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Mockingjay

The Hunger Games 3

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Publisher: Scholastic UK

4.0
(9920)

Language:English | Number of Pages: 448 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Catalan , Spanish , Chi traditional , Chi simplified , Dutch , German , French , Portuguese , Finnish , Swedish , Danish , Czech , Italian , Polish , Russian

Isbn-10: 1407109375 | Isbn-13: 9781407109374 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Hardcover , Audio CD , eBook , Others

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Book Description
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  • 4

    Nel terzo ed ultimo episodio della saga vediamo
    la ragazza di fuoco
    finire
    dalla padella
    alla brace .
    Ma a mio avviso questo libro è il migliore della trilogia (anche sintatticamente Suzanne si è spre ...continue

    Nel terzo ed ultimo episodio della saga vediamo
    la ragazza di fuoco
    finire
    dalla padella
    alla brace .
    Ma a mio avviso questo libro è il migliore della trilogia (anche sintatticamente Suzanne si è spremuta di più).

    said on 

  • 3

    Finalmente dopo anni mi sono decisa a leggere questa trilogia. Come al solito quando un libro è tanto osannato dal pubblico mi viene difficile avvicinarmici senza aspettarmi una delusione, quindi è co ...continue

    Finalmente dopo anni mi sono decisa a leggere questa trilogia. Come al solito quando un libro è tanto osannato dal pubblico mi viene difficile avvicinarmici senza aspettarmi una delusione, quindi è con questo preconcetto che ho iniziato a leggere il primo libro. E forse è per questo che sono riuscita a lasciarmi coinvolgere più dagli aspetti originali che non dai difetti. Perchè di mancanze ce ne sono molte ed è un peccato.
    Alcune le voglio giustificare come conseguenza del fatto che vediamo il mondo attraverso gli occhi di Katniss, una ragazza intelligente e pragmatica, ma con la maturità emozionale di una bambina di 11 anni.
    Ma la maggior parte dei punti deludenti del libro avrei voluto attribuirla alla mancanza di documentazione dell'autrice...Ma non è possibile!
    Onestamente non mi sono mai posta di scoprire chi fosse, tanto che l'idea che mi ero fatta era di una persona molto giovane e alle prime esperienze che rielabora a modo suo idee di altri autori, un altro Paolini insomma. Ma da una con un background come il suo questa incompiutezza proprio non me l'aspettavo: cresciuta nelle basi militari americane, con doppia laurea in teatro e telecomunicazioni e scrive per gli spettacoli televisivi dei bambini.
    L'errore più grande è stato voler usare questa idea per realizzare un libro per ragazzi. I temi sono importanti e profondi, ma il pubblico a cui sono indirizzati non ha tutte le chiavi di lettura per la completa comprensione. Voler tenere un linguaggio semplice con pochi tecnicismi e un approfondimento psicologico banalizzato per renderlo adatto al target ha sminuito ciò che sarebbe potuto diventare un capolavoro.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    1

    WTF am I reading???

    In tutta onestà: me l’aspettavo. Solo non mi aspettavo una caduta di stile (che già era basso dai precedenti) così repentina.
    Si fa presto a descrivere la storia del romanzo: c’è Katniss che arriva al ...continue

