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Monday Mourning

By

Publisher: Heinemann

3.8
(769)

Language:English | Number of Pages: 400 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , German , French , Italian , Dutch , Spanish , Portuguese , Czech , Swedish

Isbn-10: 0434010391 | Isbn-13: 9780434010394 | Publish date:  | Edition Export e.

Also available as: Hardcover , Audio CD , Audio Cassette , eBook

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
Tempe Brennan has come to Montreal from Charlotte in early December to testify as an expert witness at a trial. As Forensic Anthropologist for the province of Quebec, that's part of her job. She should be going over her notes, but she's freezing her behind off instead, digging in the basement of a pizza parlour. Not fun. Not with all the rats. And the cold. And, now, the skeletonised earthly remains of three people, three young women. When did they die? How did they get there? Homicide detective Luc Claudel, never Tempe's greatest fan, believes the bones are historic. Not his case, not his concern. The pizza parlour owner, the Prince of Pizza as Claudel calls him, found some 19th century buttons with the skeletons, another indicator of the bones' probable age. But Tempe has her doubts. Something doesn't make sense. She'll look at the bones in her lab and do Carbon 14 testing to establish approximate age. And she can analyse the tooth enamel to tell approximately where the women were born. If she's right, Claudel has three recent murders on his hands. Definitely his case. Detective Andrew Ryan, meanwhile, is acting mysterious.
What are those private phone calls he takes in the other room, and why does he suddenly disappear just when Tempe is beginning to trust him and to hope he might be part of her life? Looks like more nights at home for Tempe with a good book and Birdie, the cat. As Tempe searches for answers in both her personal and professional lives, she finds herself drawn deeper into a web of evil from which there may be no escape. Women have disappeared, never to return...Tempe may be next.
Sorting by
  • 4

    Monday, Monday, can't trust that day

    Settimo capitolo della saga della Dottoressa Temperance Brennan, stavolta alle prese con il ritrovamento di alcuni scheletri nello scantinato di una pizzeria. E' sempre un piacere seguire le sue indagini e le sue vicende, personali e non, e ritrovare personaggi e luoghi già conosciuti.

    said on 

  • 4

    Leggo i libri della serie in ordine sparso per cui faccio un po' fatica a seguire le vicende personali di Temperance Brennan ma la storia è avvincente e molto attuale, purtroppo. I personaggi che ruotano attorno a lei sono molto caratterizzati e fuori dal comune e ne esce una sana ricetta per un ...continue

    Leggo i libri della serie in ordine sparso per cui faccio un po' fatica a seguire le vicende personali di Temperance Brennan ma la storia è avvincente e molto attuale, purtroppo. I personaggi che ruotano attorno a lei sono molto caratterizzati e fuori dal comune e ne esce una sana ricetta per una buona lettura in santa pace.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Settimo libro della serie.

    Ho trovato la storia delle ossa e delle "sue ragazze perdute" molto interessante, con argomenti a favore avvincenti. Mi è piaciuto leggere sulla datazione con il carbonio 14 e l'analisi dello stronzio (sarà che sto cercando di diventare una chimica xD).
    La narrazione segue il suo solito sch ...continue

    Ho trovato la storia delle ossa e delle "sue ragazze perdute" molto interessante, con argomenti a favore avvincenti. Mi è piaciuto leggere sulla datazione con il carbonio 14 e l'analisi dello stronzio (sarà che sto cercando di diventare una chimica xD).
    La narrazione segue il suo solito schema, con l'intrusione di una qualche amica nell'indagine, che rende il tutto un po' prevedibile alle volte. Ryan è il solito Ryan: Un uomo innamorato pazzo per la nostra dottoressa, ma che procura sempre molti dubbi.
    In certi punti poi mi complimentavo con me stessa per le intuizioni che riguardavano il caso, mentre Tempe non riusciva a capirci molto, ma secondo me erano un po' scontate... xD ahah
    Le mutande leopardate di Tempe poi sono state frutto di una grande allegria alla fine di tutto. Insieme alle sue "fuocose sopracciglia"!
    Infine mi è piaciuto leggere nelle ultime pagine come in realtà le è venuto lo spunto per questo libro alla Reichs.

    E ora.. della serie: "keep calm &"... Aspettando di ritrovarmi davanti all'ottavo capitolo della serie.
    ^^ LaFra.

    said on 

  • 1

    Premesso che questo libro è arrivato tra le mie mani assolutamente per caso, devo dire che lo metto nella lista dei peggiori gialli mai letti nella mia vita e mi domando come l'autrice sia una di quelle che vendono un sacco di libri. Misteri del mercato!

    said on 

  • 2

    Reichsiana - 04 ago 13

    Continuiamo a parlare di titoli, che con i libri della Reichs sono sempre fuorvianti. Qui abbiamo un lunedì luttuoso che diventa una morte di lunedì. Devo subito avvertire i lettori che in nessun lunedì del libro ci saranno delle morti, ma saranno i lunedì a scandire le indagini. Come se ogni fin ...continue

