Morbide guance

Di

Editore: Neri Pozza (Le tavole d'oro; 41)

3.8
(464)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 508 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8873059872 | Isbn-13: 9788873059875 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Antonietta Pastore

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Kasumi è nata e cresciuta nell'Hokkaido, ma fugge ben presto a Tokyo, dove sogna di realizzare una vita libera e diversa da quella monotona e squallida dei suoi genitori. Sposatasi con un tipografo mite e serio, Kasumi cerca una via di fuga nelle braccia di un cliente del marito con il quale inizierà una relazione segreta e appassionata, che indurrà l'uomo a comprare una casa nell'Hokkaido per ospitare la donna e la sua famiglia. Nel corso di questo soggiorno, la figlia maggiore di Kasumi scompare senza lasciare traccia. Convinta che la scomparsa della bambina sia il meritato castigo per aver tradito il marito, le figlie e, anni prima, i genitori, Kasumi intraprende un viaggio alla ricerca della figlia che la ricondurrà alle sue origini.
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  • 4

    Il giallo è un pretesto, e come elemento non è calcato, all'interno di un romanzo che in realtà ha tratti a metà fra l'esistenzialismo e l'espressionismo ostentato che è elemento caratterizzante in qu ...continua

    Il giallo è un pretesto, e come elemento non è calcato, all'interno di un romanzo che in realtà ha tratti a metà fra l'esistenzialismo e l'espressionismo ostentato che è elemento caratterizzante in questa autrice. La tematica dell'abbandono, del lasciar andare, della crescita e del passaggio, è trattata con una sorta di esasperata, e a volte esasperante, tristezza di fondo, attraverso il segno della tragicità. L'elemento negativo, tuttavia, si traduce in efficacia espositiva, dal momento che la narrazione ben si concilia con un cetro fascino dark, derivante dal fatto che come romanzo fra quelli di questa autrice siamo di fronte a un prodotto più compassato, meglio misurato, dal buon equilibrio formale, lessicale, e contenutistico. Lontano da certi eccessi alle volte distonici, in questo prodotto l'autrice trova la misura del racconto psicologico e il giusto passo per enfatizzare le tematiche alla base del romanzo: ciò conferisce organicità e compattezza al romanzo, e un gran senso di coerenza al lettore, appagato quando arriva alla fine se ha inteso ciò che ha letto nella giusta ottica, ovvero andando oltre il racconto del crimine che ne è la vena narrativa pricipale, fino alla grande metafora insita in ciò che vi si può leggere.

    ha scritto il 

  • 1

    L'egoismo umano

    L'egoismo è il filo conduttore di questo testo. Tutti diamo per scontato di essere il centro dell'universo dei nostri famigliari, ma la realtà non è così. I legami ci stringono (soffocano in questo ca ...continua

    L'egoismo è il filo conduttore di questo testo. Tutti diamo per scontato di essere il centro dell'universo dei nostri famigliari, ma la realtà non è così. I legami ci stringono (soffocano in questo caso) e a volte si può solo scappare da tutto ciò.. Libro interessante

    ha scritto il 

  • 0

    Se vi aspettate un giallo o un noir tradizionali preparatevi a una cocente delusione... Seguendo la scia di altri autori giapponesi contemporanei (Murakami docet) la Kirino ci regala un finale sì intu ...continua

    Se vi aspettate un giallo o un noir tradizionali preparatevi a una cocente delusione... Seguendo la scia di altri autori giapponesi contemporanei (Murakami docet) la Kirino ci regala un finale sì intuibile, ma abbastanza aperto a riprova del fatto che la scomparsa della bambina è solo il pretesto narrativo per riflettere a fondo sulle ansie, sui desideri e sulle frustrazioni dei personaggi che ruotano intorno alla vicenda, in merito alla quale ciascuno espone il suo punto di vista creando una realtà caleidoscopica.
    Nel complesso il romanzo mi è piaciuto (i finali - non finali non sono un grande problema per me), anche se mi aspettavo di riprovare la stessa ansia di sapere come andava a finire che mi ha accompagnato durante la lettura delle Quattro casalinghe di Tokio...

