Momo

Di

Editore: SEI (Il piacere di leggere)

4.2
(4816)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 367 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Giapponese , Finlandese , Francese , Catalano , Svedese , Olandese , Basco , Chi semplificata

Isbn-10: 880501821X | Isbn-13: 9788805018215 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Daria Angeleri ; Curatore: Silvia Perrin

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri , Paperback

Genere: Bambini , Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Momo è una ragazzina di dieci anni, o giù di lì. È orfana, ma è circondata da una grande famiglia di persone che gli vogliono bene. Ha una grande virtù: sa ascoltare gli altri in una maniera assolutamente unica. E ha una grande ricchezza: il tempo. Per questo, e per tanti altri motivi, Momo è diventata la protagonista di una delle più straordinarie fantastiche storie moderne: avete visto il film? È l’opera più famosa, insieme a La storia infinita, dello scrittore tedesco Michael Ende. Ma andiamo con ordine. Momo compare una mattina, all’improvviso, in un mondo che assomiglia molto al nostro, ma dove stanno succedendo delle cose strane. Una società di “signori grigi” che si dicono agenti della “cassa di risparmio del tempo” opera per convincere un sempre maggiore numero di persone sull’utilità di risparmiare tempo. Esso verrebbe restituito con gli interessi dopo il sessantaduesimo anno. Ma è una menzogna! Il tempo risparmiato fornisce ai “signori grigi” la materia vitale: essi possono condurre un’esistenza parassitaria alle spalle degli altri uomini. Solo un gruppo di uomini riuniti intorno a Momo resiste all’offensiva della società segreta. Ed è proprio Momo che riesce a strappare a uno degli agenti il segreto della colossale truffa…
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  • 2

    GIANLUCA CARDILLO

    Questo libro parla di una ragazzina di 10 anni di nome Momo che è orfana e non vive con nessuno.Un giorno si ritrova in una cittadina di cui non si sa il nome dove una famiglia non molto ricca la acco ...continua

    Questo libro parla di una ragazzina di 10 anni di nome Momo che è orfana e non vive con nessuno.Un giorno si ritrova in una cittadina di cui non si sa il nome dove una famiglia non molto ricca la accoglie. Momo è una ragazzina taciturna ma molto comprensiva e grazie a ciò si è fatta qualche amico tra cui Beppo. Oltre ad essere comprensiva Momo è una persona molto ''ricca di tempo'' cioè molto disponibile a dedicare il suo tempo ad ascoltare gli altri.Un giorno in questa città giungono certi ''signori grigi'' che dicono di essere agenti che fanno parte della''cassa di risparmio del tempo''. Essi si manifestano come persone orribili perché il tempo risparmiato dagli uomini fornisce loro la materia vitale.Solo Momo riesce a scoprire che dietro questa storia c'è una truffa.

    Personalmente questo libro non mi è piaciuto molto perché non ho trovato affatto interessante il contenuto

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    "Il tempo è vita. E la vita risiede nel cuore."

    Yohoo!
    Salve. Questa è la prima recensione che lascio su aNobii da circa dieci secoli, mi perdonino lor signori (e gentili dame) se sono un po' arrugginita. *Stira le dita*
    Quand'ero bambina ho visto ...continua

