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Misery

Di

Editore: Euroclub

4.2
(7315)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 344 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Chi semplificata , Tedesco , Francese , Svedese , Polacco , Portoghese , Olandese , Catalano , Giapponese , Ceco , Russo

Isbn-10: A000113097 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Tullio Dobner

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , eBook

Genere: Fiction & Literature , Horror , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Paul Sheldon, autore di una serie di romanzi a sfondo storico di grande successo, ha un grave incidente d'auto in cui perde i sensi. Rinviene in una casa isolata sulle montagne del Colorado in preda a dolori lancinanti causati dalle numerose fratture riportate, e trova al suo fianco la donna che gli ha salvato la vita e che lo saluta in modo del tutto inatteso:"Sono la tua più fervente ammiratrice!". Si tratta di Annie Wilkes, una imponente ex infermiera estremamente abile nel maneggiare sostanze stupefacenti e strumenti di tortura: la creatura più terrificante inventata da Stephen King. Affetta da grave psicosi, con un concetto del tutto personale del bene e del male, del giusto e dell'ingiusto, Annie non può perdonare a Paul di avere soppresso nell'ultimo romanzo il suo personaggio preferito, Misery, e vuole a ogni costo che lo scrittore lo resusciti per lei. Per fare in modo che Paul Sheldon ponga riparo ai suoi errori, Annie gli compra una macchina per scriveree una risma di carta e gli ordina di riportare Misery in vita. Bloccato su un a sedia a rotelle, stordito dai farmaci, chiuso a chiave nella sua stanza Paul non ha scelta e si rende conto che in certi casi la salvezza può essere peggio della morte. Ma anche gli scrittori hanno le loro armi... Best-seller n.1 in America con una prima edizione di un milione di copie, ai primi posti nella classifica dei libri più venduti in Inghilterra, Misery è un incubo che solo Sthephen King, incontrastato maestro dell'orrore, poteva raccontare in modo così raccapricciante.
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  • 4

    Questa non me l'aspettavo...

    Mi verrebbe da cominciare con una parolaccia, perché mai avrei pensato che un libro di King potesse piacermi così tanto! Cavoli e se ha avuto tanto successo (anche prolungato nel tempo, ricordiamo tut ...continua

    Mi verrebbe da cominciare con una parolaccia, perché mai avrei pensato che un libro di King potesse piacermi così tanto! Cavoli e se ha avuto tanto successo (anche prolungato nel tempo, ricordiamo tutti il Codice da Vinci/fuoco di paglia) un motivo ci doveva essere…
    Al di là dell'idea, semplice e lineare e per questo motivo così intelligente e accattivante, ma ragazzi scrivere un libro così con due personaggi chiusi in due stanze… be' solo un genio della narrazione può attaccarti in questo modo alle pagine. Un plauso particolare va all'idea del meta-libro che ho semplicemente adorato!!!

    ha scritto il 

  • 5

    Pazzia, sopravvivenza, genesi di un'opera letteraria

    Uno scrittore rimane vittima di un incidente stradale tra le montagne del Colorado e, gravemente ferito, viene soccorso da un’infermiera, fanatica ammiratrice dell’eroina popolare da lui creata, Miser ...continua

    Uno scrittore rimane vittima di un incidente stradale tra le montagne del Colorado e, gravemente ferito, viene soccorso da un’infermiera, fanatica ammiratrice dell’eroina popolare da lui creata, Misery. Ma Annie è pazza e tiene prigioniero Paul, sottoponendolo a terribili sevizie, perché scriva solo x lei un nuovo romanzo su Misery. La storia è avvincente nella sua semplicità e si basa su due temi fondamentali: l’istinto di sopravvivenza comunque sia, insito in ogni essere vivente a dispetto della ragione, e la genesi di un’opera letteraria. King racconta qui il “mestiere dello scrivere” in modo molto più interessante che nelle opere successive ad esso dedicate: è la droga dello scrittore, il “buco nella carta” che è indispensabile riempire. Uno dei migliori thriller di King e bellissimo film.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    “Misery” rappresenta il mio primo approccio a Stephen King.