    In tutta onestà: me l’aspettavo. Solo non mi aspettavo una caduta di stile (che già era basso dai precedenti) così repentina.
    Si fa presto a descrivere la storia del romanzo: c’è Katniss che arriva al distretto 13, fatto praticamente di ospedale e schizofrenia; chiamano gli acconciatori, la mettono un attimo in tiro, girano la pubblicità di Chanel n.5, e poi partono a sparare a destra e a manca.
    Da un punto di vista dello stile, i dialoghi sono artificiosi, come questo pezzo “della” Coin: “i missili nucleari rilascerebbero radiazioni nell’atmosfera, con conseguenze imprevedibili per l’ambiente…”, che sembra scritto per un bambino di 5° elementare (e continuo a far notare quanto sia stupido dire che questa serie sia per ragazzi, quando si parla di morti e sbudellamenti come non ci fosse un domani) con un linguaggio che non è né tecnico né caratterizza il personaggio. O ancora “la risolviamo alla vecchia maniera, senza armi nucleari”.
    L’apice del tecnicismo si raggiunge parlando di “baccelli”, missili antirifugio (mi domando quale specifica tecnica parlerebbe mai di “missile antirifugio”), hovercraft volanti, bombardieri che volano a 50 metri di altezza, archi e tridenti che sembrano i gadget di batman… il tutto pensato e descritto, come fossimo in un gioco di un bambino di dieci anni.
    La Collins cerca di parlare in linguaggio “militare” e di descrivere una sanguinosa guerra civile, in realtà ne risulta un testo che sembra una lunga fantasticata di una bambina sciocca, con gli adulti che si abbassano al suo livello per ragionare come bambini deficienti.
    Il distretto 13 è una specie di gulag di finti militari, dove dovrebbe esserci carenza di tutto, ma in realtà pare ci sia abbondanza di tutto, specie di dottori (cos’è, siamo in Italia?), il cibo è razionato, ma c’è. E Katniss non fa che passare la sua esistenza in questi organizzatissimi ospedali.
    Ma naturalmente c’è bisogno della ghiandaia imitatrice in una risibile guerra di propaganda (un uccello più idiota di così non lo poteva trovare, come se la Rivoluzione americana fosse stata fatta sotto l’egida della “moffetta” o “puzzola americana”); lei è un elaborato progetto di moda, creato dallo stereotipo di stilista effeminato Cinna, con una propria uniforme (dubito che Guevara avesse mai pensato di rifarsi il trucco e smaltarsi le unghie), fatta apposta per le apparizioni televisive, un arco con ogni genere di funzione extra, come fare il caffelatte, con ogni genere di freccia, esplosiva, implosiva, acida, non acida, eccetera.
    E il massimo a cui si riesce a pensare, è che la ghiandaia imitatrice deve fare gli spot televisivi come quelli dei profumi da donna.
    Naturalmente arrivati a questo punto, la massima immagine dell’uso del tiro con l’arco, è una faretra sulla schiena.
    Il video di Lars Andersen https://www.youtube.com/watch?v=BEG-ly9tQGk spiega bene che lo stereotipo dell’arciere “da tiro sportivo”, non è il vero arciere da campo di battaglia.
    Ma la Collins vuole mostrare l’eroina che tira con l’arco, e così dà il meglio di sé al distretto 8 con la pubblicità di Chanel n.5 e ospedali che bruciano. L’autrice non ha idea di cosa stia parlando nemmeno qui, con bombardieri che volano a tiro d’arco della nostra eroina (per fare un esempio, in Korea nel ’50 gli americani bombardavano dalla stratosfera), a meno di 100 metri sopra le loro teste, tanto che può incoccare con tutta calma e lanciare le sue tecnologiche frecce esplosive che possono distruggere qualunque bombardiere.
    E poi naturalmente le riprese, lo spot e la frase che ha fatto ardere i cuoricini anche di persone non proprio più tanto bambine: “se noi bruciamo, voi bruciate con noi“. Una frase proprio ad effetto. E per niente puerile.
    Trovo che i personaggi siano ancora delle macchiette sullo sfondo, uno sfondo di cartone, beninteso. Sì perché la Collins non è in grado di dare senso alle proporzioni, come al “distretto 8″, dove non c’è un grande senso alla proporzione tra spazio occupato dal costruito e la popolazione. In quanti sono? 4 gatti?
    Trovo ancora più grottesca l’intera parte del distretto 13 descritta come nel sogno di un bambinone che gioca con gli amichetti. Gli orari che si stampano sul braccio con inchiostro che, sì beh, si cancella alla sera, perché tutto deve essere regolato, insomma, ecco, sì.
    La controparte di Snow, la presidente Coin, è un’altra macchietta che sembra una presentatrice tv.
    Dopo l’esibizione a favore della guerra di propaganda (in una guerra civile ci sono solo morti, bombe e sparatorie, la propaganda lascia il tempo che trova) ecco che possiamo assistere nel frattempo a Peeta, che poverino viene picchiato e torturato, fino a quando si decide di andarlo a liberare con una missione da commando – ovviamente guidata da bambinetti, come Gale, Finnick, eccetera; persone che non sanno nemmeno cosa sia la “guerra”.
    L’intera “riabilitazione” di Peeta è di una banalità sconvolgente. Poverino, l’hanno torturato con vespe geneticamente modificate e non riesce a distinguere ciò che è vero da ciò che è falso. Per poco non strangola la sua amata; così la Collins crea l’espediente per farci vedere di nuovo il bollettino medico e l’atroce dilemma che l’eroina deve affrontare: lui mi amava, ma ora mi odia, e io sono cinica perché amo Ridge.
    E poi insomma, si deve partire per la guerra. L’addestramento che sembra scimmiottare Full metal jacket, quando in realtà sono bambinetti stupidi che usano le armi, e poi si va a combattere vestiti come in Starship Troopers.
    Ancora assistiamo a improbabili esecuzioni di piani magistrali di gente che di guerra non sa un cazzo, come le trappole di Gale. Fatte apposta per obiettivi strategici pensati da una persona che dovrebbe limitarsi a scrivere di romanzi rosa.
    E infine le peripezie della Capitol City, con trappole che sembrano uscite da Dungeon Keeper (il gioco), dove in una azione stile Platoon (il film) l’intera squadra cade eccetto Ridge e lo zerbino ormai psicopatico, che ne ha ben donde di chiedere di essere soppresso da ormai 200 pagine, e qualche altra macchietta, e poi la nostra eroina cade col fuoco (letteralmente) amico. Fino a quando si riesce ad arrivare al finale perfetto per questa serie: Katniss con i suoi sempre più evidenti problemi mentali che uccide la Coin, perché sì, perché c'era da vendicare chissà quali orrori (come ci fossero santi tra i ribelli), e Snow che muore tossendo e ridendo come il Joker di Batman in un eccesso di isteria, e l'ultima ribellione di Katniss che cerca di suicidarsi in linea con la sua media di sempre, la quale si tratta al massimo di strapparsi qualche flebo e graffiare come una ragazzina isterica gli altrui volti.
    E infine il vissero contenti sì, ma con alcuni incubi e con diversi figli, che ci sono voluti anni per capire quando averli, perché le ferite psicologiche, ahimè, sopra i problemi mentali già presenti, sono gravi.
    In conclusione, mi riesce davvero difficile pensare che la Collins sia attrezzata per questo genere di scritti. Si è visto chiaramente che l’ideuzza degli “hunger games” non era in grado nemmeno di superare il primo libro. Il resto è stato scritto con una perizia tecnica da romanzi di Harmony e alla fine mi sono chiesto, sul serio, “Collins, ma di cosa cazzo stai parlando?”.

