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Mon nom est rouge

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Editeur: Editions Gallimard

3.8
(3415)

Language:Français | Number of pages: 739 | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) English , Chi traditional , Chi simplified , Spanish , Italian , Japanese , German , Turkish , Portuguese , Croatian , Czech , Catalan , Swedish , Polish

Isbn-10: 2070428176 | Isbn-13: 9782070428175 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Description du livre
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  • 5

    "...all'improvviso tutto il mondo mi sembrò un palazzo con innumerevoli stanze che si aprivano una sull'altra. riuscivamo a passare da una stanza all'altra solo ricordando e immaginando, ma la maggior ...continuer

    "...all'improvviso tutto il mondo mi sembrò un palazzo con innumerevoli stanze che si aprivano una sull'altra. riuscivamo a passare da una stanza all'altra solo ricordando e immaginando, ma la maggior parte di noi lo faceva molto poco e rimaneva sempre ad aspettare nella stessa stanza."

    questa frase può esser presa per l'emblema e la cifra i questo meraviglioso romanzo; un romanzo che non smetterà mai di rivelare nuovi e affascinanti particolari a chi gli dedicherà sempre nuove letture, come una miniatura.

    dit le 

  • 4

    L'arte della miniatura non cattura l'albero in fiore, la notte, il momento in cui ci s'innamora; cattura il loro pensiero - l'idea dell'albero in fiore, della notte, del momento in cui ci s'innamora. ...continuer

    L'arte della miniatura non cattura l'albero in fiore, la notte, il momento in cui ci s'innamora; cattura il loro pensiero - l'idea dell'albero in fiore, della notte, del momento in cui ci s'innamora. Ciò significa che l'unico vero soggetto della miniatura è il dolore: dolore è l'invalicabile distanza tra le cose e la loro immagine, la finzione che ci costruiamo per non subire la tortura di dimenticarle. Il disegno del perfetto albero in fiore indica soltanto che le miriadi di alberi in fiore nel mondo lì fuori, ognuno - fatto commovente e crudele - diverso dall'altro, sono per noi perdute; che sono perduti tutti i pomeriggi nel giardino, tutte le lune dolci d'estate. Forse è questa profonda tristezza, e non altro, a fondare l'antica interdizione delle immagini.

    dit le 

  • 0

    Il mio nome e Rosso

    Uno dei libri più belli che abbia letto. Un nuovo modo di vedere il mondo . Ti trasporta lontano.
    In fin dei conti un giallo anche se narrato in modo molto strano. Mi ha preso.

    dit le 

  • 3

    Ho aperto la prima pagina senza sapere esattamente cosa aspettarmi (non avevo mai letto nulla di Pamuk): le prime 50 pagine mi hanno estremamente entusiasmato e sorpreso, mi sembrava di leggere "il no ...continuer

    Ho aperto la prima pagina senza sapere esattamente cosa aspettarmi (non avevo mai letto nulla di Pamuk): le prime 50 pagine mi hanno estremamente entusiasmato e sorpreso, mi sembrava di leggere "il nome della rosa" in versione turca (e non per l'assonanza dei titoli). Come raramente mi capita, mi sono soffermata su alcuni passaggi e sono tornata a rileggere le parti precedenti fermandomi a riflettere sul senso di ciò che leggevo al presente in rapporto a ciò che era stato scritto prima. Ero totalmente affascinata da questo libro corale in cui ogni capitolo e ogni personaggio mi apparivano perfetti, da quest'opera complessa e ricca di livelli di lettura diversi, di significati stratificati, di racconti nel racconto che farebbero la gioia di ogni appassionato di arte e letteratura. Accanto alle questioni religiose, alle riflessioni sul ruolo dell'uomo nella società e sul rapporto tra culture diverse si snodano indizi come in un romanzo giallo. Ero estasiata. Poi, d'un tratto (non so bene quando) ho cominciato ad annoiarmi: tutto mi sembrava già detto e improvvisamente leggere è diventato pesante, poco stimolante. La traccia "investigativa" si è quasi annullata e i personaggi, prima così ricchi di sfaccettature, ambizioni ed egoismi si sono appiattiti: più leggevo, e più mi sentivo profondamente delusa. Non credo mi sia mai successo con un romanzo di iniziare con un entusiasmo così alto e finire con un umore così basso. Sicuramente leggerò altro di Pamuk, perchè non è facile raccontare di un mondo così lontano nel tempo riuscendo ad appassionare grazie a temi universali ed eterni; inoltre, le questioni di stile, forma e riconoscibilità dell'arte sono davvero interessanti anche per chi non è un esperto del settore. Resta il fatto che questa continua a sembrarmi fortemente l'occasione mancata per un capolavoro.

