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Mondo meraviglioso

Di

Editore: Fanucci

3.4
(38)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 587 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Isbn-10: 8834715640 | Isbn-13: 9788834715642 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Raul Schenardi

Genere: Crime , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
C'è un lato della storia, quello di Camber Sands, Inghilterra, dove nel 1987 esplode una bomba in un edificio che si chiama come un celebre disco dei Pink Floyd. E' la vicenda di Lorenzo Giraut, trafficante di antiquariato, che non si avvicina mai alle finestre, ha un club con due fratelli che non sono fratelli e un appartamento misterioso. Poi c'è l'altro lato della storia, quello di Barcellona, dove nel 2006 Lucas Giraut, figlio di Lorenzo, si mette in affari col proprietario di un locale notturno e trascorre le serate a chiacchierare in giardino con Valentina, alunna problematica del liceo italiano autonominatasi la Principale Esperta Europea dell'Opera di Stephen King. E' un racconto di vendetta, lavori sporchi, violenza, inganni e autoindulgenza. Infine c'è il punto di contatto tra i due lati della storia: un sogno, in cui Lucas cerca di ricostruire la vita di un padre che non ha conosciuto e affrontare una madre che non esprime emozioni. Attraversando visioni oniriche e inequivocabili realtà, Lucas incontra molti personaggi, ognuno indispensabile per arrivare al senso ultimo della storia, ognuno alla ricerca della soluzione per la propria solitudine e il proprio dolore, ognuno interiormente figlio senza genitori.
Un libro caleidoscopico e a tratti surreale, un romanzo corale sulle difficoltà dei rapporti familiari, che racconta le carenze delle relazioni affettive e mette a nudo l'inevitabilità della solitudine che ne deriva.
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  • 2

    bei personaggi, trama noiosa...

    l'idea poteva essere interessante. I personaggi sono piuttosto caricaturali nel loro essere brutti sporchi e cattivi (sul genere di Irvine Welsh per capirci), ma mantengono un loro carisma nel corso degli avvenimenti. Ecco il problema, a mio parere: gli avvenimenti. Scorrono lenti e prolissi, pie ...continua

    l'idea poteva essere interessante. I personaggi sono piuttosto caricaturali nel loro essere brutti sporchi e cattivi (sul genere di Irvine Welsh per capirci), ma mantengono un loro carisma nel corso degli avvenimenti. Ecco il problema, a mio parere: gli avvenimenti. Scorrono lenti e prolissi, pieni di particolari inutili che rendono poco scorrevole la lettura. Peccato..

    ha scritto il 

  • 2

    Il fatto che un edificio si chiami come un disco dei pinkfloyd, il fatto che una ragazzina italiana sia straesperta di stephenking, il fatto che la vicenda si svolga su due piani temporali diversi, il fatto che ci sia un giovane che cerca le sue radici e un padre che non ha conosciuto, il fatto c ...continua

    Il fatto che un edificio si chiami come un disco dei pinkfloyd, il fatto che una ragazzina italiana sia straesperta di stephenking, il fatto che la vicenda si svolga su due piani temporali diversi, il fatto che ci sia un giovane che cerca le sue radici e un padre che non ha conosciuto, il fatto che l'ambientazione sia a Barcellona, quindi su un palcoscenico enorme e multifaccia, non fanno di questo libro un capolavoro. Troppa roba e troppo di tutto.

    ha scritto il 

  • 3

    Questo è decisamente un libro particolare, surreale, non so dire nemmeno bene cosa mi aspettassi inizialmente.
    Ad essere sinceri mi c'è voluto un pò per capire chi erano i vari personaggi e quale fosse lo scopo di ognuno (credo di esserci riuscita un pò dopo la metà), e il finale, il risvol ...continua

    Questo è decisamente un libro particolare, surreale, non so dire nemmeno bene cosa mi aspettassi inizialmente.
    Ad essere sinceri mi c'è voluto un pò per capire chi erano i vari personaggi e quale fosse lo scopo di ognuno (credo di esserci riuscita un pò dopo la metà), e il finale, il risvolto della storia, è abbastanza scadente se si pensa a tutto il resto del racconto.
    Ad ogni modo gli do tre stelline perchè nonostante questo sono sempre stata invogliata a leggerlo e ad andare avanti, la scrittura non è male.

