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Mockingjay

The Hunger Games 3

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Publisher: Scholastic UK

4.0
(9716)

Language:English | Number of Pages: 448 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Catalan , Spanish , Chi traditional , Chi simplified , Dutch , German , French , Portuguese , Finnish , Swedish , Danish , Czech , Italian , Polish , Russian

Isbn-10: 1407109375 | Isbn-13: 9781407109374 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Hardcover , Audio CD , eBook , Others

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Book Description
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  • 3

    Un volo troppo alto

    La prima volta in cui mi sono imbattuto in questo romanzo, è stato nella sezione "per ragazzi" della Mondadori. Classificazione più che sbagliata, a mio parere.
    Hunger Games è una parodia grottesca del nostro mondo. Uno sguardo ad un futuro prossimo, ad un ipotetico mondo che ci aspetta. In ...continue

    La prima volta in cui mi sono imbattuto in questo romanzo, è stato nella sezione "per ragazzi" della Mondadori. Classificazione più che sbagliata, a mio parere.
    Hunger Games è una parodia grottesca del nostro mondo. Uno sguardo ad un futuro prossimo, ad un ipotetico mondo che ci aspetta. In una realtà odierna dove le frivolezze, l'ipocrisia e la superiorità di un ceto sopraelevato alla popolazione, la saga della Collins non è altro che una denuncia sociale.
    Ci troviamo difronte ad un mondo post-apocalittico, dove i confini geografici sono stati ridisegnati completamente, e dove i potenti, in minoranza titanica rispetto al resto della popolazione, governano nello sfarzo. Siamo in un'epoca buia, dove il sapere passato si è perso, e dove la cultura viene affossata, a sfavore delle popolazioni sfruttate. Il nord America è il fulcro della storia, e non si hanno notizie del resto del mondo, caduto in disgrazie. Il mondo conosciuto è diviso in 12 distretti, 12 regione, suddivide in occupazioni e materie prime che sono in grado di produrre. Troveremo il distretto 4, terra ittica, il distretto 11, patria della coltivazione intensiva, e così via. La protagonista è Katniss Everdeen, un'umile ragazza, del più umile dei distretti, il numero 12, il distretto specializzato nella raccolta dei minerali e di carbone.
    Katniss è una ragazza forte e determinata. Orfana di padre, provvede da sola alla sua famiglia, procacciando cacciaggione segretamente, scavalcando le dure regole del distretto, che proibiscono la caccia e il commercio di selvaggina.
    Le regole di Panem sono dure, e non transigono. La ribellione viene pagata con la distruzione. La storia insegna che un distretto insorto, il distretto numero 13, abbia tentato di ribellarsi a Capitol City, il fulcro del potere. Tale distretto non esiste più nemmeno nelle carte geografie, raso al suolo dalla potenza distruttiva della rappresentanza del governo. E come monito a tutti gli altri distretti, ecco che vengono inaugurati gli Hunger Games.
    Reality moderni, allo scopo di mantenere vivo il monito di anti-ribellione. 24 ragazzi, 2 per distretto, un ragazzo e una ragazza in età compresa fra i 12 e i 19 anni, vengono sorteggiati ogni anno, per partecipare ai grandiosi giochi. 24 partecipanti, un'arena futuristica e piena zeppa di trappole letali, e un solo sopravvissuto.
    Sarà Katniss Everdeen la rappresentante del distretto 12 per gli Hunger Games, arrivati ormai alla settantaquattresima edizione. Ma quando Katniss sfida Capitol City difronte alle telecamere e agli occhi di tutta Panem, il destino comincerà a soffiare per una vela differente. La Ghiandaia Imitatrice diventa il simbolo della Ribellione, e il Canto dela Rivolta si leva dai 12 distretti.

