Misery

Di

Editore: Sperling & Kupfer

4.2
(7769)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 400 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Chi semplificata , Tedesco , Francese , Svedese , Polacco , Portoghese , Olandese , Catalano , Giapponese , Ceco , Russo

Isbn-10: 8860615895 | Isbn-13: 9788860615893 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Tullio Dobner

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Horror , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Paul Sheldon, un celebre scrittore, viene sequestrato in una casa isolata del Colorado da una sua fanatica ammiratrice, affetta da gravi turbe psichiche. La donna non gli perdona di aver "eliminato" Misery, il suo personaggio preferito, e gli impone tra terribili sevizie di "resuscitarla" in un nuovo romanzo. Paul non ha scelta, pur rendendosi conto che in certi casi la salvezza puo' essere peggio della morte...
Un capolavoro dell'horror, un incubo raccapricciante che solo Stephen King poteva concepire.
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  • 4

    Divorante

    Due personaggi, una stanza e 383 pagine da riempire. Che noia, direte. E invece... !!! King non si smentisce, tensione alta fino all'ultimo, maestria nella dialettica, introspezione psicologica studia ...continua

    Due personaggi, una stanza e 383 pagine da riempire. Che noia, direte. E invece... !!! King non si smentisce, tensione alta fino all'ultimo, maestria nella dialettica, introspezione psicologica studiatissima. Non capita spesso di immergersi nella lettura di un libro tanto da pensarci tutto il giorno e non vedere l'ora arrivi la pausa pranzo per dedicarvisi. Divorante.

    ha scritto il 

  • 5

    Ho appena terminato questo romanzo e il mio unico commento e "Mammamia!" Io e Mr King non c’eravamo mai presi tanto prima, rea la mia diffidenza verso di lui e il suo genere, questo romanzo invece è s ...continua

    Ho appena terminato questo romanzo e il mio unico commento e "Mammamia!" Io e Mr King non c’eravamo mai presi tanto prima, rea la mia diffidenza verso di lui e il suo genere, questo romanzo invece è stato un incredibile vortice di assaporate sorprese. I due personaggi principali sono strabilianti e soprattutto il personaggio di Paul Sheldon, lo scrittore è di una sottigliezza maestosa. Molti dicono che in questo romanzo King si discosta un po’ dal suo classico mondo fatti di mostri e fantasmi, io credo che non sia totalmente vero. Questo libro è pieno di mostri e fantasmi anche se non si presentano nelle loro vesti più ataviche. Lo stesso King una volta ha detto “I mostri sono reali e anche i fantasmi lo sono, vivono dentro di noi e a volte vincono”
    Perché quello che afferma King è tanto vero quanto riflessivo: i mostri e i fantasmi esistono ma hanno forma e vita esclusivamente se permettiamo loro di vivere e ramificarsi dentro di noi, concedendo loro di trovare nella nostra anima un luogo in cui insediarsi per far posto alle nostre paure che perseguitandoci, ci sfiniscono lasciandoci accettare ad ogni problema la situazione che più ci consente di allontanarci da esse, e che in alcuni casi ci porta a soffrire perché siamo consapevoli in tal modo, di non poter ottenere quello che il nostro cuore desidera...ma è solo affrontando e prendendo di petto le proprie paure che si otterrà ciò che si vuole, magari soffrendo, magari arrivando a provare troppo dolore per essere compresi, magari trovandosi soli, ritenuti troppo ingenui e/o non troppo sufficientemente corazzati...le paure e la sofferenza fanno parte di quella realtà che non è nient' altro che l'amarezza della vita a cui possiamo sottrarci solo trovando in noi quella forza che la paura ci ha semplicemente nascosto.... quindi dico che questo romanzo merita davvero molto e King è un maestro di assoluta genialità nello scovare i luoghi più oscuri, quelli che vibrano fastidiosamente e fanno rumore…