    Yohoo!
    Salve. Questa è la prima recensione che lascio su aNobii da circa dieci secoli, mi perdonino lor signori (e gentili dame) se sono un po' arrugginita. *Stira le dita*
    Quand'ero bambina ho visto ottanta volte il film "Momo alla conquista del tempo"; ricordavo che mi piaceva moltissimo, che ci sentivo proprio un ché di magico e surreale, ma del film non ricordavo un accidente. Non mi è mai capitato di rivederlo (non dico "non ne ho avuto il tempo" per non far ribaltare nella tomba il buon Ende) così alla fine, con abili mosse di manipolazione emotiva, ho indotto la mia coinquilina a regalarmi il libro. Che ho lasciato sullo scaffale un altro annetto perché sì.
    Quando alla fine questo benedetto libro l'ho riaperto, ho capito cosa ci avevo visto di magico da piccola. E' la storia di una bambina straordinaria, Momo, che in realtà di straordinario non ha nulla. L'unica cosa che sa fare, incredibilmente bene anche, è ascoltare la gente. Nient'altro. Eppure, per tutte le persone che la circondavano, questo bastava.
    E' anche la storia di come Momo abbia salvato i suoi amici... non la vita, ma il loro tempo, che però è quasi la stessa cosa, dalle grinfie degli eleganti (ma vuoti) Signori Grigi. Momo, una bambina vagabonda che era stata adottata da tutte le persone che vivevano là intorno e, un giorno, ha ricambiato quanto hanno fatto per lei.
    E' magico nella delicatezza delle parole e dei sentimenti; è magico nel come i Signori Grigi riescano a risultare, comunque, affascinanti, con il loro sempiterno sigaro (grigio) e la bombetta (grigia); è magica (o per meglio dire, splendida) l'immagine di una bambina che, con un fiore in mano e una tartaruga sotto braccio. insegue una massa di distinti gentiluomini (ormai non più tanto distinti, affannati e ammaccati come sono dopo la lunga corsa a ostacoli) per una città dove tutto si è cristallizzato. E' stato magico, poi, come l'autore sia riuscito a spiegare. per voce di una bambina, un concetto immensamente più grande di noi qual è il tempo.
    E ora che gli ho reso dovutamente giustizia, credo di poter tornare ad un tono meno informale! Passando alle cose più prosaiche, andiamo con ordine. Della storia mi andrebbe tutto-tutto bene, anche se forse la prima parte è un po'... lentina, ecco, ci ho messo un po' a leggerla. Quando si entra nella terza fase, invece, è impossibile posare il libro. Almeno, io dovevo sapere che diamine sarebbe successo a Momo, se sarebbe riuscita a cantare la canzone delle stelle, e quant'altro. L'unicissima cosa che mi ha... non proprio delusa, ma sarebbe stato meglio altrimenti, è che nella seconda parte ho avuto la netta impressione che si desse più importanza all'amico Beppo piuttosto che a Gigi. Anche se oggettivamente penso che abbiano lo stesso numero di pagine dedicate, non so, Beppo ha più presenza. Soprattutto, sul finale Momo lo reincontra di persona, mentre il povero Gigi è buttato in mezzo all'elenco di tutte le persone presenti al festino finale. Non so, almeno scambiarsi due parole...
    Quanto a narrazione e stile, devo dire due cose:
    - La narrazione è molto più tranquilla che ne La storia infinita (okay. è pure che Momo è più normale di Bastiano). Di mio preferisco quella più briosa di Bastiano, appunto, ma la calma qui non è un problema, va bene per la storia con cui si sposa.
    - La traduzione. Va bene, Momo e amici parlano in modo sgrammaticato perché sono piccoli e poco istruiti, lo dicono pure. Ma pure in narrazione ogni tanto sono sicura di averci visto un presente laddove ci andava il passato, un congiuntivo soppresso... credo che sia una traduzione vecchia, forse è per quello? Niente di tragico, solo, ma le poche volte che capita è un po' strano.
    Per concludere. E' il genere di libro con una "morale" nient'affatto velata, ma per com'è messa, non mi ha dato alcun fastidio; sarà che, comunque, qualsiasi cosa dica su quei poveracci dei Risparmiatori del Tempo, sulla grande e grigia città, sui bambini trascurati e tutto è... ehm, realistico. Anche le riflessioni sul Tempo stesso sono più che ottime e, ad essere sincera, quando ho finito di leggere mi sono ritrovata a fare pensieri filosofici molto piacevoli. (?)
    Senza dubbio un bel libro, non che da Ende mi aspettassi di meno. Cooomunque, per quanto la protagonista sia una bambina, credo che lo consiglierei per la lettura ai ragazzini un poco più grandi. Non so, sospetto apprezzerebbero di più.
    Per chiudere bene, una citazione molto... profetica dal libro!

