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Misery

By

Publisher: Hodder & Stoughton

4.2
(7176)

Language:English | Number of Pages: 320 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Spanish , Chi traditional , Chi simplified , Italian , German , French , Swedish , Polish , Portuguese , Dutch , Catalan , Japanese , Czech , Russian

Isbn-10: 0340390700 | Isbn-13: 9780340390702 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Audio Cassette , School & Library Binding , Audio CD , eBook , Others

Category: Fiction & Literature , Horror , Mystery & Thrillers

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Book Description
In Misery, as in The Shining, a writer is trapped in an evil house during a Colorado winter. Each novel bristles with claustrophobia, stinging insects, and the threat of a lethal explosion. Each is about a writer faced with the dominating monster of his unpredictable muse.

Paul Sheldon, the hero of Misery, sees himself as a caged parrot who must return to Africa in order to be free. Thus, in the novel within a novel, the romance novel that his mad captor-nurse, Annie Wilkes, forces him to write, he goes to Africa--a mysterious continent that evokes for him the frightening, implacable solidity of a woman's (Annie's) body. The manuscript fragments he produces tell of a great Bee Goddess, an African queen reminiscent of H. Rider Haggard's She.

He hates her, he fears her, he wants to kill her; but all the same he needs her power. Annie Wilkes literally breathes life into him.

Misery touches on several large themes: the state of possession by an evil being, the idea that art is an act in which the artist willingly becomes captive, the tortured condition of being a writer, and the fears attendant to becoming a "brand-name" best selling author with legions of zealous fans. And yet it's a tight, highly resonant echo chamber of a book--one of King's shortest, and best novels ever. --Fiona Webster

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  • 3

    Quando ci lascia una persona speciale, una persona specialmente cara a tutti noi, troviamo difficile accettarlo, così può accadere che immaginiamo che non ci abbia veramente lasciati."

    Immedesimarsi troppo in un mondo irreale, fittizio, perdendo completamente il senso di quello reale è quanto di più nocivo possa esistere per la ragione umana…questo è il messaggio di Stephen ...continue

    Immedesimarsi troppo in un mondo irreale, fittizio, perdendo completamente il senso di quello reale è quanto di più nocivo possa esistere per la ragione umana…questo è il messaggio di Stephen King. Paul Sheldon è un noto scrittore che, durante un viaggio di lavoro, ha un gravissimo incidente stradale. La sua esistenza sarebbe giunta al termine quel giorno se una donna, Annie Wilkies, non lo avesse tirato fuori dalla sua auto, portato nella sua abitazione e curato. Paul ha le gambe gravemente fratturate; per questo motivo è costretto immobile a letto e soprattutto a dipendere in tutto e per tutto dalla donna. Annie si prende cura di lui come un amorevole mamma, lo cura, lo vizia, lo coccola, ma Annie in realtà è mentalmente instabile, emotivamente fragile, morbosamente attaccata a tutto ciò che la fa stare bene e soprattutto legata visceralmente a Misery, l’eroina dei romanzi di Paul Sheldon. Quando scopre che lo scrittore da lei salvato e accudito amorevolmente come un figlio ha deciso nel suo ultimo romanzo di far morire la sua amata, ecco che si scatena la sua follia omicida sul malcapitato, che tra torture be sevizie agghiaccianti viene costretto dalla diabolica donna a far rivivere, in un nuovo romanzo, la sua eroina. King ha senza alcun dubbio un pregio, quello di saper creare una certa atmosfera, un’atmosfera che diventa sempre più incalzante pagina dopo pagina, il pregio anche di saper dare una buona caratterizzazione psicologica ai suoi personaggi(Annie Wilkies è un Jack Torrance al femminile), il ritmo della storia è serrato, l’ambientazione claustrofobica e angosciante, ma c’è sempre quel qualcosa che non riesce a farmelo apprezzare appieno, sempre quella prolissità, quei “tempi morti” che ammazzano la narrazione, che la rallentano, che la rendono statica. C’è anche un finale che mi aspettavo diverso, ma comunque sia è un romanzo che tutto sommato mi è piaciuto, molto più di “Shining” e di “Pet sematary”. Consiglio anche la visione del film di Rob Rainer, con la magistrale, impeccabile e straordinaria interpretazione della bravissima e a mio modesto parere sottovalutata Katy Bates.

