Mister Vertigo

Di

Editore: Einaudi

4.1
(1634)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Tedesco , Portoghese , Galego , Russo , Olandese , Polacco , Ungherese

Isbn-10: A000031087 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Educazione & Insegnamento , Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 3

    Adelphi doppia Einaudi - 04 ott 15

    Ogni volta che prendo in mano un libro di Auster, anche se meno intensamente, ripenso alle prime discussioni che ne ebbi con la mia amica Luana (quella di John Fante, amici). Cui ora aggiungo le lettu ...continua

    Ogni volta che prendo in mano un libro di Auster, anche se meno intensamente, ripenso alle prime discussioni che ne ebbi con la mia amica Luana (quella di John Fante, amici). Cui ora aggiungo le letture che ho fatto della di lui moglie, Siri Hustvedt. Che alla fine mi danno un bel quadro di una vita familiare che trasferisce sulla carta le proprie idee. Così se ne discute. Auster in questo ventennale romanzo non ha la forza e l’oniricità della Trilogia di New York. C’è una bella scrittura, inventiva quanto basta, la solita follia (tutta la storia si basa su di un ragazzo che impara a lievitare). Ci sono due temi fondamentali, che sarebbe bene non dimenticare mai: il razzismo e le modalità educative. Il primo è un perno della dottrina di Auster: rispettare il diverso, capirlo, conviverci. Il secondo, per me più nuovo, è la descrizione come una grande forza di volontà possa trovare il modo di far penetrare vie educative in persone diverse con culture diverse. Il romanzo è la storia della sua vita raccontata dall’anziano Walt Rawley. Comincia da quando, orfano in St. Louis, maltrattato dallo zio Slim, incontro uno strano personaggio: un profugo ungherese, che si fa chiamare Maestro Yehudi, e che convince Walt che gli insegnerà a volare. Tutta la prima parte si fonda sui modi educativi del Maestro, che devono portare Walt a sentirsi “fuori dal sé”, per poter apprendere a lievitare. Nel mondo del Maestro, sono poi presenti un ragazzo etiope, Esopo, grande lettore, e l’angelo custode della casa, l’indiana Mamma Sioux, nipote di Toro Seduto. Walt progredisce, ma prima di fare il salto finale (siamo nell’America degli Anni Venti) il Ku Klux Klan brucia la casa, uccidendo Esopo e l’indiana. Che se in un primo tempo erano anche per Walt “diversi”, aveva imparato ad amarli. Walt ed il Maestro sono distrutti e si rifugiano per qualche tempo da un’amica del Maestro, Mrs. Witherspoon. Si riprendono alfine, anche perché Walt comincia a lievitare. Si organizzano spettacoli in tutta l’America. Walt migliora sempre, ma, man mano che si avvicina alla pubertà, la lievitazione gli provoca forti mal di testa. Decidono di smettere (hanno ormai un bel gruzzolo) e Walt pensa di fare l’attore ad Hollywood. Sulla strada per la California sono però assaliti dalla banda capeggiata dallo zio Slim, che li deruba di tutto, lasciando il Maestro in fin di vita. In punto di morte il Maestro confessa comunque di avere un cancro e che Walt, ormai se la deve cavare da solo. Il ragazzo, distrutto, passa i seguenti tre anni a cercare suo zio Slim, colpevole dell'incidente e della conseguente morte del Maestro per vendicarsi e, trovandolo, lo uccide facendogli bere una coppa di latte avvelenato. Contemporaneamente, il capo dello zio, un malvivente di nome Bingo gli propone di prendere il posto dello zio. Così anche qui Walt fa carriera, aprendo un locale dal nome Mr. Vertigo (per ricordare le vertigine della lievitazione). Auster ci mostra sempre che con delle buone capacità di base, si riesce sempre a sfondare, in America (il mito del self-made-man). Ma fino ad un certo punto, che poi ci vuole anche intelligenza ed applicazione. Così Walt fa spesso carriera, poi si arena. Come qui, nel suo locale, dove si intestardisce dietro ad un giocatore di baseball in rovina, tanto che andrà fuori di testa, verrà internato in un campo di lavoro (da dove salterà la guerra). Alla fine della guerra stessa, lavorando presso un fornaio, incontra il suo grande amore, Molly Fitzsimmons. Che sposa e con la quale vive per 23 anni, purtroppo senza avere figli. Alla di lei morte, si da all’alcool. Salvato dai suoi amici anche da questo abisso, si avvia verso i luoghi della sua infanzia, dove ritrova la signora Witherspoon, che gestisce una catena di lavanderie. Ne diventa il contabile, rimanendo lì a Wichita sino alla morte anche della sua ultima amica. Dopo di che, si siede ad un tavolino e comincia a scrivere questa storia. Si vede quindi che è una storia tra l’ingenuo ed il reale, tra il vero ed il falso, attraverso cui si passa solo abbandonando un po’ i freni della razionalità. Ed alla fine, anche se leggibile, non mi ha convinto fino in fondo, lasciandomi perplesso sulle avventure di questi errabondi americani. Non è certo spiacevole, ma non certo mi commuove come vorrebbe la quarta di copertina.
    “I fatti nudi e crudi sarebbero andati benissimo, ma sul momento non seppi resistere alla tentazione di esagerare … ero un uomo di spettacolo, e non ebbi cuore di mandare a casa deluso un pubblico tanto bendisposto.” (156)
    “Io di lei mi innamorai perché mi fece sentire a mio agio, perché riportò a galla la parte migliore di me … Era gentile, non serbava rancore, mi sosteneva, e non cercò mai di trasformarmi in qualcuno che non ero.” (268)

