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Molto rumore per nulla

Testo originale a fronte

Di

Editore: Garzanti Libri

4.2
(1994)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 200 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese

Isbn-10: 8811584221 | Isbn-13: 9788811584223 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: N. D'Agostino

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati

Genere: Fiction & Literature , Humor , Romance

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Descrizione del libro
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  • 4

    "Non c'è mai stato un filosofo che potesse pazientemente sopportare il mal di denti"

    Superba rappresentazione vista al Silvano Toti Globe Theatre di questa commedia semplicemente esilarante e allo ste ...continua

    "Non c'è mai stato un filosofo che potesse pazientemente sopportare il mal di denti"

    Superba rappresentazione vista al Silvano Toti Globe Theatre di questa commedia semplicemente esilarante e allo stesso tempo profondissima! Un plauso infinito a tutta la compagnia!

    ha scritto il 

  • 0

    a causa di ingiusta offesa
    [sobs]

    to sigh
    heavily

    leandro
    troilo

    I have tried
    only foul words

    per quale dei miei difetti
    hai provato amore per me?

    a dispetto del vostro cuore
    very ill

    very ill too

    and ...continua

    a causa di ingiusta offesa
    [sobs]

    to sigh
    heavily

    leandro
    troilo

    I have tried
    only foul words

    per quale dei miei difetti
    hai provato amore per me?

    a dispetto del vostro cuore
    very ill

    very ill too

    and mend
    ingiustamente accusata

    sarò seppellito nei tuoi occhi
    [sobs]

    le nostre mani contro i nostri teneri cuori
    l'uomo è un essere volubile

    we are friends
    [sigh no more]

    ha scritto il 

  • 4

    I battibecchi shakespeariani sono sempre divertenti e pieni di arguzia. Doppio inganno per le due coppie dell'opera. L'uomo un po' ingenuo che si fa prendere per in naso con poco e l'uomo autocelebrat ...continua

    I battibecchi shakespeariani sono sempre divertenti e pieni di arguzia. Doppio inganno per le due coppie dell'opera. L'uomo un po' ingenuo che si fa prendere per in naso con poco e l'uomo autocelebrativo che non ci mette molto a smontarsi e ricostruirsi in una nuova veste, quella da innamorato, da lui tanto disdegnata. Il cattivo che fa fare il lavoro sporco al primo disperato di turno. Ma la cosa più divertente sono gli addetti alla ronda, tutto il contrario di tutto! "e bisogna metterlo agli atti sennò ci dimentichiamo: IO SONO UN SOMARO".... beh in effetti!!

    ha scritto il 

  • 4

    “Much ado about nothing” , questo il titolo originale della commedia, è entrato nell'immaginario collettivo come sinonimo di una situazione ingarbugliata a causa, appunto, di un “nonnulla” . Eppure ...continua

    “Much ado about nothing” , questo il titolo originale della commedia, è entrato nell'immaginario collettivo come sinonimo di una situazione ingarbugliata a causa, appunto, di un “nonnulla” . Eppure l'autore, linguisticamente tra le righe, ci nasconde molto di più.
    La trama, infatti, ruota intorno al tema della sessualità.
    Il “molto rumore per nulla” nasce dal presunto tradimento della bella Ero.
    La presunta non verginità di lei a discapito del giovane signore di Firenze, Claudio.
    E' l'eterna lotta tra sessi, tra l'organo maschile e quello femminile, incarnata nelle schermaglie amorose e nei continui battibecchi di Beatrice e Benedick (forse i veri protagonisti).
    Tante le analogie con le sue opere più famose.
    Le dispute verbali di quest'ultimi, ricordano i divertenti diverbi tra Kate e Petruccio della “Bisbetica domata” .
    Frate Francis, invece, ricorda il famoso Frate Lorenzo di “Romeo e Giulietta” . E' lui stesso a consigliare la morte apparente alla bella Ero come nel caso (ben più sfortunato) di Giulietta.
    Infine, l'autore, torna sul tema della mutevolezza dei sentimenti.
    Già affrontata nella “Dodicesima notte” dove il malato d'amore, il Duca Orsino, “finisce” per sposare Viola dimenticando in fretta il languore per Olivia.
    Qui, è invece Claudio, che ascoltando l'infame consiglio del cattivo di turno, Don John, ripudia senza appello “l'amata” futura consorte.
    La conclusione è ovvimente un lieto fine.
    Il cattivo in fuga da Messina, il tanto sospirato matrimonio celebrato e l'eroina Beatrice che riesce a domare lo scapolo incallito Benedick.
    “Il molto rumore per nulla” è finalmente dimenticato.

    ha scritto il 

  • 4

    Una delle più belle commedie, dove il gioco degli equivoci, le battute spiritose, specialmente i duetti tra Benedetto e Beatrice, sono divertentissimi, e non mancano argute riflessioni sull'amicizia, ...continua

    Una delle più belle commedie, dove il gioco degli equivoci, le battute spiritose, specialmente i duetti tra Benedetto e Beatrice, sono divertentissimi, e non mancano argute riflessioni sull'amicizia, sull'amore, sull'onore.

    ha scritto il 

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