inutili argini contro una passione raccapricciante. Essenziale e perfetto, ...continua

    Non succede quasi nulla per tutta la tragedia: di continuo si hanno rinvii, esitazioni, ripensamenti, che altro non sono che inutili argini contro una passione raccapricciante. Essenziale e perfetto, tesissimo e tutto giocato su un lacerante contrasto interno alla protagonista, questo dramma, capolavoro di un teatro ingiustamente trascurato come quello alfieriano, basa la sua forza anche su una poesia aspra e scabra, che non concede soste al lettore, endecasillabo dopo endecasillabo.

    ha scritto il 

  • 5

    "Padre mi fea Natura; il caso, re."

    "ALLA NOBIL DONNA LA SIGNORA CONTESSA LUISA STOLBERG D’ALBANIA. Vergognando talor che ancor si taccia, donna, per me l'almo tuo nome in fronte di queste ormai giá troppe, e a te ben ...continua

    "ALLA NOBIL DONNA LA SIGNORA CONTESSA LUISA STOLBERG D’ALBANIA. Vergognando talor che ancor si taccia, donna, per me l'almo tuo nome in fronte di queste ormai giá troppe, e a te ben conte tragedie, ond'io di folle avrommi taccia; or vo' qual d'esse meno a te dispiaccia di te fregiar: benché di tutte il fonte tu sola fossi; e il viver mio non conte, se non dal dí che al viver tuo si allaccia. Della figlia di Ciniro infelice l'orrendo a un tempo ed innocente amore, sempre da' tuoi begli occhi il pianto elíce: prova emmi questa, che al mio dubbio core tacitamente imperíosa dice; ch'io di MIRRA consacri a te il dolore."

    ***

    "Amore, benché di pianto e di sospir si pasca, pur lascia ei sempre un non so che di speme, che in fondo al cor traluce"

    ***

    "Questa mia vita per sempre consacro al tuo dolore, poichè a ciò mi hai scelto."

    ha scritto il 

  • 4

    Commovente!

    Io lo so che non devo leggere questi miti greci, c'è sempre qualche ingiustizia di fondo che non sopporto (eccheccavoli, se la madre non ha acceso gli incensi a Venere per orgoglio, non è che deve ...continua

    Io lo so che non devo leggere questi miti greci, c'è sempre qualche ingiustizia di fondo che non sopporto (eccheccavoli, se la madre non ha acceso gli incensi a Venere per orgoglio, non è che deve pagare la figlia le conseguenze u.u) e che mi fa compatire ancora di più il personaggio-vittima. Quanto mi ha fatto tenerezza Mirra, davvero non so! E quanto è dolce Pereo! Lo voglio anch'io un uomo così u.u Pensavo che la lettura poi fosse meno scorrevole, invece *lode speciale* ad Alfieri che scrive davvero bene, e trasmette emozioni come pochi, nell'ambito delle tragedie. Non è affatto pesante insomma, forse potrebbe sembrarlo se fosse un libro da leggere per scuola ("da leggere per scuola" è una frase che emana tragedia ed orrore da tutti i metaforici pori).

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Altra lettura obbligata dalla scuola, Mirra è una tragedia che affronta la mitica storia di questa ragazza, che si innamora del padre per volere di Afrodite, offesa dalla bellezza della donna tanto ...continua

    Altra lettura obbligata dalla scuola, Mirra è una tragedia che affronta la mitica storia di questa ragazza, che si innamora del padre per volere di Afrodite, offesa dalla bellezza della donna tanto vantata dalla madre. Mirra appare come un personaggio tormentato e travagliato sin dal primo atto, e la sua figura diventa sempre più tragica fino a giungere all’apice nel quinto atto, in cui rivela il suo insano amore per il padre e si suicida con la sua spada, dopo che anche l’uomo che sarebbe dovuto diventare suo marito si era ucciso. Mi è piaciuto, mi è piaciuta la storia, per quanto terribile e un po’ macabra, e il modo in cui le parole sono usate. Sicuramente meglio di Saul, l’altra tragedia di Alfieri che ho dovuto leggere.

    “Or sappi ch’ella a me sempre tremante si accosta; in volto d’alto pallor si pinge; dei begli occhi dono a me mai non fa; dubbi interrotti e pochi accenti in mortai gelo involti muove nel suolo le pupille, sempre Di pianto pregne, affigge; in doglia orrenda sepolta è l alma; illanguidito il fiore di sua beltà divina.”

    ha scritto il 

  • 4

    questo è il commento di un "malato" di libri...la secca scansione dell'endecasillabo alfieriano, sulla carta spessa, porosa, grassa, quasi legnosa, di questa edizione mursia, e il bel commento di ...continua

    questo è il commento di un "malato" di libri...la secca scansione dell'endecasillabo alfieriano, sulla carta spessa, porosa, grassa, quasi legnosa, di questa edizione mursia, e il bel commento di Momigliano...beh, insomma, è un classico da leggere in questa edizione...

    ha scritto il 

  • 4

    Ho amato moltissimo questa tragedia di Alfieri; Mirra e le sue angosce, la sua paura e il terrore finale per il terribile segreto per l'amore da non dicharare....davvero bella e toccante !

    ha scritto il 

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