Misery

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Publisher: Hodder & Stoughton

4.2
(7608)

Language: English | Number of Pages: 320 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Spanish , Chi traditional , Chi simplified , Italian , German , French , Swedish , Polish , Portuguese , Dutch , Catalan , Japanese , Czech , Russian

Isbn-10: 0340390700 | Isbn-13: 9780340390702 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Audio Cassette , School & Library Binding , Audio CD , eBook , Others

Category: Fiction & Literature , Horror , Mystery & Thrillers

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Book Description
In Misery, as in The Shining, a writer is trapped in an evil house during a Colorado winter. Each novel bristles with claustrophobia, stinging insects, and the threat of a lethal explosion. Each is about a writer faced with the dominating monster of his unpredictable muse.

Paul Sheldon, the hero of Misery, sees himself as a caged parrot who must return to Africa in order to be free. Thus, in the novel within a novel, the romance novel that his mad captor-nurse, Annie Wilkes, forces him to write, he goes to Africa--a mysterious continent that evokes for him the frightening, implacable solidity of a woman's (Annie's) body. The manuscript fragments he produces tell of a great Bee Goddess, an African queen reminiscent of H. Rider Haggard's She.

He hates her, he fears her, he wants to kill her; but all the same he needs her power. Annie Wilkes literally breathes life into him.

Misery touches on several large themes: the state of possession by an evil being, the idea that art is an act in which the artist willingly becomes captive, the tortured condition of being a writer, and the fears attendant to becoming a "brand-name" best selling author with legions of zealous fans. And yet it's a tight, highly resonant echo chamber of a book--one of King's shortest, and best novels ever. --Fiona Webster

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  • 4

    La trama potrebbe sembrare noiosa ma King riesce a riempire 400 pagine senza farti annoiare. Il tema che attraverso tutto il libro è quello dell'istinto di sopravvivenza unito alla nascita di un nuovo ...continue

    La trama potrebbe sembrare noiosa ma King riesce a riempire 400 pagine senza farti annoiare. Il tema che attraverso tutto il libro è quello dell'istinto di sopravvivenza unito alla nascita di un nuovo libro. Libro voluto sotto minaccia da Annie Wilkes, l'infermiera pazza che l'ha rinchiuso in quella stanza e che afferma di essere la sua "fan numero" uno, per rimediare all'"omicidio" da lui commesso. La maggior parte del libro è di tipo riflessivo. Vengono rispecchiate le paure, i pensieri e le sensazioni di Paul. Tutto questo con un pizzico di suspence che rende il libro entusiasmante alla lettura.

    said on 

  • 5

    Lo Zio Steve dei tempi d'oro

    Se penso che per anni ho rimandato la lettura di questo libro dicendomi "tanto ho visto il film"...dovevo ricordarmi che, come per Shining, lo Zio Steve nel libro poteva offrire molto di più. Il film ...continue

    Se penso che per anni ho rimandato la lettura di questo libro dicendomi "tanto ho visto il film"...dovevo ricordarmi che, come per Shining, lo Zio Steve nel libro poteva offrire molto di più. Il film su Misery è fatto bene ed è inquietante...ma il libro è veramente terrificante! Tante scene sono state omesse o edulcorate nel film e la tensione della pellicola è niente se paragonata a quella del libro! L'ho divorato con i capelli dritti in testa e non posso fare a meno di notare la differenza con i libri che scrive tuttora...il Re dei primi tempi, quello che se ne fregava di rivolgersi al fedele lettore e si "limitava" a terrorizzarlo era veramente grande...Leggere per credere :)

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  • 4

    Di Stephen King avevo letto solo “Carrie”, che mi aveva deluso. Invece “Misery” mi è piaciuto. Nonostante avessi già visto il film “Misery non deve morire”, con cui comunque ha alcune differenze, la t ...continue

    Di Stephen King avevo letto solo “Carrie”, che mi aveva deluso. Invece “Misery” mi è piaciuto. Nonostante avessi già visto il film “Misery non deve morire”, con cui comunque ha alcune differenze, la trama mi ha catturato. Ci sono solo due personaggi ma reggono benissimo la storia. Annie Wilkes è davvero inquietante, non per niente è alla diciassettesima posizione nella classifica dei miglior cattivi dei film dell’AFI. Il voto è 4/5 solo perché continua a non piacermi un granchè come scrive King. Mi chiedo che cosa gli abbiano fatto di male le parentesi per usarle così a caso.