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  • 5

    Ho un rapporto altalenante con King, ma so riconoscere la sua maestria..."Misery" è geniale e indubbiamente uno dei migliori thriller che abbia mai letto

    said on 

  • 4

    Attraverso un ritmo serrato (alternato a momenti più lenti), in uno stile fluido e avvincente anche se non di rado un po' prolisso (ma non eccessivamente, per i miei gusti), un'ambientazione ...continue

    Attraverso un ritmo serrato (alternato a momenti più lenti), in uno stile fluido e avvincente anche se non di rado un po' prolisso (ma non eccessivamente, per i miei gusti), un'ambientazione claustrofobica, dialoghi efficaci, descrizioni precise che ti fanno entrare nella quotidianità della vita con Annie, l'attenzione per le sue facce, i suoi cambi d'umore, i suoi gesti folli e pericolosi, l'Autore ci fa soffrire insieme al protagonista, mettendoci in uno stato d'ansia, di chi aspetta, inchiodato a un letto, che la porta della camera si apra e che entri l'unica persona in circolazione, la sola che può darti cibo e sedativi, ma che è anche colei che odi con tutto te stesso e che vorresti vedere morta. E per quanto Paul si senta morire giorno per giorno, una parte di lui non vuole arrendersi ed è disposta a rischiare il tutto per tutto per rendere il contraccambio alla sua aguzzina. Prima che sia troppo tardi, prima che la dea, con la sua perversa mente e la sua impassibilità davanti al dolore altrui, compia il gesto estremo....

    A tenerlo in vita, proprio lei, l'odiata Misery. La parola fine al romanzo scritto sotto costrizione corrisponderà anche alla fine della sua prigionia? A me è piaciuto molto; non sono andata veloce nella lettura, me lo son goduto ad ogni pagina e non ne sono rimasta delusa; King è riuscito a trasmettermi tutta la paura di Sheldon di fronte all'imprevedibilità della follia pericolosa di Annie e nel finale la tensione è salita ancora di più.

    Non è un vero e proprio horror, anche se certo non mancano le scene più "macabre", ma non sono esagerate.

    http://chicchidipensieri.blogspot.it/2014/06/recensione-misery-di-s-king.html

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  • 1

    Che stronzata colossale! Rivoglio indietro le ore di vita perse a leggere questa cosa. Non l'ho mollato perché volevo vedere come sarebbe finita. Sono così nervosa che neanche ho letto l'anteprima ...continue

    Che stronzata colossale! Rivoglio indietro le ore di vita perse a leggere questa cosa. Non l'ho mollato perché volevo vedere come sarebbe finita. Sono così nervosa che neanche ho letto l'anteprima di Joyland presente nella mia edizione.

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  • 5

    King dimostra per l'ennesima volta di avere la capacitá di mescolare una trama angosciante ad un racconto inquietante, tratteggiando perfettamente l'aspetto psicologico di ogni personaggio, ...continue

    King dimostra per l'ennesima volta di avere la capacitá di mescolare una trama angosciante ad un racconto inquietante, tratteggiando perfettamente l'aspetto psicologico di ogni personaggio, alternando tranquillitá e ansia. Misery é l'incontro perfetto tra horror e thriller psicologico, con un pizzico di drammatico. Disperato, oppressivo e meraviglioso.

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  • 3

    Non so che voto dare a questo libro. 3 è poco e è 4 troppo. Anche per me è stato il primo album di King e ci sono stati periodi in cui sentivo l'ansia che mi attanagliava l'anima e altri in cui ...continue

    Non so che voto dare a questo libro. 3 è poco e è 4 troppo. Anche per me è stato il primo album di King e ci sono stati periodi in cui sentivo l'ansia che mi attanagliava l'anima e altri in cui sono rimasto un po' confuso.

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