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Molto forte, incredibilmente vicino !! SCHEDA DOPPIA !!

Di

4.3
(7558)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Tedesco , Svedese , Olandese , Portoghese , Chi tradizionale , Russo , Ceco

Isbn-10: A000035892 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Altri

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
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Le schede corrette delle edizioni Guanda, dotate di codice ISBN, si trovano qui

http://www.anobii.com/books/015b31e5b20ee04c2b/

http://www.anobii.com/books/01cd9032e6650a0ebc/


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  • 0

    Molto forte, incredibilmente… intenso.

    Oscar ha nove anni e abita a New York; possiede il piglio del genio e l’ascendenza di piccole, insistenti, ossessioni. È un ideatore d’invenzioni bislacche e un giorno trova un motivo per mettere all’ ...continua

    Oscar ha nove anni e abita a New York; possiede il piglio del genio e l’ascendenza di piccole, insistenti, ossessioni. È un ideatore d’invenzioni bislacche e un giorno trova un motivo per mettere all’opera tutto il proprio estro: rincorrere l’ultima traccia di sé che ha lasciato il padre.
    Convinto che possa portarlo a un messaggio tanto importante da giustificare bugie e lunghi viaggi, Oscar si aggrappa a una singola prova d’inchiostro e si getta all’inseguimento della propria certezza, perché del padre – altrimenti – non ha che l’ultima chiamata da una delle Torri Gemelle, prima che la disgrazia epocale che ha afflitto gli Stati Uniti si abbatta anche su di lui.

    Molto forte, incredibilmente vicino è un libro che parla di dolore e che non v’indulge; senza patetismi, ma con una sensibilità finissima, accompagna il testardo desiderio di Oscar di non sprofondare in se stesso e di trarre dall’angoscia un’ispirazione creatrice.

    Jonathan Safran Foer – una volta in più, dopo Ogni cosa è illuminata (2002) – ripercorre la tensione alla ricerca e l’impulso a richiamare i ricordi: imminente e nostalgico allo stesso tempo, questo scrittore statunitense riesce a sorreggere l’ampiezza dell’orizzonte umano, senza essere fastidiosamente monumentale. (...)

    La recensione continua sul nostro blog: http://www.oltreyume.it/scrittura/moltoforteincredibilmentevicino/.

    ha scritto il 

  • 4

    I pezzi di un puzzle

    Non ho letto altro di Foer, ma sicuramente questo romanzo gli è riuscito bene non di certo per la dimensione temporale degli eventi, quanto per la spiccata sensibilità con cui ha saputo descrivere con ...continua

    Non ho letto altro di Foer, ma sicuramente questo romanzo gli è riuscito bene non di certo per la dimensione temporale degli eventi, quanto per la spiccata sensibilità con cui ha saputo descrivere con forte impatto su noi lettori (o almeno su di me) la sofferenza di un bambino che perde suo padre, una colonna portante della sua vita. Fondamentalmente Oskar nella sua ricerca a partire da una chiave non sta solo cercando di rimettere insieme i pezzi di un mistero, o puzzle metaforicamente parlando, sta soprattutto cercando suo padre. Vari passaggi del libro sono estremamente chiari nel descrivere la sua sofferenza/rabbia contro un mondo crudele ed è stato impossibile non emozionarsi e arrabbiarsi con lui al di là del modo in cui è morto suo padre. E' proprio questo che rende il libro originale, il fatto di concentrarsi più su Oskar e sul suo cammino che non sull'evento scatenante del suo dolore, ovvero l'attentato alle Torri Gemelle. Voglio dire è un romanzo che avrebbe anche potuto non riprendere quell'evento, ma emozionare ugualmente, non l'ha quindi strumentalizzato per vendere come altri hanno fatto. Ho trovato bellissima la descrizione dei differenti modi di soffrire da un personaggio all'altro: Oskar e la mamma sembrano due poli opposti, ma in realtà si stanno reciprocamente chiamando, vogliono avvicinarsi e poi c'è il nonno, cioè la negazione del dolore in persona. Dolcissimo, invece, il legame di Oskar con la nonna e a tal proposito sottolineo l'interessante stile narrativo dell'autore che pone la storia di Oskar e della sua famiglia su due piani narrativi e temporali differenti: consente di scoprire poco per volta, a pezzetti, tutta la vicenda. Ritengo, infatti, che i cosiddetti "pezzi" da mettere insieme sono il fulcro intorno a cui gira la costruzione del romanzo dal viaggio di Oskar alla sua sofferenza fino allo stile narrativo. Non do 5 stelle poichè ho trovato confusionarie le pagine relative alla nonna, ho avuto la sensazione che mancasse qualcosa. Nel complesso è un bel libro, lo consiglio!

    ha scritto il 

  • 4

    Mi sono piaciute moltissimo le pagine relative al delizioso bambino protagonista, mentre ho trovato incomprensibili e sconclusionatissime quellein cui sono i nonni a raccontare. Complessivamente, per ...continua

    Mi sono piaciute moltissimo le pagine relative al delizioso bambino protagonista, mentre ho trovato incomprensibili e sconclusionatissime quellein cui sono i nonni a raccontare. Complessivamente, però, quattro stellette, anche perchè ci sono picchi di autentica poesia.