    ha scritto il 

  • 4

    è un libro molto intenso, spazia nel tempo e negli argomenti. non sono mai stata in Giappone perciò non so se sto dicendo una scemenza, però il modo in cui l'autrice descrive la società e le persone è ...continua

    è un libro molto intenso, spazia nel tempo e negli argomenti. non sono mai stata in Giappone perciò non so se sto dicendo una scemenza, però il modo in cui l'autrice descrive la società e le persone è molto efficace. la trama è abbastanza basic, non succede molto se non nella mente dei protagonisti, è un libro che vivere di ricordi ed emozioni più che di azioni.

    ha scritto il 

  • 5

    La fuga: recidere cinicamente i legami con le proprie radici per aspirare alla libertà assoluta. La colpa: il tradimento. Il castigo: la scomparsa nel nulla di una figlia di cinque anni. L’espiazione: ...continua

    La fuga: recidere cinicamente i legami con le proprie radici per aspirare alla libertà assoluta. La colpa: il tradimento. Il castigo: la scomparsa nel nulla di una figlia di cinque anni. L’espiazione: l’angosciosa ricerca di una verità impossibile. Non si tratta di un thriller, ma di un romanzo non enucleabile in alcun genere, che penetra negli anfratti più reconditi delle coscienze dei vari personaggi, senza sconti per alcuno, compreso il lettore. Natsuo Kirino, come già nelle “Quattro casalinghe di Tokio”, recide i legami con la posticcia e fuorviante razionalità e scruta negli abissi della psiche senza arrestarsi, e senza stupirsi, di fronte all’orrore, che si cela spesso (o sempre) nei comportamenti più prosaici. Il ritmo non è incalzante, la narrazione è meditata e nondimeno la suspense è perenne. Lascia il segno. Forse il migliore della Kirino, nell’ambito di una produzione comunque di livello mediamente alto.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Raffinato

    ..noir psicologico. Kirino arrichisce la trama di base di complessità e sfumature indagando con precisione chirurgica dentro le pieghe dell'animo umano. Nel cammino di ricerca per scoprire cosa è succ ...continua

    ..noir psicologico. Kirino arrichisce la trama di base di complessità e sfumature indagando con precisione chirurgica dentro le pieghe dell'animo umano. Nel cammino di ricerca per scoprire cosa è successo a Yuka si sfiorano diverse ipotesi e alla fine tutti sono o potrebbero essere colpevoli, nei fatti o nelle intenzioni o nei sentimenti

    ha scritto il 

  • 4

    Spesso rifletto sull'Oriente, quella parte del terra in cui, per convenzione, sorge il sole e che racchiude una cultura che poggia su basi molto differenti dalle nostre. Questa differenza e l'incomple ...continua

    Spesso rifletto sull'Oriente, quella parte del terra in cui, per convenzione, sorge il sole e che racchiude una cultura che poggia su basi molto differenti dalle nostre. Questa differenza e l'incompletezza delle nozioni culturali e sociali, a volte mi causa difficoltà nell'interpretare comportamenti in ambito lavorativo, famigliare o nell'interazione figli-genitori.
    Invece leggendo Morbide guance ho trovato i problemi di noi tutti, orientali e occidentali, descritti in maniera sobria e precisa. L'animo umano non risente dei condizionamenti culturali, può solo opporre azioni e pensieri diversi.
    Perché l'anelito alla libertà degli adolescenti che si sentono stretti nel contesto in ci sono nati e cresciuti, non è una stranezza. Così come la ricerca di sé, della propria identità e della propria libertà.
    E soprattutto la libertà esiste? Perché si è sempre prigionieri di un contesto, delle regole, di un compromesso, del tempo. Questo è il tema che mi ha dato da riflettere e la scomparsa di Yuka, i tradimenti, i sensi di colpa sono passati in secondo piano.

    ha scritto il 

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