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Morbide guance

Di

Editore: Neri Pozza (Le tavole d'oro; 41)

3.9
(393)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 508 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8873059872 | Isbn-13: 9788873059875 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Antonietta Pastore

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Kasumi è nata e cresciuta nell'Hokkaido, ma fugge ben presto a Tokyo, dove sogna di realizzare una vita libera e diversa da quella monotona e squallida dei suoi genitori. Sposatasi con un tipografo mite e serio, Kasumi cerca una via di fuga nelle braccia di un cliente del marito con il quale inizierà una relazione segreta e appassionata, che indurrà l'uomo a comprare una casa nell'Hokkaido per ospitare la donna e la sua famiglia. Nel corso di questo soggiorno, la figlia maggiore di Kasumi scompare senza lasciare traccia. Convinta che la scomparsa della bambina sia il meritato castigo per aver tradito il marito, le figlie e, anni prima, i genitori, Kasumi intraprende un viaggio alla ricerca della figlia che la ricondurrà alle sue origini.
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  • 4

    Spesso rifletto sull'Oriente, quella parte del terra in cui, per convenzione, sorge il sole e che racchiude una cultura che poggia su basi molto differenti dalle nostre. Questa differenza e l'incompletezza delle nozioni culturali e sociali, a volte mi causa difficoltà nell'interpretare comportame ...continua

    Spesso rifletto sull'Oriente, quella parte del terra in cui, per convenzione, sorge il sole e che racchiude una cultura che poggia su basi molto differenti dalle nostre. Questa differenza e l'incompletezza delle nozioni culturali e sociali, a volte mi causa difficoltà nell'interpretare comportamenti in ambito lavorativo, famigliare o nell'interazione figli-genitori. Invece leggendo Morbide guance ho trovato i problemi di noi tutti, orientali e occidentali, descritti in maniera sobria e precisa. L'animo umano non risente dei condizionamenti culturali, può solo opporre azioni e pensieri diversi. Perché l'anelito alla libertà degli adolescenti che si sentono stretti nel contesto in ci sono nati e cresciuti, non è una stranezza. Così come la ricerca di sé, della propria identità e della propria libertà. E soprattutto la libertà esiste? Perché si è sempre prigionieri di un contesto, delle regole, di un compromesso, del tempo. Questo è il tema che mi ha dato da riflettere e la scomparsa di Yuka, i tradimenti, i sensi di colpa sono passati in secondo piano.

    ha scritto il 

  • 3

    Un’opera complessa che, come gli altri romanzi della Kirino, scaturisce da un’idea originale, l’impossibilità di capire motivi e circostanze del rapimento di una bambina. Nonostante il rallentamento della parte centrale, il romanzo, corale, coinvolge e la ricerca della soluzione che il lettore pe ...continua

    Un’opera complessa che, come gli altri romanzi della Kirino, scaturisce da un’idea originale, l’impossibilità di capire motivi e circostanze del rapimento di una bambina. Nonostante il rallentamento della parte centrale, il romanzo, corale, coinvolge e la ricerca della soluzione che il lettore persegue dalle prime pagine, diventa escamotage narrativo per presentare una serie di personaggi che si dibattono invano contro un destino contrario da cui nessuno riesce ad affrancarsi. Il destino dei protagonisti si scatena dalla scomparsa della figlia di Kasumi, Yuka, e tutti sembrano condannati a fallire, con la sola eccezione di Kasumi che sembra trovare, nella sofferenza, una sorta di purificazione e di giustificazione. Una sorta di racconto morale che non convince.

    ha scritto il 

  • 4

    Un viaggio all'interno dei sentimenti e delle emozioni di persone in trasformazione in cerca di libertà.
    Un romanzo corale che vede al centro la scomparsa di una bambina che diventa la molla che stravolgerà tutti i protagonisti. L'autrice riesce come nei suoi altri romanzi a dare voce a tutti lor ...continua

    Un viaggio all'interno dei sentimenti e delle emozioni di persone in trasformazione in cerca di libertà. Un romanzo corale che vede al centro la scomparsa di una bambina che diventa la molla che stravolgerà tutti i protagonisti. L'autrice riesce come nei suoi altri romanzi a dare voce a tutti loro, scavando e cercando nella loro anima. Con una scrittura sempre scorrevole e pulita.

    ha scritto il 

  • 4

    delicato e toccante

    La scrittura che corre e ti accarezza come una piuma leggera ma che ti lascia anche il segno. La ferma dolcezza dei Giapponesi è qui rappresentata. come resistere alla fragilità della madre che si rimorde per avere accetato l'invito dell'amante e poi perde la figlia. Fragilità e fermezza che trov ...continua

