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Misura per misura

Testo inglese a fronte

Di

Editore: Newton & Compton

4.0
(236)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 224 | Formato: Altri

Isbn-10: 8854107425 | Isbn-13: 9788854107427 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Descrizione del libro
Shakespeare ambienta questa commedia nella Vienna medievale, ma i nomi dei suoi personaggi sono italiani, il suo "eroe" è un principe filosofo che vuole guarire la città "corrotta e ingovernabile" e che per farlo forse si contamina anche lui, abbandonando le sue vesti per percorrere mascherato le strade e l'anima dei cittadini e dei notabili...
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  • 4

    Proposta indecente

    Traendo ispirazione da un passo dei Vangeli ("Perocché di qual giudizio voi giudicherete, sarete giudicati, e della misura che voi misurerete, sarà altresì misurato a voi), questa commedia a tinte fosche non può certamente inserirsi nell'Olimpo delle migliori opere shakespeariane.
    Senza arrivare ...continua

    Traendo ispirazione da un passo dei Vangeli ("Perocché di qual giudizio voi giudicherete, sarete giudicati, e della misura che voi misurerete, sarà altresì misurato a voi), questa commedia a tinte fosche non può certamente inserirsi nell'Olimpo delle migliori opere shakespeariane. Senza arrivare a definirlo "penoso", come fece Coleridge, alcuni travestimenti, coincidenze, scambi, appaiono (per gli standard del Bardo) in più di una circostanza mal congegnati e non sempre convincenti/coerenti.

    ha scritto il 

  • 3

    Misura per misura? Giusto o sbagliato? Ma chi dà al Duca il diritto di giudicare? E' facile sottrarsi alle proprie responsabilità e poi arrogarsi il diritto di critica. E'giusto manovrare gli altri? Angelo, lusingato dalla scelta, non resiste alla tentazione , ma si può condannare oppure si può ...continua

    Misura per misura? Giusto o sbagliato? Ma chi dà al Duca il diritto di giudicare? E' facile sottrarsi alle proprie responsabilità e poi arrogarsi il diritto di critica. E'giusto manovrare gli altri? Angelo, lusingato dalla scelta, non resiste alla tentazione , ma si può condannare oppure si può comprendere la sua umanità? Escalo lascia fare al Duca tutto quello che vuole, come un genitore che a malincuore deve lasciare che il figlio faccia le sue esperienze oppure è un imbelle anche lui incapace di assumersi le sue responsabilità? Mariana svela la colpa di Angelo, ma poi chiede che sia risparmiato, anzi se lo sposa!Isabella prima fa il diavolo a quattro per difendere la sua integrità, poi non è capace di difendere fino in fondo le sue scelte ed accetta di sposare il Duca. Non giudichiamo, cerchiamo di capire.

    ha scritto il 

  • 5

    Con quasi quattro secoli di anticipo, Shakespeare scrive una commedia esilarante sul falso moralismo delle autorità pubbliche, sempre brave a predicare ma raramente buone razzolatrici. Un'opera che andava riscoperta una sessantina d'anni fa... ma immagino che certe questioni, in fondo in fondo, n ...continua

    Con quasi quattro secoli di anticipo, Shakespeare scrive una commedia esilarante sul falso moralismo delle autorità pubbliche, sempre brave a predicare ma raramente buone razzolatrici. Un'opera che andava riscoperta una sessantina d'anni fa... ma immagino che certe questioni, in fondo in fondo, non cambino proprio mai. Per l'inesauribile serie di equivoci che la costellano, per l'efficacia comica dei suoi puns e doppi sensi e per l'enorme modernità delle sue soluzioni ironiche Measure for Measure è di gran lunga l'opera più divertente ch'io abbia letto del Bardo. Se ne consideriamo la grande modernita (immortalità?) sociale e la splendida caratterizzazione di determinati personaggi (la casta Isabella può esser interpretata teatralmente in almeno tre o quattro accezioni diverse), appare quasi strano che la Measure non sia considerata tra le opere massime del suo autore. Ma una voce nella mia testa mi suggerisce che, a ben ragionarci, proprio strano strano non è...