    È un thriller psicologico, in cui la causa scatenante del terrore è la grave instabilità mentale di Annie, che potrebbe in qualunque moment ...continua

    “Misery” rappresenta il mio primo approccio a Stephen King.

    È un thriller psicologico, in cui la causa scatenante del terrore è la grave instabilità mentale di Annie, che potrebbe in qualunque momento, senza alcun motivo apparente, perdere la ragione e punire in modi inimmaginabili il protagonista. La situazione è aggravata dall’immobilità dello scrittore (vittima di un incidente d’auto e impossibilitato a muoversi) e la sua dipendenza da Novril, l’antidolorifico che Annie gli somministra ogni giorno.

    Accanto al racconto della prigionia di Paul, però, si sviluppa una vicenda parallela: l’ultimo libro della serie di Misery, eroina ottocentesca creata dallo scrittore, “resuscitata” per volere di Annie. Una volta terminata la stesura dell’opera (che paradossalmente sarà il miglior romanzo che lui abbia mai scritto), Paul brucerà il libro davanti alla sua carceriera, replicando il momento in cui la donna lo aveva obbligato a bruciare l’unica copia del suo ultimo romanzo “Bolidi”.

    Paul parla spesso con la propria coscienza, al punto che il lettore arriva a dubitare della sua stessa sanità mentale: i suoi ragionamenti talvolta rasentano l’assurdo e scoppia improvvisamente in crisi di risa e pianto. La pazzia di Paul è comprensibile, vista la situazione in cui si trova e l’enorme stress psicologico e fisico cui è sottoposto. Alla fine del romanzo, i poliziotti si trovano infatti davanti a un uomo pallido, stremato nella mente e nel corpo e che farnetica frasi senza senso.

    Nonostante la morte di Annie e il ritorno alla normalità, Paul teme di non riuscire più a scrivere a causa del trauma che ha vissuto. In realtà, alla fine del romanzo si scopre che la terribile esperienza ha originato una serie di effetti positivi: l’amputazione del piede da parte di Annie è stata un vantaggio per la buona riuscita dell’operazione alle gambe a cui Paul si sottopone; il libro scritto durante la prigionia riscuote un enorme successo e, alla fine, Paul riesce a ritrovare l’ispirazione e continuare a scrivere libri. Insomma, una specie di “lieto fine”… alla Stephen King, ovviamente!

    ha scritto il 

  • 2

    Ho letto questo libro in un giorno perché mi ispirava la trama. Devo dire che rispetto all’ altro libro di King che avevo letto ( Mr Mercedes) l ho trovato decisamente migliore, anche se in certi punt ...continua

    Ho letto questo libro in un giorno perché mi ispirava la trama. Devo dire che rispetto all’ altro libro di King che avevo letto ( Mr Mercedes) l ho trovato decisamente migliore, anche se in certi punti l ho trovato davvero pesante e soprattutto ripetitivo. Le scene cruente sono descritte molto bene ma sono smorzate dalla pesantezza di certi capitoli. Molto bella la descrizione di Paul e Annie ma ci ho trovato le parti in cui lui pensa ( che sono scritte in un altro carattere) davvero troppe e troppo ripetute e in certi punti mi sono persa durante la lettura. Come dicevo è un libro che “cattura” in tutti i sensi ma come al solito dopo il colpo di scena il finale è stato deludente e poco realistico!!!!
    Sono convinta solo a metà…

    ha scritto il 

  • 3

    un buon libro, certo però con due soli soggetti talvolta il racconto latita un pò, un tantino pesante in qualche momento. pensavo fosse più noir ma in definitiva mi è piaciuto

    ha scritto il 

  • 0

    King resta un genio indiscusso...
    ho visto il film anni fa , ma in sostanza è solo un decimo del libro che fa rizzare i capelli!!!! Grandioso
    Indiscusso il fatto che la Bates sia una Annie davvero per ...continua

    King resta un genio indiscusso...
    ho visto il film anni fa , ma in sostanza è solo un decimo del libro che fa rizzare i capelli!!!! Grandioso
    Indiscusso il fatto che la Bates sia una Annie davvero perfetta!!!

    ha scritto il 

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