Mistrz i Małgorzata

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4.3
(15525)

Language: Polski | Number of Pages: 541 | Format: Others | In other languages: (other languages) English , Russian , Italian , Spanish , French , German , Swedish , Hungarian , Slovenian , Portuguese , Farsi , Greek

Isbn-10: 8374957751 | Isbn-13: 9788374957755 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , Religion & Spirituality , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
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  • 4

    Il bene e il male sono due facce della stessa medaglia..

    Lo descriverei innanzitutto come un romanzo profondamente allegorico; e anche abbastanza ambiguo. Sta al lettore penetrare negli intrecci della storia e coglierne significati, trarne insegnamenti o sp ...continue

    Lo descriverei innanzitutto come un romanzo profondamente allegorico; e anche abbastanza ambiguo. Sta al lettore penetrare negli intrecci della storia e coglierne significati, trarne insegnamenti o spunti di riflessione.
    Con leggerezza - ma mai banalità - Bulgakov affronta questioni di spessore (chissà che alcune di queste non l'abbiano riguardato personalmente, e le abbia trasposte in questo libro per "esorcizzarle", è proprio il caso di dire?), e alcuni personaggi sono davvero indimenticabili. Anche lo stile di scrittura mi è piaciuto molto, connotato spesso da ironia e sarcasmo, sebbene forse questa edizione risenta di una traduzione un po' datata.
    Un gran bel libro che ho scoperto tardi, ma forse proprio grazie a ciò ho avuto modo di percepire la sua influenza su altri autori che ho già letto :)

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Questo è un libro strano, che mi è piaciuto leggere benché sia sicura di non averlo capito se non a livello superficiale. Il merito di questo è senz'altro lo stile di Bulgakov, che conduce il lettore ...continue

    Questo è un libro strano, che mi è piaciuto leggere benché sia sicura di non averlo capito se non a livello superficiale. Il merito di questo è senz'altro lo stile di Bulgakov, che conduce il lettore attraverso capitoli pieni di logiche oniriche senza fargli pesare la bizzarria del tutto; e a livello letterale la storia è curiosamente intrigante. Purtroppo non sono riuscita a scendere al di sotto di questo primo 'strato': anche considerando le chiavi di letture proposte, alcune scelte narrative e alcuni elementi mi restano poco perspicui - perché Woland vuole risiedere proprio nell'appartamento di Berlioz? A che pro accanirsi contro la direzione del Variété e organizzare lo spettacolo? Perché viene scelta proprio Margherita per essere la Regina? Perché c'è una doppia risoluzione finale, con il Maestro e Margherita che vengono riuniti una prima volta nel seminterrato e una seconda dopo la loro morte indotta? Perché l'argomento dell'opera del Maestro ruota attorno a Pilato? Perché questo sottile rimando al Faust? Naturalmente capisco bene che il romanzo è simbolico, e che quindi nessuna decisione è stata presa senza una precisa ragione, ma a livello personale trovo un po' fastidioso quando un'opera resta troppo nebulosa e non offre reali indicazioni per permettere al lettore di conquistarne la comprensione - anche a posteriori ho cercato analisi che si sono rivelate nel 90% dei casi concentrate pressoché sulla questione dell'autocensura e della genesi del romanzo nella Russia del regime (spunto senz'altro corretto, ma che spiega solo alcune delle scelte di Bulgakov e che quindi non basta) e che solo nel 10% hanno provato ad andare più a fondo, proponendo ipotesi di interpretazione anche molto interessanti, ma fondamentalmente non comprovabili. Questa oscillazione di significati e il "rifiuto" dell'autore nel suggerire (almeno) la prospettiva attraverso la quale decifrare le sue scelte piace a molti, sicuramente, ma a me infastidisce: dopo cinquecento e passa pagine mi sembra un po' una presa in giro non riuscire a sapere esattamente che cosa ho letto.
    Piccola nota di demerito per l'adattamento della mia edizione, nella quale ci si è intestarditi a tradurre il nome del gatto come "Ippopotamo" anziché come Behemot: d'accordo il gioco di parole col russo, ma con una simile traduzione si perde il riferimento più importante che è quello demonologico.

    said on 

  • 5

    .."che cosa ci starebbe a fare, il tuo bene, se il male non esistesse, e che aspetto avrebbe la terra se ne sparissero le ombre proiettate dagli oggetti e dagli uomini? Ecco l'ombra della mia spada. M ...continue

    .."che cosa ci starebbe a fare, il tuo bene, se il male non esistesse, e che aspetto avrebbe la terra se ne sparissero le ombre proiettate dagli oggetti e dagli uomini? Ecco l'ombra della mia spada. Ma vi sono le ombre degli alberi e degli essere viventi.
    Vuoi dunque scorticare tutto il globo terrestre, portar via gli alberi e tutto ciò che vive, per la tua fantasia di vivere di nuda luce? Sei uno sciocco."

    Troppi elementi, troppo bello per recensirlo, non sono in grado.
    Mi vergogno di aver aspettato tanto prima di leggerlo.

