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Montanelli e il Cavaliere

Storia di un grande e di un piccolo uomo

Di

Editore: Garzanti (Saggi)

4.1
(243)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 492 | Formato: Paperback

Isbn-10: 881160088X | Isbn-13: 9788811600886 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri

Genere: Biography , History , Political

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Descrizione del libro
8 Gennaio 1994: Silvio Berlusconi, che da qualche mesa ha deciso di invadere l'arena politica, irrompe nell'assemblea dei redattori del "Giornale". E' il culmine del durissimo scontro con Indro Montanelli, che a quel punto è costretto ad abbandonare il quotidiano che egli stesso ha fondato vent'anni prima.
Partendo da questo episodio, dai suoi retroscena, dai suoi risvolti e dalle sue conseguenze, Marco Travaglio ricostruisce il tormentato rapporto tra il grande giornalista e quello che fu per diversi anni il suo editore: dal 1977, quando Berlusconi divenne socio del "Giornale" e Montanelli venne ferito dalle Brigate Rosse, passando dalle pressioni di Craxi alla cessione della proprietà del quotidiano al fratello Paolo in seguito alla normativa antitrust; dal linciaggio scatenato dagli sgherri berlusconiani perchè il direttore si rifiutava di fare il megafono a Forza Italia, all'avventura della "Voce", entusiasmante ma breve, fino all'ultima stagione, quando Montanelli condusse -soprattutto nel dialogo con i lettori del "Corriere della Sera"- una incessante campagna contro il "regime" berlusconiano: ne aveva subito intuito la pericolosità e fino all'ultimo lo avversò con tutte le sue forze.
Montanelli e il Cavaliere attraversa così un periodo chiave della recente storia italiana, cruciale soprattutto per i rapporti tra l'informazione e il potere politico-economico. Ci fa capire cosa significhi davvero la libertà di stampa, che cosa possa implicare la difesa della propria autonomia di giudizio, ma illustra anche la natura profonda della borghesia italiana, primo destinatario dell'attività giornalistica di Montanelli. Questo doveroso omaggio a un maestro del giornalismo è la profetica conferma, pagina dopo pagina, della drammatica anomalia italiana.

La nuova edizione è arricchita da un ampio saggio che riconsegna alla verità dei fatti alcune delle distorsioni sulla biografia di Montanelli operate dopo la sua scomparsa.
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  • 5

    Travaglio trova pane per i suoi denti di agguerrito critico-biografo narrando gli ultimi anni del maestro Montanelli funestati dalla diatriba con Silvio Berlusconi, l'editore del "Giornale" che portò il giornalista maximo alle dimissioni per non aver voluto asservire da direttore le strategie med ...continua

    Travaglio trova pane per i suoi denti di agguerrito critico-biografo narrando gli ultimi anni del maestro Montanelli funestati dalla diatriba con Silvio Berlusconi, l'editore del "Giornale" che portò il giornalista maximo alle dimissioni per non aver voluto asservire da direttore le strategie mediatiche a servizio della discesa in campo.

    ha scritto il 

  • 4

    Il miglior Travaglio letto finora, un libro che si legge con piacere e che aiuta a inquadrare le due figure, e per estensione porta a riflettere sulla differenza tra un grande e un piccolo uomo, sulla libertà di parola e di pensiero contrapposta all'arrivismo senza scrupoli, dove per i soldi e il ...continua

    Il miglior Travaglio letto finora, un libro che si legge con piacere e che aiuta a inquadrare le due figure, e per estensione porta a riflettere sulla differenza tra un grande e un piccolo uomo, sulla libertà di parola e di pensiero contrapposta all'arrivismo senza scrupoli, dove per i soldi e il potere tutto è concesso. Purtroppo sempre attuale.

    ha scritto il 

  • 4

    Montanelli visto da vicino

    Ecco qui presentata la vita di Indro Montanelli in una biografia che parla soltanto di un decennio circa: Travaglio racconta di come Berlusconi abbia scalzato e denigrato uno dei più grandi giornalisti esistiti. La stima per il suo maestro emerge irrompendo tra le righe (Marco Travaglio, come alt ...continua