    ha scritto il 

  • 4

    Imparare a volare

    Un libro leggero, scorrevole e particolarmente entusiasmante in certi punti, meno in altri. Imparare a volare in fondo è una metafora del vivere: per crescere bisogna affrontare mille prove in cui a v ...continua

    Un libro leggero, scorrevole e particolarmente entusiasmante in certi punti, meno in altri. Imparare a volare in fondo è una metafora del vivere: per crescere bisogna affrontare mille prove in cui a volte si corre il rischio di perdere se stessi. Anzi, in questa storia il protagonista dovrà perdere se stesso per riuscire a spiccare il volo.

    Lettura consigliata per una discussione.

    ha scritto il 

  • 4

    Non riesco ad inquadrarlo, sto libro... di solito i romanzi di fantascienza fatico molto a leggerli, e invece mi sono ritrovata a far correre le pagine apprezzando molto lo stile semplice,lineare,ma m ...continua

    Non riesco ad inquadrarlo, sto libro... di solito i romanzi di fantascienza fatico molto a leggerli, e invece mi sono ritrovata a far correre le pagine apprezzando molto lo stile semplice,lineare,ma mai banale.
    La storia mi ha spiazzato: bene fino ad un certo punto, poi ho trovato superfluo il post-bambino prodigio. Non lo so, mi è sembrato discontinuo.
    Le 4 stelle sono per la facilità con cui sono riuscita a leggerlo, cosa rara per i libri di questo genere, per me.

    ha scritto il 

  • 5

    Un romanzo onirico, una favolo moderna, l' ennesimo piccolo capolavoro di un grande autore.
    Il testo è scorrevole e il racconto originale.
    Un romanzo sulla fiducia, sull'amore e sui limiti che ci poni ...continua

    Un romanzo onirico, una favolo moderna, l' ennesimo piccolo capolavoro di un grande autore.
    Il testo è scorrevole e il racconto originale.
    Un romanzo sulla fiducia, sull'amore e sui limiti che ci poniamo e che dovremmo imparare ad infrangere.

    ha scritto il 

  • 4

    ".. Basta smettere di essere se stessi. E' da lì che si comincia; tutto il resto viene di conseguenza. Bisogna lasciarsi svaporare. Eliminate ogni tensione muscolare, concentratevi sul respiro fino a ...continua

    ".. Basta smettere di essere se stessi. E' da lì che si comincia; tutto il resto viene di conseguenza. Bisogna lasciarsi svaporare. Eliminate ogni tensione muscolare, concentratevi sul respiro fino a sentire l'anima che esce dal corpo, e infine chiudete gli occhi. E' così che si fa. Il vuoto che vi si crea dentro il corpo si fa più leggero dell'aria che vi circonda. A poco a poco, pesate meno di nulla. Chiudete gli occhi; allargate le braccia e lasciatevi svaporar. A quel punto, poco per volta, vi solleverete da terra.
    Ecco così."

    ha scritto il 

  • 4

    Buon romanzo

    Un romanzo particolare, bel ritmo (rotto soltanto verso la fine da tre pagine sul baseball) scrittura piacevole, bella la trama (qualche idea rubata alla "franc- massoneria" circa l'iniziazione di Wal ...continua

    Un romanzo particolare, bel ritmo (rotto soltanto verso la fine da tre pagine sul baseball) scrittura piacevole, bella la trama (qualche idea rubata alla "franc- massoneria" circa l'iniziazione di Walt) nell'insieme un buon prodotto.
    Voto 7/10

    ha scritto il 

  • 5

    Una historia que logra que reflexiones sobre los sueños, la esperanza y la lucha diaría para conseguirlos.

    Una historia que en ocasiones puede llegar a ser muy subrealista y demasiado pretenciosa, pe ...continua

    Una historia que logra que reflexiones sobre los sueños, la esperanza y la lucha diaría para conseguirlos.

    Una historia que en ocasiones puede llegar a ser muy subrealista y demasiado pretenciosa, pero con ese don que tiene Auster para la narración de sus historias logra emocionar y nos invite a la fantasía.

    Puede que uno logre identificarse con el protagonista, que sin duda como todos los que hemos conocido de Auster acabas cautivad@ por su poder de atracción, puede que no, porque resulte el típico personaje de película fantástica estilo Tim Burton, pero lo que sí logrará será volver a dar una razón más para leer a Auster, siempre.

    ha scritto il 

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