Moby dick

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4.1
(6375)

Language: Português | Number of Páginas: | Format: Mass Market Paperback | Em outros idiomas: (outros idiomas) English , Spanish , French , German , Italian , Dutch , Chi traditional , Catalan , Finnish , Romanian , Greek , Japanese , Russian , Polish , Danish , Czech , Indian (Hindi) , Hungarian , Chi simplified

Isbn-10: 8500514264 | Isbn-13: 9788500514265 | Data de publicação: 

Também disponível como: Hardcover , Others

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Travel

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Descrição do livro
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  • 5

    Come tutte le grandi epopee, come le imprese più ardue ma gloriose, come l'ascesa che porta alla conquista di un ottomila, questo libro va affrontato per tappe, con una bella sosta di ossigenazione al ...continuar

    Come tutte le grandi epopee, come le imprese più ardue ma gloriose, come l'ascesa che porta alla conquista di un ottomila, questo libro va affrontato per tappe, con una bella sosta di ossigenazione al campo base (cosa che ho fatto, almeno un paio di volte, lasciandolo e riprendendolo). Le imprese hanno sempre un grande finale. Di estrema soddisfazione.

    "Moby Dick" E'.
    Moby Dick non assomiglia, non ricorda, non lo puoi confrontare. Questo è IL libro, certo non l'unico ma egli E'.
    Ogni singola parola sembra esser stata scelta per stare lì, nel punto esatto, nel momento migliore di una frase indimenticabile. Sarà anche l'ormai mitica traduzione di Cesare Pavese, che a mio giudizio non è invecchiata di un minuto, a rendere alla perfezione questa narrazione onnisciente che parla dell'uomo mentre sembra parlare di altro.
    E parlare poi anche di come il bianco sia la manifestazione del male, l'incarnazione di quanto ci sia di più terribile. Il virginale, il puro bianco mostra di sé la vera natura nella cattiveria del mostruoso.
    E, per adesso, continuiamo la caccia...
    La caccia, ripresa ancora, è giunta al termine finalmente. La grande epopea, la "potenza del mito", l'uomo e la sua ossessione: la vita, fino in fondo.

    dito em 

  • 3

    non il mio classico preferito

    Amo i classici e ne ho letti moltissimi, questo mi mancava e rimandavo la lettura da tempo. In effetti non è il mio genere di racconto, troppe divagazioni sulle balene, capidoglio e altro. Il racconto ...continuar

    Amo i classici e ne ho letti moltissimi, questo mi mancava e rimandavo la lettura da tempo. In effetti non è il mio genere di racconto, troppe divagazioni sulle balene, capidoglio e altro. Il racconto in se diventa quasi secondario, quasi una scusa per parlare della caccia alle balene, le navi. L'ho finito ma ho fatto fatica.

    dito em 

  • 5

    “Esso è al contempo ponderoso e recondito”

    Qualche volta sei tu che insegui la balena e qualche volta è la balena che insegue te.
    O anche: attento a ciò che insegui, perché prima o poi lo raggiungerai.
    Del resto l’opera si presta a questo tipo ...continuar

    Qualche volta sei tu che insegui la balena e qualche volta è la balena che insegue te.
    O anche: attento a ciò che insegui, perché prima o poi lo raggiungerai.
    Del resto l’opera si presta a questo tipo di facili e gigioneschi aforismi.

    Ma a parte questo, cosa si può dire di quest’opera ponderosa e recondita? Di questa sorta di cosmogonia cetologica, di questo poema epico della caccia alla balena, metafora della vita, dell’universo e di tutto quanto?
    Posso dirvi che a volte mi ha esaltata e ho letto con gli occhi sbarrati certe scene di caccia e tutte le fasi successive alla cattura della balena; a volte mi ha nauseata, come se l’odore di tutte quelle balene squartate riuscisse ad arrivare fino a me (è vero che mentre lo leggevo avevo la febbre a 39 e l’influenza gastrointestinale), a volte mi ha estenuata, con la sua sintassi fin troppo ardita e sontuosa, o con elucubrazioni sfuggenti e fumose, o con tutta quella terminologia nautica di cui molti termini il mio cervello si è rifiutato di memorizzare e che non sono riuscita a imparare neppure arrivata alla fine (tutti quei cacchio di controvelacci e coltellacci, e lo sbovo e la tolda...), e poi, no, anche la balena fossile, no… e a volte mi sono commossa, e il mio cuore ha battuto insieme a quello di Achab o di Starbuck, e volte ero così esasperata che ho pensato “Ma questo Achab non lo reggo più, è peggio di me!”.