    ha scritto il 

  • 4

    Il titolo dell'opera, citazione biblica, rimanda subito al fulcro tematico dell'opera: il giudizio. Le vicende sviluppatesi porteranno a pronunciarne uno ineluttabile. Giusto? Sbagliato? Shakespeare non offre una risposta univoca, i personaggi vengono tratteggiati in maniera ambigua, cosicchè la ...continua

    Il titolo dell'opera, citazione biblica, rimanda subito al fulcro tematico dell'opera: il giudizio. Le vicende sviluppatesi porteranno a pronunciarne uno ineluttabile. Giusto? Sbagliato? Shakespeare non offre una risposta univoca, i personaggi vengono tratteggiati in maniera ambigua, cosicchè la risposta dovrà essere affidata al lettore.

    ha scritto il 

  • 5

    Sì, vabbè, recensire Shakespeare

    Dice che la gente si mette a scrivere recensioni su Shakespeare. No, ma vi sembra modo? Quello ha fatto tutto quello che ha fatto, ha detto tutto quello che ha detto, ha scritto tutto quello che ha scritto, e c'è ancora gente che si arroga il diritto di scrivere se le sue robe sono belle o brutte ...continua

    Dice che la gente si mette a scrivere recensioni su Shakespeare. No, ma vi sembra modo? Quello ha fatto tutto quello che ha fatto, ha detto tutto quello che ha detto, ha scritto tutto quello che ha scritto, e c'è ancora gente che si arroga il diritto di scrivere se le sue robe sono belle o brutte. Ma che mondo! Ma che inciviltà! Ma che assurdo senso di ciò che si può e non si può!

    "Misura per misura", tipo. Che gli puoi dire a "Misura per misura"? Bene, bravo, bis.

    Una commedia col lieto fine, un gioco delle parti sopraffino, una storia d'amore, di dignità, di lussuria e di svariate altre cose che non mi vengono in mente anche se il libro l'ho appena finito. Grande simpatia al Duca/Prete, grande antipatia per Angelo/Vicario, sguardo bonario per Escalo, per Claudio e, soprattutto, per Isabella e il Bargello. Grandissima voglia di dargli una mazzata sulle gengive a Lucio, che mi somiglia incredibilmente a uno che m'hanno presentato una sera e che avrei voluto ammazzarlo seduta stante, dopo che ha detto tre parole, tre.

    ha scritto il 

  • 3

    L'impressione che ho ricevuto da questa commedia (peraltro davvero poco allegra, a parte le battute salaci) è quella di uno Shakespeare stanco. Non mi si fraintenda: le tematiche sono interessanti, ben ponderate, attuali; il monologo del Duca nel terzo atto, da solo, farebbe rialzare qualsiasi fa ...continua

    L'impressione che ho ricevuto da questa commedia (peraltro davvero poco allegra, a parte le battute salaci) è quella di uno Shakespeare stanco. Non mi si fraintenda: le tematiche sono interessanti, ben ponderate, attuali; il monologo del Duca nel terzo atto, da solo, farebbe rialzare qualsiasi fallimento letterario. Però, per il resto, non mi ha convinto, non mi ha entusiasmata. Dei personaggi, non ne ricordo uno con affetto. Bisogna ricordare, comunque, che si tratta di un testo teatrale, e quindi qualsiasi giudizio definitivo va rinviato dopo la visione scenica.

    ha scritto il 

  • 4

    "In quanto ad Angelo, il suo atto ha lasciato la sua cattiva intenzione incompiuta e va sepolto come un'intenzione perita lungo il cammino. I pensieri non sono soggetti alla legge, e le intenzioni sono soltanto pensieri."

    ha scritto il 

  • 5

    William Shakespeare non si smentisce mai. Probabilmente l'autore più geniale della sua epoca. Un capolavoro da cui si può trarre, come posso testimoniare, una rappresentazione teatrale sublime solo volendolo.

    ha scritto il 

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