    Ma forse semplicemente non è il mio genere.

    ha scritto il 

  • 4

    Come una spirale che ruota: una costruzione affascinante che sembra tendere all’infinito passando per ovunque, mentre non va da nessuna parte.
    Comunque, è un romanzo edificato con così tanto talento e tale limpidezza di scrittura che non è quella la cosa importante.

    ha scritto il 

  • 4

    Avvertimento: questo libro o si ama o non si sopporta. La linea di confine è sottile. Secondo me l'autore ha una maniera geniale di descrivere le varie tipologie sociologiche dei personaggi che animano il romanzo. La vicenda promette più di quanto non mantenga, eppure mi sento di attribuire comun ...continua

    Avvertimento: questo libro o si ama o non si sopporta. La linea di confine è sottile. Secondo me l'autore ha una maniera geniale di descrivere le varie tipologie sociologiche dei personaggi che animano il romanzo. La vicenda promette più di quanto non mantenga, eppure mi sento di attribuire comunque quattro stelline in quanto il racconto riesce a trasmettere molte emozioni....ma confermo che taluno potrebbe trovare il tutto insopportabile. Di conseguenza: maneggiare con cura!

    ha scritto il 

  • 4

    What a wonderful world?

    Inserti metanarrativi. Un finto romanzo di Stephen King. L’anima di Dickens (anche se questo è un riferimento che rimane oltre il testo). Un mondo meraviglioso che è e non è quello di Louis Armstrong. Un mondo di incredibile rabbia, fantasia e bellezza. Criminali, un passato nascosto nei cassett ...continua

    Inserti metanarrativi. Un finto romanzo di Stephen King. L’anima di Dickens (anche se questo è un riferimento che rimane oltre il testo). Un mondo meraviglioso che è e non è quello di Louis Armstrong. Un mondo di incredibile rabbia, fantasia e bellezza. Criminali, un passato nascosto nei cassetti segreti di un cartonnier: Javier Calvo al suo secondo romanzo, dopo “Il dio riflettente”, non si risparmia e si getta in più di cinquecento pagine di avventure, personaggi, mondi dove non si trovano ripetizioni, ma nuove formule per declinare la vita in tutte le sue manifestazioni. La scrittura tiene il passo della storia ed è ipertrofica: da un’espressione ne germoglia un’altra, alternando strutture paratattiche a periodi più lunghi. L’autore non offre una facile via di fuga, non si gingilla con un romanzo di sparizioni e fantasie, ma sempre impone al lettore uno scontro frontale con la realtà: “La gente è gente che se ne va. Sono termini equivalenti. Tutti se ne vanno. La gente che non risponde alle telefonate. Agenti. Fidanzate. Soprattutto le fidanzate. La gente che non offre contratti di lavoro. La gente che non dà il buongiorno sulle scale”.
    Divertente, e a volte terrificante, un romanzo che ha già preso per mano parecchi lettori per condurli nel “Mondo meraviglioso” di Javier Calvo. E gli altri? Possono rimanere dove sono. O andarsene.

    ha scritto il 

  • 3

    Qui siamo a metà tra La famiglia Winsham e un D.F. Wallace (non a caso l'autore è il traduttore di Wallace in spagnolo). 500 e passa pagine un po' faticose per raccontare di una famiglia e del non essere amati, con una scrittura troppo ridondante, secondo me, e un uso delle frasi ripetute eccessi ...continua

    Qui siamo a metà tra La famiglia Winsham e un D.F. Wallace (non a caso l'autore è il traduttore di Wallace in spagnolo). 500 e passa pagine un po' faticose per raccontare di una famiglia e del non essere amati, con una scrittura troppo ridondante, secondo me, e un uso delle frasi ripetute eccessivo. Ci sono collezionisti di antichità, delinquenti russi, una bambina fuori di testa, una sorta di mafioso sempre vestito con un pellicciotto da donna, un attore fallito, una ragazza sexissima che sembra stupida ma non lo, un timido protagonista mai amato dai suoi genitori, sua madre orrendamente sfigurata dalla chirurgia plastica... Il tipico libro che si ama o si odia. Io preferisco Wallace, comuque. Leggi La scopa del sistema, è più bello!

    ha scritto il