Misery

Per

Editor: Columna

4.2
(7519)

Language: Català | Number of Pàgines: 283 | Format: Paperback | En altres llengües: (altres llengües) English , Spanish , Chi traditional , Chi simplified , Italian , German , French , Swedish , Polish , Portuguese , Dutch , Japanese , Czech , Russian

Isbn-10: 8477830371 | Isbn-13: 9788477830375 | Data publicació: 

Translator: Esteban Riambau

Category: Fiction & Literature , Horror , Mystery & Thrillers

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Descripció del llibre
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  • 5

    Semplicemente perfetto

    Misery, come quasi tutti i libri di Stephen King, è perfetto.
    La testimonianza che lui non ha bisogno di inventarsi per forza strani esseri, di fantascienza o mostri per far avere ad un libro, il succ ...continua

    Misery, come quasi tutti i libri di Stephen King, è perfetto.
    La testimonianza che lui non ha bisogno di inventarsi per forza strani esseri, di fantascienza o mostri per far avere ad un libro, il successo dovuto.

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  • 5

    E' il terzo romanzo di King che leggo e devo dire che, secondo me, l'autore il meglio lo dà quando evita di tirare in ballo mostri, morti viventi, vampiri, nani, folletti e cose troppo fantasiose. Mis ...continua

    E' il terzo romanzo di King che leggo e devo dire che, secondo me, l'autore il meglio lo dà quando evita di tirare in ballo mostri, morti viventi, vampiri, nani, folletti e cose troppo fantasiose. Misery è un romanzo "perfetto", nel senso che è curato nei minimi dettagli, credibile, preciso, non ci sono sbavature, un congegno svizzero che avvince il lettore e lo trascina sempre più giù, nel gorgo della follia, ma direi anche di quella malvagità che pare essere tutt'uno con l'essere umano.

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  • 4

    Il mio primo King! E sicuramente non l'ultimo.
    Poteva essere un romanzo noioso, basato su torture e attese, invece King ne ha fatto un'opera sulla scrittura e sul potere del racconto.

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  • 5

    Amore a prima lettura!

    Fino ad ora conoscevo Stephen King solo di fama, non avevo mai letto niente di suo. Essendo una gran fifona, infatti, mi sono tenuta sempre un po' alla larga dal temuto "Re del Terrore" e dai suoi rom ...continua

    Fino ad ora conoscevo Stephen King solo di fama, non avevo mai letto niente di suo. Essendo una gran fifona, infatti, mi sono tenuta sempre un po' alla larga dal temuto "Re del Terrore" e dai suoi romanzi. Tuttavia alla fine, come spesso accade per tutte le cose "proibite", la curiosità ha preso il sopravvento e ho deciso di iniziare leggere "Misery", consigliato da alcune persone che avevano visto il film e che mi avevano rassicurato sul fatto che la storia narrata non facesse per niente paura. Fortunatamente è stato così e ho continuato a dormire tranquillamente la notte, nonostante siano presenti alcune scene di tensione. Tuttavia, c'è un problema: ho adorato questo libro. L'ho davvero divorato, finendo quasi 300 pagine in 3 giorni. Del tutto affascinata da esso, non riuscivo a staccarmi dal libro. Ho molto apprezzato lo stile di King, il suo modo di narrare. Il lettore assiste alla scena attraverso gli occhi dello scrittore Paul Sheldon e viene reso partecipe dei suoi pensieri e ragionamenti (sia nelle fasi di lucidità sia nei momenti di annebbiamento causati dal dolore). Mi sono sembrate interessanti le riflessioni di Paul (nonché di King stesso) sul rapporto scrittore-lettore, su come l'autore debba spesso sottostare alle leggi del mercato e ai gusti del pubblico per avere successo (se prova a scrivere qualcosa di diverso, magari anche migliore, viene respinto), trovandosi così con le mani legate. Per quanto riguarda i personaggi, ho trovato che entrambi, Annie Wilkes e Paul Sheldon, siano assolutamente ben costruiti e molto realistici. King è stato molto bravo anche nel creare le scene di suspance, tenendo il lettore in ansia, con il fiato sospeso nell'attesa che capiti qualcosa, spingendolo così a continuare rapidamente la lettura. Insomma, la mia recensione per questo libro è assolutamente positiva e sono veramente contenta di averlo letto. Sono già diventata una fan di Stephen King (lo seguo anche su Twitter) dopo un solo libro. Ecco, sopra ho accennato a un problema. Quale? Ho un bisogno disperato di leggere gli altri libri di questo scrittore: è stato amore a prima lettura. Tuttavia vorrei anche continuare a dormire tranquillamente senza incubi... Come faccio?

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  • 5

    Lo scrittura come sopravvivenza fisica che si erge a metafora universale del racconto e della sua fascinazione sull'uomo. Il doppio filo che lega narratore e lettore in un gioco sadico... King sublima ...continua

    Lo scrittura come sopravvivenza fisica che si erge a metafora universale del racconto e della sua fascinazione sull'uomo. Il doppio filo che lega narratore e lettore in un gioco sadico... King sublima il successo ottenuto come autore di massa, la dipendenza dalla droga, il blocco dello scrittore e, se vogliamo, la facciata ombrosa e scrostata di quella fucina di suggestioni che è la provincia americana.
    Ad oggi il più avvincente, pauroso, inquietante, intelligente libro di King che abbia letto. Decisamente meglio del film. Versione paurosa e disturbante del topos di Sheherazade.

