Mondo piccolo

Don Camillo

Di

Editore: Rizzoli

4.3
(1489)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 326 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Danese , Inglese , Sloveno , Francese

Isbn-10: A000006152 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Politica

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Descrizione del libro
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  • 3

    Clero e popolo a confronto

    Guareschi sapeva scrivere, e anche bene.
    In questo primo libro la conoscenza di Don Camillo e del sindaco Peppone è descritta in una serie di episodi divertenti, dissacranti, malinconici e commoventi, ...continua

    Guareschi sapeva scrivere, e anche bene.
    In questo primo libro la conoscenza di Don Camillo e del sindaco Peppone è descritta in una serie di episodi divertenti, dissacranti, malinconici e commoventi, in cui i due protagonisti si odiano, se ne fanno di tutti i colori ma non riescono a fare a meno l'uno dell'altro.

    ha scritto il 

  • 4

    Pag 217.... Quando gli affari vanno male, l importate non è trovare il modo di farli andar meglio, ma trovare qualcuno sul quale gettare la colpa. .....Guareschi lo scriveva nel 1948 (lo si sapeva già ...continua

    Pag 217.... Quando gli affari vanno male, l importate non è trovare il modo di farli andar meglio, ma trovare qualcuno sul quale gettare la colpa. .....Guareschi lo scriveva nel 1948 (lo si sapeva già da molto prima)ma siamo un bel po' oltre il 2000 e tutto è immobile......

    ha scritto il 

  • 3

    Bello spaccato della nostra storia, neanche troppo lontana, divertente e ironico, ma che a volta sa far riflettere. Composto da brevi racconti. Io l'ho letto insieme ad un libro più impegnativo, per s ...continua

    Bello spaccato della nostra storia, neanche troppo lontana, divertente e ironico, ma che a volta sa far riflettere. Composto da brevi racconti. Io l'ho letto insieme ad un libro più impegnativo, per spezzare un po'. Bello, lo consiglio.

    ha scritto il 

  • 4

    sicuramente divertente, ironico, nelle vicende dei due protagonisti, personaggi unici, simpaticissimi, si scoprono ogni volta tutti i temi della vita, i risvolti raccontati attraverso ripicche e poi i ...continua

    sicuramente divertente, ironico, nelle vicende dei due protagonisti, personaggi unici, simpaticissimi, si scoprono ogni volta tutti i temi della vita, i risvolti raccontati attraverso ripicche e poi il perdono, idee contrastanti e nei momenti cruciali il riavvicinarsi, il lavoro, la politica, la fede, la provvidenza.

    ha scritto il 

  • 4

    La prefazione è la dichiarazione della grandezza di uno scrittore del calibro di Guareschi, i racconti sono poi vestiti di una semplicità sapiente, voluta e cercata, di un "basso" che si trova solo gu ...continua

    La prefazione è la dichiarazione della grandezza di uno scrittore del calibro di Guareschi, i racconti sono poi vestiti di una semplicità sapiente, voluta e cercata, di un "basso" che si trova solo guardando dall'alto

    ha scritto il 

  • 5

    Ho impiegato un secolo a leggerlo, stavolta non perchè non mi sia piaciuto ma perchè adoravo leggere un racconto ogni tanto, a letto, per addormentarmi con il sorriso sulle labbra. Come in tutte le ra ...continua

    Ho impiegato un secolo a leggerlo, stavolta non perchè non mi sia piaciuto ma perchè adoravo leggere un racconto ogni tanto, a letto, per addormentarmi con il sorriso sulle labbra. Come in tutte le raccolte di racconti alcuni sono più intensi di altri, ma tutti insieme formano un libro davvero speciale. Guareschi si avvia a diventare la mia migliore scoperta dell'anno! Mi sono davvero affezionata a Don Camillo, sacerdote impulsivo che parla con Gesù, e a Peppone, sindaco comunista duro ma di buon cuore, e ora ho intenzione di leggere tutta la "saga"!Adorabile e consigliatissimo.

    ha scritto il 

  • 5

    Sto ancora sorridendo. Come si può non sorridere di fronte a questo conflitto così comico, onesto e sentito, tra comunismo e religione?
    Peppone e Don Camillo lottano difendendo la loro fede contrappos ...continua

    Sto ancora sorridendo. Come si può non sorridere di fronte a questo conflitto così comico, onesto e sentito, tra comunismo e religione?
    Peppone e Don Camillo lottano difendendo la loro fede contrapposta, ma spesso si uniscono per raggiungere lo stesso risultato, quello di fare la cosa giusta.
    E la voce della coscienza, rappresentata dal Gesù inchiodato alla croce nella chiesa del paese, fa da cuscinetto alle dispute tra i due, mostrando a Don Camillo quando sbaglia, aprendogli gli occhi quando necessario, lodandolo quando riconosce i propri errori e dimostra di avere a cuore la giustizia.
    C’è da dire che tra i due antagonisti è quasi sempre Peppone a soccombere, e che non si può non notare come certi temi, che oggi imperversano, allora fossero del tutto ignorati (vedi l’utilizzo degli animali come oggetti asserviti all’uomo e privi di qualsiasi tutela, o la violenza rappresentata in modo goliardico e quasi mai tragico).
    Ma Guareschi racconta il suo tempo e noi, leggendo, dobbiamo calarci in esso. Una volta lì, non possiamo fa altro che amare i suoi dispettosi, coerenti e (quasi sempre) leali personaggi. E per fortuna che c’è Gesù che li contiene e spiega un po’ di vita anche a noi, in modo affatto restrittivo come ci si aspetterebbe da cotanto pezzo grosso della cristianità.
    Del resto l'ho sempre pensato che la parola di Gesù (qualora esistesse) non sia quella professata da tanti preti.

    ha scritto il 

  • 5

    Uno sguardo affascinante, ironico e a volte triste su un'Italia che non esiste più. Adoro lo stile volutamente semplice di Guareschi. Solo i grandi scrittori sanno farlo.

    ha scritto il 

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