    Continuiamo a parlare di titoli, che con i libri della Reichs sono sempre fuorvianti. Qui abbiamo un lunedì luttuoso che diventa una morte di lunedì. Devo subito avvertire i lettori che in nessun lunedì del libro ci saranno delle morti, ma saranno i lunedì a scandire le indagini. Come se ogni fine settimana avvenisse una qualche scoperta che porta “più lutti” nella storia. Si approfondiscono anche alcune caratteristiche tipiche della scrittrice, sia verso i personaggi che verso le storie. Da un certo punto di vista stilistico (scusate il paragone irriverente) la Reichs utilizza uno stile simile a quello usato da Victor Hugo o da altri francesi ottocenteschi. Alla fine di ogni capitolo, puntual-mente, c’è un qualche cosa (una nuova scoperta, un’entrata furtiva, un’esclamazione di un perso-naggio) che fa sì il lettore sia invogliato a girare pagina ed iniziare il nuovo capitolo. I francesi lo usavano perché pubblicavano i testi a puntate, così il lettore era invitato caldamente a comprare il giornale della settimana successiva per seguire la storia. Qui è solo un espediente per tener viva l’attenzione. Tuttavia è troppo “palese” per essere giudicato positivamente. Dicevamo anche dei caratteri. Ormai sappiamo che l’anatomo – forense Tempe Brennan si divide (come la sua inven-trice) tra la Louisiana ed il Quebec. Ed impariamo a conoscerne le manie (ex-alcolista beve solo Perrier, ha una figlia che per ora studia negli States, ha una storia prendi e molla con un tenente della polizia canadese, il bel Andrew, e non sa cucinare). Poi appunto c’è Andrew Ryan, che viene volutamente (qui come nel precedente romanzo) lasciato molto tra luci ed ombre, quasi che la Reichs non sappia ancora se portare avanti la storia tra loro due (ma intanto Andrew sa cucinare). E poi ci sono i patologi canadesi (simpatico soltanto quello che si occupa dei denti), e gli altri poli-ziotti (tra cui spicca il super odioso ed azzimato Claudel). Il curioso della storia è che l’ho letta pochi giorni prima che una vicenda analoga scoppiasse sui giornali di tutto il mondo. Qui si parte, ovviamente, da alcune ossa trovate nello scantinato di una pizzeria. Sono tutte di ragazze, e solo la costanza della Brennan porta avanti l’indagine. Nessuno crede che siano recenti. Nessuno crede che ci sia del losco. Ryan si accompagna con una giovane sui venti anni e Brennan è anche rosa di gelosia. Tuttavia, l’analisi delle ossa (e forse queste sono le parti migliori, quelle in cui la Reichs, utilizzando le sue conoscenze, spiega come “leggere” le ossa) e l’utilizzo mirato di quello strumento che i film sbandierano ad ogni piè sospinto (il carbonio 14, ma i film non dicono quanto sia costoso il suo utilizzo), permettono alla Brennan di far partire le indagini. E di seguire le tracce di un misterioso canadese, utilizzatore dei locali prima della pizzeria. Con una serie di colpi di scena che non vi dico, si scopre quindi che, all’origine del tutto. Ci sono dei sequestri di ragazze, che poi vengono tenute in cattività (ecco i collegamenti con i giornali odierni). Ma che a differenza di que-ste, credo, vengono sottoposte a sevizie mirate. Peccato che poi, ogni tanto, però, qualche ragazza muoia. Ed è questo che porta Brennan, Claudel e Ryan a dipanare il bandolo, ed a trovare chi sia all’origine di tutti i sequestri e di tutte le morti. Non manca, perché si intona al caso, un accenno alla sindrome di Stoccolma. E non manca il lieto fine tra Tempe ed Andrew, che la squinzia si rivela essere una figlia seminata dal tenente in gioventù. Tuttavia, nonostante l’uso della suspense di cui sopra, ed altre attrattive minori, il romanzo non decolla mai realmente. Una scrittura estiva, così ho etichettato questo genere di romanzi. Che hanno un loro senso letti all’ombra di un ombrellone, cullati dalle onde del mare di fronte a voi. Un’ultima tirata d’orecchie ad Alessandra Emma Giagheddu che a pagina 40 si ostina a sostenere che Andrew e Tempe cenano con un’insalata di “arugula”. Ora, basta veramente poco per tradurre il temine con l’italiano “ruchetta” o “rucola”, essendo quello il nome americano di questa verdura. Un po’ di elasticità culinaria…
    “Sono una brava cuoca, ma non so cucinare a istinto. Ho bisogno delle ricette.” (37)

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  • 2

    Thriller omeopatico

    Eh, si. Qui il principio attivo (la trama) viene fortemente diluito e leggere 400 pagine senza un minimo di suspance è veramente dura. Ma come si possono leggere pagine intere di pensieri della protagonista, con tutte quelle domande che si pone (sempre le stesse, eh) ogni 4-5 pagine? Che noia! E ...continue

    Eh, si. Qui il principio attivo (la trama) viene fortemente diluito e leggere 400 pagine senza un minimo di suspance è veramente dura. Ma come si possono leggere pagine intere di pensieri della protagonista, con tutte quelle domande che si pone (sempre le stesse, eh) ogni 4-5 pagine? Che noia! E vai avanti con la storia, no? Si riscatta un po' nel finale, ed è per questo che assegno la seconda stella. Però non chiamatelo thriller, questo è un romanzo rosa con qualche spruzzatina di medicina forense dove di giallo c'è solo la parte alta della copertina!

    said on 

  • 2

    l'ho finito di leggere 2 settimane fa e già non me lo ricordo bene...non mi ha lasciato molto, solo la sensazione di una lettura piacevole ma leggera, forse troppo

    said on 

  • 4

    Ecco perché il lunedì è meglio restare a letto

    A differenza di altri lavori ho trovato l’inizio di questo libro un po’ macchinoso, non sono riuscita ad inquadrare subito la storia e mi è sembrata un po’ meno leggera da metabolizzare del solito ma procedendo nella lettura il ritmo ha preso il sopravvento ed ecco che mi è tornata forte la vogli ...continue

    A differenza di altri lavori ho trovato l’inizio di questo libro un po’ macchinoso, non sono riuscita ad inquadrare subito la storia e mi è sembrata un po’ meno leggera da metabolizzare del solito ma procedendo nella lettura il ritmo ha preso il sopravvento ed ecco che mi è tornata forte la voglia di conoscere… di arrivare alla fine.

    said on 

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