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Monsieur Ladoucette e il Club dei cuori solitari

Di

Editore: Corbaccio

3.7
(264)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 290 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8879729241 | Isbn-13: 9788879729246 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: K. De Marco

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Cooking, Food & Wine , Fiction & Literature , Humor

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Descrizione del libro
Un vento ostinato soffia su Amoursur-Belle, un paesino incastonato nella splendida campagna del Périgord, un paesino così scialbo che persino gli inglesi rifiutano di andarci a vivere. Qui, il barbiere del villaggio, Guillaume Ladoucette, è costretto a chiudere bottega perché una significativa percentuale dei suoi clienti con l'avanzare dell'età è diventata calva, mentre il resto cerca disperatamente di mantenersi giovane sperimentando nuovi tagli dalla concorrenza. Così Guillaume decide di avviare una nuova attività: un'agenzia per cuori solitari. Eh sì, perché ad Amour-sur-Belle, nonostante il nome (di cui i trentatré abitanti residui ignorano l'origine) l'amore latita, mentre il tasso di litigiosità è pericolosamente alto: alcuni ostentatamente ignorano Denise Vegier perché sua nonna era stata collaborazionista; il proprietario del caffè si rifiuta di servire Madame Fournier, sospettata di aver avvelenato qualcuno con i funghi. E Madame Ladoucette e Madame Moreau si scambiano insulti da così tanto tempo che ormai sono diventati un'originale forma di saluto... In fondo quasi nessuno si innamora a prima vista, sostiene Guillaume Ladoucette, l'amore è come un buon 'cassoulet', ha bisogno di tempo e determinazione. Peccato che lo stesso Guillaume non è ancora riuscito a dichiarare il suo amore a quella che - lui lo sa - è la sua anima gemella...
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  • 4

    Molto carino e spensierato. l'ambientazione ricorda Chocolat, Credo sia adatto per le vacanze o per rilassarsi.
    Dopo un po' vengono a noia le ripetizioni nelle descrizioni che nei primi capitoli facevano sorridere: i "sandali di pelle comprati al supermercato" verso la fine li avrei tirati nella ...continua

    Molto carino e spensierato. l'ambientazione ricorda Chocolat, Credo sia adatto per le vacanze o per rilassarsi. Dopo un po' vengono a noia le ripetizioni nelle descrizioni che nei primi capitoli facevano sorridere: i "sandali di pelle comprati al supermercato" verso la fine li avrei tirati nella Belle!

    ha scritto il 

  • 4

    Personaggi a volte buffi e strampalati, a volte teneri e ingenui. Situazioni comiche e talvolta al limite del grottesco. Ci si domanda se per caso la storia sia ambientata nel passato o nel presente, ma non importa, non fa nessuna differenza per la buona riuscita della storia...come è scritto,"se ...continua

    Personaggi a volte buffi e strampalati, a volte teneri e ingenui. Situazioni comiche e talvolta al limite del grottesco. Ci si domanda se per caso la storia sia ambientata nel passato o nel presente, ma non importa, non fa nessuna differenza per la buona riuscita della storia...come è scritto,"senza amore, siamo solo ombre"...

    ha scritto il 

  • 5

    surreale o reale?

    Lettura divertente e originale, non è un racconto sentimentale ma originale, personaggi surreali, epoche che si confondono in alcuni passaggi sembra l'inizio '900 in altri si è ai giorni nostri. Per l'originalità delle situazioni è paragonabile a "Cent'anni di solitudine " di Marquez, lo consigli ...continua

    Lettura divertente e originale, non è un racconto sentimentale ma originale, personaggi surreali, epoche che si confondono in alcuni passaggi sembra l'inizio '900 in altri si è ai giorni nostri. Per l'originalità delle situazioni è paragonabile a "Cent'anni di solitudine " di Marquez, lo consiglio vivamente per l'allegria e l'illogica delle situazioni.

    ha scritto il 

  • 3

    L'ho scovato nello scaffale della biblioteca e avevo trovato la trama interessate. Leggendolo invece non ho particolarmente apprezzato lo stile e l'inizio l'ho trovato abbastanza noioso. Sono riuscita lo stesso ad arrivare alla fine, ma non è stata certo una lettura avvincente.

    ha scritto il 

  • 4

    Delizioso

    Una scrittura saporita e profumata, da gustare e odorare lentamente e fino in fondo. Non fosse per l'inizio, a mio parere un po' prolisso, meriterebbe anche la quinta stellina.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Se vi piacciono le favole.....

    Ecco se vi piacciono le favole a lieto fine credo che questo libro piacerà a voi molto più di quanto sia piaciuto a me.
    Ero partita carica di entusiasmo dopo aver letto alcune recensioni entusiastiche ma, per quanto mi sforzi di cercare degli aspetti interessanti di questo romanzo, non li trovo. ...continua

    Ecco se vi piacciono le favole a lieto fine credo che questo libro piacerà a voi molto più di quanto sia piaciuto a me. Ero partita carica di entusiasmo dopo aver letto alcune recensioni entusiastiche ma, per quanto mi sforzi di cercare degli aspetti interessanti di questo romanzo, non li trovo. Ho fatto una gran fatica a finirlo perchè non mi emozionava per niente. Per addossarmi le mie responsabilità dirò subito che a me emozionano più i problemi e casini della vita che i sentimenti. Qui di realtà c'è davvero poco, per non dir niente. I personaggi sono tutti degli stereotipi che non si capisce come e perchè agiscano, si parla di ambientazione nel 1999 (se ricordo bene)e non c'è niente di attuale, tutti e 33 gli abitanti sono nati e vissuti in questo micro paese dove si sostentano facendo i mestieri come quelli del presepe (ci fosse uno che per campare lavorasse in fabbrica!) e non c'è neanche un immigrato (magari un italiano che avesse messo su una pizzeria). L'autrice dice chiaramente che lei è innamorata della Francia e la dipinge come fosse l'eterno paese del Mulino Bianco. Apprezzo l'entusiasmo anglosassone per il luogo . Mi ricorda molto quei volenterosi amanti dell'Italia che pensano che vivere qui sia sempre come calcare le scene di un'opera ( forse non si sbagliano di molto, peccato che volte vorremmo toglierci gli abiti di scena e iniziare a vivere una vita più normale e meno pagliacciata). Lo consiglio a tutte le lettrici che amano i romanzi romantici, positivi e a lieto fine...troveranno modo di passare ore piacevoli. Quelle come me che si sono addormentate guardando 'Chocolat' e 'Il meraviglioso mondo di Amelie' è meglio che si astengano.

    ha scritto il