Momo

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Publisher: Zubia

4.2
(4807)

Language: Euskara | Number of Pages: 235 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) German , English , Spanish , Chi traditional , Japanese , Italian , Finnish , French , Catalan , Swedish , Dutch , Chi simplified

Isbn-10: 8481472301 | Isbn-13: 9788481472301 | Publish date: 

Category: Children , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    "Il tempo è vita. E la vita risiede nel cuore."

    Yohoo!
    Salve. Questa è la prima recensione che lascio su aNobii da circa dieci secoli, mi perdonino lor signori (e gentili dame) se sono un po' arrugginita. *Stira le dita*
    Quand'ero bambina ho visto ...continue

    Yohoo!
    Salve. Questa è la prima recensione che lascio su aNobii da circa dieci secoli, mi perdonino lor signori (e gentili dame) se sono un po' arrugginita. *Stira le dita*
    Quand'ero bambina ho visto ottanta volte il film "Momo alla conquista del tempo"; ricordavo che mi piaceva moltissimo, che ci sentivo proprio un ché di magico e surreale, ma del film non ricordavo un accidente. Non mi è mai capitato di rivederlo (non dico "non ne ho avuto il tempo" per non far ribaltare nella tomba il buon Ende) così alla fine, con abili mosse di manipolazione emotiva, ho indotto la mia coinquilina a regalarmi il libro. Che ho lasciato sullo scaffale un altro annetto perché sì.
    Quando alla fine questo benedetto libro l'ho riaperto, ho capito cosa ci avevo visto di magico da piccola. E' la storia di una bambina straordinaria, Momo, che in realtà di straordinario non ha nulla. L'unica cosa che sa fare, incredibilmente bene anche, è ascoltare la gente. Nient'altro. Eppure, per tutte le persone che la circondavano, questo bastava.
    E' anche la storia di come Momo abbia salvato i suoi amici... non la vita, ma il loro tempo, che però è quasi la stessa cosa, dalle grinfie degli eleganti (ma vuoti) Signori Grigi. Momo, una bambina vagabonda che era stata adottata da tutte le persone che vivevano là intorno e, un giorno, ha ricambiato quanto hanno fatto per lei.
    E' magico nella delicatezza delle parole e dei sentimenti; è magico nel come i Signori Grigi riescano a risultare, comunque, affascinanti, con il loro sempiterno sigaro (grigio) e la bombetta (grigia); è magica (o per meglio dire, splendida) l'immagine di una bambina che, con un fiore in mano e una tartaruga sotto braccio. insegue una massa di distinti gentiluomini (ormai non più tanto distinti, affannati e ammaccati come sono dopo la lunga corsa a ostacoli) per una città dove tutto si è cristallizzato. E' stato magico, poi, come l'autore sia riuscito a spiegare. per voce di una bambina, un concetto immensamente più grande di noi qual è il tempo.
    E ora che gli ho reso dovutamente giustizia, credo di poter tornare ad un tono meno informale! Passando alle cose più prosaiche, andiamo con ordine. Della storia mi andrebbe tutto-tutto bene, anche se forse la prima parte è un po'... lentina, ecco, ci ho messo un po' a leggerla. Quando si entra nella terza fase, invece, è impossibile posare il libro. Almeno, io dovevo sapere che diamine sarebbe successo a Momo, se sarebbe riuscita a cantare la canzone delle stelle, e quant'altro. L'unicissima cosa che mi ha... non proprio delusa, ma sarebbe stato meglio altrimenti, è che nella seconda parte ho avuto la netta impressione che si desse più importanza all'amico Beppo piuttosto che a Gigi. Anche se oggettivamente penso che abbiano lo stesso numero di pagine dedicate, non so, Beppo ha più presenza. Soprattutto, sul finale Momo lo reincontra di persona, mentre il povero Gigi è buttato in mezzo all'elenco di tutte le persone presenti al festino finale. Non so, almeno scambiarsi due parole...
    Quanto a narrazione e stile, devo dire due cose:
    - La narrazione è molto più tranquilla che ne La storia infinita (okay. è pure che Momo è più normale di Bastiano). Di mio preferisco quella più briosa di Bastiano, appunto, ma la calma qui non è un problema, va bene per la storia con cui si sposa.
    - La traduzione. Va bene, Momo e amici parlano in modo sgrammaticato perché sono piccoli e poco istruiti, lo dicono pure. Ma pure in narrazione ogni tanto sono sicura di averci visto un presente laddove ci andava il passato, un congiuntivo soppresso... credo che sia una traduzione vecchia, forse è per quello? Niente di tragico, solo, ma le poche volte che capita è un po' strano.
    Per concludere. E' il genere di libro con una "morale" nient'affatto velata, ma per com'è messa, non mi ha dato alcun fastidio; sarà che, comunque, qualsiasi cosa dica su quei poveracci dei Risparmiatori del Tempo, sulla grande e grigia città, sui bambini trascurati e tutto è... ehm, realistico. Anche le riflessioni sul Tempo stesso sono più che ottime e, ad essere sincera, quando ho finito di leggere mi sono ritrovata a fare pensieri filosofici molto piacevoli. (?)
    Senza dubbio un bel libro, non che da Ende mi aspettassi di meno. Cooomunque, per quanto la protagonista sia una bambina, credo che lo consiglierei per la lettura ai ragazzini un poco più grandi. Non so, sospetto apprezzerebbero di più.
    Per chiudere bene, una citazione molto... profetica dal libro!

