Mon nom est rouge

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Editeur: Editions Gallimard

3.8
(3519)

Language: Français | Number of pages: 739 | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) English , Chi traditional , Chi simplified , Spanish , Italian , Japanese , German , Turkish , Portuguese , Croatian , Czech , Catalan , Swedish , Polish

Isbn-10: 2070428176 | Isbn-13: 9782070428175 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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  • 4

    La Turchia è da sempre un luogo di incontro/scontro tra la cultura islamica e quella europea.
    Pamuk ci aiuta a comprendere le sfaccettature delle contraddizioni turche attraverso un bel giallo ambient ...continuer

    La Turchia è da sempre un luogo di incontro/scontro tra la cultura islamica e quella europea.
    Pamuk ci aiuta a comprendere le sfaccettature delle contraddizioni turche attraverso un bel giallo ambientato alla corte del sultano di Istambul, fra i miniaturisti più affermati del regno.
    Una storia raccontata attraverso più voci: da quelle degli assassinati a quella dell'assassino, dai singoli protagonisti della storia agli stessi soggetti delle storie miniate.

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  • 5

    A Lui appartengono l'Oriente e l'Occidente, e che Lui "ci protegga dai desideri di colui che è puro e non si è mescolato". Così come ho amato perdermi tra le stanze delle pagine de Il Nome della Rosa ...continuer

    A Lui appartengono l'Oriente e l'Occidente, e che Lui "ci protegga dai desideri di colui che è puro e non si è mescolato". Così come ho amato perdermi tra le stanze delle pagine de Il Nome della Rosa di Umberto Eco, così ho fatto con Il mio nome è Rosso di Orhan Pamuk.
    L'omicidio nel mondo dei miniaturisti alla corte del sultano ottomano Murat III, la vita tormentata della bella Şeküre, le mille voci dei protagonisti chiamati a descrivere le loro vite, sono una nobile scusa del romanzo. Prendono la parola l'uomo, la donna, il cane, l'assassino, il miniaturista, la vecchia ebrea, Satana, il disegno, il cane, il cavallo che discute di Islam e miniature, la moneta, il colore rosso, il bellissimo rosso, quello che Allah non mostra alle sue creature, e nasconde nel sangue, negli insetti rari, nelle pietre, e le sue creature per ottenerlo lo devono quindi cercare e trovare.
    Il vero protagonista è il mondo del tempo, le sue diverse idee, guerre e espressioni umane, che giravano attorno a Istambul e all'arte della pittura dei miniaturisti. I diversi stili della pittura come diverse espressioni e rappresentazioni del mondo. Nel laboratorio i miniaturisti cercano di rappresentare l'eternità, il mondo come Lui lo vede, ma ad ogni nuovo khan o signore o scià che prende il potere, il nuovo distrugge il laboratorio e lo stile creato al tempo del vecchio khan sconfitto che l'ha preceduto.
    Poi ci sono loro, i franchi, i cristiani, che hanno iniziato a disegnare tutto e tutti. Pagati dal doge di Venezia e dai mercanti, mettono la firma, ciascuno ha il suo stile, mettono la propria personalità nel disegno. Non disegnano come se vedessero il mondo dal balcone di un minareto e senza badare alla prospettiva, come la chiamano loro, per loro la miniatura non è silenzio della mente e musica dell'occhio. Non disegnano l'idea della bellezza della ragazza, che equivale agli occhi delicati e cinesi portati dai Mongoli, ma la disegnano così come la vede il loro occhio. Non disegnano l'idea dell'albero bensì disegnano proprio quell'albero che hanno davanti per strada, sì disegnano guardando dalla strada, o dalla stanza di un principe. "Disegnano tutto quello che l'occhio vede, come l'occhio lo vede. Loro disegnano quello che vedono", non cioè come lo vede la mente, ma come lo vede il nostro occhio.
    C'è allora la miniatura ottomana, c'è l'arte dei maestri antichi persiani, c'è l'influenza mongola e cinese a Samarcanda, Bukhara e Herat, ci sono i segni multicolori e vivaci dei miniaturisti consci dei colori dei metodi indiani, c'è anche il mondo, così affascinante ma così pericoloso, del metodo veneziano.

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  • 5

    Parmuk 是很多年前的 Nobel Prize Winner, 但我很高興現在才讀他這經典著作.

    這本書很奇特, 以一半懸疑, 一半愛情來包裝一個很哲學性的故事. 箇中所圍繞的核心主題是衝突. 例如, 東方伊斯蘭藝術中以真主的永恆視角為藝術定義, 書中主角汲汲營營的, 卻是西方法蘭克的繪畫技法, 是一種此時此地, 以肉眼為中心的透視法. 又如, 作者以全視角的身份進行叙事, 但小說的推進卻 ...continuer

    Parmuk 是很多年前的 Nobel Prize Winner, 但我很高興現在才讀他這經典著作.