    ha scritto il 

  • 3

    Mi incuriosiva questo romanzo; avevo visto il film per caso e mi ha commossa all'inverosimile e stessa cosa dicasi per ogni cosa è illuminata, grandissimo film. Così contrariamente alla consueta prass ...continua

    Mi incuriosiva questo romanzo; avevo visto il film per caso e mi ha commossa all'inverosimile e stessa cosa dicasi per ogni cosa è illuminata, grandissimo film. Così contrariamente alla consueta prassi ho letto il libro dopo. Non mi è dispiaciuto, ci sono stati dei momenti in cui la lettura si è fatta pesante; specie nella narrazione dei due nonni. E' proprio quello il nodo centrale, la parte più difficile da mandare giù, quella che di petto mi ha reso indigesta la lettura, ma che a libro chiuso mi da più da pensare, mi stimola fare critica, a non lasciar cadere le parole nel vuoto. Non sono un'amante di quelli che scrivono lettere che non consegneranno mai, la trovo una pratica assolutamente romantica, ma tanto ingiusta e arrogante...perché vorrei sapere sempre tutto...una volta che si fa pace con questa cosa, bisogna affrontare i propri fantasmi e il proprio modo di vivere le relazioni uomo donna. Ci sono dei preludi a questo matrimonio che si possono definire davvero eccezionali, non tanto nell'accezione positiva, quanto nell'assoluta rarità e irripetibilità delle situazioni. Per questo, per quanto sensibili, credo sia davvero difficile capire questa relazione, accettarla, accettare il suo decorso. Si diventa spettatori ma non si riesce mai ad entrare in empatia coi nonni del piccolo Oskar Schell.
    Il resto lo sapete già, le torri gemelle, un attacco che non si riesce veramente a capire fino a che non ci si trova lì a ground zero. E il dolore e il nostro non saper mai bene come affrontarlo.
    Quanto più si è aperti a lasciarsi toccare da questa storia, tanto più piacerà questo romanzo.
    Cosa da non sottovalutare certe trovate geniali disseminate in giro, ma non ve le svelo, sennò non lo aprite più ;)

    ha scritto il 

  • 3

    Appena iniziato ho pensato "oddio l'ennesima imitazione del giovane Holden", invece devo dire che è un discreto libro, un po' paraculo, nel senso che sa dove far leva per provocare il pianto, ma discr ...continua

    Appena iniziato ho pensato "oddio l'ennesima imitazione del giovane Holden", invece devo dire che è un discreto libro, un po' paraculo, nel senso che sa dove far leva per provocare il pianto, ma discreto

    ha scritto il 

  • 0

    Magistrale e lacerante la rappresentazione di Oskar Schell, un bambino di nove anni. Il suo mondo interiore si dispiega sotto i nostri occhi di adulti platonicamente ottusi con una mimesi penetrante.
    ...continua

    Magistrale e lacerante la rappresentazione di Oskar Schell, un bambino di nove anni. Il suo mondo interiore si dispiega sotto i nostri occhi di adulti platonicamente ottusi con una mimesi penetrante.
    Parole, costrutti, frasi del giovanissimo Oskar risuonano con veraci accenti nelle nostre orecchie. Oh sì, è questo il modo d'esprimersi dell'infanzia in bilico fra l'adolescenza e l'ombra del passeggino. La stranezza, l'apparente precocità di questo cucciolo d'uomo sta tutta nella superficialità di chi vede ma non guarda.
    Eppure la grandezza del libro, per quanto già questo basterebbe a farne un'Opera, non risiede esclusivamente in ciò.
    Da versanti diversi, talvolta opposti, la sofferenza del non sapersi separare, la sorgente della depressione (agire ciò che non si doveva; non fare ciò che si doveva), il timore di essere. E non solo. La partecipazione, viscerale ma non sentimentale di un dramma che, nella sua disumanità, è fratello, specchio e cassa di risonzanza di tutti i drammi dove l'anaffettività obnubila e annichilisce. Quelli che si potevano e dovevano evitare.
    Questo ribollente e magmatico calderone di esistenze, sofferenze, stolidità e amore esplode nel linguaggio: ricchissimo, composito, traboccante, barroco, fatto di parole che sembrano sgorgare dalle profondità dell'animo, senza alcuna mediazione.
    Arte raffinata, grande studio di disiecta humanitas e pietre angolari.

    ha scritto il 

  • 5

    Wow!!

    La sensibilità della scrittura di Foer arriva al cuore. Grazie per questo personaggio splendido: Oskar Schell e le sue particolarità non ti lasciano in pace, nemmeno dopo aver finito il libro. Ecco, è ...continua

    La sensibilità della scrittura di Foer arriva al cuore. Grazie per questo personaggio splendido: Oskar Schell e le sue particolarità non ti lasciano in pace, nemmeno dopo aver finito il libro. Ecco, è questo il bello delle opere di Foer: ti fanno compagnia.

    ha scritto il 

  • 5

    "Non ci si può difendere dalla tristezza senza difendersi dalla felicità."
    Questo romanzo è incredibilmente bello. Tocca moltissime sfere dell'emotività e dei sentimenti umani, riuscendo ad essere in ...continua

    "Non ci si può difendere dalla tristezza senza difendersi dalla felicità."
    Questo romanzo è incredibilmente bello. Tocca moltissime sfere dell'emotività e dei sentimenti umani, riuscendo ad essere in ogni pagina toccante ed emozionante, ma in una maniera davvero delicata.

    ha scritto il 

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