    Ecco qui presentata la vita di Indro Montanelli in una biografia che parla soltanto di un decennio circa: Travaglio racconta di come Berlusconi abbia scalzato e denigrato uno dei più grandi giornalisti esistiti. La stima per il suo maestro emerge irrompendo tra le righe (Marco Travaglio, come altri giornalisti che lavorano tutt'ora con lui, hanno lavorato a fianco del grande uomo), ma il libro non è un'apologia, anzi, sembra voler restituire giustizia ad un giornalista che ha subito le vessazioni del potere.
    E non sarebbe l'unico... purtroppo. Una volta letto questo libro ho sentito un grande slancio di stima e affetto nei confronti di Indro. E ho capito come mai Travaglio ne parla come se fosse un idolo, cercando di seguire le tracce deontologiche che ha lasciato, combattendo con trasporto e dedizione per essere il cane da guardia dell'informazione, non da riporto . Da quello che si evince quindi dal testo, se Montanelli fosse ancora in vita, sarebbe fiero di Travaglio . E anche io lo sono.

    ha scritto il 

  • 3

    Illuminante per capire Travaglio più che gli altri due

    Casomai non si fosse capito: Travaglio adora Montanelli. E non si tratta del semplice rispetto che si deve ad un maestro (lo leggeva fin da ragazzino, s'è visto assumere due volte da lui), ma di tenace, sincera, viscerale devozione.
    Questo sarebbe per inquadrare la questione alla lontana... ...continua

    Casomai non si fosse capito: Travaglio adora Montanelli. E non si tratta del semplice rispetto che si deve ad un maestro (lo leggeva fin da ragazzino, s'è visto assumere due volte da lui), ma di tenace, sincera, viscerale devozione.
    Questo sarebbe per inquadrare la questione alla lontana... ma neanche troppo. Perchè finendo di leggere questo libro ho avuto l'impressione di capire il vero motivo per cui Marco Travaglio è il più inflessibile critico e detrattore del piccolo uomo del titolo. Altro che forcaiolo e giustizialista, Travaglio cerca solo di proseguire la battaglia della libera stampa contro la smania di controllo di Berlusconi, con una veemenza ed un impegno che non ammettono sconti. In sostanza, se Montanelli difendeva il suo mestiere, Travaglio difende il suo mestiere e il suo idolo. Appassionatamente.

    ha scritto il 

  • 3

    Direi che non è cambiato nulla, casomai (se pure è difficile da credere) la situazione è peggiorata. Una lettura istruttiva, anche a distanza di tempo. L'unica cosa che ho trovato un po' pesante è la scelta di raccontare tutto attraverso un continuo collage degli scritti di Montanelli, che sono e ...continua

    Direi che non è cambiato nulla, casomai (se pure è difficile da credere) la situazione è peggiorata. Una lettura istruttiva, anche a distanza di tempo. L'unica cosa che ho trovato un po' pesante è la scelta di raccontare tutto attraverso un continuo collage degli scritti di Montanelli, che sono efficacissimi ma trascritti uno di seguito all'altro rendono un po' difficile la lettura.

    ha scritto il 

  • 5

    Mooolto interessante il nuovo saggio introduttivo che smentisce il libro di Renata Broggini "Passaggio in Svizzera. L'anno nascosto di Montanelli". Per il resto il solito Travaglio molto dettagliato e preciso, come qualcun altro ha già detto forse un po' ripetitivo... però se ci mettiamo il bel c ...continua

    Mooolto interessante il nuovo saggio introduttivo che smentisce il libro di Renata Broggini "Passaggio in Svizzera. L'anno nascosto di Montanelli". Per il resto il solito Travaglio molto dettagliato e preciso, come qualcun altro ha già detto forse un po' ripetitivo... però se ci mettiamo il bel contorno di Indro Montanelli si ha un libro eccezionale!!

    ha scritto il