    said on 

  • 3

    Distopía para adolescentes

    Se puede notar una posible y obvia mezcla entre "1984" (Orwell) y "Un mundo Feliz" (Huxley) en la trilogía de S. Collins. El Sinsajo es el simbolo contra la opresión y los mutos, mezcla de humanos y m ...continue

    Se puede notar una posible y obvia mezcla entre "1984" (Orwell) y "Un mundo Feliz" (Huxley) en la trilogía de S. Collins. El Sinsajo es el simbolo contra la opresión y los mutos, mezcla de humanos y mutaciones horribles. Quizá todo valga la pena para volver a casa.

    said on 

  • 3

    Ho letto l'intera trilogia in pochi giorni, e devo ammettere che nell'insieme la storia e' appassionante e ben scritta, sebbene si trovino comunque alcune carenze stilistiche. L'uso del presente, gius ...continue

    Ho letto l'intera trilogia in pochi giorni, e devo ammettere che nell'insieme la storia e' appassionante e ben scritta, sebbene si trovino comunque alcune carenze stilistiche. L'uso del presente, giustificato con il tentativo di rendere l'immediatezza della diretta, (un reality show e' bello proprio per l'emozione della diretta, il resto sono repliche che possono interessare giusto chi in quel momento era in bagno) riesce a metà, ma è comunque una scelta apprezzabile. I personaggi principali sono ben strutturati e la loro complessità viene adeguatamente sviluppata. Il personaggio di Katniss, giovane donna costretta ad abbandonare anzitempo la propria infanzia, e il suo percorso di maturazione sono ben delineati. Mi è piaciuto molto che all'inizio del libro si mostri come una ragazza il cui unico scopo e' sopravvivere per se stessa, e che solo un po' alla volta maturi in lei la consapevolezza e il desiderio di poter rivestire un ruolo importante anche per altri in un un mondo del quale sta solo ora comprendendo la reale complessità. L'unico aspetto che a lungo andare mi ha infastidita e' stata la sua ossessione per i baci, ma tant'è, credo che questo sia lo scotto da pagare quando si legge un libro per ragazzi molto buono ma non eccezionale. Altro difetto, questa volta generale, che mi ha infastidita durante la lettura, un uso dell'aggettivazione a volte inappropriato e lezioso. Ultima nota, leggendo questo libro, che dovrebbe narrare una distopia futurista, e che giustamente ci fa inorridire con la descrizione di una crudeltà umanamente inconcepibile come gli Hunger Games, il commento di un personaggio, nel terzo libro, ci ricorda che tanto umanamente inconcepibile non è: già l'antica Roma, pur avendo dato vita, nei suoi anni di maggior splendore, ad una cultura alta e raffinata, quando si avvia alla decadenza concepisce il divertimento del circo dei gladiatori. E quello che è avvenuto in passato ha sempre la possibilità di verificarsi di nuovo anche in futuro.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    很喜歡這部作品,超出我對暢銷小說的期待。對於女主角高神經質的人格、繁複的內向歸因與自省、高度焦慮與戰逃反應,最後邁向崩潰的過程,描寫相當深刻入裡。

