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Monstres invisibles

By Chuck Palahniuk,Freddy Michalski

(2)

| Others | 9782070760305

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Book Description

686 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Scioccante!! "-Sono stanca di questo mondo di apparenze-"

    Non è il genere che di solito leggo, ma ho voluto fare un tentativo, tralasciando l'inizio parecchio lento e francamente non capivo molto la narrazione. Andando avanti però la storia ha preso una piega davvero intensa, piena di intrecci e colpi di s ...(continue)

    Non è il genere che di solito leggo, ma ho voluto fare un tentativo, tralasciando l'inizio parecchio lento e francamente non capivo molto la narrazione. Andando avanti però la storia ha preso una piega davvero intensa, piena di intrecci e colpi di scena, che mi hanno fatto apprezzare questo libro! Assolutamente strabiliante, niente è ciò che sembra.

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    Giulia Munari said on Jul 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Parte in sordina ma...

    ... dopo poco ti rapisce. Quello che sembra il racconto di un viaggio su strada tra bizzarri espedienti di tre persone si trasforma man mano, pagina dopo pagina, mentre la protagonista mischia il racconto del suo presente da mostro, il suo passato da ...(continue)

    ... dopo poco ti rapisce. Quello che sembra il racconto di un viaggio su strada tra bizzarri espedienti di tre persone si trasforma man mano, pagina dopo pagina, mentre la protagonista mischia il racconto del suo presente da mostro, il suo passato da bellissima donna ed il legame tra i due, più forte di quanto ci si possa mai aspettare.

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    SpawnVD said on Jul 8, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Chuck "non è mai banale”.

    Vai a me che comincio questo libro. Anzi, prima ancora che lo cominci, vai a me quando lo prendo dalla libreria. Accanto a tanti altri che potevo scegliere. A me che avevo bisogno di uno schiaffo "alla Palahniuk". Alle mie aspettative e ai miei pensi ...(continue)

    Vai a me che comincio questo libro. Anzi, prima ancora che lo cominci, vai a me quando lo prendo dalla libreria. Accanto a tanti altri che potevo scegliere. A me che avevo bisogno di uno schiaffo "alla Palahniuk". Alle mie aspettative e ai miei pensieri guardando la copertina.

    Vai a me (adesso sì) che comincio questo libro. A me che finisco il primo capitolo. A me che passo al secondo. Al terzo. E così via fino a quando non mi rendo conto, per l'ennesima volta, che quello che scrive quest'uomo, come direbbe un tale (spero noto a molti), "non è mai banale".

    Vai a me quando mi accorgo che ogni frase, proprio quella che hai appena letto, con decisamente troppi toni e troppi modi diversi, NON PUO' essere frutto di due mani ed una mente. Neppure di quattro, e due. A me che mi rendo conto del fatto che E' PROPRIO COSI' che quella frase doveva essere scritta - e questa storia raccontata. Nuda. Cruda. E, soprattutto, quanto più possibile angosciosamente reale.

    Vai a me, che parlando del libro ad amici, dopo aver sentito l'aggettivo "Angosciante" per l'ennesima volta, penso che è veramente angosciante. E' angosciante perché capisci (perché prima o poi capisci) che non è nient'altro se non la cruda realtà. E' angosciante perché è della nostra amata "società occidentale" che sta parlando. E' sempre della società occidentale che si parla. Un motivo ci sarà, no? E' di noi che parla. Noi occidentali. E' "angosciante" rendersi conto di tutto ciò, no? Come potrebbe non esserlo?

    Vai a me che penso e ripenso a quanto abbiamo effettivamente bisogno di questa angoscia, per uscire dal loop in cui siamo prigionieri da secoli. Ma forse, davvero ogni tentativo di liberarsi produce una nuova trappola. E se è davvero così, servirà uno schiaffo più forte.

    Vai a me che finisco questo libro nel pieno della notte, dopo averlo praticamente divorato. Vai a me che scrivo questa specie di recensione, e penso che 5 stelle sono ben al di sotto quello che in realtà "vale" questo libro. A me che non trovo le parole per scrivere delle sensazioni che ho provato leggendo queste 200 pagine. Non riuscirebbe ad esprimerle neppure quell'uomo che ha inventato un libro a 4 mani e una mente sola, e che io ho appena finito di leggere. Ma mai dire mai.

    Dammi parole.

    Flash.

    Dammi altri 2, 3, 5, 10 capitoli. Dammi la nuda e cruda realtà.

    Flash.

    Dacci uno schiaffo più forte.

    Flash.

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    Andrea said on Jul 5, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il mio primo libro di Palahniuk, che dire...è un libro che ti lascia a bocca aperta per l'enormità di sensazioni che suscita.
    Leggerò di sicuro altro di questo autore.