    Hunger Games è crudo, e senza fronzoli. La morte è onnipresente, e non risparmia nessuno. Se c'è un concetto che è chiaro fin da subito è proprio questo. Non siamo in un favoletta moderna, dove il protagonista salva il mondo e i proprio amici. Saremo difronte ad una ragazza determinata, e pronta ad uccidere per difendere sè stessa e la propria famiglia. Non ci verranno risparmiati i dettagli e la sofferenza che ogni personaggio affronta, e come in un reality vero e proprio, vivremo i giochi nella propria interezza.
    Rimarremo incollati alle pagine, ansiosi di arrivare al finale degli Hunger Games, a volte tenendo conto delle risorse in possesso della protagonista, e contando quanti concorrenti si frappongono fra noi e la vittoria. E la Ribellione, la voglia di libertà, pervaderà i nostri cuori, ardendo, così come brucia nella Ragazza di Fuoco.

    said on 

  • 3

    Un volo troppo alto

    La prima volta in cui mi sono imbattuto in questo romanzo, è stato nella sezione "per ragazzi" della Mondadori. Classificazione più che sbagliata, a mio parere.
    Hunger Games è una parodia grottesca del nostro mondo. Uno sguardo ad un futuro prossimo, ad un ipotetico mondo che ci aspetta. In ...continue

    La prima volta in cui mi sono imbattuto in questo romanzo, è stato nella sezione "per ragazzi" della Mondadori. Classificazione più che sbagliata, a mio parere.
    Hunger Games è una parodia grottesca del nostro mondo. Uno sguardo ad un futuro prossimo, ad un ipotetico mondo che ci aspetta. In una realtà odierna dove le frivolezze, l'ipocrisia e la superiorità di un ceto sopraelevato alla popolazione, la saga della Collins non è altro che una denuncia sociale.
    Ci troviamo difronte ad un mondo post-apocalittico, dove i confini geografici sono stati ridisegnati completamente, e dove i potenti, in minoranza titanica rispetto al resto della popolazione, governano nello sfarzo. Siamo in un'epoca buia, dove il sapere passato si è perso, e dove la cultura viene affossata, a sfavore delle popolazioni sfruttate. Il nord America è il fulcro della storia, e non si hanno notizie del resto del mondo, caduto in disgrazie. Il mondo conosciuto è diviso in 12 distretti, 12 regione, suddivide in occupazioni e materie prime che sono in grado di produrre. Troveremo il distretto 4, terra ittica, il distretto 11, patria della coltivazione intensiva, e così via. La protagonista è Katniss Everdeen, un'umile ragazza, del più umile dei distretti, il numero 12, il distretto specializzato nella raccolta dei minerali e di carbone.
    Katniss è una ragazza forte e determinata. Orfana di padre, provvede da sola alla sua famiglia, procacciando cacciaggione segretamente, scavalcando le dure regole del distretto, che proibiscono la caccia e il commercio di selvaggina.
    Le regole di Panem sono dure, e non transigono. La ribellione viene pagata con la distruzione. La storia insegna che un distretto insorto, il distretto numero 13, abbia tentato di ribellarsi a Capitol City, il fulcro del potere. Tale distretto non esiste più nemmeno nelle carte geografie, raso al suolo dalla potenza distruttiva della rappresentanza del governo. E come monito a tutti gli altri distretti, ecco che vengono inaugurati gli Hunger Games.
    Reality moderni, allo scopo di mantenere vivo il monito di anti-ribellione. 24 ragazzi, 2 per distretto, un ragazzo e una ragazza in età compresa fra i 12 e i 19 anni, vengono sorteggiati ogni anno, per partecipare ai grandiosi giochi. 24 partecipanti, un'arena futuristica e piena zeppa di trappole letali, e un solo sopravvissuto.
    Sarà Katniss Everdeen la rappresentante del distretto 12 per gli Hunger Games, arrivati ormai alla settantaquattresima edizione. Ma quando Katniss sfida Capitol City difronte alle telecamere e agli occhi di tutta Panem, il destino comincerà a soffiare per una vela differente. La Ghiandaia Imitatrice diventa il simbolo della Ribellione, e il Canto dela Rivolta si leva dai 12 distretti.

