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Mirror Dance

By

Publisher: Baen

4.3
(148)

Language:English | Number of Pages: 592 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , French

Isbn-10: 0671876465 | Isbn-13: 9780671876463 | Publish date:  | Edition Reissue

Also available as: Library Binding , Paperback , Hardcover , Audio CD

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
The exciting follow-up to Brothers in Arms. Miles Vorkosigan is in trouble. His brother, a cloned stranger formed from tissue stolen from Miles when he was a child, wants to murder and replace him. Unfortunately, Mark has learned that without Miles, he is . . . nothing.
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  • 5

    Il migliore della serie dei Vor che ho letto fino ad ora. La trama del libro si regge sul gioco a specchio tra i due protagonisti cloni, e quindi trovo incomprensibile la traduzione del titolo italiano dall'originale inglese "The mirror dance". Il libro è ben bilanciato tra le parti di azione e q ...continue

    Il migliore della serie dei Vor che ho letto fino ad ora. La trama del libro si regge sul gioco a specchio tra i due protagonisti cloni, e quindi trovo incomprensibile la traduzione del titolo italiano dall'originale inglese "The mirror dance". Il libro è ben bilanciato tra le parti di azione e quelle più riflessive, quasi sempre dedicate ad esercizi di auto-analisi di Miles e Mark. Come non sempre nei libri precedenti il ritmo è sostenuto dall'inizio alla fine. Comunque la valutazione in stelline sarebbe da 4 e mezzo ma visto che ad altri libri della saga ho dato 4 stelle questo merita sicuramente di più.

    said on 

  • 4

    Decisamente questo e' uno dei migliori romanzi della serie di Miles Vorkosigan.


    Forse un po' stanca del buon Miles la Bujold esplora a fondo personaggi finora secondari della saga in un contesto di space opera di ottimo livello. La trama e' ben costruita, i personaggi complessi, l'ambient ...continue

    Decisamente questo e' uno dei migliori romanzi della serie di Miles Vorkosigan.

    Forse un po' stanca del buon Miles la Bujold esplora a fondo personaggi finora secondari della saga in un contesto di space opera di ottimo livello. La trama e' ben costruita, i personaggi complessi, l'ambientazione di ampio respiro. Insomma un romanzo con veramente poche pecche e che si merita ampiamente il premio Hugo che ha vinto

    said on 

  • 4

    Bel capitolo

    Questo libro è il primo che leggo della saga dei Vor e, cronologicamente parlando, rappresenta un capitolo di mezzo. Il fatto che la lettura, seppur parzialmente menomata dall'ignoranza di quanto successo prima, sia stata decisamente divertente e coinvolgente, è prova di quanto sia brava la McMas ...continue

    Questo libro è il primo che leggo della saga dei Vor e, cronologicamente parlando, rappresenta un capitolo di mezzo. Il fatto che la lettura, seppur parzialmente menomata dall'ignoranza di quanto successo prima, sia stata decisamente divertente e coinvolgente, è prova di quanto sia brava la McMaster Bujold.
    Introspezione psicologica, azione, colpi di scena e il senso di una storia in divenire fanno di questo romanzo una lettura indubbiamente consigliata.

    said on 

  • 4

    Ero molto scettico su questo romanzo, e invece mi è piaciuto molto. I personaggi sono ben caratterizzati e le vicende sono particolareggiate e credibili. Finalmente Urania azzecca un bel romanzo, davvero di alto livello.

    said on 

  • 5

    Quando si finisce un romanzo come questo, si capisce perché si può continuare a leggere la Bujold dopo venti romanzi e non essere mai stanchi.
    Il rischio in tutte le serie e di annoiarsi del protagonista: di solito l'autore cerca di cambiarlo il più possibile, di fargli fare cose diverse, i ...continue

    Quando si finisce un romanzo come questo, si capisce perché si può continuare a leggere la Bujold dopo venti romanzi e non essere mai stanchi.
    Il rischio in tutte le serie e di annoiarsi del protagonista: di solito l'autore cerca di cambiarlo il più possibile, di fargli fare cose diverse, in breve di aggiungere elementi... Qui la Bujold usa Miles in una maniera davvero fantastica e inedita, proprio in una "Danza Specchio" (titolo originale) dove gioca a sottrarre elementi, non ad aggiungerli.
    Ovvia in quest'ottica è la riscoperta di personaggi lasciati un po' in ombra nella produzione più prossima, tornando a presentarci una grande donna che è un capolavoro di caratterizzazione.
    Grande importanza riveste il nodo drammatico dell'opera, un coacervo di scelte tragiche che non possono che portare alla rovina. L'analisi psicologica si spinge ai suoi limiti più estremi - forse troppo almeno in un caso -, si nota che la Bujold ha studiato e si avverte un'eco chiara di Ursula Le Guin. In questo romanzo, come mai prima, l'autrice esercita una cattiveria senza freni verso i suoi personaggi - in puro stile Lynn Flewelling - costringendo il povero lettore a girare pagina in preda a una frenesia poco dignitosa, fra maledizioni poco convinte e tante tante lodi alla sua genialità.

    said on 

  • 3

    Esta saga no me desagrada pero encuentro que la trama es demasiado rebuscada, en cada novela ocurre lo mismo si hay una manera más complicada de solucionar un problema , no lo dudues ese va a ser el derrotero que tomará la acción...
    Apesar de eso continuo con ella ;)

    said on 

  • 5

    A mio avviso, il libro migliore della serie dei Vor, il più appassionante e coinvolgente. La trama ha inoltre una forte componente psicologica oltre che avventurosa: molto significativo, da questo punto di vista, è il titolo originale, Mirror Dance, che riflette perfettamente i numerosi gi ...continue

    A mio avviso, il libro migliore della serie dei Vor, il più appassionante e coinvolgente. La trama ha inoltre una forte componente psicologica oltre che avventurosa: molto significativo, da questo punto di vista, è il titolo originale, Mirror Dance, che riflette perfettamente i numerosi giochi d'identità presenti.

    said on 

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