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  • 3

    Ho visto il film, ma devo dire che il libro lo supera di gran lunga. Racconto molto scorrevole e coinvolgente per il lettore. Per chi non conoscere molto bene S.King, ma vorrebbe provare a leggere uno ...continue

    Ho visto il film, ma devo dire che il libro lo supera di gran lunga. Racconto molto scorrevole e coinvolgente per il lettore. Per chi non conoscere molto bene S.King, ma vorrebbe provare a leggere uno dei suoi scritti questo lo consiglio alla grande!

    3 stelle.

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  • 5

    Il finale è terrificante. Nel senso buono del termine. Uno dei King migliori privo forse della sua componente più dolce e emotiva ma dannatamente cattivo e ossessivo. Se state cercando di disintossica ...continue

    Il finale è terrificante. Nel senso buono del termine. Uno dei King migliori privo forse della sua componente più dolce e emotiva ma dannatamente cattivo e ossessivo. Se state cercando di disintossicarvi da King non è questo il libro che dovreste leggere.

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  • 4

    "Puoi?" "Posso"

    Bello, bellissimo, avvincente e ben scritto come la maggior parte dei King. Trama che lascia il lettore con il fiato sospeso, personaggi convincenti e, ad accompagnare il crescendo adrenalinico, annot ...continue

    Bello, bellissimo, avvincente e ben scritto come la maggior parte dei King. Trama che lascia il lettore con il fiato sospeso, personaggi convincenti e, ad accompagnare il crescendo adrenalinico, annotazioni sulla scrittura e sullo scrivere, spunti sul come nasce una storia, descrizioni delle sensazioni che animano lo scrittore... Insomma, lo stesso King fa capolino fra le pagine del romanzo, parla al lettore del mestiere di scrivere, ci fa sentire un po´piu´vicini al suo mondo!

    said on 

  • 4

    Quando guardi nell'abisso , l'abisso guarda in te. (Friedrich Nietzsche)

    Geograficamente siamo nel territorio di confine tra lo Stato Sovrano della Realtà (a nord) ,la Repubblica Popolare della Paranoia (a sud), il Libero Stato della Follia (a est) e la Monarchia Costituzi ...continue

    Geograficamente siamo nel territorio di confine tra lo Stato Sovrano della Realtà (a nord) ,la Repubblica Popolare della Paranoia (a sud), il Libero Stato della Follia (a est) e la Monarchia Costituzionale della Paura (a ovest).

    Un romanzo claustrofobico e molto inquietante , che ti avviluppa nelle sue spire in un crescendo di tensione e di terrore...Ti sembra di essere lì con Paul Sheldon ,nella sua stanza ,ti ritrovi a sussultare a ogni rumore di passi al di là della porta chiusa a chiave, ad avere il cuore in gola aspettando che Annie torni, si affacci , brandendo chissà quale arnese ,un'ascia, una trappola per topi, una graticola?!
    A tremare di paura per ciò che quella squilibrata potrebbe ancora fare - Dio solo sa di cosa non sarebbe capace -

    Astenersi fifoni :)
    ma soprattutto ...alla larga le sporche burbe !!

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  • 3

    Questo libro è un libro particolare, e non sono abituata a leggere libri del genere. Non ero preparata psicologicamente prima di iniziarlo, perché non sapevo assolutamente cosa mi aspettasse.
    È stata ...continue

    Questo libro è un libro particolare, e non sono abituata a leggere libri del genere. Non ero preparata psicologicamente prima di iniziarlo, perché non sapevo assolutamente cosa mi aspettasse.
    È stata una lettura abbastanza interessante, con tematiche, sí, abbastanza delicate, ma mai trattate in maniera superficiale, come la follia.
    Una cosa che non ho gradito, però, è stata la lentezza, che mi ha fatto rallentare la lettura di tanto e non mi ha permesso di godermela appieno.
    Nonostante tutto, come primo libro di questo autore non sono rimasta delusa, perché finalmente mi sono resa conto che è uno scrittore degno del suo nome e che non sono esagerati gli elogi rivoltigli che leggo spesso in giro.
    Leggerò sicuramente qualcos'altro di questo autore, anche se non subito.

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  • 4

    Assolutamente superiore al film. Mi ha tenuta incollata alle pagine fino alla fine. Non amo King ma questo libro supera tutti gli altri scritti da lui che io abbia mai letto...

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