    Hunger Games è crudo, e senza fronzoli. La morte è onnipresente, e non risparmia nessuno. Se c'è un concetto che è chiaro fin da subito è proprio questo. Non siamo in un favoletta moderna, dove il protagonista salva il mondo e i proprio amici. Saremo difronte ad una ragazza determinata, e pronta ad uccidere per difendere sè stessa e la propria famiglia. Non ci verranno risparmiati i dettagli e la sofferenza che ogni personaggio affronta, e come in un reality vero e proprio, vivremo i giochi nella propria interezza.
    Rimarremo incollati alle pagine, ansiosi di arrivare al finale degli Hunger Games, a volte tenendo conto delle risorse in possesso della protagonista, e contando quanti concorrenti si frappongono fra noi e la vittoria. E la Ribellione, la voglia di libertà, pervaderà i nostri cuori, ardendo, così come brucia nella Ragazza di Fuoco.

    said on 

  • 2

    Commentando la trilogia..

    Ho cominciato la lettura della trilogia per scoprire il finale dopo aver visto tutti i film quindi devo commentare considerando anche quelli..
    Il primo libro non mi è dispiaciuto: il film gli era rimasto molto molto fedele ed essendomi piaciuto quello, non mi ha né delusa né colpita maggior ...continue

    Ho cominciato la lettura della trilogia per scoprire il finale dopo aver visto tutti i film quindi devo commentare considerando anche quelli..
    Il primo libro non mi è dispiaciuto: il film gli era rimasto molto molto fedele ed essendomi piaciuto quello, non mi ha né delusa né colpita maggiormente.
    La "scoperta" è il secondo libro: col senno di poi, posso dire che nel film sono state trascurate parecchie cose quindi l'ho letto tutto d'un fiato trovandolo interessante e scritto discretamente.
    Capitolo finale: una palla! Già il film, che di fatto riguarda la prima parte del libro (perchè poi dividere il terzo in due film quando è quello in cui si racconta meno?!), mi aveva annoiata parecchio. Ma il libro riesce ad essere ancora più lento.. le cose che mi avevano affascinata nei primi due (la storia con Peeta, le varie prove dell'arena, i rapporti tra i concorrenti..), sono qui quasi del tutto assenti. Insomma, sembra che questo libro non faccia neanche parte della serie!

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    2

    L'ho letto a perdifiato per sapere come andava a finire la prima parte del film che avevo visto al cinema la sera stessa.
    Purtroppo è stato una grande delusione.
    Scritto malissimo che nemmeno una bimba di quinta elementare.
    Un evolversi degli eventi che lascia alquanto a desider ...continue

    L'ho letto a perdifiato per sapere come andava a finire la prima parte del film che avevo visto al cinema la sera stessa.
    Purtroppo è stato una grande delusione.
    Scritto malissimo che nemmeno una bimba di quinta elementare.
    Un evolversi degli eventi che lascia alquanto a desiderare.
    Un finale a tratti assurdo (potevano evitarci matrimonio e figli, dai. Scontatissimo)

    Eppure il film non era così male. Forse grazie a buoni attori, buona fotografia e un'intrigante colonna sonora sono riusciti a salvare il salvabile. Auspico la stessa sorte anche alla seconda parte del film in uscita a fine 2015.

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  • 2

    brutto

    Una stellina e mezzo.
    Qui si dimostra che quando deve uscire dall'angusto perimetro degli Hunger Games veri e proprî, l'ideuzza che reggeva il primo volume e già più a fatica il secondo, Suzanne Collins scrive davvero male, ma davvero.

    said on 

  • 5

    Commento alla seconda lettura.
    Davvero un libro sconvolgente, se il film rende la metà del libro alla fine ci si spara. Tutto quello che può andare male lo fa, va sempre peggio.... Il tutto però fantastico, descritto benissimo, sempre coinvolgente con un'analisi del potere e della personali ...continue

    Commento alla seconda lettura.
    Davvero un libro sconvolgente, se il film rende la metà del libro alla fine ci si spara. Tutto quello che può andare male lo fa, va sempre peggio.... Il tutto però fantastico, descritto benissimo, sempre coinvolgente con un'analisi del potere e della personalità dei personaggi stupenda.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Quest'ultimo capitolo parte lentamente, ma la cosa non mi ha disturbata più di tanto, perché mi ha permesso di studiare ancora meglio la personalità lottatrice di Katniss; la parte centrale è la mia preferita, quando si passa alla vera lotta sul campo: all'inizio mi ha un po' delusa perché pensav ...continue

