Morbide guance

Di

Editore: Neri Pozza (Le tavole d'oro; 41)

3.9
(428)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 508 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8873059872 | Isbn-13: 9788873059875 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Antonietta Pastore

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Kasumi è nata e cresciuta nell'Hokkaido, ma fugge ben presto a Tokyo, dove sogna di realizzare una vita libera e diversa da quella monotona e squallida dei suoi genitori. Sposatasi con un tipografo mite e serio, Kasumi cerca una via di fuga nelle braccia di un cliente del marito con il quale inizierà una relazione segreta e appassionata, che indurrà l'uomo a comprare una casa nell'Hokkaido per ospitare la donna e la sua famiglia. Nel corso di questo soggiorno, la figlia maggiore di Kasumi scompare senza lasciare traccia. Convinta che la scomparsa della bambina sia il meritato castigo per aver tradito il marito, le figlie e, anni prima, i genitori, Kasumi intraprende un viaggio alla ricerca della figlia che la ricondurrà alle sue origini.
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  • 0

    Se vi aspettate un giallo o un noir tradizionali preparatevi a una cocente delusione... Seguendo la scia di altri autori giapponesi contemporanei (Murakami docet) la Kirino ci regala un finale sì intu ...continua

    Se vi aspettate un giallo o un noir tradizionali preparatevi a una cocente delusione... Seguendo la scia di altri autori giapponesi contemporanei (Murakami docet) la Kirino ci regala un finale sì intuibile, ma abbastanza aperto a riprova del fatto che la scomparsa della bambina è solo il pretesto narrativo per riflettere a fondo sulle ansie, sui desideri e sulle frustrazioni dei personaggi che ruotano intorno alla vicenda, in merito alla quale ciascuno espone il suo punto di vista creando una realtà caleidoscopica.
    Nel complesso il romanzo mi è piaciuto (i finali - non finali non sono un grande problema per me), anche se mi aspettavo di riprovare la stessa ansia di sapere come andava a finire che mi ha accompagnato durante la lettura delle Quattro casalinghe di Tokio...

    ha scritto il 

  • 4

    è un libro molto intenso, spazia nel tempo e negli argomenti. non sono mai stata in Giappone perciò non so se sto dicendo una scemenza, però il modo in cui l'autrice descrive la società e le persone è ...continua

    è un libro molto intenso, spazia nel tempo e negli argomenti. non sono mai stata in Giappone perciò non so se sto dicendo una scemenza, però il modo in cui l'autrice descrive la società e le persone è molto efficace. la trama è abbastanza basic, non succede molto se non nella mente dei protagonisti, è un libro che vivere di ricordi ed emozioni più che di azioni.

    ha scritto il 

  • 5

    La fuga: recidere cinicamente i legami con le proprie radici per aspirare alla libertà assoluta. La colpa: il tradimento. Il castigo: la scomparsa nel nulla di una figlia di cinque anni. L’espiazione: ...continua

    La fuga: recidere cinicamente i legami con le proprie radici per aspirare alla libertà assoluta. La colpa: il tradimento. Il castigo: la scomparsa nel nulla di una figlia di cinque anni. L’espiazione: l’angosciosa ricerca di una verità impossibile. Non si tratta di un thriller, ma di un romanzo non enucleabile in alcun genere, che penetra negli anfratti più reconditi delle coscienze dei vari personaggi, senza sconti per alcuno, compreso il lettore. Natsuo Kirino, come già nelle “Quattro casalinghe di Tokio”, recide i legami con la posticcia e fuorviante razionalità e scruta negli abissi della psiche senza arrestarsi, e senza stupirsi, di fronte all’orrore, che si cela spesso (o sempre) nei comportamenti più prosaici. Il ritmo non è incalzante, la narrazione è meditata e nondimeno la suspense è perenne. Lascia il segno. Forse il migliore della Kirino, nell’ambito di una produzione comunque di livello mediamente alto.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Raffinato

    ..noir psicologico. Kirino arrichisce la trama di base di complessità e sfumature indagando con precisione chirurgica dentro le pieghe dell'animo umano. Nel cammino di ricerca per scoprire cosa è succ ...continua