    Nessuno si rendeva conto che, in realtà, risparmiando tempo si risparmiava tutt'altro. Nessuno voleva ammettere che la sua vita diventava sempre più povera. sempre più monotona e sempre più fredda.
    Se ne rendevano conto i bambini, invece, perché nessuno aveva più tempo per loro.
    Ma il tempo è vita. E la vita risiede nel cuore.
    E quanto più ne risparmiavano, tanto meno ne avevano.

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  • 4

    Graziosa favola sull'importanza del tempo e sul grigiore della società "civilizzata". Da leggere con un sorriso e qualche riflessione. Guest-star: Cassiopea la tartaruga.

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  • 5

    I Signori Grigi

    Una favola del nostro tempo. Il Tempo, appunto, protagonista. Quello della società consumistica che non è un entità astratta o una favola. Appunto. Noi e la nostra epoca che calcola tutto in utile in- ...continue

    Una favola del nostro tempo. Il Tempo, appunto, protagonista. Quello della società consumistica che non è un entità astratta o una favola. Appunto. Noi e la nostra epoca che calcola tutto in utile in-utile, che si traduce in spreco, e profitto per pochi e fanculo il resto. Meglio di un trattato di economia o di filosofia. Da recuperare.

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  • 5

    Che dire, strabiliante! Non ho ancora letto la storia infinita, ma se tutti i romanzi di Ende sono come Momo, non vedo l'ora di divorarli... La storia è fiabesca, piena di simbologie morali sul fare i ...continue

    Che dire, strabiliante! Non ho ancora letto la storia infinita, ma se tutti i romanzi di Ende sono come Momo, non vedo l'ora di divorarli... La storia è fiabesca, piena di simbologie morali sul fare il bene ed evitare il male, la protagonista è una bambina di dieci anni che ascolta gli altri ed è saggia come un santone anziano, come dimenticare la mitica Cassiopea, la tartaruga che prevede il futuro di mezz'ora o come scordare i minacciosi uomini grigi (il male) che si impossessano del tempo degli uomini? Storia favolosa, così bella che mi sembra strano che ancora non vi abbiano fatto un film o una serie di cartoni animati... Da non perdere!

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  • 4

    Secondo libro di Ende che leggo e non mi ha deluso. Un gradino sotto rispetto a La Storia Infinita (che considero un capolavoro) ma ugualmente una bellissima favola più che mai attuale e dalla quale h ...continue

    Secondo libro di Ende che leggo e non mi ha deluso. Un gradino sotto rispetto a La Storia Infinita (che considero un capolavoro) ma ugualmente una bellissima favola più che mai attuale e dalla quale hanno da imparare più i grandi dei bambini. Mai come in questo caso viene da dire: leggete questo libro senza fretta e prendendovi tutto il tempo che serve.

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  • 5

    Stupendo!

    Ende non si smentisce mai. Una bellissima fiaba sul valore del tempo e della nostra vita: quante volte scegliamo di non vivere per perseguire bisogni e obiettivi che, in realtà non ci rendono felici.. ...continue

    Ende non si smentisce mai. Una bellissima fiaba sul valore del tempo e della nostra vita: quante volte scegliamo di non vivere per perseguire bisogni e obiettivi che, in realtà non ci rendono felici...

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  • 5

    Bello, bello, bello, una scoperta per me. Avevo letto "La storia infinita" qualche anno fa e mi aveva molto deluso, visto che adoravo il film da sempre. Ora rivaluto Ende. Spettacolare storia sull'uso ...continue

    Bello, bello, bello, una scoperta per me. Avevo letto "La storia infinita" qualche anno fa e mi aveva molto deluso, visto che adoravo il film da sempre. Ora rivaluto Ende. Spettacolare storia sull'uso del tempo, sull'importanza del gioco, di liberare la fantasia e sul dedicare tempo libero alle persone che amiamo, contro la tendenza di oggi di usare il tempo solo per produrre, lasciandoci trascinare in ogni aspetto della nostra vita solo da logiche economiche e utilitaristiche. Veramente interessante per tutti, bambini e adulti, per riflettere sul tempo che ci è stato donato.

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  • 5

    L'ho letto per la prima volta alle elementari. Mi ricordo di esserne rimasta affascinata.
    Affascinata da questa buffa bambina, un po' strana, un po' stralunata, dal cuore grande e sempre pronta ad asc ...continue

    L'ho letto per la prima volta alle elementari. Mi ricordo di esserne rimasta affascinata.
    Affascinata da questa buffa bambina, un po' strana, un po' stralunata, dal cuore grande e sempre pronta ad ascoltare. Ammaliata ma Mastro Hora, che nella mia testa di bambina era un po' mago e un po' custode del tempo. Catturata da Cassiopea, la simpaticissima e arguta tartaruga dal guscio parlante.
    L'ho riletto a distanza di più o meno 20 anni e ho ritrovato quello che mi ricordavo: un libro di una dolcezza estrema che mi ha catturata completamente. Un libro che è è un po' come un dolce nettare che ti invade poco a poco, senza negare però una buona dose di inquietudine e di angoscia.
    Una storia perfetta per tutti perché il "problema del tempo" è, oggi come oggi, un problema che attanaglia tutti, grandi e piccini. Perché il tempo ci sembra sgusciare tra le mani, perché spesso lo buttiamo alle ortiche, lo usiamo male. Perché spesso ce ne dimentichiamo, del tempo.
    Perché siamo ben lontani dall'aver fatto svanire i Signori Grigi. Perché ci vorrebbero molte più Momo o semplicemente perché ognuno di noi dovrebbe essere un po' più spesso come la piccola bizzarra Momo.
    Perchè chi non vorrebbe nascondere sotto la giacca la furba Cassiopea...

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