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Montagne di una vita

Di

Editore: Baldini Castoldi Dalai

4.0
(193)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri

Isbn-10: 8860732077 | Isbn-13: 9788860732071 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1ª ed.

Disponibile anche come: Tascabile economico , Paperback , eBook

Genere: Fiction & Literature , Sports, Outdoors & Adventure , Travel

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Descrizione del libro
Dal Monte Bianco al K2, dal Cervino alla Patagonia, in questo libro il celebre alpinista lombardo salda molti conti aperti. Anzitutto con quel ventenne appassionato di montagna che sognava l'amicizia e l'Himalaya e che invece fu costretto a maturare, in quota, attraverso cocenti delusioni. Poi con le nuove e schiettamente disprezzate tecniche di arrampicata estrema. Infine con i colleghi scalatori, tanto più critici quanto più invidiosi. Quella "cricca di lillipuziani sedicenti innovatori", che lo porterà a scendere, disgustato, dalle montagne. Il libro non è solo occasione di polemica ma anche cronaca diretta e dettagliata della sua testarda ricerca dei limiti del possibile.
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  • 3

    ALPINISMO ESTREMO É SOLO UNA STUPIDA SFIDA ALLA VITA FIERA DI ESSERE <<BANALMENTE>> RAGIONEVOLE

    << C'è chi spiega gli impulsi che portano a simili imprese tirando in ballo teorie freudiane, o quanmeno presunte insoddisfazioni, frustrazioni, squilibri. Mase tutto ciò può veramente dare i risultati come quelli da me ottenuti al grande Cappucin, ebbene, allora io dico ben venga questa &l ...continua

    << C'è chi spiega gli impulsi che portano a simili imprese tirando in ballo teorie freudiane, o quanmeno presunte insoddisfazioni, frustrazioni, squilibri. Mase tutto ciò può veramente dare i risultati come quelli da me ottenuti al grande Cappucin, ebbene, allora io dico ben venga questa <<folli>> una virtù sempre più rara in un mondo che sta diventando <<banalmente>> ragionevole e incline al risparmio di se stessi.>> Assolutamento NO! La ragionevolezza, la razionalità e il buon senso non è un modo per evitare di mettersi alla prova anzi...è un modo per evitar di mettere a repentaglio la propria vita! Il che è ben diverso! Dato che il rischio di morire c'è ogni giorno perchè andarselo a cercare con queste sfide pericolossissime e senza alcun senso? Per ritrovare se stesso era necessario sfidare la vita? Scalare una montagna? La vita è una cosa preziosa che non bisogna buttar via e gli stupidi che se la tolgono o la mettono a repentaglio in questo modo sono ugali a degli assassini! Più leggevo e più mi convincevo della pericolosità di queste FOLLI IMPRESE SENZA SENSO il contiuno rischio di disidratamento, di assideramento, di precipitare...UNA FOLLIA ASSOLUTA!! Infatti, alcuni ci hanno rimesso la pelle e la propria vita tipo il suo caro amico Oggioni. Strano che un uomo di grandi valori come Bonatti non sia riuscito a comprendere il valore più fondamentale e importanti di tutti "IL RISPETTO DELLA PROPRIA VITA" innalzare una figura perchè compie simili folli imprese è come paragonare UNA STELLA CHE BRILLA NEL CIELO A UNA PIETRA CHE AFFONDA NEL FANGO!

    ha scritto il 

  • 5

    Credo sia un libro piuttosto "tecnico" e quindi difficile da capire per chi, come me, pur amando e frequentando da sempre la montagna, non si intende di alpinismo. Eppure è un libro bellissimo perchè scritto da un uomo incredibile... un uomo con un pensiero pulito, integro, combattivo; un uomo ch ...continua

    Credo sia un libro piuttosto "tecnico" e quindi difficile da capire per chi, come me, pur amando e frequentando da sempre la montagna, non si intende di alpinismo. Eppure è un libro bellissimo perchè scritto da un uomo incredibile... un uomo con un pensiero pulito, integro, combattivo; un uomo che ha sempre vissuto coerentemente al suo pensiero, al suo modo di concepire la vita... un gigante specie se rapportato ai tanti omuncoli che ci sono in giro

    ha scritto il 

  • 5

    Chiunque ami la montagna non può non leggere questo libro! Anche chi non la ama troverà molti spunti interessanti, la sfida con la natura, con se stessi e le difficoltà raccontata con trasporto e semplicità.