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  • 3

    Un duetto imperfetto

    E' il primo libro di King che abbia mai letto, ma non mi ha lasciato pienamente soddisfatta. La trama è intrigante: uno scrittore che ha appena terminato il suo ultimo libro e la sua "ammiratrice nume ...continua

    E' il primo libro di King che abbia mai letto, ma non mi ha lasciato pienamente soddisfatta. La trama è intrigante: uno scrittore che ha appena terminato il suo ultimo libro e la sua "ammiratrice numero uno" si incontrano... lei sembrerebbe volerlo salvare, ma gli eventi prendono una piega inaspettata. Non l’ho totalmente apprezzato per un motivo semplice: Paul, lo scrittore e Annie, la fan sono gli unici personaggi della storia. Per qualcuno questo potrebbe rappresentare un pregio e la riprova delle straordinarie abilità di King di costruire un romanzo attorno a due personaggi, ma io trovo che abbia reso il libro “poco movimentato”. A favore di King bisogna anche ricordarne la capacità di catapultare il lettore direttamente negli eventi (la storia inizia in medias res), oltre che le straordinarie abilità descrittive: gli scenari del romanzo mi hanno trasmesso un immenso senso di oppressione, l’impressione di essere costretta in un luogo piccolo e chiuso dal quale volevo uscire il prima possibile. È un romanzo potente, insomma: King ti fa assaporare ogni dettaglio di questa relazione perversa, anche quelli macabri, ma nel complesso non è un thriller che mi abbia tenuto con il fiato sospeso per il motivo a cui ho già accennato. Nel complesso un nì.

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  • 4

    la cosa sconcertante è la capacità con cui King riesce a rapirti sin dalle prime righe e catapultandoti in un micro mondo di follia, paura e sofferenza tenendoti in costante suspance fino all'ultima ...continua

    la cosa sconcertante è la capacità con cui King riesce a rapirti sin dalle prime righe e catapultandoti in un micro mondo di follia, paura e sofferenza tenendoti in costante suspance fino all'ultima pagina! Ma non si ferma a raccontare fatti terrificanti, scava a fondo nella psicologia dei due personaggi, in quella di un uomo spaventato e tenuto in cattività, e in quella di una mente instabile, folle, lasciando trasparire anche il lato umano che si nasconde dietro la pazzia più estrema! Assolutamente da leggere!!

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  • 4

    Nonostante i personaggi del libro siano solo due, nonostante tutta la storia si svolga in una stanza, beh, la storia mi ha tenuto incollato pagina dopo pagina.
    Avevo paura che risultasse noioso, e inv ...continua

    Nonostante i personaggi del libro siano solo due, nonostante tutta la storia si svolga in una stanza, beh, la storia mi ha tenuto incollato pagina dopo pagina.
    Avevo paura che risultasse noioso, e invece è sta una piacevole conferma.
    Stefano Re è una garanzia. :)

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  • 5

    Un capolavoro di King!

    Un romanzo immenso, partorito dal "Re del Brivido", una storia semplice quanto ingegnosa, un'atmosfera che ti tiene incollato fino all'ultima pagina, un capolavoro del thriller psicologico!
    Vivamente ...continua

    Un romanzo immenso, partorito dal "Re del Brivido", una storia semplice quanto ingegnosa, un'atmosfera che ti tiene incollato fino all'ultima pagina, un capolavoro del thriller psicologico!
    Vivamente consigliato agli amanti del genere, non vi deluderà!

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  • 5

    Un classico del suo genere: ben strutturato, ben scritto. Nonostante il 99% della storia si svolga in uno spazio ristretto con solo due personaggi, nessun punto risulta in alcun modo forzato o noioso, ...continua

    Un classico del suo genere: ben strutturato, ben scritto. Nonostante il 99% della storia si svolga in uno spazio ristretto con solo due personaggi, nessun punto risulta in alcun modo forzato o noioso, la suspence non viene mai rotta. Il lettore resta con il fiato sospeso fino alla fine: l'epilogo "definitivo" sembra non arrivare mai, anche se la conclusione è a suo modo coerente. Annie Wilkes è un chaotic evil da manuale e il lettore non fatica a vestire i panni del disgraziato Paul Sheldon e a cercare, come lui, un modo per sconfiggere la Dragon Lady.
    La trasposizione cinematografica è molto buona, ma la Wilkes del romanzo è decisamente più terrificante e furba e gli avvenimenti si svolgono in maniera più coerente e dettagliata, ma è comprensibile quando un libro di quattrocento pagine viene ridotto a due ore scarse di pellicola.
    L'unico appunto che mi sento di fare è la lentezza della parte iniziale, a mio parere troppo descrittiva soprattutto se paragonata alla climax di eventi che porta allo scontro finale. Ma è una pura opinione personale perché preferisco le parti narrative alle descrizioni, anche se ben fatte.

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