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Mondo piccolo

Don Camillo

By Giovannino Guareschi

(88)

| Paperback

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Book Description

142 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Rassicurante

    La chiesa, la sezione del partito, il prete ruspante, il sindaco burbero, il mondo piccolo. Un'Italia di provincia che non esiste più dipinta con semplicità e affetto. Non bisogna chiedere a questo libro di rivelarci verità nascoste, bisogna perdersi ...(continue)

    La chiesa, la sezione del partito, il prete ruspante, il sindaco burbero, il mondo piccolo. Un'Italia di provincia che non esiste più dipinta con semplicità e affetto. Non bisogna chiedere a questo libro di rivelarci verità nascoste, bisogna perdersi nel suo sguardo semplice e rassicurante.

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    Aureliano Buendia said on Oct 8, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    3 1/2

    Operazione nostalgia riuscita.

    Ho letto il libro più per affetto verso i personaggi che per vero interesse dato che alcuni dei volumi di Mondo Piccolo me li ero già letti da adolescente.

    Si conferma da una parte la straordinaria simpatia dei person ...(continue)

    Operazione nostalgia riuscita.

    Ho letto il libro più per affetto verso i personaggi che per vero interesse dato che alcuni dei volumi di Mondo Piccolo me li ero già letti da adolescente.

    Si conferma da una parte la straordinaria simpatia dei personaggi di Guereschi e dall'altra la regola per cui non si dovrebbe mai leggere da adulti ciò che si è amato da giovani.

    Ora ho colto una violenza (fisica e molto presente) che allora non mi aveva colpito particolarmente, sommersa com'era dalle parti divertenti e una descrizione affettuosa, ma tutt'altro che edulcorata, di una realtà sociale e politica che definire difficile è poco.

    I racconti sono simpatici, secondo me anche ben scritti o comunque scritti con uno stile che ben si adatta a genere e situazioni, ma restano per la maggior parte piuttosto superficiali. Gli ultimi due, invece, alzano il tiro e sono molto ma molto più belli del pur divertente resto.

    Consigliati (a meno che non rimandino i bellissimi film, allora tanto vale guardare quelli, che le situazioni sono riportate tutte una a una).

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    Cristina said on Aug 11, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Don Camillo è don Camillo !!!

    Questa è storia non si discute.
    Tutte le avventure viste e riviste con G. Cervi e Fernandel si rileggono e si rivivono in questo romanzo.
    Da leggere.
    Una volta tanto pur avendo visto i film il libro non perde nulla, anzi.

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    Waits99 said on Jul 8, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il Cristo sorrise, e Don Camillo lo ringraziò di averlo messo al mondo.

    "Non ti crucciare, don Camillo" sussurrò il Cristo. "Lo so che il vedere uomini che lasciano deperire la grazia di Dio è per te peccato mortale perchè sai che io sono sceso da cavallo per raccogliere una briciola di pane. Ma bisogna perdonarli perchè ...(continue)

    "Non ti crucciare, don Camillo" sussurrò il Cristo. "Lo so che il vedere uomini che lasciano deperire la grazia di Dio è per te peccato mortale perchè sai che io sono sceso da cavallo per raccogliere una briciola di pane. Ma bisogna perdonarli perchè non lo fanno per offendere Dio. Essi cercano affannosamente la giustizia in terra perchè non hanno più fede nella giustizia divina, e ricercano affannosamente i beni della terra perchè non hanno fede nella ricompensa divina. E perciò credono soltanto a quello che si tocca e si vede, e le macchine volanti sono per essi angeli infernali di questo inferno terrestre che essi tentano invano di far diventare un Paradiso. E' la troppa cultura che porta all'ignoranza, perchè se la cultura non è sorretta dalla fede, a un certo punto l'uomo vede soltanto la matematica delle cose. E l'armonia di questa matematica diventa il suo Dio, e dimentica che è Dio che ha creato questa matematica e questa armonia. Ma il tuo Dio non è fatto di numeri, don Camillo, e nel cielo del tuo Paradiso volano gli angeli del bene. Il progresso fa diventare sempre più piccolo il mondo per gli uomini: un giorno, quando le macchine correranno a cento miglia al minuto, il mondo sembrerà agli uomini microscopico, e allora l'uomo si troverà come un passero sul pomolo di un altissimo pennone e si affaccerà sull'infinito, e nell'infinito ritroverà Dio e la fede nella vera vita. E odierà le machine che hanno ridotto il mondo ad una manciata d numeri e le distruggerà con le sue stesse mani. Ma ci vorrà del tempo ancora, don Camillo. Quindi rassicurati: la tua bicicletta e il tuo motorino non corrono per ora nessun pericolo."

    Scritto nel 1948 queste parole sono profetiche. La prima volta che lessi Don Camillo ero in prima media e non avevo colto passaggi stupendi e veritieri presenti nell'opera, mancando di spirito critico mi ero limitata a sghignazzare davanti a certi episodi immaginando i volti di Don Camillo e Peppone con le loro trasposizioni cinematografiche. Ho avuto anche ora questo impulso, don Camillo /Fernandel e Peppone /Cervi mi hanno fatto sghignazzare sulle loro lotte politiche, sui dispetti ma anche riflettere sul degrado in cui oggi vessiamo e sulla profeticità del pezzo sopracitato. I veri valori sono i protagonisti di queste storie, la lealtà e il rispetto nonostante le diversità politiche, e infine il ritrovarsi tutti alla fine dell'anno davanti al bambinello di gesso del presepe. Una corsa continua tutti i giorni, una corsa al progresso e infine ritornare ai veri valori.
    Illuminante nella sua semplicità.

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    Sele said on Jun 28, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Un libro divertente ambientato nel dopoguerra in un piccolo paese italiano. Guareschi si prende gioco di tutti quanti, ma con un tono privo di cattiveria. Sarebbe difficile non volere bene ai suoi personaggi alla fine. I racconti sono piuttosto legge ...(continue)

    Un libro divertente ambientato nel dopoguerra in un piccolo paese italiano. Guareschi si prende gioco di tutti quanti, ma con un tono privo di cattiveria. Sarebbe difficile non volere bene ai suoi personaggi alla fine. I racconti sono piuttosto leggeri, ma non senza fare cenno a una situazione politica difficile. Gli ultimi racconti di questo tomo in particolare, in cui si parla della paura delle fazioni politiche, che risulta nella violenza contro gli innocenti, mi hanno lasciato un vero senso di inquietudine. Insomma, un libro consigliabile, specie per chi ha un interesse in questo periodo storico. Consiglio leggerlo a piccole dosi, però, perché sennò i racconti diventano un po' repetitivi.

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    Makenzie said on Mar 23, 2014 | Add your feedback

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