    "Perché gli scrittori ricordano tutto, Paul. Specialmente quello che fa male. Denuda uno scrittore, indicagli tutte le sue cicatrici e saprà raccontarti la storia di ciascuna di esse, anche della più piccola. E dalle più grandi avrai romanzi, non amnesie. Un briciolo di talento è un buon sostegno, se si vuol diventare scrittori, ma l'unico autentico requisito è la capacità di ricordare la storia di ciascuna cicatrice. "

    “Ma diciamoci la verità, Paul. Tu stai mentendo a te stesso. Una persona che inventa storie mente a tutti, perciò quella stessa persona non può mai mentire a se stesso. Sarà paradossale, ma è anche la verità. Se imbocchi quella strada, tanto vale che tu metta la custodia sulla macchina per scrivere e cominci a studiare per procurarti una licenza di agente di Borsa o qualcos’altro del genere, perché come scrittore sei finito.”

    ha scritto il 

  • 5

    E' stato davvero difficile non poter leggere in una sola giornata questo libro. Ho seriamente odiato la mia vita sociale! Ogni volta che iniziavo a leggerlo mi ritrovavo immerso nella storia. Ero lì c ...continua

    E' stato davvero difficile non poter leggere in una sola giornata questo libro. Ho seriamente odiato la mia vita sociale! Ogni volta che iniziavo a leggerlo mi ritrovavo immerso nella storia. Ero lì con Paul, provavo le sue paure, i suoi dolori, il suo malessere. Non mi stancherò mai di elogiare la brillante capacità di King di catturare il lettore isolandolo dal mondo che lo circonda.
    Una lettura appassionante, mai e dico MAI noiosa o scontata. Leggerei mille di questi libri.

    ha scritto il 

  • 5

    non credevo mi sarei mai riappacificata con la metanarrativa, e invece. Libro solidissimo, divorante, divorabile. l'ho letto in tre giorni ma senza altri impegni me ne sarebbe bastato anche uno. l'uni ...continua

    non credevo mi sarei mai riappacificata con la metanarrativa, e invece. Libro solidissimo, divorante, divorabile. l'ho letto in tre giorni ma senza altri impegni me ne sarebbe bastato anche uno. l'unico momento in cui ho avuto davvero paura è stato quando, nella penultima pagina, è sembrato per un attimo che Paul non avrebbe mai più scritto storie.

    ha scritto il 

  • 4

    Una de las novelas clásicas de Stephen king. En cuanto al argumento, un autor de éxito por una serie de novelas basadas en un personaje femenino, banales e intrascendentes pero auténticos bestsellers, ...continua

    Una de las novelas clásicas de Stephen king. En cuanto al argumento, un autor de éxito por una serie de novelas basadas en un personaje femenino, banales e intrascendentes pero auténticos bestsellers, sufre un accidente en una carretera nevada de las rocosas. Es rescatado por una mujer que se revelará como una de sus más fervientes seguidoras, pero al mismo tiempo está profundamente perturbada. A partir de ahí se desarrolla la novela en un ambiente opresivo y terrorífico hasta su desenlace.

    Hay una versión cinematográfica de la novela protagonizada por una magistral Kathy Bates y por James Caan.

    ha scritto il 

  • 5

    Ho appena finito di leggere questo fantastico libro, e quindi le mie impressioni, allegate a questa recensione, sono mosse da quella eccitante sensazione di aver letto qualcosa che ti porterai sempre ...continua

    Ho appena finito di leggere questo fantastico libro, e quindi le mie impressioni, allegate a questa recensione, sono mosse da quella eccitante sensazione di aver letto qualcosa che ti porterai sempre con te. Un thriller costruito da due personaggi e una stanza. Introspettivo, claustrofobico, intenso e impregnato di sudore e nausea, qualcosa che solo un bravo scrittore può trasmettere.
    ..Ora devo sciacquare disse lei e questo è il risultato.. Buona lettura

    ha scritto il 

  • 4

    ★★★★ e 1/2

    Non gli ho dato il massimo dei voti perché l'inizio è stato un po' lento. Se là fuori c'è qualche burba che ha abbandonato il romanzo per questo motivo, che lo riprenda subito in mano! La t ...continua

