Monsieur Malaussène

By

Editeur: Gallimard

4.2
(7486)

Language: Français | Number of pages: 644 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) Spanish , Italian , German , English , Catalan , Portuguese

Isbn-10: 2070403009 | Isbn-13: 9782070403004 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Mass Market Paperback , Others

Category: Fiction & Literature , Humor , Mystery & Thrillers

Aimez-vous Monsieur Malaussène ?
Devenez membre de aNobii, voyez si vos amis l'ont lu et découvrez des livres du mème genre!

Inscrivez-vous gratuitement
Description du livre
In this sprawling novel, which brings the highly-acclaimed Belleville Quintet to a close, Pennac has allowed his unique imagination to run riot. The result is a huge cast of unforgettable characters in a slick and funny thriller.
Sorting by
  • 3

    Adesso capisco perché quando lo lessi la prima volta, digiuna di Pennac, pensai: "che è 'sta robaccia, come fa a piacere?".
    La saga Malaussen va assolutamente letta in ordine, quindi questo dopo gli a ...continuer

    Adesso capisco perché quando lo lessi la prima volta, digiuna di Pennac, pensai: "che è 'sta robaccia, come fa a piacere?".
    La saga Malaussen va assolutamente letta in ordine, quindi questo dopo gli altri tre, sennò non ci si capisce nulla.
    La fantasia di quest'autore è infinita.
    Ed ora mi aspetta Therese ;-)

    dit le 

  • 0

    Una scrittura che dà il piacere di leggere

    Per spiegarlo, mi sembra meglio citarlo:
    "Così si sferruzzano i lutti. Piccoli istanti di gioia tra gli assalti della disperazione, un diritto e un rovescio, fino alla felicità ritrovata di essere se ...continuer

    Per spiegarlo, mi sembra meglio citarlo:
    "Così si sferruzzano i lutti. Piccoli istanti di gioia tra gli assalti della disperazione, un diritto e un rovescio, fino alla felicità ritrovata di essere se stessi..." (194)
    "La trasparenza è un concetto imbecille, figliolo. O quanto meno inefficace, se applicato alla verità. Se lo immagina un mondo trasparente? Contro cosa si staglierebbe, la sua trasparente verità? [...] La trasparenza è un concetto da illusionista!" (378)

    dit le 

  • 3

    La famiglia Malaussene è sempre strepitosa ma, per me, questa volta Pennac ha inserito in un unico libro davvero troppi personaggi e troppi avvenimenti, mi ha confuso un po' le idee

    dit le 

  • 4

    Quarto capitolo della saga Malaussène e la sensazione che, chissà, all'epoca volesse esserne la chiusura: tutti i casi dei precedenti romanzi vengono riaperti e concatenati agli ultimi avvenimenti che ...continuer

    Quarto capitolo della saga Malaussène e la sensazione che, chissà, all'epoca volesse esserne la chiusura: tutti i casi dei precedenti romanzi vengono riaperti e concatenati agli ultimi avvenimenti che, come da copione, coinvolgono Benjamin Malaussène a tal punto da far credere che sia uno dei peggiori criminali della storia.
    Ovviamente, essendoci altri due romanzi, non ne è stata la chiusura, però quella sensazione permane.
    Promosso anche questo, comunque, finora Pennac non mi ha mai deluso, sempre a metà tra demenzialità e romanticismo, surrealismo e raccapriccio, ha quel dono particolare che ti fa letteralmente amare i suoi personaggi e ogni volta che uno nuovo entra in scena è come se lo conoscessi da sempre.

    dit le 

  • 5

    Meraviglioso!

    Come sempre un Pennac originale e sorprendente, anche se qui più profondo.
    Ogni volta il mio innamoramento per questi personaggi si fa sempre più acuto e poi come si fa a resistere a Titus e Silistri? ...continuer

    Come sempre un Pennac originale e sorprendente, anche se qui più profondo.
    Ogni volta il mio innamoramento per questi personaggi si fa sempre più acuto e poi come si fa a resistere a Titus e Silistri?

    dit le 

  • 0

    "Il Signor Malaussène" mi ha fatto pensare a quelle ricette di pesce che fanno qui in Francia, che ti arriva a tavola un piatto pieno di salsa liquida in cui ti tocca scavare per trovare l'alimento pr ...continuer

    "Il Signor Malaussène" mi ha fatto pensare a quelle ricette di pesce che fanno qui in Francia, che ti arriva a tavola un piatto pieno di salsa liquida in cui ti tocca scavare per trovare l'alimento principale. Ecco, qui ho scavato per un terzo del libro e non ho trovato niente, nessun pesce, niente di interessante. Pennac accumula in maniera confusa elementi e personaggi, probabilmente facendo riferimento ai capitoli precedenti della saga, ma senza tirare fuori qualcosa che assomigli a una storia decente. Che non abbia le idee tanto chiare lo dimostra anche quando sbanda clamorosamente a livello del tono della narrazione, passando da una presunta leggerezza alla Queneau dell'inizio alla pesantezza dei peggiori "noir" del secondo quarto fino a diventare letteralmente illeggibile. Non metto stelline perché magari poi boh, sono io che sono impaziente ed avrei dovuto aspettare un'altra cinquantina di pagine, ma se c'è una cosa che detesto sono i libri in cui l'autore è talmente affetto dalla smania di sorprendere ad ogni riga, ad ogni frase, ad ogni trovata che per concentrarsi su ogni alberello finisce per dimenticarsi la foresta, mandando completamente a meretrici il flusso narrativo, smania che va da sé, dalla prima all'ultima riga che ho letto non ha abbandonato Pennac manco per una sola virgola.

    Insomma, l'ho mollato lì. Vedremo più avanti se merita di essere ripreso in mano ma non credo.

    dit le 

Sorting by