    政權對飢餓遊戲的廝殺期待,不也很像是這個社會期望我們的競爭嗎?讓我們聚焦在競爭的殘酷中,而不再有氣力去衝撞社會。

    我也喜歡女主角最後的選擇,在火與蒲公英之間,她選擇學習柔軟與休息。而寫下記憶的方法,像是敘事治療,夢靨仍在,但他們找到與之共處的希望。 ...continue

    很喜歡這部作品,超出我對暢銷小說的期待。對於女主角高神經質的人格、繁複的內向歸因與自省、高度焦慮與戰逃反應,最後邁向崩潰的過程,描寫相當深刻入裡。

    政權對飢餓遊戲的廝殺期待,不也很像是這個社會期望我們的競爭嗎?讓我們聚焦在競爭的殘酷中,而不再有氣力去衝撞社會。

    我也喜歡女主角最後的選擇,在火與蒲公英之間,她選擇學習柔軟與休息。而寫下記憶的方法,像是敘事治療,夢靨仍在,但他們找到與之共處的希望。

    said on 

  • 4

    Para mi gusto esta parte no estuvo a la altura de las dos anteriores. La historia, el punto en el que se había quedado, daba para mucho más. Lo que más me gustó quizá fue la resolución del triángulo a ...continue

    Para mi gusto esta parte no estuvo a la altura de las dos anteriores. La historia, el punto en el que se había quedado, daba para mucho más. Lo que más me gustó quizá fue la resolución del triángulo amoroso. Los que me conocen bien saben que no me gustan los romances ni la historias románticas porque normalmente caen en la cursilería, la banalidad y la estupidez. Sin embargo, el romance de esta historia es todo lo contrario. Está muy bien llevado desde el principio hasta el final. En conclusión, la trilogía completa merece mucho la pena.

    said on 

  • 4

    Chi è il tuo nemico?

    "Chi è il tuo nemico?"
    Se a fine libro la risposta non vi supererà le labbra, fareste bene a lasciarla così, sospesa e indefinita. Così come i rapporti che legano i personaggi principali, infine defin ...continue

    "Chi è il tuo nemico?"
    Se a fine libro la risposta non vi supererà le labbra, fareste bene a lasciarla così, sospesa e indefinita. Così come i rapporti che legano i personaggi principali, infine definitisi per dovere di completezza piuttosto che per coerenza.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Premetto di aver visto solo i film dei due precedenti capitoli della storia, e spinta dalla curiosità per come era terminato "Hunger Games - La ragazza di fuoco" ho deciso di comprare il terzo libro.
    ...continue

    Premetto di aver visto solo i film dei due precedenti capitoli della storia, e spinta dalla curiosità per come era terminato "Hunger Games - La ragazza di fuoco" ho deciso di comprare il terzo libro.
    La lettura scorre bene, il libro mi prende da subito, le parole molto semplici agevolano la lettura per lettori anche giovani. Il finale è molto sbrigativo, mi aspettavo qualcosa di più intenso per una saga che non ha risparmiato niente a nessuno.
    Infatti, il romanzo non mi colpisce come mi aspettavo, non mi è mai andata a genio l'indecisione di Katniss tra Gale e Peeta, il suo modo di baciare l'uno e l'altro, e alla fine la scelta che compie, sia Peeta che Gale hanno le loro belle qualità, hanno un diverso fuoco che brucia dentro. Ma non è solo il cuore di Katniss che mi mette in difficoltà, i colpi di scena sono stati numerosi, e alcuni mi hanno fatto arrabbiare, ma mi aspettavo che in quei momenti avrei pianto, lo ammetto. Mitchell, Boggs, Finnick, Prim, Gale, il rapporto tra Katniss e sua madre dopo la guerra... mi aspettavo mi avrebbero travolta di lacrime, e invece solo la piccola Prim mi ha fatto piangere, lei e Ranuncolo che è tornato nel Distretto 12 per cercarla.

    - Ho la stessa reazione che ebbi il giorno in cui Effie Trinket chiamò il suo nome durante la mietitura. -

    said on 

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