    Da leggere!

    ha scritto il 

  • 4

    Le avventure di Bonatti non sono solo radicate e limitate alla montanga ma volontariamente o involontariamente arrivano fin nel suo animo ma ancora di più nell'amica di chi legge e di chi sa cosa vuol dire affrontare una montagna e superare i suoi limiti.
    Bonatti ti trascina con lui in tute ...continua

    Le avventure di Bonatti non sono solo radicate e limitate alla montanga ma volontariamente o involontariamente arrivano fin nel suo animo ma ancora di più nell'amica di chi legge e di chi sa cosa vuol dire affrontare una montagna e superare i suoi limiti.
    Bonatti ti trascina con lui in tute le sue esperienze non risparmiandosi mai nemmeno per quelle drammatiche, e soprattutto per quelle; non c'è da stupirsi quando, sotto le coperte, inizi a sentire freddo anche tu

    ha scritto il 

  • 4

    Bonatti polemico ? Rancoroso ? Provate voi ad essere abbandonati all addiaccio a oltre 8mila metri ..... poi mi saprete dire . Comunque il libro narra le sue più grandi imprese dal k2 al g4 , dall addio all' alpinismo con la scalata invernale al Cervino . Comunque libro scritto in un linguag ...continua

    Bonatti polemico ? Rancoroso ? Provate voi ad essere abbandonati all addiaccio a oltre 8mila metri ..... poi mi saprete dire . Comunque il libro narra le sue più grandi imprese dal k2 al g4 , dall addio all' alpinismo con la scalata invernale al Cervino . Comunque libro scritto in un linguaggio un po' troppo tecnico , non troppo comprensibile se non sei un alpinista praticante

    ha scritto il 

  • 4

    E' un libro per appassionati di montagna ma non solo. Io infatti ho un genitore alpinista ed ogni tanto mi ha portato con lui parlandomi sempre del mitico Bonatti cercando di travasare in me la sua passione. Ho deciso quindi di leggere il suo libro principale "Montagne di una vita" ed ho apprezza ...continua

    E' un libro per appassionati di montagna ma non solo. Io infatti ho un genitore alpinista ed ogni tanto mi ha portato con lui parlandomi sempre del mitico Bonatti cercando di travasare in me la sua passione. Ho deciso quindi di leggere il suo libro principale "Montagne di una vita" ed ho apprezzato, oltre alla passione di camminare contro la gravità, lo stile narrativo da scrittore. E' stato quindi piacevole aprire quello che credevo essere un documentario sulla montagna e leggervi un bel romanzo.

    ha scritto il 

  • 5

    Da grande voglio essere come Bonatti

    un personaggio straordinario, il mio Eroe indiscusso. Appassionato, genuino, onesto, puro, al di sopra delle polemiche, sempre determinato e allo stesso tempo discreto e delicato.
    una piccola nota per l'editore: effettivamente la poesia delle descrizioni e delle immagini che Bonatti riesce ...continua

    un personaggio straordinario, il mio Eroe indiscusso. Appassionato, genuino, onesto, puro, al di sopra delle polemiche, sempre determinato e allo stesso tempo discreto e delicato.
    una piccola nota per l'editore: effettivamente la poesia delle descrizioni e delle immagini che Bonatti riesce a creare è superba, però non considererei assolutamente superflua l'aggiunta di fotografie ma soprattutto di cartine e di mappe, perchè il viaggio del lettore possa essere ancora più completo e affascinante.

    ha scritto il 

  • 4

    Il libro è straordinario; ti tiene spesso con il fiato sospeso come un giallo, ancor più pensando che si tratta di storie vere. Credo che Bonatti abbia tenuto un diario delle sue imprese, non si spiegherebbero i dettagli minuti riportati a 30 o 40 anni di distanza dagli avvenimenti, se è vero ch ...continua

    Il libro è straordinario; ti tiene spesso con il fiato sospeso come un giallo, ancor più pensando che si tratta di storie vere. Credo che Bonatti abbia tenuto un diario delle sue imprese, non si spiegherebbero i dettagli minuti riportati a 30 o 40 anni di distanza dagli avvenimenti, se è vero che il libro è stato scritto negli anni 90.
    Come in altri libri la prosa è degna di un grande scrittore.

    ha scritto il 

  • 3

    Non so perchè ma, pur ammirando Bonatti come sportivo e come uomo, i suoi libri mi sembrano sempre pieni di astio e di rivalsa verso quelli che (spesso ingiustamente, lo ammetto) lo hanno criticato in passato...

    ha scritto il