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Morbose fantasie

Di

Editore: Einaudi

3.6
(294)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 82 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8806166182 | Isbn-13: 9788806166182 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Il gusto per il perverso e il sinistro, la seduzione e il fascino del Male, il culto della donna bella e sadica e il masochismo autodistruttivo dell'uomo nell'ultimo romanzo di uno dei più conosciuti scrittori giapponesi.
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  • 4

    Un gioiellino

    Non c'è che dire, si "beve" in un sorso, è pregno di cultura orientale, scritto molto bene e dotato di quel thrill giusto per farlo apprezzare. Confermo grande interesse per tutto ciò che è orientale- ...continua

    Non c'è che dire, si "beve" in un sorso, è pregno di cultura orientale, scritto molto bene e dotato di quel thrill giusto per farlo apprezzare. Confermo grande interesse per tutto ciò che è orientale---

    ha scritto il 

  • 4

    Thriller torbido e morboso, sapientemente scritto, sulla scia del miglior Edgar Allan Poe (al quale si ispira in modo esplicito). Tanizaki è un maestro nell'infondere linfa ai suoi personaggi, sopratt ...continua

    Thriller torbido e morboso, sapientemente scritto, sulla scia del miglior Edgar Allan Poe (al quale si ispira in modo esplicito). Tanizaki è un maestro nell'infondere linfa ai suoi personaggi, soprattutto a quelli femminili, spesso le carnefici dei suoi romanzi.

    ha scritto il 

  • 5

    sublime

    Penso che leggendo Tanizaki potrebbe venire un infarto come ascoltando Ravel. La sua scrittura ha una qualità seducente, irresistibile, magnetica, che assorbe il lettore. Quando finisco di leggere i s ...continua

    Penso che leggendo Tanizaki potrebbe venire un infarto come ascoltando Ravel. La sua scrittura ha una qualità seducente, irresistibile, magnetica, che assorbe il lettore. Quando finisco di leggere i suoi racconti mi sento stanco per quanto sono intensi.

    ha scritto il 

  • 5

    Trovo molto interessante la lettera ultima di Sonomura. Una introspezione nell'animo dell'uomo perverso e tendente all'autodistruzione.
    Questa lettera vale l'intero racconto breve.

    ha scritto il 

  • 3

    non mi aspettavo un giallo :)
    il protagonista è un pazzo che si eccita all'idea di vedere un altro morire ucciso da una donna bellissima e affascinante che incarna il demonio.
    la scena gli resta così ...continua

    non mi aspettavo un giallo :)
    il protagonista è un pazzo che si eccita all'idea di vedere un altro morire ucciso da una donna bellissima e affascinante che incarna il demonio.
    la scena gli resta così impressa che decide di conoscere quella donna, farsi accalappiare da lei, e pur di poterla adorare arriva persino all'offrirsi come sacrificio.
    naturalmente il finale è a sorpresa.
    scritto nel 1918 (circa) non contiene nulla di esplicito, tutta la morbosità è appena accennata quindi è inutile aspettarsi scene erotiche di sesso selvaggio alla tinto brass.

    ha scritto il 

  • 2

    Crudeltà? Masochismo? Sadismo? Erotismo? Morbosità? Perversione?
    Sinceramente in queste 77 pagine non ho trovato niente di tutto ciò. Mi è scivolato via senza suscitare grandi emozioni. Ho intravisto ...continua

    Crudeltà? Masochismo? Sadismo? Erotismo? Morbosità? Perversione?
    Sinceramente in queste 77 pagine non ho trovato niente di tutto ciò. Mi è scivolato via senza suscitare grandi emozioni. Ho intravisto una qualche sacralità nella descrizione della bellezza di Eiko ma, nulla più.
    È il primo libro che leggo di Tanizaki; leggerò dell’altro perché, comunque, la sua scrittura, mi ha incuriosito.

    ha scritto il 

  • 3

    Scritto meravigliosamente, narrazione in grado di coinvolgere il lettore attraverso l'intreccio ed una suspance ottimamente orchestrata.
    Peccato che la trama non riesca a coinvolgermi fino in fondo. ...continua

    Scritto meravigliosamente, narrazione in grado di coinvolgere il lettore attraverso l'intreccio ed una suspance ottimamente orchestrata.
    Peccato che la trama non riesca a coinvolgermi fino in fondo.

    ha scritto il 

  • 2

    Mi pareva proprio una scelta azzeccata per un pomeriggio in spiaggia: poco più di un racconto, con una dimensione font adatta ad una lettura più che confortevole ed una trama sufficientemente inquieta ...continua

    Mi pareva proprio una scelta azzeccata per un pomeriggio in spiaggia: poco più di un racconto, con una dimensione font adatta ad una lettura più che confortevole ed una trama sufficientemente inquietante e sensuale.
    E Tanizaki in passato non mi aveva delusa.
    Ma, nonostante la scrittura sobria, la storia curiosa e l'atmosfera macabra, questo racconto lungo non mi è piaciuto. Sará colpa del finale affrettato e poco convincente o dell'opprimente afa estiva.
    O forse sará l'effetto Tolstoj: cosa sarà mai il turbamento sessuale di un giapponese masochista e un po' pirla se paragonato alla magnifica descrizione di una donna che scivola lentamente nell'autodistruzione per amore di un figlio lontano? Fatemi tornare alla lettura di Anna Karenina!!!!!

    ha scritto il