Moby Dick

Di

Editore: Orsa Maggiore Editrice

4.1
(6435)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 687 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Tedesco , Olandese , Chi tradizionale , Catalano , Finlandese , Portoghese , Rumeno , Greco , Giapponese , Russo , Polacco , Danese , Ceco , Indiano (Hindi) , Ungherese , Chi semplificata

Isbn-10: 8823904668 | Isbn-13: 9788823904668 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Lucilio Santoni

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina rigida , Cofanetto , Rilegato in pelle , eBook , Copertina morbida e spillati

Genere: Narrativa & Letteratura , Filosofia , Viaggi

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    Luca (12): Consiglio la lettura di questo libro a chi è appassionato di avventura e di balene.
    Questo libro è diventato famoso solo quando l’autore è morto e tuttora è considerato un libro fondamental ...continua

    Luca (12): Consiglio la lettura di questo libro a chi è appassionato di avventura e di balene.
    Questo libro è diventato famoso solo quando l’autore è morto e tuttora è considerato un libro fondamentale nella letteratura per ragazzi (nell’edizione integrale).

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro che uno si porta dentro da sempre, "da 5.000 anni o forse più", per dirla con Achab.
    La caccia a Moby Dick parla dell'uomo, di quegli uomini dalle rughe di salsedine che fecero l'Ottocento e ...continua

    Un libro che uno si porta dentro da sempre, "da 5.000 anni o forse più", per dirla con Achab.
    La caccia a Moby Dick parla dell'uomo, di quegli uomini dalle rughe di salsedine che fecero l'Ottocento e le varie epopee, di tutto quel che riguarda un inseguimento fallito in partenza.
    Un classico da portarsi in viaggio sull'oceano.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho volutamente preso questa edizione per poter apprezzare la traduzione di Cesare Pavese. E devo dire che non mi sono per nulla pentita di questa scelta, anzi, probabilmente è uno dei motivi per cui h ...continua

    Ho volutamente preso questa edizione per poter apprezzare la traduzione di Cesare Pavese. E devo dire che non mi sono per nulla pentita di questa scelta, anzi, probabilmente è uno dei motivi per cui ho amato così tanto Moby Dick. Non me lo sarei mai aspettata, lo temevo per il peso della sua importanza letteraria e anche perché solitamente i libri della sua epoca sono un po' difficili da leggere, e invece, come scritto prima, l'ho adorato, ho adorato i personaggi, la storia così 'maledetta', l'epicità del racconto...non basterebbero mille parole per dire quanto mi sia piaciuto dalla prima riga. Magnifico.

    ha scritto il 

  • 5

    Capolavoro assoluto

    Uno dei libri che ti cambia la vita. L'epopea umana e il suo senso più profondo trovano spazio nella ricerca della balena. È diventato il mio libro spirituale (lo riprendo per leggere i passi che più ...continua

    Uno dei libri che ti cambia la vita. L'epopea umana e il suo senso più profondo trovano spazio nella ricerca della balena. È diventato il mio libro spirituale (lo riprendo per leggere i passi che più mi hanno segnata).

    ha scritto il 

  • 1

    DNF at page 107/580

    Believe me when I say that I tried going on, but it was just... impossible for me.
    Descriptions that lasted at least one entire page when you are lucky (and you know what? I'm almo ...continua

    DNF at page 107/580

    Believe me when I say that I tried going on, but it was just... impossible for me.
    Descriptions that lasted at least one entire page when you are lucky (and you know what? I'm almost NEVER lucky), stories into the story everywhere... nope, for my action-and-fantasy-lover heart was just too much.

    It's a shame since I was looking forward a book about ships... but I fear I'll have to go for another genre.

    ha scritto il 

  • 2

    A tratti interessante e noioso

    Ho iniziato a leggere questo romanzo convintissima di finirlo in una quindicina di giorni, perché tanto “Cosa sono per me 748 pagine?“. Ma niente, un po’ il poco tempo a disposizione e un po’ certi ar ...continua

    Ho iniziato a leggere questo romanzo convintissima di finirlo in una quindicina di giorni, perché tanto “Cosa sono per me 748 pagine?“. Ma niente, un po’ il poco tempo a disposizione e un po’ certi argomenti relativi alla nautica, alle baleniere e al mare, proprio non sono riuscita a terminarlo in poco tempo!!
    Perché ho scelto di leggere Moby Dick? Ho sempre voluto leggerlo, dalla prima volta che ho visto Pagemaster, un vecchio film degli anni ’90. In secondo luogo, è un classico della letteratura e, quindi, andava letto.

