Molloy

By

Editeur: Éditions de Minuit

4.1
(157)

Language: Français | Number of pages: 274 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) English , Italian , German , Spanish

Isbn-10: 2707306282 | Isbn-13: 9782707306289 | Publish date: 

Curator: Jean-Jacques Mayoux

Aussi disponible comme: Hardcover

Category: Fiction & Literature

Aimez-vous Molloy ?
Devenez membre de aNobii, voyez si vos amis l'ont lu et découvrez des livres du mème genre!

Inscrivez-vous gratuitement
Description du livre
Sorting by
  • 5

    Allora rientrai in casa e scrissi, È mezzanotte. La pioggia sferza i vetri. Non era mezzanotte. Non pioveva affatto.

    Ogni libro di Beckett è come un viaggio verso un altrove sconosciuto. Ci si entra dentro in punta di piedi, poi si procede guardandosi intorno con circospezione e quando meno ci se lo aspetta ci si ri ...continuer

    Ogni libro di Beckett è come un viaggio verso un altrove sconosciuto. Ci si entra dentro in punta di piedi, poi si procede guardandosi intorno con circospezione e quando meno ci se lo aspetta ci si ritrova persi in mezzo al bosco, senza punti di riferimento che possano indirizzare il nostro cammino.
    Molloy non fa eccezione, anzi è paradigmatico in questo senso. Beckett introduce da subito il protagonista con una narrazione in prima persona dal ritmo martellante che attira il lettore nelle spire del racconto. È nella camera della madre, non sa se lei è morta e da quando. È lì a scrivere per qualcuno che tutte le settimane viene a prendere i fogli e a pagarlo per il suo lavoro. Racconta di essere in attesa della fine e che nel frattempo dimentica a poco a poco tutto quello che gli è successo. Parla della gente che passa, di uomini senza nome che si incontrano e poi proseguono sulla loro strada. Persone sole, che vanno seguendo le loro ragioni e poi spariscono. Parla del suo viaggio alla ricerca della madre e della casa, attraverso una città che non conosce. Parla e intanto subisce un processo di decomposizione, invecchia rapidamente, perdendo anche l’uso della gamba buona.
    Un viaggio che ricorda quello di Ulisse dove ogni cosa è deformata come in un quadro di Bacon: l’eroe è un antieroe, l’oceano una città indefinibile, Nausicaa una Lousse priva di grazia e così via. Un viaggio allucinante che non approda a nulla, un viaggio al qual succede un altro viaggio, quello di Moran alla ricerca di Molloy.
    Se Molloy è pagato per scrivere, Moran è pagato per cercare, se Molloy cerca la casa della madre, Moran cerca Molloy, se il viaggio di Molloy ricorda l’Odissea quello di Moran rammenta a tratti la Bibbia in un gioco di specchi nel quale Moran sembra un proto-Molloy nel senso che quello che inizialmente ci viene presentato come il classico borghese finisce per subire per strada un processo di disfacimento nel fisico e nella mente fino a diventare quello che Molloy è all’inizio del racconto.
    Una narrazione serrata, una spirale che ci avvolge, la sensazione di finire avvitati in un loop che corre sempre più veloce, fino a perdere il controllo di quello che succede intorno a noi. Succede di sentirsi risucchiati da una forza esterna, al centro del vortice generato dallo sciacquone tirato da una mano sconosciuta, vittime inconsapevoli di un estremo Infinite Jest.

    dit le 

  • 4

    Citando Jep Gambardella ne La grande bellezza in una delle piú sapide freddure del film: "Lo sai che la piú grande ambizione di Flaubert era scrivere un romanzo sul nulla, se ti avesse conosciuto avre ...continuer

    Citando Jep Gambardella ne La grande bellezza in una delle piú sapide freddure del film: "Lo sai che la piú grande ambizione di Flaubert era scrivere un romanzo sul nulla, se ti avesse conosciuto avrebbe avuto un grande romanzo". La battuta è memorabile, l'ambizione di Flaubert rimase un'ambizione. Beckett ci è riuscito.

    Su di un romanzo sul nulla non cè nulla da dire. Chapeu!

    dit le 

  • 1

    Tostón infumable

    Tostón infumable. Está claro que el autor tiene un gran dominio del lenguaje y que podría haber escrito algo profundo y ameno, pero este libro es quizás el más aburrido que he leído hasta ahora. Par ...continuer

    Tostón infumable. Está claro que el autor tiene un gran dominio del lenguaje y que podría haber escrito algo profundo y ameno, pero este libro es quizás el más aburrido que he leído hasta ahora. Para empezar no hay una sola línea de diálogo; está lleno de descripciones superfluas y repetitivas y además tras haberlo terminado se me escapa todavía cuál es el argumento. Parece que el autor pretende dejarnos con una cierta sensación al leerlo, pero en mi caso esa sensación es de tedio absoluto.

    dit le 

  • 4

    Un libro non semplice, a volte la lettura è un po' pesante e ripetitiva, probabilmente non se ne colgono neppure tutti i rimandi, le ironie e i giochi di parole, però ...
    però quando lo hai finito ti ...continuer

    Un libro non semplice, a volte la lettura è un po' pesante e ripetitiva, probabilmente non se ne colgono neppure tutti i rimandi, le ironie e i giochi di parole, però ...
    però quando lo hai finito ti manca e vorresti rileggerlo, allora pensi che, forse, questo sia davvero un grande libro.

    dit le 

  • 5

    Avevo

    letto in un prefazione di Haiku che
    essi sono paragonabili alla prosa di Beckett
    ora capisco il perché; non ci si può distrarre
    nella lettura . Ci sono molti rimandi , è una scrittura
    stratificata , a ...continuer

    letto in un prefazione di Haiku che
    essi sono paragonabili alla prosa di Beckett
    ora capisco il perché; non ci si può distrarre
    nella lettura . Ci sono molti rimandi , è una scrittura
    stratificata , aperta . a tratti grottesca. il romanzo si sviluppa
    in 2 parti con 2 voci narranti interconnesse tra di loro, tutto sembra come avviluppato in una zona x, un limbo, in cui tutto accade o può accadere o non può accadere, è lo stesso

    dit le