    Nessuno si rendeva conto che, in realtà, risparmiando tempo si risparmiava tutt'altro. Nessuno voleva ammettere che la sua vita diventava sempre più povera. sempre più monotona e sempre più fredda.
    Se ne rendevano conto i bambini, invece, perché nessuno aveva più tempo per loro.
    Ma il tempo è vita. E la vita risiede nel cuore.
    E quanto più ne risparmiavano, tanto meno ne avevano.

    ha scritto il 

  • 4

    Graziosa favola sull'importanza del tempo e sul grigiore della società "civilizzata". Da leggere con un sorriso e qualche riflessione. Guest-star: Cassiopea la tartaruga.

    ha scritto il 

  • 5

    I Signori Grigi

    Una favola del nostro tempo. Il Tempo, appunto, protagonista. Quello della società consumistica che non è un entità astratta o una favola. Appunto. Noi e la nostra epoca che calcola tutto in utile in- ...continua

    Una favola del nostro tempo. Il Tempo, appunto, protagonista. Quello della società consumistica che non è un entità astratta o una favola. Appunto. Noi e la nostra epoca che calcola tutto in utile in-utile, che si traduce in spreco, e profitto per pochi e fanculo il resto. Meglio di un trattato di economia o di filosofia. Da recuperare.

    ha scritto il 

  • 5

    Che dire, strabiliante! Non ho ancora letto la storia infinita, ma se tutti i romanzi di Ende sono come Momo, non vedo l'ora di divorarli... La storia è fiabesca, piena di simbologie morali sul fare i ...continua

    Che dire, strabiliante! Non ho ancora letto la storia infinita, ma se tutti i romanzi di Ende sono come Momo, non vedo l'ora di divorarli... La storia è fiabesca, piena di simbologie morali sul fare il bene ed evitare il male, la protagonista è una bambina di dieci anni che ascolta gli altri ed è saggia come un santone anziano, come dimenticare la mitica Cassiopea, la tartaruga che prevede il futuro di mezz'ora o come scordare i minacciosi uomini grigi (il male) che si impossessano del tempo degli uomini? Storia favolosa, così bella che mi sembra strano che ancora non vi abbiano fatto un film o una serie di cartoni animati... Da non perdere!

    ha scritto il 

  • 4

    Secondo libro di Ende che leggo e non mi ha deluso. Un gradino sotto rispetto a La Storia Infinita (che considero un capolavoro) ma ugualmente una bellissima favola più che mai attuale e dalla quale h ...continua

    Secondo libro di Ende che leggo e non mi ha deluso. Un gradino sotto rispetto a La Storia Infinita (che considero un capolavoro) ma ugualmente una bellissima favola più che mai attuale e dalla quale hanno da imparare più i grandi dei bambini. Mai come in questo caso viene da dire: leggete questo libro senza fretta e prendendovi tutto il tempo che serve.

    ha scritto il 

  • 5

    Stupendo!

    Ende non si smentisce mai. Una bellissima fiaba sul valore del tempo e della nostra vita: quante volte scegliamo di non vivere per perseguire bisogni e obiettivi che, in realtà non ci rendono felici.. ...continua

    Ende non si smentisce mai. Una bellissima fiaba sul valore del tempo e della nostra vita: quante volte scegliamo di non vivere per perseguire bisogni e obiettivi che, in realtà non ci rendono felici...

    ha scritto il 

  • 5

    Bello, bello, bello, una scoperta per me. Avevo letto "La storia infinita" qualche anno fa e mi aveva molto deluso, visto che adoravo il film da sempre. Ora rivaluto Ende. Spettacolare storia sull'uso ...continua

    Bello, bello, bello, una scoperta per me. Avevo letto "La storia infinita" qualche anno fa e mi aveva molto deluso, visto che adoravo il film da sempre. Ora rivaluto Ende. Spettacolare storia sull'uso del tempo, sull'importanza del gioco, di liberare la fantasia e sul dedicare tempo libero alle persone che amiamo, contro la tendenza di oggi di usare il tempo solo per produrre, lasciandoci trascinare in ogni aspetto della nostra vita solo da logiche economiche e utilitaristiche. Veramente interessante per tutti, bambini e adulti, per riflettere sul tempo che ci è stato donato.

    ha scritto il 

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