Misery

Le strade del giallo n. 8

Di

Editore: Gruppo Editoriale l'Espresso

4.2
(7562)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 379 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Chi semplificata , Tedesco , Francese , Svedese , Polacco , Portoghese , Olandese , Catalano , Giapponese , Ceco , Russo

Isbn-10: A000067711 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Tullio Dobner ; Illustrazione di copertina: Sean Murphy

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Horror , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
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  • 5

    Il finale è terrificante. Nel senso buono del termine. Uno dei King migliori privo forse della sua componente più dolce e emotiva ma dannatamente cattivo e ossessivo. Se state cercando di disintossica ...continua

    Il finale è terrificante. Nel senso buono del termine. Uno dei King migliori privo forse della sua componente più dolce e emotiva ma dannatamente cattivo e ossessivo. Se state cercando di disintossicarvi da King non è questo il libro che dovreste leggere.

    ha scritto il 

  • 4

    "Puoi?" "Posso"

    Bello, bellissimo, avvincente e ben scritto come la maggior parte dei King. Trama che lascia il lettore con il fiato sospeso, personaggi convincenti e, ad accompagnare il crescendo adrenalinico, annot ...continua

    Bello, bellissimo, avvincente e ben scritto come la maggior parte dei King. Trama che lascia il lettore con il fiato sospeso, personaggi convincenti e, ad accompagnare il crescendo adrenalinico, annotazioni sulla scrittura e sullo scrivere, spunti sul come nasce una storia, descrizioni delle sensazioni che animano lo scrittore... Insomma, lo stesso King fa capolino fra le pagine del romanzo, parla al lettore del mestiere di scrivere, ci fa sentire un po´piu´vicini al suo mondo!

    ha scritto il 

  • 4

    Quando guardi nell'abisso , l'abisso guarda in te. (Friedrich Nietzsche)

    Geograficamente siamo nel territorio di confine tra lo Stato Sovrano della Realtà (a nord) ,la Repubblica Popolare della Paranoia (a sud), il Libero Stato della Follia (a est) e la Monarchia Costituzi ...continua

    Geograficamente siamo nel territorio di confine tra lo Stato Sovrano della Realtà (a nord) ,la Repubblica Popolare della Paranoia (a sud), il Libero Stato della Follia (a est) e la Monarchia Costituzionale della Paura (a ovest).

    Un romanzo claustrofobico e molto inquietante , che ti avviluppa nelle sue spire in un crescendo di tensione e di terrore...Ti sembra di essere lì con Paul Sheldon ,nella sua stanza ,ti ritrovi a sussultare a ogni rumore di passi al di là della porta chiusa a chiave, ad avere il cuore in gola aspettando che Annie torni, si affacci , brandendo chissà quale arnese ,un'ascia, una trappola per topi, una graticola?!
    A tremare di paura per ciò che quella squilibrata potrebbe ancora fare - Dio solo sa di cosa non sarebbe capace -

    Astenersi fifoni :)
    ma soprattutto ...alla larga le sporche burbe !!

    ha scritto il 

  • 3

    Questo libro è un libro particolare, e non sono abituata a leggere libri del genere. Non ero preparata psicologicamente prima di iniziarlo, perché non sapevo assolutamente cosa mi aspettasse.
    È stata ...continua

    Questo libro è un libro particolare, e non sono abituata a leggere libri del genere. Non ero preparata psicologicamente prima di iniziarlo, perché non sapevo assolutamente cosa mi aspettasse.
    È stata una lettura abbastanza interessante, con tematiche, sí, abbastanza delicate, ma mai trattate in maniera superficiale, come la follia.
    Una cosa che non ho gradito, però, è stata la lentezza, che mi ha fatto rallentare la lettura di tanto e non mi ha permesso di godermela appieno.
    Nonostante tutto, come primo libro di questo autore non sono rimasta delusa, perché finalmente mi sono resa conto che è uno scrittore degno del suo nome e che non sono esagerati gli elogi rivoltigli che leggo spesso in giro.
    Leggerò sicuramente qualcos'altro di questo autore, anche se non subito.

    ha scritto il 

  • 5

    Nulla da dire,questo libro è un capolavoro.King riesce ad interessarci perfino in un ambientazione così claustrofobica ed asfissiante,per non parlare della bellezza del personaggio di Annie.Per tutto ...continua