    Quest'ultimo capitolo parte lentamente, ma la cosa non mi ha disturbata più di tanto, perché mi ha permesso di studiare ancora meglio la personalità lottatrice di Katniss; la parte centrale è la mia preferita, quando si passa alla vera lotta sul campo: all'inizio mi ha un po' delusa perché pensavo che avrebbero continuato con la messa in scena dei pass pro, senza dare vita a uno scontro vero e proprio, ma, alla fine, mi sono ricreduta; non mi è dispiaciuto neanche l'enorme cambiamento subito da Peeta a causa delle torture di Capitol City.
    La delusione comincia con la morte di Finnick ma, in particolare, con la morte di Prim: l'autrice interrompe il ritmo narrativo lentissimo per arrivare a una carrellata velocissima di eventi, senza stare a dare importanza a ciò che ne necessitava davvero, come lo studio del rapporto tra Katniss e Peeta; il resto del libro è un completo annullamento dei personaggi, delle loro personalità; la forza che ha sempre caratterizzato Katniss sparisce lasciando il posto a un qualcuno che non da emozioni, lo stesso per Peeta, figura che si annichilisce sempre di più man mano che si giunge alla fine. Senza parlare di come l'autrice liquida tutta la situazione post-rivoluzione con un semplice "le arene sono state distrutte", senza dare un minimo accenno al governo, alla situazione; allo stesso modo liquida il triangolo amoroso tra Katniss, Peeta e Gale, facendo sì che lei "scelga" il ragazzo del pane, ma senza darti l'impressione che l'abbia fatto per amore, ma, piuttosto, perché quello è rimasto e ci si accontenta.
    Una conclusione molto deludente per un libro da cui mi aspettavo tanto.

    said on 

  • 4

    in verità sarebbero 3 stelline e mezzo.
    scorre troppo lento rispetto ai primi due che mi hanno tenuta incollata alle pagine e anche gli avvenimenti li ho trovati poco interessanti, tuttavia resta una bella trilogia

    said on 

  • 4

    Una gradita conferma

    Terzo ed ultimo episodio della serie che conferma e anzi forse migliora il giudizio dei due precedenti capitoli .
    Mai noioso, mai ripetitivo, avvincente dal primo all’ultimo istante.
    Rispetto ai primi due è un po’ più cruento. Sono curioso di vedere la trasposizione cinematografica de ...continue

    Terzo ed ultimo episodio della serie che conferma e anzi forse migliora il giudizio dei due precedenti capitoli .
    Mai noioso, mai ripetitivo, avvincente dal primo all’ultimo istante.
    Rispetto ai primi due è un po’ più cruento. Sono curioso di vedere la trasposizione cinematografica della seconda parte dell’ultimo capitolo in quanto in questa sono maggiormente concentrate le scene più splatter, scene che nei precedenti film sono sempre state evitate. Anche in questo caso dubito cambieranno le cose
    Alla fine di questo percorso si finisce per affezionarsi ad Katniss, Gale, Peeta, si odia Snow e si è portati a credere che i Distretti esistano veramente, che Capital City sia una città bellissima ma piena di gente senza valori.

    said on 

  • 0

    Sinsajo Una buena Opción Distópica

    Desde los poco arrinconados libros de George Orwell hasta los leídos de Suzanne Collins, han mostrado que este género sigue y con más fuerza que nunca.
    Katniss es el Sinsajo que cada persona posée en su interior, siempre tratando de salir a luchar al mundo oscuro del que nunca accidentalme ...continue

    Desde los poco arrinconados libros de George Orwell hasta los leídos de Suzanne Collins, han mostrado que este género sigue y con más fuerza que nunca.
    Katniss es el Sinsajo que cada persona posée en su interior, siempre tratando de salir a luchar al mundo oscuro del que nunca accidentalmente formamos parte.

    said on 

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