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Mokusei

By Cees Nooteboom

(1)

| Others | 9782868691354

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7 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    a mio avviso molto meglio di "seta" nel nostro baricco.

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    Brooke said on Apr 16, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Questo pensiero lo rassicurava: le parole rovinano sempre tante cose tra persone che parlano la stessa lingua, si disse, perché con la parola comincia anche la menzogna."

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    Gianpiero said on Jan 11, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Amore e occhi a mandorla

    Mokusei è l'unico fiore profumato esistente in Giappone.E una donna che porti questo nome è sinonimo di rarità.Se ne rende conto il povero Arnold Pessers che,partito con l'incarico di scattare alcune foto per un depliant turistico,resta invischiato d ...(continue)

    Mokusei è l'unico fiore profumato esistente in Giappone.E una donna che porti questo nome è sinonimo di rarità.Se ne rende conto il povero Arnold Pessers che,partito con l'incarico di scattare alcune foto per un depliant turistico,resta invischiato dalla bellezza primitiva e senza tempo di questa enigmatica modella.Lui che cerca una donna giapponese autentica,che non abbia nulla di rifatto che sappia convivere con la luce oscillante delle fiaccole e le ombre tremule delle canne di bambù, avrà pane per i suoi denti. "Quando tornarono al loro bungalow la luce era stata abbassata,e dove prima si trovava il tavolino,sopra la stuoia dolcemente elastica,era ora adagiato un letto coperto da un piumino leggero,con un angolo ripiegato indietro. Quella notte ebbe inizio l'unica vera storia d'amore della sua vita." E così il fotografo resta intrappolato in questa estasi ancestrale,sospeso tra la terra e il sogno,tra il corpo di Mokusei e la bianca vetta del Fuji.Consapevole che due epoche e due mondi non possono convivere.Però.Però: "Un grande amore,questa cosa impronunciabile,avvelenata di banalità,cominciava forse col desiderio di viverne uno." E come finisce? "Ora cominciava un dolore che non l'avrebbe mai più lasciato per tutta la vita,per quanto lunga potesse essere, si sarebbe consumato,come ogni altra cosa,ma mai Arnold sarebbe sfuggito alla sensazione che era lui stesso che si consumava." Gli unici amori eterni sono quelli brevi! Finiti 4

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    roberto said on Sep 5, 2012 | Add your feedback

  • 5 people find this helpful

    "quando incomincia un grande amore?un grande amore, questa cosa impronunciabile, avvelenata di banalità, comincia forse con il desiderio di averne uno".

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    Silvia G said on Oct 18, 2010 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    la prima metà del libro non serve a niente se non a farci sapere che il protagonista è un fotografo olandese che si trova in giappone per lavoro. e in giappone s'innamora, come mai nella sua vita, etc etc. e allora?? salvo : la frase dopo la dedica " ...(continue)

    la prima metà del libro non serve a niente se non a farci sapere che il protagonista è un fotografo olandese che si trova in giappone per lavoro. e in giappone s'innamora, come mai nella sua vita, etc etc. e allora?? salvo : la frase dopo la dedica "how hard make ashes of the mind" - quanto è difficile far cenere della mente - perchè è vero che a volte ci sono ricordi che vorremmo incenerire. e poi un concetto ripetuto 2 volte, a pag 28 "mai però aveva sperimentato quella lotta silenziosa, quasi cattiva, in cui pareva che lo scopo fosse di trasformarsi il più possibile nell'altro" e a pag 69 "Mordere, divorare, incorporare l'altro una volta per tutte, ingiarlo prenderlo con sè; tutto quel disperato indaffararsi di persone che vogliono trasformarsi l'una nell'altra, che vogliono essere una cosa sola e NON POSSONO, E SONO SEMPRE COSTRETTE A SEPARARSI, AD ABBANDONARSI, accumulando alle loro spalle camere vuote in cui gesti e parole, il linguaggio mutilato, di FRASI MAI COMPLETATE, deve evaporare tra gli oggetti indifferenti, CHE ATTENDONO ALTRI OSPITI O NON ATTENDONO AFFATTO, STANNO Lì E BASTA."

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    lauram.c. said on Jul 16, 2009 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Partito per il Giappone con l’incarico di realizzare un dépliant turistico, Arnold Pessers, fotografo olandese, è in verità partito alla ricerca di uno di quei “luoghi dell’anima” che ci si ostina a cercare pur sapendo che “paesi simili esistono solt ...(continue)

    Partito per il Giappone con l’incarico di realizzare un dépliant turistico, Arnold Pessers, fotografo olandese, è in verità partito alla ricerca di uno di quei “luoghi dell’anima” che ci si ostina a cercare pur sapendo che “paesi simili esistono soltanto nel tempo, da un pezzo non esistono più nello spazio.” Quel suo mitico altrove si incarna in un certo modo in Mokusei, l’enigmatica donna di cui si innamora. La storia intensa di una passione che si fa riflessione sul tempo, sull’impossibilità di penetrare nell’altro, nel diverso, sull’inadeguatezza del linguaggio a esprimere i più profondi sentimenti umani.

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    Iperborea said on Jun 10, 2009 | Add your feedback

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