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    Daichi said on Jun 28, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Quest’uomo è un genio. Questo ho pensato arrivando alla fine di Invisible Monsters. Per me Chuck Palahniuk è come Quentin Tarantino, David Lynch e Lars Von Trier fusi in una unica entità. Ogni volta che arrivo alla fine di un suo romanzo io mi sento ...(continue)

    Quest’uomo è un genio. Questo ho pensato arrivando alla fine di Invisible Monsters. Per me Chuck Palahniuk è come Quentin Tarantino, David Lynch e Lars Von Trier fusi in una unica entità. Ogni volta che arrivo alla fine di un suo romanzo io mi sento allo stesso tempo vuota e piena di nuovi concetti, nuove visioni di vita, nuovi angoli della mente in cui stanare mostri surreali. Aghi, silicone, bisturi, operazioni per cambiare sesso, sangue, omosessualità, fottuta bellezza, abiti attillati, fucili caricati, vestiti da sposa in fiamme, ormoni, AIDS e malattie veneree, cicatrici, pizzi e toulle, flash, amore, morte, rinascita, passato, futuro e presente, mostri invisibili. Questo è Invisible Monsters, un’opera mostruosa a tratti, irriverente, sbagliata, immorale e senza senso.

    Immaginatevelo poi con salti temporali pazzeschi e lo stile assolutamente cinico e conciso di Palahniuk. Un mondo nuovo fatto di ribellione e anticonformismo spinto all’estremo umano. Una scrittura che ti cambia e ti segna. Mi fermo qui, ancora sconvolta! Vi consiglio solo di leggerlo ascoltando Mondo Sex Head del malatissimo Rob Zombie, calza a pennello!

    Voto: ★★★★✰

    ♫♪ Living dead girl – Rob Zombie

    «Ora» dicono quelle labbra Plumbago «mi racconterai la tua storia come lo hai appena fatto. Scrivila tutta quanta. Racconta quella storia, ancora e poi ancora. Raccontami la tua triste storia del cazzo per tutta la notte.» Quella regina Brandy punta verso di me un dito lungo e ossuto. «Quando capisci» dice Brandy «che quella che racconti è solo una storia. Che non sta più succedendo. Quando realizzi che la storia che stai raccontando sono solo parole, quando puoi sbriciolarla e gettare il tuo passato nel secchio dell’immondizia» dice Brandy «allora riusciremo a capire chi sarai.»

    http://leggermenteblog.wordpress.com

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    Skunky said on Jun 8, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Attenzione: leggere Chuck Palahniuk per due mesi di fila può creare confusione, disturbi della psiche, depressione.

    Partiamo con la premessa che leggere Palahniuk non è per tutti.
    Pensate solo che Budella, uno dei suoi racconti brevi, fece sentire m ...(continue)

    Attenzione: leggere Chuck Palahniuk per due mesi di fila può creare confusione, disturbi della psiche, depressione.

    Partiamo con la premessa che leggere Palahniuk non è per tutti.
    Pensate solo che Budella, uno dei suoi racconti brevi, fece sentire male numerose persone durante la lettura.

    Io, che pure sono di stomaco piuttosto forte, mi guardo bene dal leggerlo.

    Lo stesso Invisible Monsters inizialmente, fu rifiutato da diverse case editrice per la ferocia dei suoi temi anche se, personalmente, mi sono trovata più a disagio con Ninna Nanna.

    A proposito: leggendo Ninna Ninna e Invisible Monsters a pochi mesi di distanza ho potuto notare come la struttura narrativa di Palahniuk sia sempre la medesima: l'inizio del romanzo che descrive una scena finale, flashbak, il colpo di scena, lo stravolgimento delal trama a pochi capitoli dalla fine.

    Devo ammettere che i colpi di scena non sono di quelli che ti fanno cadere la mandibola a terra - perdonami, Shannon - ma forse è dovuto anche al fatto che sei psicologicamente preparato quando leggi Palahniuk.

    In questo romanzo si parla di bellezza, bellezza esteriore, l'apparire anteposto all'essere.

    Prendiamo Shannon - la nuova Shannon,quella sfigurata - e Brandy Alexander per esempio: una ha un buco al posto della faccia, l'altra è un uomo con il seno.

    O una donna con il pene,come vi pare.

    Per la società sono due mostri.

    Ma lo sono veramente?

    Shannon è da considerarsi un mostro per quello che appare o per quello che è veramente?

    Se pensate che i protagonisti ,alla fine, avranno un riscatto, siete sulla strada sbagliata.

    Raramente i personaggi di Palahniuk ne hanno.

    O almeno, non quello che intendiamo convenzionalmente.

    Dammi rabbia.

    Flash.

    Dammi disperazione.

    Flash.

    Questa espressione, ripetuta quasi ossessivamente dalla protagonista, è il modo in cui l'autore ci mette a conoscenza dei sentimenti di Shannon, per tutta la vita abituata a fingere davanti ai fotografi e che ora non è più in grado di fingere con se stessa.

    Libro nudo e crudo, come sempre e come sempre deve essere, però, per un po', basta Palahniuk.

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    Koala said on Jun 7, 2014 | Add your feedback

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