    Sinteticamente:

    Moby Dick racconta il viaggio della baleniera Pequod (“[...] credete a me, non avete mai visto un vecchio vascello raro come il rarissimo Pequod. Era una nave della vecchia scuola, piuttosto piccola; con un che di rapace e vecchio stile“) che solca i mari alla ricerca di balene e capodogli. Alla guida di questa nave c’è il capitano Achab, la cui gamba è stata divorata da una balena bianca, appunto Moby Dick: testa bianca, fronte rugosa e mandibola storta, tre buchi nella pinna dritta della coda. Spinto dalla follia e dal desiderio di vendetta, condurrà la baleniera alla caccia del capodoglio, ormai diventato la sua unica ragione di vita: “[...] tutto il male per il folle Achab era visibilmente personificato in Moby Dick. Accumulava sulla bianca gobba della balena la somma di tutta la rabbia e l’odio provati dalla sua razza da Adamo in qua; e poi, quasi il suo petto fosse stato un mortaio, le sparava contro la bomba incandescente del suo cuore.“

    Il libro si può dividere stilisticamente in un due parti: abbiamo la parte relativa al protagonista Ismaele che racconta tutta la storia a partire dall’imbarco fino all’epilogo, e la parte enciclopedica che si alterna al racconto. Quest’ultima parte è quella che rende il romanzo davvero molto complesso e ampio, perché tratta sistematicamente di questioni scientifiche, nautiche, religiose, antropologiche e chi più ne ha più ne metta!!! Al 32°esimo capitolo dal titolo “Cetologia” mi è partito l’abbiocco!!!

    Solo negli ultimi capitoli ci sarà lo scontro vero e proprio con Moby Dick. MA… prima tocca sorbirci tutti i trattati sulle navi, sulle baleniere, sui tipi di balene e sui finti avvistamenti della balena bianca!!!

    C’è da dire che la storia prometteva bene!! Lo stile di Melville m è piaciuto sin dall’inizio e per quanto sia un po’ logorroico è stato piacevole leggere tutte le descrizioni che fa dei paesi, dei luoghi e delle persone che Ismaele incontra fino al suo imbarco sulla baleniera Pequod. Ma, ahimè, poi si perde nell’infinito mare delle parole e non riusciamo più a seguirlo!!!

    Proprio per questo suo alternare riflessioni al racconto vero e proprio, la lettura è stata molto frammentaria, non sono riuscita a godermela per bene nella sua interezza. Onestamente non penso di rileggerlo, richiede davvero troppo tempo e preferisco delle letture più lineari, senza troppe interruzioni.

    ha scritto il 

  • 5

    Come tutte le grandi epopee, come le imprese più ardue ma gloriose, come l'ascesa che porta alla conquista di un ottomila, questo libro va affrontato per tappe, con una bella sosta di ossigenazione al ...continua

    Come tutte le grandi epopee, come le imprese più ardue ma gloriose, come l'ascesa che porta alla conquista di un ottomila, questo libro va affrontato per tappe, con una bella sosta di ossigenazione al campo base (cosa che ho fatto, almeno un paio di volte, lasciandolo e riprendendolo). Le imprese hanno sempre un grande finale. Di estrema soddisfazione.

    "Moby Dick" E'.
    Moby Dick non assomiglia, non ricorda, non lo puoi confrontare. Questo è IL libro, certo non l'unico ma egli E'.
    Ogni singola parola sembra esser stata scelta per stare lì, nel punto esatto, nel momento migliore di una frase indimenticabile. Sarà anche l'ormai mitica traduzione di Cesare Pavese, che a mio giudizio non è invecchiata di un minuto, a rendere alla perfezione questa narrazione onnisciente che parla dell'uomo mentre sembra parlare di altro.
    E parlare poi anche di come il bianco sia la manifestazione del male, l'incarnazione di quanto ci sia di più terribile. Il virginale, il puro bianco mostra di sé la vera natura nella cattiveria del mostruoso.
    E, per adesso, continuiamo la caccia...
    La caccia, ripresa ancora, è giunta al termine finalmente. La grande epopea, la "potenza del mito", l'uomo e la sua ossessione: la vita, fino in fondo.

    ha scritto il 

  • 3

    non il mio classico preferito

    Amo i classici e ne ho letti moltissimi, questo mi mancava e rimandavo la lettura da tempo. In effetti non è il mio genere di racconto, troppe divagazioni sulle balene, capidoglio e altro. Il racconto ...continua

    Amo i classici e ne ho letti moltissimi, questo mi mancava e rimandavo la lettura da tempo. In effetti non è il mio genere di racconto, troppe divagazioni sulle balene, capidoglio e altro. Il racconto in se diventa quasi secondario, quasi una scusa per parlare della caccia alle balene, le navi. L'ho finito ma ho fatto fatica.

    ha scritto il 

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