    Posso dirvi che a volte mi sono deliziata a leggere e rileggere certi passaggi che ho trovato bellissimi, a volte mi ci sono chiusi gli occhi sopra.
    Posso dirvi che questo libro mi ha imposto i suoi ritmi, calmi e rilassati, e tutti gli altri miei libri in attesa sullo scaffale che mi guardavano sussurrando piagnucolosi “E noi??” si sono dovuti zittire e mettersi in paziente attesa.
    Posso dirvi che ho cominciato con la traduzione di Pavese, e a circa un terzo sono passata a quella più moderna di Ceni edita da Feltrinelli e con quella sono arrivata alla fine concludendo in ogni caso: ma chi sono io per poter dire qualcosa sulla traduzione di Moby Dick? Solo ringraziare che qualcuno se ne sia occupato con passione e impegno così da potermi permettere l’accesso a quest’opera di complessità estrema.

    Cos’altro? per il momento taccio (e vado a leggere le recensioni di tanti altri anobiani che ne hanno scritto meglio di me). Che penso di aver capito e recepito una parte davvero minima di quello che l’opera è e di quello che offre. Ma a volte le cose che non si capiscono sono quelle che nella vita ci affascinano di più (cit.).

    dito em 

  • 5

    è un libro un po' particolare: un po' trattato sulle balene (sulla base delle conoscenze dell'epoca), un po' documentario sulla caccia alle balene, un po' libretto di teatro e infine un po' racconto d ...continuar

    è un libro un po' particolare: un po' trattato sulle balene (sulla base delle conoscenze dell'epoca), un po' documentario sulla caccia alle balene, un po' libretto di teatro e infine un po' racconto d'azione.
    Sempre scritto bene e diverso da tutto quello che ho letto finora.
    Indispensabili le note date le innumerevoli citazioni bibliche.

    dito em 

  • 5

    6 stelle

    Per questo libro ci vorrebbe una sesta stella, le cinque possibili non bastano. Leggere un libro così lungo senza stancarsi e rapiti è sintomo che chi lo ha scritto ha redatto un capolavoro. Grazie a ...continuar

    Per questo libro ci vorrebbe una sesta stella, le cinque possibili non bastano. Leggere un libro così lungo senza stancarsi e rapiti è sintomo che chi lo ha scritto ha redatto un capolavoro. Grazie a Pivano che lo ha fatto ben conoscere in Italia. Aggiungere altre parole non serve e diventa inutile, l'unica cosa possibile da dire è che lo si deve leggere.
    Aggiornamento: su richiesta di una persona mi è stato chiesto di dire cosa mi è piaciuto di questo libro. Aggiungo quanto segue. Moby Dick mi è piaciuto per alcuni fattori paradigmatici del libro, anche se capisco che è abbastanza ostico da leggere, perchè molto lungo e spesso prolisso. Ma i personaggi sono interessanti, e sono in realtà il paradigma dei personaggi umani. La continua ricerca del limite, dell'oltre, del significato sono impersonati dal capitano Achab, il narratore impersona colui che ricerca di continuo, che non si ferma alle apparenze, indaga la natura umana senza accontentarsi della spiegazione più facile e immediata per comprendere e per darsi una motivazione a ciò che osserva. Inoltre, per me, è evidente la capacità dell'autore nello scrivere, nel costruire i personaggi, nel raccontare una storia ai limiti dell'assurdo riuscendo ad avvincerti. La storia inoltre la ritengo quasi "epica", perchè è una storia che descrive il tentativo umano di superare il limite dato dalle condizioni, il tentativo umano di esplorare l'ignoto (sembra l'Ulisse dantesco che supera le colonne d'Ercole), la ricerca di significato nella vita che ti è data di vivere.

    dito em 

  • 5

    "Quanto a me,sono tormentato da una smania sempiterna per le cose lontane."

    Dissertazione scientifica,tragedia sulla fatalità dell'esistenza umana,poema sulla vita come viaggio verso un Assoluto irraggiungibile,trattato morale sul mistero del Male.La Natura come spettacolo gr ...continuar

    Dissertazione scientifica,tragedia sulla fatalità dell'esistenza umana,poema sulla vita come viaggio verso un Assoluto irraggiungibile,trattato morale sul mistero del Male.La Natura come spettacolo grandioso e tremendo,che vanifica lo sforzo dell'uomo teso al dominio su di essa.Personaggi che sono archetipi più che uomini in carne e ossa,enormi ma maledetti poiché "ogni grandezza mortale non è che malattia".Leggere Moby Dick è come posare realmente l'occhio sull'enorme Leviatano che nuota nelle acque profonde dell'oceano.
    https://www.youtube.com/watch?v=FwLcsXmQCp8

    dito em 

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