Misery

Di

Editore: Mondadori

4.2
(7704)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 383 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Chi semplificata , Tedesco , Francese , Svedese , Polacco , Portoghese , Olandese , Catalano , Giapponese , Ceco , Russo

Isbn-10: 8804413441 | Isbn-13: 9788804413448 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Horror , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
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  • 3

    THRILLER ISTRUTTIVO

    Ottimo thriller, si sapeva (ottimo anche il film), solito stile collaudato e avvincente di King, con approfondita costruzione dei personaggi. La cosa che più mi ha colpito e sorpreso, però, è stata la ...continua

    Ottimo thriller, si sapeva (ottimo anche il film), solito stile collaudato e avvincente di King, con approfondita costruzione dei personaggi. La cosa che più mi ha colpito e sorpreso, però, è stata la ricchezza di considerazioni sul mestiere di scrittore e in particolare su quello che ritengo sia il modus operandi di King. In questo romanzo sono presenti molte utili indicazioni per aspiranti scrittori, più che in certi corsi di scrittura.

    ha scritto il 

  • 4

    In passato ero un grandissima fan di King. A distanza di tempo, con crescente disagio, mi sono però resa conto di non riuscire più a trovare i suoi romanzi altrettanto appassionanti - e non parlo di q ...continua

    In passato ero un grandissima fan di King. A distanza di tempo, con crescente disagio, mi sono però resa conto di non riuscire più a trovare i suoi romanzi altrettanto appassionanti - e non parlo di quelli nuovi, intendo dire che ad ogni rilettura dei titoli per cui prima stravedevo finivo per scovare difetti di stile e/o di trama che mi portavano a stancarmene e ad abbandonarli. L'unico romanzo "sopravvissuto" alla fase delle riletture è Misery. Immagino che il motivo principale sia formale: Misery è un'opera insolitamente sobria per gli standard di King - lo stesso numero di pagine contenuto lo comprova anche solo fisicamente. Gli sbrodolamenti riflessivi ridondanti e fondamentalmente inutili, la pesantezza delle descrizioni, la bulimia di spunti da aprire a prescindere dalla loro validità, nonché la presenza dei soliti cliché triti e ritriti qui mancano - e se non proprio del tutto, ché comunque un'impronta kinghiana resta, risultano finalmente razionalizzati, ridimensionati e dunque digeribili. Questo permette alla trama di emergere con la potenza che le idee di King, di per sé, hanno sempre, ma che viene in genere sperperata dalla sua prosa eccessiva (e dall'editing discutibile). Misery è un romanzo claustrofobico e grottesco, estremamente violento e con una costruzione interna molto interessante, grazie all'espediente del romanzo nel romanzo. E la cosa più disturbante di tutte è, probabilmente, la consapevolezza che si ha, nel voltare la sua ultima pagina, che nulla di ciò che si è letto è troppo incredibile per essere vero.

    ha scritto il 

  • 2

    La storia è costruita molto bene, c'è una tensione crescente, l'atmosfera descritta è realistica.
    Credo però che questo genere non faccia per me, ho avuto difficoltà a terminare la lettura per il sens ...continua

    La storia è costruita molto bene, c'è una tensione crescente, l'atmosfera descritta è realistica.
    Credo però che questo genere non faccia per me, ho avuto difficoltà a terminare la lettura per il senso di opprimente angoscia che dà la protagonista.
    Insomma, sono felice di aver finito questo libro e non penso ne sceglierò altri dell'autore.

    ha scritto il 

  • 3

    Ho appena terminato la mia prima lettura di un romanzo di S. King e devo dire che ripensando a tutte le 383 pagine che mi hanno accompagnata durante quest'ultima settimana, sono rimasta piuttosto indi ...continua

    Ho appena terminato la mia prima lettura di un romanzo di S. King e devo dire che ripensando a tutte le 383 pagine che mi hanno accompagnata durante quest'ultima settimana, sono rimasta piuttosto indifferente alla storia. Trama senza dubbio interessante, ma non mi ha lasciato senza fiato e tutta l'aura di mistero che aveva questo autore per me, si e sgretolata proprio lasciando al suo posto solo tanta delusione. Sicuramente leggerò qualcos'altro di suo... e magari cambierò anche opinione su di lui, ma per ora resta una lettura da "niente di che".
    Ah... ultimo ma non ultimo, per l'ennesima volta evidenzio errori ortografici nella traduzione e di battitura. Es. pag 25, 90, 123, 173, 324, 382. Fossi l'autore mi girerebbero parecchio....

    ha scritto il 

  • 5

    L'orrore che sgorga dalla quotidianità

    'Misery' è uno dei romanzi più riusciti di King.
    E se consideriamo che questo autore è un vero e proprio mito letterario, abbiamo già elencato gli ingredienti sufficienti per dire che stiamo parlando ...continua