    Nulla da dire,questo libro è un capolavoro.King riesce ad interessarci perfino in un ambientazione così claustrofobica ed asfissiante,per non parlare della bellezza del personaggio di Annie.Per tutto il romanzo siamo nella psiche di Paul e viviamo tutto in prima persona. Consigliatissimo.

    ha scritto il 

  • 5

    Semplicemente perfetto

    Misery, come quasi tutti i libri di Stephen King, è perfetto.
    La testimonianza che lui non ha bisogno di inventarsi per forza strani esseri, di fantascienza o mostri per far avere ad un libro, il succ ...continua

    Misery, come quasi tutti i libri di Stephen King, è perfetto.
    La testimonianza che lui non ha bisogno di inventarsi per forza strani esseri, di fantascienza o mostri per far avere ad un libro, il successo dovuto.

    ha scritto il 

  • 5

    E' il terzo romanzo di King che leggo e devo dire che, secondo me, l'autore il meglio lo dà quando evita di tirare in ballo mostri, morti viventi, vampiri, nani, folletti e cose troppo fantasiose. Mis ...continua

    E' il terzo romanzo di King che leggo e devo dire che, secondo me, l'autore il meglio lo dà quando evita di tirare in ballo mostri, morti viventi, vampiri, nani, folletti e cose troppo fantasiose. Misery è un romanzo "perfetto", nel senso che è curato nei minimi dettagli, credibile, preciso, non ci sono sbavature, un congegno svizzero che avvince il lettore e lo trascina sempre più giù, nel gorgo della follia, ma direi anche di quella malvagità che pare essere tutt'uno con l'essere umano.

    ha scritto il 

  • 4

    Il mio primo King! E sicuramente non l'ultimo.
    Poteva essere un romanzo noioso, basato su torture e attese, invece King ne ha fatto un'opera sulla scrittura e sul potere del racconto.

    ha scritto il 

  • 5

    Amore a prima lettura!

    Fino ad ora conoscevo Stephen King solo di fama, non avevo mai letto niente di suo. Essendo una gran fifona, infatti, mi sono tenuta sempre un po' alla larga dal temuto "Re del Terrore" e dai suoi rom ...continua

    Fino ad ora conoscevo Stephen King solo di fama, non avevo mai letto niente di suo. Essendo una gran fifona, infatti, mi sono tenuta sempre un po' alla larga dal temuto "Re del Terrore" e dai suoi romanzi. Tuttavia alla fine, come spesso accade per tutte le cose "proibite", la curiosità ha preso il sopravvento e ho deciso di iniziare leggere "Misery", consigliato da alcune persone che avevano visto il film e che mi avevano rassicurato sul fatto che la storia narrata non facesse per niente paura. Fortunatamente è stato così e ho continuato a dormire tranquillamente la notte, nonostante siano presenti alcune scene di tensione. Tuttavia, c'è un problema: ho adorato questo libro. L'ho davvero divorato, finendo quasi 300 pagine in 3 giorni. Del tutto affascinata da esso, non riuscivo a staccarmi dal libro. Ho molto apprezzato lo stile di King, il suo modo di narrare. Il lettore assiste alla scena attraverso gli occhi dello scrittore Paul Sheldon e viene reso partecipe dei suoi pensieri e ragionamenti (sia nelle fasi di lucidità sia nei momenti di annebbiamento causati dal dolore). Mi sono sembrate interessanti le riflessioni di Paul (nonché di King stesso) sul rapporto scrittore-lettore, su come l'autore debba spesso sottostare alle leggi del mercato e ai gusti del pubblico per avere successo (se prova a scrivere qualcosa di diverso, magari anche migliore, viene respinto), trovandosi così con le mani legate. Per quanto riguarda i personaggi, ho trovato che entrambi, Annie Wilkes e Paul Sheldon, siano assolutamente ben costruiti e molto realistici. King è stato molto bravo anche nel creare le scene di suspance, tenendo il lettore in ansia, con il fiato sospeso nell'attesa che capiti qualcosa, spingendolo così a continuare rapidamente la lettura. Insomma, la mia recensione per questo libro è assolutamente positiva e sono veramente contenta di averlo letto. Sono già diventata una fan di Stephen King (lo seguo anche su Twitter) dopo un solo libro. Ecco, sopra ho accennato a un problema. Quale? Ho un bisogno disperato di leggere gli altri libri di questo scrittore: è stato amore a prima lettura. Tuttavia vorrei anche continuare a dormire tranquillamente senza incubi... Come faccio?

    ha scritto il 

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