    ..noir psicologico. Kirino arrichisce la trama di base di complessità e sfumature indagando con precisione chirurgica dentro le pieghe dell'animo umano. Nel cammino di ricerca per scoprire cosa è successo a Yuka si sfiorano diverse ipotesi e alla fine tutti sono o potrebbero essere colpevoli, nei fatti o nelle intenzioni o nei sentimenti

    ha scritto il 

  • 4

    Spesso rifletto sull'Oriente, quella parte del terra in cui, per convenzione, sorge il sole e che racchiude una cultura che poggia su basi molto differenti dalle nostre. Questa differenza e l'incomple ...continua

    Spesso rifletto sull'Oriente, quella parte del terra in cui, per convenzione, sorge il sole e che racchiude una cultura che poggia su basi molto differenti dalle nostre. Questa differenza e l'incompletezza delle nozioni culturali e sociali, a volte mi causa difficoltà nell'interpretare comportamenti in ambito lavorativo, famigliare o nell'interazione figli-genitori.
    Invece leggendo Morbide guance ho trovato i problemi di noi tutti, orientali e occidentali, descritti in maniera sobria e precisa. L'animo umano non risente dei condizionamenti culturali, può solo opporre azioni e pensieri diversi.
    Perché l'anelito alla libertà degli adolescenti che si sentono stretti nel contesto in ci sono nati e cresciuti, non è una stranezza. Così come la ricerca di sé, della propria identità e della propria libertà.
    E soprattutto la libertà esiste? Perché si è sempre prigionieri di un contesto, delle regole, di un compromesso, del tempo. Questo è il tema che mi ha dato da riflettere e la scomparsa di Yuka, i tradimenti, i sensi di colpa sono passati in secondo piano.

    ha scritto il 

  • 3

    Un’opera complessa che, come gli altri romanzi della Kirino, scaturisce da un’idea originale, l’impossibilità di capire motivi e circostanze del rapimento di una bambina. Nonostante il rallentamento d ...continua

    Un’opera complessa che, come gli altri romanzi della Kirino, scaturisce da un’idea originale, l’impossibilità di capire motivi e circostanze del rapimento di una bambina. Nonostante il rallentamento della parte centrale, il romanzo, corale, coinvolge e la ricerca della soluzione che il lettore persegue dalle prime pagine, diventa escamotage narrativo per presentare una serie di personaggi che si dibattono invano contro un destino contrario da cui nessuno riesce ad affrancarsi. Il destino dei protagonisti si scatena dalla scomparsa della figlia di Kasumi, Yuka, e tutti sembrano condannati a fallire, con la sola eccezione di Kasumi che sembra trovare, nella sofferenza, una sorta di purificazione e di giustificazione. Una sorta di racconto morale che non convince.

    ha scritto il 

  • 4

    Un viaggio all'interno dei sentimenti e delle emozioni di persone in trasformazione in cerca di libertà.
    Un romanzo corale che vede al centro la scomparsa di una bambina che diventa la molla che strav ...continua

    Un viaggio all'interno dei sentimenti e delle emozioni di persone in trasformazione in cerca di libertà.
    Un romanzo corale che vede al centro la scomparsa di una bambina che diventa la molla che stravolgerà tutti i protagonisti. L'autrice riesce come nei suoi altri romanzi a dare voce a tutti loro, scavando e cercando nella loro anima. Con una scrittura sempre scorrevole e pulita.

    ha scritto il 

  • 4

    delicato e toccante

    La scrittura che corre e ti accarezza come una piuma leggera ma che ti lascia anche il segno. La ferma dolcezza dei Giapponesi è qui rappresentata. come resistere alla fragilità della madre che si rim ...continua

    La scrittura che corre e ti accarezza come una piuma leggera ma che ti lascia anche il segno. La ferma dolcezza dei Giapponesi è qui rappresentata. come resistere alla fragilità della madre che si rimorde per avere accetato l'invito dell'amante e poi perde la figlia. Fragilità e fermezza che trova solo consolazione nella persona che sa di dovere morire ( è forse la compassione del Buddha che annulla l'ego per arrivare a consolare e dare pietà?).La ricerca dell'assassino della bimba perde di significato di fronte alla compassione del poliziotto che sa di dovere morire e che gratuitamente cerca di aaiutare la donna.
    Bello per chi ama il genere Giapponese . Grazie ancora ad una fantastica amica che me lo ha raccomandato
    L'assassino de

    ha scritto il 

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