    La scrittura che corre e ti accarezza come una piuma leggera ma che ti lascia anche il segno. La ferma dolcezza dei Giapponesi è qui rappresentata. come resistere alla fragilità della madre che si rimorde per avere accetato l'invito dell'amante e poi perde la figlia. Fragilità e fermezza che trova solo consolazione nella persona che sa di dovere morire ( è forse la compassione del Buddha che annulla l'ego per arrivare a consolare e dare pietà?).La ricerca dell'assassino della bimba perde di significato di fronte alla compassione del poliziotto che sa di dovere morire e che gratuitamente cerca di aaiutare la donna. Bello per chi ama il genere Giapponese . Grazie ancora ad una fantastica amica che me lo ha raccomandato L'assassino de

    ha scritto il 

  • 5

    Che bella sorpresa, ho creduto che Le quattro casalinghe di Tokyo fosse il libro più bello di questa autrice e invece Morbide guance mi è piaciuto molto di più.
    Una bambina sparisce nel nulla ed ecco che inizia il viaggio. Inesorabile. La Kirino è stata bravissima a scavare in ogni personaggi ...continua

    Che bella sorpresa, ho creduto che Le quattro casalinghe di Tokyo fosse il libro più bello di questa autrice e invece Morbide guance mi è piaciuto molto di più. Una bambina sparisce nel nulla ed ecco che inizia il viaggio. Inesorabile. La Kirino è stata bravissima a scavare in ogni personaggio fino a trovare le ombre, i rimpianti o i sensi di colpa. E poi come può una madre andare avanti, come può continuare a vivere? Chi la può capire? Qualcuno c'è che può capire il suo costante dolore e la sua solitudine, la sua voglia di morire e il suo bisogno di vivere, qualcuno che è disperato quanto lei.

    ha scritto il 

  • 0

    Non posso votare un libro come questo e mi rendo conto che più continuo a leggere libri di autori, o autrici, giapponesi, e più mi rendo conto che non sono fatti per me, poichè mi lasciano sempre dentro un sentimento di angoscia, solitudine e alienazione che mi disturba. So che la Kirino scrive p ...continua

    Non posso votare un libro come questo e mi rendo conto che più continuo a leggere libri di autori, o autrici, giapponesi, e più mi rendo conto che non sono fatti per me, poichè mi lasciano sempre dentro un sentimento di angoscia, solitudine e alienazione che mi disturba. So che la Kirino scrive principalmente per denunciare la società giapponese ( e le riesce magistralmente, su questo nulla da dire ), ma non riesco ad apprezzarla proprio perchè tutto ciò di cui parla mi turba abbastanza. Premesso ciò è un'autrice validissima. Scrive scorrevolmente, anche se con dissertazioni troppo lunghe che, secondo me, rischiano di far perdere il filo al lettore, la sua indagine della parte peggiore della psicologia umana è tratteggiata in maniera precisa e approfondita, i suoi personaggi credibili e umani ma distorti da un'amarezza senza fondo. O almeno, questo è ciò che ho provato io leggendola. Purtroppo, nonostante un finale a dir poco onirico e un filo sconcertante ( e forse anche frustrante ), per i motivi sopra citati non sono riuscita ad apprezzarlo. Un a nota positiva: Utsumi. Mi è piaciuto, nonostante tutto, questa figura patetica di malato di cancro, anche se, come tutto il resto, ha avuto solo l'effetto di darmi una mazzata finale. Consigliato a chi non ha necessità di vedere solo il lato bello del mondo per vivere sereno.

    ha scritto il 

  • 5

    La bravura di Natsuo Kirino, nel descrivere stati di angoscia, di ansia, di senso di colpa, di oppressione. Mentale, fisica. E' brava, ha un fuoco dentro che brucia, si inseguono le parole, una dietro l'altra, nonostante la dolorosità del tema, la pena per la protagonista che cerca la figlia scom ...continua

    La bravura di Natsuo Kirino, nel descrivere stati di angoscia, di ansia, di senso di colpa, di oppressione. Mentale, fisica. E' brava, ha un fuoco dentro che brucia, si inseguono le parole, una dietro l'altra, nonostante la dolorosità del tema, la pena per la protagonista che cerca la figlia scomparsa misteriosamente un'estate in un luogo di villeggiatura in alta montagna e per l'uomo, malato terminale, che trova un senso nei suoi ultimi giorni di vita per aiutarla. Ho letto diversi libri della Kirino, li consiglio tutti. Questo è molto diverso dagli altri, più forti, più strani, che spingono all'estremo un senso di disagio che vira sul grottesco. Anche questo è un romanzo forte, ma scritto con molta delicatezza, composto. Un vera perla.

    ha scritto il 

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