    ★★★★ e 1/2

    Non gli ho dato il massimo dei voti perché l'inizio è stato un po' lento. Se là fuori c'è qualche burba che ha abbandonato il romanzo per questo motivo, che lo riprenda subito in mano! La tensione si alza man mano che le pagine scorrono, il personaggio di Annie diventa sempre più inquietante e sinistro (e contante che lo è già fin dalle prime pagine) e la fine è magnifica.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Un thriller dalla doppia anima

    Misery è un thriller magistralmente costruito: colpi di scena al momento giusto, ritmo perfetto, personaggi ben caratterizzati. King conosce e padroneggia gli strumenti del mestiere di scrittore, senz ...continua

    Misery è un thriller magistralmente costruito: colpi di scena al momento giusto, ritmo perfetto, personaggi ben caratterizzati. King conosce e padroneggia gli strumenti del mestiere di scrittore, senza risultare banale. Unico momento sopra le righe, a mio parere, l'episodio del poliziotto in cantina: gore fine a sé stesso e mal incastrato nella trama e nella psicologia del personaggio.
    Misery è però anche uno spaccato sul mestiere di scrittore (in particolare di best seller) disincantato ed autoironico, con parecchi aneddoti e "trucchi" seminati tra le pagine.

    ha scritto il 

  • 3

    THRILLER ISTRUTTIVO

    Ottimo thriller, si sapeva (ottimo anche il film), solito stile collaudato e avvincente di King, con approfondita costruzione dei personaggi. La cosa che più mi ha colpito e sorpreso, però, è stata la ...continua

    Ottimo thriller, si sapeva (ottimo anche il film), solito stile collaudato e avvincente di King, con approfondita costruzione dei personaggi. La cosa che più mi ha colpito e sorpreso, però, è stata la ricchezza di considerazioni sul mestiere di scrittore e in particolare su quello che ritengo sia il modus operandi di King. In questo romanzo sono presenti molte utili indicazioni per aspiranti scrittori, più che in certi corsi di scrittura.

    ha scritto il 

  • 4

    In passato ero un grandissima fan di King. A distanza di tempo, con crescente disagio, mi sono però resa conto di non riuscire più a trovare i suoi romanzi altrettanto appassionanti - e non parlo di q ...continua

    In passato ero un grandissima fan di King. A distanza di tempo, con crescente disagio, mi sono però resa conto di non riuscire più a trovare i suoi romanzi altrettanto appassionanti - e non parlo di quelli nuovi, intendo dire che ad ogni rilettura dei titoli per cui prima stravedevo finivo per scovare difetti di stile e/o di trama che mi portavano a stancarmene e ad abbandonarli. L'unico romanzo "sopravvissuto" alla fase delle riletture è Misery. Immagino che il motivo principale sia formale: Misery è un'opera insolitamente sobria per gli standard di King - lo stesso numero di pagine contenuto lo comprova anche solo fisicamente. Gli sbrodolamenti riflessivi ridondanti e fondamentalmente inutili, la pesantezza delle descrizioni, la bulimia di spunti da aprire a prescindere dalla loro validità, nonché la presenza dei soliti cliché triti e ritriti qui mancano - e se non proprio del tutto, ché comunque un'impronta kinghiana resta, risultano finalmente razionalizzati, ridimensionati e dunque digeribili. Questo permette alla trama di emergere con la potenza che le idee di King, di per sé, hanno sempre, ma che viene in genere sperperata dalla sua prosa eccessiva (e dall'editing discutibile). Misery è un romanzo claustrofobico e grottesco, estremamente violento e con una costruzione interna molto interessante, grazie all'espediente del romanzo nel romanzo. E la cosa più disturbante di tutte è, probabilmente, la consapevolezza che si ha, nel voltare la sua ultima pagina, che nulla di ciò che si è letto è troppo incredibile per essere vero.

    ha scritto il 

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