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Missione compiti

Manuale di sopravvivenza per i genitori

Di

Editore: Centro Studi Erickson

3.6
(7)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 120 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8861374336 | Isbn-13: 9788861374331 | Data di pubblicazione: 

Genere: Non-fiction

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Descrizione del libro
Quante volte vi è capitato di dover litigare con i vostri figli per convincerli a sedersi alla scrivania e fare i compiti? Quanti pomeriggi avete passato cercando in tutti i modi di far loro entrare in testa qualche pagina del libro di testo? Molto spesso lo spazio quotidiano dedicato ai compiti a casa si trasforma in una «battaglia», più che in un momento importante di crescita per genitori e figli.
In questo manuale di sopravvivenza dedicato a mamma e papà, Gianluca Daffi suggerisce tattiche e strategie per organizzare in modo astuto ed efficace il momento dei compiti. Spiega perché è importante fare i compiti a casa, qual è il ruolo dell’insegnante e quale quello dei genitori, e come ottenere dei buoni risultati in breve tempo, seguendo alcune semplici regole e strategie organizzative che possono aiutare i bambini (e anche chi se ne prende cura) a vivere questo impegno pomeridiano con maggiore serenità e soddisfazione.
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  • 3

    Un altro punto di vista

    In questo testo si difende con molta determinazione il valore dei compiti a casa, pur con una chiara premessa in cui viene evidenziato che il valore diminuisce progressivamente al carico, riferendosi ad un'analisi di Daniela Lucangeli che potrete trovare qui.


    L'autore di questo testo propo ...continua

    In questo testo si difende con molta determinazione il valore dei compiti a casa, pur con una chiara premessa in cui viene evidenziato che il valore diminuisce progressivamente al carico, riferendosi ad un'analisi di Daniela Lucangeli che potrete trovare qui.

    L'autore di questo testo propone di guardare ai compiti come ad "un'attività di integrazione", l'obiettivo del compito è portare a termine il processo di apprendimento iniziato in classe.
    Un'altro obiettivo è quello di poter elaborare personalmente quanto sentito e sperimentato in classe. ("per digerire")

    Obiettivi secondari sono: la fiducia in se stessi, la volontà di mettersi in gioco, l'autodisciplina e il senso di responsabilità.

    In tutto questo il genitore deve aiutare il bambino a predisporsi bene nei confronti dell'attività compiti che seppur importante può essere affrontata con tranquillità.

    Il consiglio è quello di essere allenatore, non arbitro o spettatore.
    Un buon allenatore è colui che rispetto al figlio "lo tranquillizza, gli rammenti quali strategie utilizzare e come affrontare il percorso, lo sprona a fare del suo meglio, senza demonizzarlo o intimidirlo" ma non potrà mai sostituirlo nel momento della gara.

    ha scritto il