Molto forte, incredibilmente vicino !! SCHEDA DOPPIA !!

Di

4.3
(4972)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Tedesco , Svedese , Olandese , Portoghese , Chi tradizionale , Russo , Ceco

Isbn-10: A000035892 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
SCHEDA DOPPIA da non aggiungere in libreria o, se lo si possiede, da eliminare

Le schede corrette delle edizioni Guanda, dotate di codice ISBN, si trovano qui

http://www.anobii.com/books/015b31e5b20ee04c2b/

http://www.anobii.com/books/01cd9032e6650a0ebc/


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  • 0

    Faccio le mie scuse alla memoria di Fernanda Pivano (che magnificava l’autore), a Tom Hanks (che ha tradotto questo titolo in film), e via via più giù a ognuna delle recensioni entusiastiche lette qui ...continua

    Faccio le mie scuse alla memoria di Fernanda Pivano (che magnificava l’autore), a Tom Hanks (che ha tradotto questo titolo in film), e via via più giù a ognuna delle recensioni entusiastiche lette qui su Anobii: arrivato a tre quarti, io mi sono sentito di mollare il colpo.

    ha scritto il 

  • 3

    Libro con parti molto belle. L'invenzione del ragazzino che gira New York per cercare la chiave che dovrebbe aprirgli una porta sulla vita e sulla morte del padre è decisamente notevole e un brano com ...continua

    Libro con parti molto belle. L'invenzione del ragazzino che gira New York per cercare la chiave che dovrebbe aprirgli una porta sulla vita e sulla morte del padre è decisamente notevole e un brano come quello del bombardamento al fosforo di Dresda indimenticabile; ed è coinvolgente fino nel profondo il rapporto di affetto tra la nonna ed Oskar. Ma mentre personaggi che sembrano avere un ruolo secondario (la mamma) risultano in realtà centrali, tutta la storia del nonno che non parla e che è scappato di casa e poi ritorna, e del suo rapporto con la moglie, e le tirate sui non luoghi, e il suo ritorno, sono delle 'trouvailles' che purtroppo guastano l'insieme

    ha scritto il 

  • 4

    L'avessi letto prima di "Eccomi" probabilmente l'avrei trovato eccezionale, ma ho paura di aver spinto troppo in alto l'asticella. Romanzo a più voci, ben orchestrato (anche se i pezzi migliori sono d ...continua

    L'avessi letto prima di "Eccomi" probabilmente l'avrei trovato eccezionale, ma ho paura di aver spinto troppo in alto l'asticella. Romanzo a più voci, ben orchestrato (anche se i pezzi migliori sono dove parla Oskar), Foer è un maestro nel dare spessore ai propri personaggi attraverso piccole sfumature e dettagli. Oskar, il protagonista, è un bambino che parla di sé molto spesso, analizzando e descrivendo ciò che incontra. Ma durante la narrazione si capisce anche, come se si guardasse un riflesso sbiadito nel vetro di una finestra, il modo in cui il mondo esterno lo vede.

    ha scritto il 

  • 5

    Unico

    Una scrittura unica, a tratti odiata per la stringatezza e l'incostanza dei capitoli, ma alla fine adorata per l'originalità e la carica emotiva trasmessa. La purezza di un bambino un po' strambo alla ...continua

    Una scrittura unica, a tratti odiata per la stringatezza e l'incostanza dei capitoli, ma alla fine adorata per l'originalità e la carica emotiva trasmessa. La purezza di un bambino un po' strambo alla ricerca del padre perduto durante l'attacco alle Torri Gemelle, la straordinaria storia d'amore dei nonni, tanto assurda quanto dolce, una New York fatta di incontri, di porte, di vite. Se all'inizio vi sentite confusi e la tentazione di mollare la lettura è alta, stringete i denti, alla fine verrete ricompensati vedendo il cerchio chiudersi e rimpiangerete di non essere ancora a metà. Capolavoro, e lacrime finali (non succedeva da secoli).

    ha scritto il 

  • 3

    È il primo libro che leggo di questo autore e non nego di aver faticato ad ultimarne la lettura, non per una questione di plot bensì di stile e il fatto di averlo spesso accantonato e poi ripreso perc ...continua

    È il primo libro che leggo di questo autore e non nego di aver faticato ad ultimarne la lettura, non per una questione di plot bensì di stile e il fatto di averlo spesso accantonato e poi ripreso perché volevo vedere come andasse a finire, certamente non ha contribuito. Quello che posso consigliare è leggere questo romanzo lasciandosi trasportare dalle parole dei vari personaggi che vi sono coinvolti, senza la pretesa di dare loro un senso o un filo rosso (visto che poi per fortuna il cerchio si chiude). Il protagonista è Oskar, un bambino americano estremamente sensibile ed intelligente, a cui viene a mancare il padre l'11 settembre e che, per sentirsi a lui più vicino, decide di intraprendere una ricerca particolare. Parallelamente a questa "caccia al tesoro" si snodano frammenti di emozioni e vissuti passati di altri personaggi vicini al bambino.

    ha scritto il 

  • 3

    non mi ha entusiasmato

    e' il primo libro che leggo di questo autore e spero che gli altri sino migliori. Ho trovato la trama poco avvincente, troppe banalità: l'undici settembre, la seconda guerra mondiale, insopportabile, ...continua

    e' il primo libro che leggo di questo autore e spero che gli altri sino migliori. Ho trovato la trama poco avvincente, troppe banalità: l'undici settembre, la seconda guerra mondiale, insopportabile, poi, la parte narrata dal bambino (ma quale bambino di quell'età si esprime così?).

    ha scritto il 

  • 4

    Il mondo interiore do Oskar è una sfida continua, leggendo questo libro ci si trova catapultati direttamente nella sua mente, con tutti i suoi pensieri e interrogativi, dopo un po' non sembra più così ...continua

    Il mondo interiore do Oskar è una sfida continua, leggendo questo libro ci si trova catapultati direttamente nella sua mente, con tutti i suoi pensieri e interrogativi, dopo un po' non sembra più così assurdo.
    Al contrario, il passato dei suoi nonni è più complesso da capire; va estrapolato dai frammenti di ricordi citati nelle loro lettere e spetta alla fantasia del lettore colmarne le lacune.

    ha scritto il 

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