    'Misery' è uno dei romanzi più riusciti di King.
    E se consideriamo che questo autore è un vero e proprio mito letterario, abbiamo già elencato gli ingredienti sufficienti per dire che stiamo parlando di un titolo imperdibile.
    L'abilità migliore di King è la capacità di suscitare ansia partendo dalle più banali situazioni che ognuno di noi può sperimentare nella quotidianità.
    In questo caso bastano un paio di coincidenze curiose per dare inizio alla tragedia.
    Uno scrittore di successo, dopo un abbondante nevicata, perde il controllo della sua auto su una strada isolata nel bel mezzo di un bosco fitto.
    Il traffico è scarso e l'eventualità di venire soccorsi è remota, anche perchè l'auto si è rovesciata e difficilmente può essere scorta dai pochi passanti.
    Un incidente relativamente banale può dunque rivelarsi davvero pericoloso.
    Ma fortunatamente una donna scorge l'auto e soccorre il malcapitato.
    Tra l'altro si tratta di una persona competente nelle tecniche di pronto soccorso, e per di più è anche una lettrice appassionata dei libri scritti dal protagonista.
    Si direbbero due coincidenze particolarmente felici.
    Ma trovandoci in un romanzo di King non c'è nulla di scontato.
    Questa donna si rivela un autentico incubo, ed ecco concretizzarsi l'orrore tipico di King che può scaturire dall'impensabile e che è destinato a spiazzare qualunque personaggio.
    La stanza in cui lo scrittore viene ricoverato si trasforma in una prigione.
    La soccorritrice, forte del suo controllo sulla vittima, diviene dispensatrice di premi o punizioni a seconda delle situazioni in cui viene accontentata o contrariata.
    La vittima cerca disperatamente di porsi in vantaggio rispetto al suo carnefice contando sia sulla propria astuzia che sul suo maggiore equilibrio mentale.
    Ma la frustrazione e l'insuccesso dei suoi tentativi di liberarsi, o di ottenere una passeggera benevolenza, rischiano in ogni momento di rovesciare le sorti dello scontro.
    La follia e la disperazione si concretizzano in un baratro sempre più minaccioso che può spegnere ogni speranza residua.
    La fine della vicenda, sia essa tragica o meno, diventa un desiderio angoscioso che consuma la vittima, perchè in ogni caso essa sarà liberatoria e porrà fine all'estenuante prova di forza a cui è sottoposto senza tregua.
    Se avete ancora bisogno di sapere dove nasce il mito di Stephen King come autore di culto, 'Misery' è uno dei titoli più adatti per scoprirlo.

    ha scritto il 

  • 5

    Un vero thriller, pieno di tensione e coinvolgente, seppur la trama di fatto non sia così complessa.
    Il lettore rimane incollato alle quasi 400 pagine che narrano la "cattività" di Paul nelle mani del ...continua

    Un vero thriller, pieno di tensione e coinvolgente, seppur la trama di fatto non sia così complessa.
    Il lettore rimane incollato alle quasi 400 pagine che narrano la "cattività" di Paul nelle mani della terrificante Annie.

    ha scritto il 

  • 5

    KING CREA DIPENDENZA

    Ok dopo aver letto questo bellissimo romanzo ho deciso di leggere tutti i libri di King.
    Questo libro è magistrale , pieno di colpi di scena , geniale , ti tiene incollato alle pagine.. e poi la scrof ...continua

    Ok dopo aver letto questo bellissimo romanzo ho deciso di leggere tutti i libri di King.
    Questo libro è magistrale , pieno di colpi di scena , geniale , ti tiene incollato alle pagine.. e poi la scrofa che si chiama Misery ? No parliamone..
    Personaggi dei libri che diventano quasi reali talmente ci affezioniamo a loro e speriamo sempre che non muoiano e se questo dovesse accadere ? Quanti non chiederebbero allo scrittore di farlo tornare in vita?

    ha scritto il 

  • 4

    La trama potrebbe sembrare noiosa ma King riesce a riempire 400 pagine senza farti annoiare. Il tema che attraverso tutto il libro è quello dell'istinto di sopravvivenza unito alla nascita di un nuovo ...continua

    La trama potrebbe sembrare noiosa ma King riesce a riempire 400 pagine senza farti annoiare. Il tema che attraverso tutto il libro è quello dell'istinto di sopravvivenza unito alla nascita di un nuovo libro. Libro voluto sotto minaccia da Annie Wilkes, l'infermiera pazza che l'ha rinchiuso in quella stanza e che afferma di essere la sua "fan numero" uno, per rimediare all'"omicidio" da lui commesso. La maggior parte del libro è di tipo riflessivo. Vengono rispecchiate le paure, i pensieri e le sensazioni di Paul. Tutto questo con un pizzico di suspence che rende il libro entusiasmante alla lettura.

    ha scritto il 

  • 5

    Lo Zio Steve dei tempi d'oro

    Se penso che per anni ho rimandato la lettura di questo libro dicendomi "tanto ho visto il film"...dovevo ricordarmi che, come per Shining, lo Zio Steve nel libro poteva offrire molto di più. Il film ...continua

    Se penso che per anni ho rimandato la lettura di questo libro dicendomi "tanto ho visto il film"...dovevo ricordarmi che, come per Shining, lo Zio Steve nel libro poteva offrire molto di più. Il film su Misery è fatto bene ed è inquietante...ma il libro è veramente terrificante! Tante scene sono state omesse o edulcorate nel film e la tensione della pellicola è niente se paragonata a quella del libro! L'ho divorato con i capelli dritti in testa e non posso fare a meno di notare la differenza con i libri che scrive tuttora...il Re dei primi tempi, quello che se ne fregava di rivolgersi al fedele lettore e si "limitava" a terrorizzarlo era veramente grande...Leggere per credere :)

    ha scritto il 

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