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Monstres invisibles

By Chuck Palahniuk,Freddy Michalski

(2)

| Others | 9782070760305

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Book Description

687 Reviews

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  • Passatemi un martello che vi sfascio un attimo questo libro.
    Anche se, in realtà, una buona recensione, involontariamente, l’ha scritta Palahniuk stesso, nell’incipit di Soffocare. Come sapranno i lettori accaniti del romanziere di Portland, il libr ...(continue)

    Passatemi un martello che vi sfascio un attimo questo libro.
    Anche se, in realtà, una buona recensione, involontariamente, l’ha scritta Palahniuk stesso, nell’incipit di Soffocare. Come sapranno i lettori accaniti del romanziere di Portland, il libro inizia con la frase: Se stai per metterti a leggere, evita.
    Ecco, io credo che l’autore abbia voluto presagire proprio un’autocritica a questo suo futuro romanzo sui mostri invisibili (che se non erro in realtà è stato scritto prima ma pubblicato successivamente ai successi degli altri).
    Avevo già letto Soffocare e Fight Club e se avevo qualche dubbio sull’acquistare o meno un altro suo libro, Invisible Monsters mi ha distolto dall’insano desiderio.
    I primi due romanzi erano stati interessanti. Stile cinico, ironia graffiante, ritratto al vetriolo della società consumistica qual è la nostra. Ma in effetti anche lì, a volte, ti veniva il dubbio… un dubbio molto curioso: che Palahniuk più che un critico geniale della società massificata fosse in realtà un bravo imbroglione che ti propinasse una storia simil-negativa, simil-anticonvenzionale, che insomma facesse sentire il lettore molto out, molto trendy nella condivisione della bocciatura della società in cui viviamo, ma che lo facesse in un modo molto rassicurante, senza in realtà minare le certezze del lettore, ma solo dandogli una patina di anticonformismo a buon mercato da sciorinarsi addosso per sentirsi molto figo e molto out dagli schemi.

    la recensione continua qui

    http://noodlesjournal.wordpress.com/2005/03/22/64/

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    Noodles said on Jul 27, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Invisible Monsters, Chuck Palahniuk

    Palahniuk non mi ha mai delusa.
    Invisible Monsters è uno dei miei libri preferiti del suddetto autore ed anche in generale.
    Non so cos'altro dire, se non che la sua visione della vita, delle cose così come i protagonisti e la loro psicologia, mi affa ...(continue)

    Palahniuk non mi ha mai delusa.
    Invisible Monsters è uno dei miei libri preferiti del suddetto autore ed anche in generale.
    Non so cos'altro dire, se non che la sua visione della vita, delle cose così come i protagonisti e la loro psicologia, mi affascinano in un modo che io stessa non sono in grado di spiegare.
    Queste caratteristiche spiccano come non mai in Invisible Monsters, tanto da farci sentire male durante la lettura.
    Lo consiglio caldamente a chiunque, è davvero meraviglioso.

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    twirise said on Jul 23, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Scioccante!! "-Sono stanca di questo mondo di apparenze-"

    Non è il genere che di solito leggo, ma ho voluto fare un tentativo, tralasciando l'inizio parecchio lento e francamente non capivo molto la narrazione. Andando avanti però la storia ha preso una piega davvero intensa, piena di intrecci e colpi di s ...(continue)

    Non è il genere che di solito leggo, ma ho voluto fare un tentativo, tralasciando l'inizio parecchio lento e francamente non capivo molto la narrazione. Andando avanti però la storia ha preso una piega davvero intensa, piena di intrecci e colpi di scena, che mi hanno fatto apprezzare questo libro! Assolutamente strabiliante, niente è ciò che sembra.

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    Giulia Munari said on Jul 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Parte in sordina ma...

    ... dopo poco ti rapisce. Quello che sembra il racconto di un viaggio su strada tra bizzarri espedienti di tre persone si trasforma man mano, pagina dopo pagina, mentre la protagonista mischia il racconto del suo presente da mostro, il suo passato da ...(continue)

    ... dopo poco ti rapisce. Quello che sembra il racconto di un viaggio su strada tra bizzarri espedienti di tre persone si trasforma man mano, pagina dopo pagina, mentre la protagonista mischia il racconto del suo presente da mostro, il suo passato da bellissima donna ed il legame tra i due, più forte di quanto ci si possa mai aspettare.

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    SpawnVD said on Jul 8, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Chuck "non è mai banale”.

    Vai a me che comincio questo libro. Anzi, prima ancora che lo cominci, vai a me quando lo prendo dalla libreria. Accanto a tanti altri che potevo scegliere. A me che avevo bisogno di uno schiaffo "alla Palahniuk". Alle mie aspettative e ai miei pensi ...(continue)

    Vai a me che comincio questo libro. Anzi, prima ancora che lo cominci, vai a me quando lo prendo dalla libreria. Accanto a tanti altri che potevo scegliere. A me che avevo bisogno di uno schiaffo "alla Palahniuk". Alle mie aspettative e ai miei pensieri guardando la copertina.

    Vai a me (adesso sì) che comincio questo libro. A me che finisco il primo capitolo. A me che passo al secondo. Al terzo. E così via fino a quando non mi rendo conto, per l'ennesima volta, che quello che scrive quest'uomo, come direbbe un tale (spero noto a molti), "non è mai banale".

    Vai a me quando mi accorgo che ogni frase, proprio quella che hai appena letto, con decisamente troppi toni e troppi modi diversi, NON PUO' essere frutto di due mani ed una mente. Neppure di quattro, e due. A me che mi rendo conto del fatto che E' PROPRIO COSI' che quella frase doveva essere scritta - e questa storia raccontata. Nuda. Cruda. E, soprattutto, quanto più possibile angosciosamente reale.

    Vai a me, che parlando del libro ad amici, dopo aver sentito l'aggettivo "Angosciante" per l'ennesima volta, penso che è veramente angosciante. E' angosciante perché capisci (perché prima o poi capisci) che non è nient'altro se non la cruda realtà. E' angosciante perché è della nostra amata "società occidentale" che sta parlando. E' sempre della società occidentale che si parla. Un motivo ci sarà, no? E' di noi che parla. Noi occidentali. E' "angosciante" rendersi conto di tutto ciò, no? Come potrebbe non esserlo?

    Vai a me che penso e ripenso a quanto abbiamo effettivamente bisogno di questa angoscia, per uscire dal loop in cui siamo prigionieri da secoli. Ma forse, davvero ogni tentativo di liberarsi produce una nuova trappola. E se è davvero così, servirà uno schiaffo più forte.

    Vai a me che finisco questo libro nel pieno della notte, dopo averlo praticamente divorato. Vai a me che scrivo questa specie di recensione, e penso che 5 stelle sono ben al di sotto quello che in realtà "vale" questo libro. A me che non trovo le parole per scrivere delle sensazioni che ho provato leggendo queste 200 pagine. Non riuscirebbe ad esprimerle neppure quell'uomo che ha inventato un libro a 4 mani e una mente sola, e che io ho appena finito di leggere. Ma mai dire mai.

    Dammi parole.

    Flash.

    Dammi altri 2, 3, 5, 10 capitoli. Dammi la nuda e cruda realtà.

    Flash.

    Dacci uno schiaffo più forte.

    Flash.

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    Andrea said on Jul 5, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il mio primo libro di Palahniuk, che dire...è un libro che ti lascia a bocca aperta per l'enormità di sensazioni che suscita.
    Leggerò di sicuro altro di questo autore.

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    Daichi said on Jun 28, 2014 | 2 feedbacks

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