    dit le 

  • 4

    Un romanzo impegnativo, non sempre di facile lettura...ma bello..molto bello!
    Le tante descrizioni, così particolareggiate, riescono a farci vedere i colori brillanti, il luccichio dell'oro, le sfuma ...continuer

    Un romanzo impegnativo, non sempre di facile lettura...ma bello..molto bello!
    Le tante descrizioni, così particolareggiate, riescono a farci vedere i colori brillanti, il luccichio dell'oro, le sfumature , i dettagli, gli errori...e i finti errori...che rendono ogni miniatura esclusiva e diversa da tutte le altre!
    Pamuk ci accompagna alla scoperta di un mondo unico e speciale...fatto di sacrificio, di impegno, di assoluta dedizione ... Di competizione, gelosia...e amore...

    Il mio nome è rosso
    "Sento che vi domandate: cosa vuol dire essere un colore?
    Il colore è il tocco dell'occhio, la musica dei sordi, un grido nel buio. Dato che sono decine di migliaia di anni che ascolto, di libro in libro, di oggetto in oggetto, quel che dicono le anime, come il ronzio del vento, lasciatemi dire che il mio tocco assomiglia a quello degli angeli. Parte di me richiama i vostri occhi, è la mia parte pesante. L'altra parte vola in aria con i vostri sguardi, è la mia parte leggera."

    dit le 

  • 4

    Appassionate e intelligente

    La lettura di questo romanzo è corrisposta ad un periodo di grandi cambiamenti nella mia vita, che mi ha costretto a dedicarci poco tempo impiegandone quindi molto per terminarlo e ahimè potendo dispo ...continuer

    La lettura di questo romanzo è corrisposta ad un periodo di grandi cambiamenti nella mia vita, che mi ha costretto a dedicarci poco tempo impiegandone quindi molto per terminarlo e ahimè potendo disporre di scarsa concentrazione alle sottigliezze degli intrecci.
    Il lbro è bellissimo, costruito come un romanzo corale i cui personaggi prendono la parola in capitoli diversi, protagonisti e comparse, perfino un cane, un colore, una moneta e il diavolo. Intelligente e spesso ironico, ben scritto sebbene a volte pecca di prolissità e incomprensibili ripetizioni di concetti. Gli scenari ben articolati e i personaggi ben ritratti, complessi e inaspettati, potendo la struttura permettersi di variare i punti di vista e di intepretazione degli eventi. La parte più interessante, diffusa in tutto il libro e perno della storia è il confronto culturale tra oriente (Istanbul) e occidente (Venezia) espresso nelle digressioni sulla pittura e sopratutto sulo stile, lo stile che definisce un modo di vivere e di concepire il mondo.
    Impegnativo ma assolutamente da leggere.

    dit le 

  • 4

    Anche questo libro, insieme a pochi altri, fa parte dei miei primi approcci con la cultura mediorientale e più generalmente islamica. In questo caso il piccolo giallo dell'assassinio di uno dei miniat ...continuer

    Anche questo libro, insieme a pochi altri, fa parte dei miei primi approcci con la cultura mediorientale e più generalmente islamica. In questo caso il piccolo giallo dell'assassinio di uno dei miniaturisti del sultano sembra un pretesto per poter spiegare proprio l'arte della miniatura, con tutte le sue caratteristiche che la rendono tanto diversa da quella europea, in particolare veneziana.
    è un libro particolare e lo si comprende subito dalla scelta narrativa: è composto da tanti piccoli capitoli ognuno dei quali scritto in prima persona da un personaggio o da un oggetto che fanno parte della storia; sono quindi tanti tasselli con diversi punti di vista che insieme vanno a completare la trama.
    non è un libro difficile da leggere, ma potrebbe risultare un po' pesante se le spiegazioni sulla miniatura vi annoiano. A me è piaciuto, la prima metà del libro è un po' più lenta ma poi si velocizza, e poi le spiegazioni sulla miniatura dicono tantissimo della cultura islamica. :D

    dit le 

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