    這本書很奇特, 以一半懸疑, 一半愛情來包裝一個很哲學性的故事. 箇中所圍繞的核心主題是衝突. 例如, 東方伊斯蘭藝術中以真主的永恆視角為藝術定義, 書中主角汲汲營營的, 卻是西方法蘭克的繪畫技法, 是一種此時此地, 以肉眼為中心的透視法. 又如, 作者以全視角的身份進行叙事, 但小說的推進卻是不同的角色從各自立場接續著叙述. 再例如書中的主題: 完全的自我隱慝與個人風格之爭, 依循傳統以臻超離塵俗那種不變之美 (幾乎要讓人想起Plato 的 Idea), 與推陳出新, 追求流變的求新精神.

    可以想見這是文化的新舊交替的角力, 是一與多的爭持, 更是凡人面對神性如何自處的挑戰.

    很喜歡最後, 永恆而平靜的幸福是描畫不來的, 因為那是要透過生命活出來的.

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  • 4

    se avete letto con piacere le disquisizioni sulla liceità del riso ne Il nome della rosa di Eco, non potrete non apprezzare l'estenuante dibattito stilistico tra i miniaturisti nella Istanbul del 1500 ...continuer

    se avete letto con piacere le disquisizioni sulla liceità del riso ne Il nome della rosa di Eco, non potrete non apprezzare l'estenuante dibattito stilistico tra i miniaturisti nella Istanbul del 1500.
    la religione è - come sempre - ossessivamente avvolgente e l'identità dell'assassino - come al solito - secondaria

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  • 4

    il mio nome è rosso

    Un racconto che richiede tanta, ma tanta pazienza! Siamo a Istambul e
    attraverso due scuole di miniaturisti del sultano che hanno una concezione opposta del disegno e della muniatura, viene rappresen ...continuer

    Un racconto che richiede tanta, ma tanta pazienza! Siamo a Istambul e
    attraverso due scuole di miniaturisti del sultano che hanno una concezione opposta del disegno e della muniatura, viene rappresentato lo scontro tra Occidente e Oriente.
    Due concezioni del mondo.....siamo sicuri che sia ambientato nel XVI secolo?!?

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  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    3

    Più che un giallo a P interessava raccontare un'epoca e i motivi di una (mancata) contaminazione: quella tra l'arte della miniatura (islamica) e le tecniche europee. La vicenda ricorda, per la tecnica ...continuer

    Più che un giallo a P interessava raccontare un'epoca e i motivi di una (mancata) contaminazione: quella tra l'arte della miniatura (islamica) e le tecniche europee. La vicenda ricorda, per la tecnica narrativa, Rashomon ma qui i diversi punti di vista non servano a mostrare i differenti punti di vista ma a celare l'identità dell'assassino.
    Il testo richiede una notevole fatica in lettura (belle ma sovente lunghe le digressioni) ricompensata da un finale per nulla buonista.

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  • 5

    Una lettura particolare, una storia che parla con un linguaggio particolare, quello dell'arte della miniatura, perché è proprio la miniatura il personaggio principale, è lei il motivo per cui ci si sa ...continuer

    Una lettura particolare, una storia che parla con un linguaggio particolare, quello dell'arte della miniatura, perché è proprio la miniatura il personaggio principale, è lei il motivo per cui ci si sacrifica fin da bambini, è lei che si ama fino al punto di diventare ciechi col tempo, per lei si uccide. Pagine bellissime in cui vengono descritti i disegni fatti dai più abili miniaturisti raccontati talmente bene che sembra di averli davanti, fogli che con le loro illustrazioni raccontano storie, miti, leggende seguendo il metodo degli antichi maestri, miniature raccontate non solo dai personaggi ma anche da ciò che vi è rappresentato come il cane, l’albero, la moneta, il colore rosso. Siamo nel sedicesimo secolo, ad Istanbul, ed è il periodo in cui vi è un conflitto tra l’arte del disegno tradizionale orientale e quella occidentale. “ Loro disegnano quello che vedono, noi invece disegniamo quello che guardiamo” così dice Zio Effendi riferendosi ai maestri veneziani e Maestro Osman così definisce la sua arte “ La miniatura è il silenzio della mente, la musica dell’occhio”. Con molti riferimenti storici, con la narrazione a più voci, con il mistero legato agli omicidi ed in particolare con l’emozione che suscitano le spiegazioni delle varie miniature questo lavoro di Pamuk io lo considero un capolavoro che sicuramente mi ha coinvolta e aiutata anche a capire meglio la cultura mussulmana.

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  • 4

    Bel romanzo nella veste di giallo ambientato nelle odorose vie di Instambul.
    I temi sono molteplici: scontro di civiltà, arte, amore, religione, passione; come cambiano i punti di vista, ad ogni capit ...continuer

    Bel romanzo nella veste di giallo ambientato nelle odorose vie di Instambul.
    I temi sono molteplici: scontro di civiltà, arte, amore, religione, passione; come cambiano i punti di vista, ad ogni capitolo incontriamo un nuovo narratore. Tuttavia ciò che ci accompagna per questi vicoli è il filo rosso (un caso? io non credo) della miniatura.
    Ad essa sono dedicate tantissime pagine dettagliate: storia, stili, maestri, interpretazioni, significati; e se vi siete annoiati da questo mio semplice elenco non è un libro per voi. Non ho trovato le numerose ripetizioni storiche che molti condannano una pecca dell'autore, mi hanno ricordato invece con piacere i poemi omerici.

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