Molto forte, incredibilmente vicino

Di

Editore: Guanda

4.3
(4992)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 351 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Tedesco , Svedese , Olandese , Portoghese , Chi tradizionale , Russo , Ceco

Isbn-10: 8823514428 | Isbn-13: 9788823514423 | Data di pubblicazione:  | Edizione 8

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
A New York un ragazzino riceve dal padre un messaggio rassicurante sul cellulare: "C'è qualche problema qui nelle Torri Gemelle, ma è tutto sotto controllo". È l'11 settembre 2001. Tra le cose del padre scomparso il ragazzo trova una busta col nome Black e una chiave: a questi due elementi si aggrappa per riallacciare il rapporto troncato e per compensare un vuoto affettivo che neppure la madre riesce a colmare. Inizia un viaggio nella città alla ricerca del misterioso signor Black: un itinerario ricco di incontri che lo porterà a dare finalmente risposta all'enigmatico ritrovamento e ai propri dubbi. E sarà soprattutto l'incontro col nonno a fargli ritrovare un mondo di affetti e a riaprirlo alla vita.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Il libro è confuso, ci sono molti flashback e avvenimenti del passato dei nonni di oscar, penso che questo abbia rovinato la magia della ricerca della chiave anche se poi alla fine sono rimasto deluso ...continua

    Il libro è confuso, ci sono molti flashback e avvenimenti del passato dei nonni di oscar, penso che questo abbia rovinato la magia della ricerca della chiave anche se poi alla fine sono rimasto deluso dal fatto che la chiave non apparteneva al padre di oscar ma ad un black...il finale al contrario è stato commuovente anche se me lo sarei aspettato in maniera diversa

    ha scritto il 

  • 4

    Ho faticato un po'. Quello che mi ha convinto ad andare avanti sono state pagine di alta poesia trovate sparse nella confusione spazio/temporale nella quale navigano le vicende dei raccontati, la capa ...continua

    Ho faticato un po'. Quello che mi ha convinto ad andare avanti sono state pagine di alta poesia trovate sparse nella confusione spazio/temporale nella quale navigano le vicende dei raccontati, la capacità di una scrittura elevata dimostrata dall'autore fin dall'inizio e l'essermi arreso ad andare a cercare la trama del libro in rete: da quando ho capito di quanti e quali personaggi fossero le voci narranti tutto è filato più o meno liscio.
    Belle e poetiche le immagini inserite, nessuno potrà farmi amare il personaggio del nonno.

    ha scritto il 

  • 0

    Faccio le mie scuse alla memoria di Fernanda Pivano (che magnificava l’autore), a Tom Hanks (che ha tradotto questo titolo in film), e via via più giù a ognuna delle recensioni entusiastiche lette qui ...continua

    Faccio le mie scuse alla memoria di Fernanda Pivano (che magnificava l’autore), a Tom Hanks (che ha tradotto questo titolo in film), e via via più giù a ognuna delle recensioni entusiastiche lette qui su Anobii: arrivato a tre quarti, io mi sono sentito di mollare il colpo.

    ha scritto il 

  • 3

    Libro con parti molto belle. L'invenzione del ragazzino che gira New York per cercare la chiave che dovrebbe aprirgli una porta sulla vita e sulla morte del padre è decisamente notevole e un brano com ...continua

    Libro con parti molto belle. L'invenzione del ragazzino che gira New York per cercare la chiave che dovrebbe aprirgli una porta sulla vita e sulla morte del padre è decisamente notevole e un brano come quello del bombardamento al fosforo di Dresda indimenticabile; ed è coinvolgente fino nel profondo il rapporto di affetto tra la nonna ed Oskar. Ma mentre personaggi che sembrano avere un ruolo secondario (la mamma) risultano in realtà centrali, tutta la storia del nonno che non parla e che è scappato di casa e poi ritorna, e del suo rapporto con la moglie, e le tirate sui non luoghi, e il suo ritorno, sono delle 'trouvailles' che purtroppo guastano l'insieme

    ha scritto il 

  • 4

    L'avessi letto prima di "Eccomi" probabilmente l'avrei trovato eccezionale, ma ho paura di aver spinto troppo in alto l'asticella. Romanzo a più voci, ben orchestrato (anche se i pezzi migliori sono d ...continua

    L'avessi letto prima di "Eccomi" probabilmente l'avrei trovato eccezionale, ma ho paura di aver spinto troppo in alto l'asticella. Romanzo a più voci, ben orchestrato (anche se i pezzi migliori sono dove parla Oskar), Foer è un maestro nel dare spessore ai propri personaggi attraverso piccole sfumature e dettagli. Oskar, il protagonista, è un bambino che parla di sé molto spesso, analizzando e descrivendo ciò che incontra. Ma durante la narrazione si capisce anche, come se si guardasse un riflesso sbiadito nel vetro di una finestra, il modo in cui il mondo esterno lo vede.

    ha scritto il 

  • 5

    Unico

    Una scrittura unica, a tratti odiata per la stringatezza e l'incostanza dei capitoli, ma alla fine adorata per l'originalità e la carica emotiva trasmessa. La purezza di un bambino un po' strambo alla ...continua

    Una scrittura unica, a tratti odiata per la stringatezza e l'incostanza dei capitoli, ma alla fine adorata per l'originalità e la carica emotiva trasmessa. La purezza di un bambino un po' strambo alla ricerca del padre perduto durante l'attacco alle Torri Gemelle, la straordinaria storia d'amore dei nonni, tanto assurda quanto dolce, una New York fatta di incontri, di porte, di vite. Se all'inizio vi sentite confusi e la tentazione di mollare la lettura è alta, stringete i denti, alla fine verrete ricompensati vedendo il cerchio chiudersi e rimpiangerete di non essere ancora a metà. Capolavoro, e lacrime finali (non succedeva da secoli).

    ha scritto il 

  • 3

    È il primo libro che leggo di questo autore e non nego di aver faticato ad ultimarne la lettura, non per una questione di plot bensì di stile e il fatto di averlo spesso accantonato e poi ripreso perc ...continua

    È il primo libro che leggo di questo autore e non nego di aver faticato ad ultimarne la lettura, non per una questione di plot bensì di stile e il fatto di averlo spesso accantonato e poi ripreso perché volevo vedere come andasse a finire, certamente non ha contribuito. Quello che posso consigliare è leggere questo romanzo lasciandosi trasportare dalle parole dei vari personaggi che vi sono coinvolti, senza la pretesa di dare loro un senso o un filo rosso (visto che poi per fortuna il cerchio si chiude). Il protagonista è Oskar, un bambino americano estremamente sensibile ed intelligente, a cui viene a mancare il padre l'11 settembre e che, per sentirsi a lui più vicino, decide di intraprendere una ricerca particolare. Parallelamente a questa "caccia al tesoro" si snodano frammenti di emozioni e vissuti passati di altri personaggi vicini al bambino.

    ha scritto il 

  • 3

    non mi ha entusiasmato

    e' il primo libro che leggo di questo autore e spero che gli altri sino migliori. Ho trovato la trama poco avvincente, troppe banalità: l'undici settembre, la seconda guerra mondiale, insopportabile, ...continua

    e' il primo libro che leggo di questo autore e spero che gli altri sino migliori. Ho trovato la trama poco avvincente, troppe banalità: l'undici settembre, la seconda guerra mondiale, insopportabile, poi, la parte narrata dal bambino (ma quale bambino di quell'età si esprime così?).

    ha scritto il 

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