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  • 3

    Perplesso

    Non me la sento di dare un giudizio superiore alle 3 stelle, certamente un libro che va letto nella vita, però mi ha lasciato talmente confuso da non essere in grado neanche di dire se mi è piaciuto o ...continue

    Non me la sento di dare un giudizio superiore alle 3 stelle, certamente un libro che va letto nella vita, però mi ha lasciato talmente confuso da non essere in grado neanche di dire se mi è piaciuto oppure no, se è l'opera di un genio o di un pasticcione ... Certamente lo rileggerò.

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  • 5

    Il Diavolo, il Maestro, Margherita, Korov'ev, Behemot e l'immortalità di Dostoevskij

    Questo libro l'ho letteralmente divorato stesa sul divano, con il tè e Šostakovič di sottofondo. Non ci posso fare nulla, per me Bulgakov e Šostakovič sono un abbinamento sublime.
    Lo stile è naturalme ...continue

    Questo libro l'ho letteralmente divorato stesa sul divano, con il tè e Šostakovič di sottofondo. Non ci posso fare nulla, per me Bulgakov e Šostakovič sono un abbinamento sublime.
    Lo stile è naturalmente ironico e coinvolgente; durante la lettura si ride, si piange, ci si emoziona, si riflette.
    È un libro che parla della vita, raccontando di: amore, morte, pazzia, dolore, oppressione e arte, tanta arte, soprattutto letteratura.
    La trama è orchestrata magistralmente, i personaggi ballano sulle note di Bulgakov, mentre la Mosca degli anni '30 fa da palcoscenico. Personalmente ho trovato il romanzo di Pilato più lento, ma deduco rappresenti meglio le preoccupazioni e le tribolazioni (sto davvero usando la parola tribolazioni come mia nonna?!) interiori dell'autore.
    Finire questo libro mi ha lasciato un profondo senso di nostalgia. Ogni tanto lo guardo, lì al suo posto nella mia libreria, chiedendomi se sia davvero finito.
    Credo che lo rileggerò a breve!

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  • 5

    Incantata. Dalla vivacità della storia, dei personaggi, dalla comicità di certe situazioni descritte, dalla poeticità di alcuni passaggi, dai colori, sapori e profumi di questa storia che non mi ha ma ...continue

    Incantata. Dalla vivacità della storia, dei personaggi, dalla comicità di certe situazioni descritte, dalla poeticità di alcuni passaggi, dai colori, sapori e profumi di questa storia che non mi ha mai annoiato, dalla prima all'ultima pagina. Avrei voluto solo avere una memoria migliore per i nomi, perché spesso mi è stato difficile seguirli, ma per il resto sono davvero felice di aver avuto voglia di leggere questo classico!

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  • 5

    tutto sarà giusto, su questo è costruito il mondo!

    Cosa farebbe il male se non esistesse il bene? È questo il filo conduttore di questo incredibile e fantastico romanzo. Un romanzo visionario, fantasioso, a volte folle. Incredibile! L'autore ha creato ...continue

    Cosa farebbe il male se non esistesse il bene? È questo il filo conduttore di questo incredibile e fantastico romanzo. Un romanzo visionario, fantasioso, a volte folle. Incredibile! L'autore ha creato un romanzo con storie parallele che si intersecano continuamente, la vicenda di Ponzio Pilato con le storie di moscoviti moderni. Il male, satana, appare mentre due intellettuali moderni discutono fra loro su come presentare e certificare la non esistenza di Gesù. La genialità della trama ideata da Bulgakov si manifesta con la apparizione di satana ai due intellettuali; infatti lui esiste proprio perché esiste Dio. Da qui poi si dipana tutto il romanzo. Tutto il libro si incentra su questo. satana opera perché Dio glielo permette. Vediamo un satana padrone del mondo, ma padrone solo di coloro che non riconoscono Gesù. Un satana però che deve retrocedere davanti alla umanità degli uomini. Padrone soltanto di coloro che meschinamente cercano solo il loro dominio nel mondo rifiutando la verità. Ma anche satana nulla può davanti al desiderio di Dio di salvare l'uomo. Così quando Levi Matteo si fa latore a satana del volere di Dio, di permettere che il Maestro e Margherita godano del riposo eterno, lui cede senza colpo ferire. Anzi, accompagnandoli lui stesso al compiersi del desiderio di Dio. Perchè tutto sarà giusto, su questo è costruito il mondo". In molti in questo romanzo ci vedono una rielaborazione del mito faustiano di Goethe, io però non ne sono pienamente convinto. Ho trovato decisamente interessante la figura di Pilato, un uomo solo che desidera la felicità. E prova un desiderio e una nostalgia per Hanozri (il nazareno), da lui ingiustamente condannato; per questo uomo buono e giusto che lo ha segnato con la sua misericordia. p.s. leggendo il libro non riuscivo a non pensare a come sarebbe interessante una trasposizione cinematografica di questo film. Ho scoperto che è stata fatta, nel 1972. https://www.youtube.com/watch?v=z5_bp...

    said on 

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