Con questo saggio dedicato alla Mitologia occidentale l'americano Joseph Campbell, uno dei massimi esperti mondiali di mitologia (1904-1987), continua, in una prospettiva diversa da quelle dei due precedenti volumi, la sua indagine della storia dell'uomo, delle sue radici, dell'origine del peContinue
Con questo saggio dedicato alla Mitologia occidentale l'americano Joseph Campbell, uno dei massimi esperti mondiali di mitologia (1904-1987), continua, in una prospettiva diversa da quelle dei due precedenti volumi, la sua indagine della storia dell'uomo, delle sue radici, dell'origine del pensiero, dell'arte e della religione, un'analisi che egli svolge alla luce delle più recenti scoperte dell'archeologia, dell'antropologia e della psicologia.
Gli affascinanti miti ed i riti dell'est e dell'ovest della civiltà occidentale - a partire dal 1500 a.C. fino all'ellenismo, all'Impero romano, ai miti celtici e al messaggio cristiano - vengono esaminati nel contesto del dialogo dell'Europa con il Vicino e Lontano oriente islamici.
La verità del mito si delinea sempre più, al di là del tempo e della storia, e della sua funzione sociale di integrazione dell'individuo nel gruppo, come la realtà della psiche umana, l'orizzonte aperto a "grandi speranze" della interiorità spirituale dell'uomo.
L'individualismo umanistico occidentale, la mente razionale, responsabile e creativa che animano la mitologia europea fanno cadere le "maschere di Dio", che si rivelano come maschere dello sviluppo dell'uomo stesso.
Il misticismo, l'immanenza e la trascendenza, e il soprannaturale delle divinità acquistano dunque una nuova luce.
Un saggio che, attraverso la poesia del racconto diretto dei vari miti, mira a confermare ed avvalorare la tesi dell'unità della specie umana, non solo nella sua storia biologica, ma anche in quella spirituale.
Il luogo mitogenetico originario è la mente umana, creatrice e distruttrice di tutti gli dèi e di tutte le immagini poetiche e soprannaturali, concepite a livello profondo, anche se suscettibili di essere variamente interpretate, che costituiscono la mitologia, e quindi la civiltà umana.
Un'apertura sull'essere universale che è presente in ogni uomo, una via all'infinito.